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BANCA POPOLARE ETICA S.C.P.A.

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Business & Economics

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BANCA POPOLARE ETICA S.C.P.A. Società per azioni - Capitale sociale Euro ,00 (trentacinquemilioninovantaseimilanovantatré virgola zero zero) Sede Legale e Direzione Generale in Padova, Via Niccolò
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BANCA POPOLARE ETICA S.C.P.A. Società per azioni - Capitale sociale Euro ,00 (trentacinquemilioninovantaseimilanovantatré virgola zero zero) Sede Legale e Direzione Generale in Padova, Via Niccolò Tommaseo 7 Iscritta al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Padova n /1997 codice banca Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi STATUTO Approvato dall Assemblea Straordinaria del 30 maggio 1998 Modificato dall Assemblea Straordinaria del 19 giugno 1999 omologato dal Tribunale di Padova in data 1 ottobre 1999 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Padova Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 novembre 2001 e depositata al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Padova Modificato dall Assemblea Straordinaria del 29 maggio 2004 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Padova Modificato dall Assemblea Straordinaria del 28 maggio 2005 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Padova Modificato dall Assemblea Straordinaria del 26 maggio 2007 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Padova Modificato dall'assemblea Straordinaria del 23 maggio 2009 e depositato al registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A di Padova Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 giugno 2009 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A di Padova Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 09 marzo 2010 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Padova Modificato dall'assemblea Straordinaria del 19 maggio 2012 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A di Padova Modificato dall'assemblea Straordinaria del 28 novembre 2015 e depositato al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A di Padova INDICE TITOLO I Costituzione - Denominazione - Durata - Sede - Oggetto Sociale - Finalità TITOLO II Patrimonio - Soci - Azioni TITOLO III Sezione I - Organi della Società Sezione II - L Assemblea Sezione III - Il Consiglio di Amministrazione Sezione IV - Il Collegio Sindacale Sezione V - Il Comitato dei Probiviri Sezione VI - La Direzione TITOLO IV Articolo 48 - Comitato Etico TITOLO V Bilancio e utile TITOLO VI Articolo 51 - Scioglimento e norme di liquidazione TITOLO I COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - DURATA - SEDE - OGGETTO SOCIALE FINALITÀ Art. 1 - Costituzione e denominazione È costituita una Società cooperativa per azioni con la denominazione BANCA POPOLARE ETICA - Società cooperativa per azioni o in forma abbreviata Banca Etica o BPE. Essa è regolata dalle norme del presente Statuto. La Banca Etica è capogruppo del Gruppo Bancario Banca Popolare Etica iscritto all apposito Albo tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell articolo 64 del Testo Unico Bancario. Art. 2 Durata La durata della Società è fissata sino al 31 (trentuno) dicembre 2100 (duemilacento), con facoltà di proroga da parte della Assemblea Straordinaria dei Soci. Art. 3 - Sede e dipendenze La Società ha Sede Legale in Padova. La Società può istituire, modificare, acquisire e sopprimere dipendenze ed uffici di rappresentanza sia in Italia che all Estero, previe le autorizzazioni richieste dalla vigente normativa. Art. 4 - Oggetto sociale La Società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l esercizio del credito, anche con non Soci, ai sensi del D. Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, con l intento precipuo di perseguire le finalità di cui al successivo art. 5. Essa può compiere, per conto proprio o di terzi, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari consentiti dalle disposizioni di Legge e regolamenti in materia, nonché ogni altra attività ed operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dell oggetto sociale. La società, nella sua qualità di capogruppo del Gruppo Bancario Banca Popolare Etica, ai sensi dell articolo 61 comma 4 del Testo Unico Bancario, emana nell esercizio dell attività di direzione e coordinamento disposizioni alle componenti il Gruppo per l esecuzione delle istruzioni impartite dalla Banca d Italia nell interesse della stabilità del Gruppo. Art. 5 - Finalità La Società si ispira ai seguenti principi della Finanza Etica: la finanza eticamente orientata è sensibile alle conseguenze non economiche delle azioni economiche; il credito, in tutte le sue forme, è un diritto umano; l efficienza e la sobrietà sono componenti della responsabilità etica; il profitto ottenuto dal possesso e scambio di denaro deve essere conseguenza di attività orientata al bene comune e deve essere equamente distribuito tra tutti i soggetti che concorrono alla sua realizzazione; la massima trasparenza di tutte le operazioni è un requisito fondante di qualunque attività di finanza etica; va favorita la partecipazione alle scelte dell impresa, non solo da parte dei Soci, ma anche dei risparmiatori; l istituzione che accetta i principi della Finanza Etica orienta con tali criteri l intera sua attività. La Società si propone di gestire le risorse finanziarie di famiglie, donne, uomini, organizzazioni, società di ogni tipo ed enti, orientando i loro risparmi e disponibilità verso la realizzazione del bene comune della collettività. Attraverso gli strumenti dell attività creditizia, la Società indirizza la raccolta ad attività socio-economiche finalizzate all utile sociale, ambientale e culturale, sostenendo in particolare mediante le organizzazioni non profit - le attività di promozione umana, sociale ed economica delle fasce più deboli della popolazione e delle aree più svantaggiate. Inoltre sarà riservata particolare attenzione al sostegno delle iniziative di lavoro autonomo e/o imprenditoriale di donne e giovani anche attraverso interventi di microcredito e microfinanza. Saranno comunque esclusi i rapporti finanziari con quelle attività economiche che, anche in modo indiretto, ostacolano lo sviluppo umano e contribuiscono a violare i diritti fondamentali della persona. La Società svolge una funzione educativa nei confronti del risparmiatore e del beneficiario del credito, responsabilizzando il primo a conoscere la destinazione e le modalità di impiego del suo denaro e stimolando il secondo a sviluppare con responsabilità progettuale la sua autonomia e capacità imprenditoriale. TITOLO II PATRIMONIO - SOCI AZIONI Art. 6 - Patrimonio Il Patrimonio Sociale è costituito: 1) dal Capitale Sociale; 2) dalla Riserva Legale; 3) dalla Riserva Statutaria; 4) da ogni altra riserva avente destinazione generica o specifica alimentata da utili netti nonché da ogni altra riserva prevista da norme di legge. Art. 7 - Capitale Sociale Il capitale della società è variabile ed è rappresentato da azioni nominative del valore nominale di Euro (cinquantadue /50) ciascuna. Art. 8 - Riserva Legale La Riserva Legale è costituita con il prelevamento annuo sugli utili netti di bilancio, secondo le percentuali previste dalla Legge. Art. 9 - Riserva Statutaria ed Altre Riserve La Riserva Statutaria è costituita con il prelevamento annuo sugli utili netti di bilancio, nella misura stabilita a norma dell art. 50 punto b) del presente Statuto. L Assemblea può deliberare ulteriori accantonamenti alla Riserva Statutaria o ad altri tipi di riserve come previsto dall art. 50 ultimo comma. Art.10 - Soci Possono essere ammesse a Socio le persone fisiche con esclusione di quelle che si trovano nelle condizioni previste dal successivo art. 13 primo comma. I minori possono essere ammessi a Socio a richiesta del loro rappresentante legale, previe le eventuali autorizzazioni previste dalla Legge, il quale li sostituisce in tutti i rapporti con la Società. Possono essere ammesse a Socio le persone giuridiche, le società di ogni tipo, i consorzi, le associazioni, ed altri enti con esclusione di quelli che si trovano nelle condizioni previste dal successivo art. 13 ultimo comma; essi devono designare per iscritto la persona fisica autorizzata a rappresentarli; qualsiasi modificazione a detta designazione è inopponibile alla Società finché non sia stata ad essa notificata a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento (A.R.). Le modifiche di cui sopra si reputano conosciute dalla Società solo quando la lettera pervenga alla Sede Legale e diventano ad essa opponibili trascorsi tre giorni lavorativi dalla ricezione della stessa. Le persone come sopra designate ed i rappresentanti legali delle persone fisiche così come i rappresentanti comuni di cui al primo comma dell art. 21 del presente Statuto, esercitano tutti i diritti spettanti ai Soci da loro rappresentati, ma non sono eleggibili, in tale veste, alle cariche sociali. Art. 10-bis - Organizzazione dei soci Al fine di favorire la partecipazione alle scelte dell impresa, così come previsto dall articolo 5 del presente statuto, i soci sono così organizzati: 1. Il territorio in cui opera la Società è diviso in aree e queste sono suddivise in circoscrizioni. Ciascun socio è attribuito ad un area e a una circoscrizione sulla base della propria residenza o della propria sede; in alternativa il socio potrà richiedere di essere inserito nell area o nella circoscrizione riferita al proprio domicilio. 2. Il Consiglio di Amministrazione individua annualmente, in ragione dell impegno previsto, le risorse da destinare allo svolgimento delle attività associative che si svolgono nelle aree. 3. La Società, nel rispetto della disciplina regolamentare approvata dall assemblea dei soci, potrà riconoscere uno specifico ruolo, con esclusione in ogni caso di funzioni di gestione, indirizzo e/o rappresentanza verso i terzi, a forme di organizzazione dei soci non persone fisiche che contribuiscono allo sviluppo della banca e alla promozione della finanza etica. 4. Il Consiglio di Amministrazione potrà avvalersi della collaborazione dei gruppi di soci organizzati per il conseguimento di scopi ed obiettivi necessari per il perseguimento delle finalità della Società. Art Formalità per l ammissione a socio Chi intende diventare Socio deve presentare, anche in formato elettronico, al Consiglio di Amministrazione una domanda scritta contenente, oltre al numero delle azioni richieste in acquisto o sottoscrizione le generalità ed ogni altra informazione e/o dichiarazione dovute per Legge o per Statuto o per richiesta della società. Il Consiglio di Amministrazione delibera relativamente all accoglimento od al rigetto della domanda di ammissione a Socio, tenendo conto in ogni caso dell interesse della Società, nel rispetto delle finalità della stessa, dello spirito della forma cooperativa e delle previsioni statutarie. La deliberazione di ammissione deve essere annotata a cura degli amministratori nel libro dei soci e comunicata all interessato. Il Consiglio di Amministrazione deve, entro sessanta giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Il rifiuto di ammissione può essere sottoposto dall interessato al riesame del Collegio dei Probiviri con istanza di revisione da presentarsi, presso la Sede Legale della Società, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di rigetto. Il Collegio dei Probiviri, costituito ai sensi dello Statuto ed integrato da un rappresentante dell aspirante Socio, si pronuncia entro trenta giorni dal deposito dell istanza, secondo le modalità di cui al successivo art. 44. Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a riesaminare la domanda di ammissione su richiesta del Collegio dei Probiviri pronunciandosi inappellabilmente sulla stessa entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del Collegio dei Probiviri. Art Acquisto della qualità di Socio La qualità di Socio si acquista con l iscrizione a Libro dei Soci, previo versamento integrale dell importo delle azioni sottoscritte, del sovrapprezzo e degli eventuali interessi di conguaglio. Nessun Socio può essere intestatario di azioni per un valore nominale eccedente il limite di partecipazione al capitale sociale fissato per Legge. La Società, appena rileva il superamento di tale limite, contesta al detentore la violazione del divieto. Le azioni eccedenti, per le quali non si procede all iscrizione nel libro dei soci, devono essere alienate entro un anno dalla contestazione; trascorso inutilmente tale termine, i relativi diritti patrimoniali maturati fino all alienazione delle azioni eccedenti vengono acquisiti dalla banca. Art Cause di inammissibilità Non possono essere ammessi alla Società gli interdetti, gli inabilitati, i falliti, che non abbiano ottenuto sentenza di riabilitazione e coloro che abbiano riportato condanne che comportino, anche in via temporanea, interdizione dai pubblici uffici. Inoltre non possono essere ammesse alla Società le persone giuridiche, le società di ogni tipo, i consorzi, le associazioni ed altri enti che operino, anche tramite terzi, in attività o forme contrastanti con i principi ispiratori della Società. Art Morte del Socio In caso di morte del Socio, il rapporto sociale continua con gli eredi del defunto fatto salvo quanto stabilito all art. 11. Nel caso in cui l istanza di ammissione a Socio presentata dagli eredi venga rigettata, agli eredi non ammessi verranno liquidate le azioni secondo quanto previsto al successivo articolo 17. Art Recesso Il socio ha diritto di recedere dalla società nel caso in cui non abbia concorso alle deliberazioni assembleari riguardanti la modifica delle clausole dell oggetto sociale quando consente un cambiamento significativo dell attività della società, la trasformazione della società, il trasferimento della sede sociale all estero, la revoca dello stato di liquidazione, l eliminazione di una o più cause di recesso previste, la modifica dei criteri di determinazione del valore dell azione in caso di recesso e le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione. Possono inoltre recedere i soci che non hanno concorso alla approvazione delle deliberazioni riguardanti l introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni. La relativa dichiarazione deve farsi per iscritto nei termini di cui all articolo 2437 bis del Codice Civile con lettera raccomandata diretta al Consiglio di Amministrazione che dovrà esaminarla nel termine di sessanta giorni dalla ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, gli amministratori devono darne immediata comunicazione al socio che, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi al tribunale. Il recesso ha effetto, per quanto riguarda il rapporto sociale, dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda, per i rapporti mutualistici tra socio e società, invece, ha effetto con la chiusura dell esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell esercizio successivo. Il pagamento, nei termini di cui al successivo articolo 17, avverrà entro centottanta giorni dall approvazione del bilancio d esercizio cui il recesso si riferisce. Art Esclusione del Socio L esclusione, di competenza del Consiglio di Amministrazione, può essere deliberata in caso: a) di fallimento del socio; b) di interdizione, inabilitazione o condanna ad una pena che comporti l interdizione anche temporanea dai pubblici uffici; c) di gravi inadempienze agli obblighi derivanti dalla Legge o dallo Statuto; d) di inadempienza alle obbligazioni contrattuali assunte verso la Banca e inoltre, qualora il Socio abbia costretto la Società ad atti giudiziali per l adempimento delle obbligazioni contratte o si sia reso responsabile di atti dannosi o contrari all interesse o al prestigio della Società. L esclusione ha effetto dalla comunicazione della deliberazione al Socio escluso. Il provvedimento di esclusione deve essere congruamente motivato e comunicato per iscritto a mezzo di lettera raccomandata al domicilio del Socio escluso. Contro il provvedimento di esclusione il Socio escluso può proporre opposizione al Tribunale nel termine di 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione. Il Socio escluso può altresì ricorrere al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di esclusione, restando convenzionalmente esclusa la possibilità di sospensione del provvedimento impugnato. Il Collegio dei Probiviri si pronuncerà entro trenta giorni dalla richiesta, ascoltato il richiedente od un suo rappresentante. Dalla comunicazione scritta all interessato a mezzo di lettera raccomandata della pronuncia del Collegio dei Probiviri, decorre il termine di sessanta giorni per l eventuale opposizione avanti l Autorità Giudiziaria. Al Socio escluso saranno rimborsate le azioni a lui intestate secondo le norme di Legge nei termini di cui al successivo articolo 17. Nel caso di cui alla precedente lettera d) il Consiglio di Amministrazione, senza pregiudizio di ogni altra azione che spetti alla Società e senza necessità di formalità giudiziarie, può portare in compensazione dei propri crediti, anche ai sensi dell articolo 1252 cod. civ. e con effetto nei confronti dei terzi, il debito verso il socio stesso per il controvalore delle azioni determinato, ai sensi del successivo articolo 17. Ove lo ritenga opportuno, la Società nella stessa ipotesi può, in luogo del rimborso e annullamento delle azioni, procedere all acquisto delle azioni del socio debitore al prezzo stabilito secondo le modalità previste nel comma precedente. Art. 17 Rimborso delle azioni In ogni ipotesi di rimborso delle azioni, l importo spettante è posto a disposizione degli aventi diritto in un conto infruttifero e si prescrive nei termini previsti dalla legge. Il rimborso avverrà entro centottanta giorni dall approvazione del bilancio d esercizio cui la causa di cessazione del rapporto sociale si riferisce al valore complessivo di valore nominale e sovrapprezzo così come determinato annualmente dall Assemblea dei soci. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale, può limitare o rinviare, in tutto o in parte e senza limiti di tempo, il rimborso delle azioni del socio uscente e degli altri strumenti di capitale computabili nel CET1, anche in deroga a disposizioni del Codice Civile e ad altre norme di legge e ferme restando le autorizzazioni dell autorità di vigilanza al rimborso degli strumenti di capitale, ove previste. Le determinazioni sull estensione del rinvio e sulla misura della limitazione del rimborso delle azioni e degli altri strumenti di capitale sono assunte dal Consiglio di Amministrazione tenendo conto della situazione prudenziale della banca, in conformità delle disposizioni di vigilanza applicabili. Art.18 - Trasferimento delle azioni Le azioni sono trasferibili nei modi di legge. Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto della normativa primaria e regolamentare applicabile, può acquistare o rimborsare le azioni nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall ultimo bilancio approvato, a tali fini destinati dall Assemblea dei Soci, come previsto dall art. 50 ultimo comma. Art Emissione di nuove azioni Il Consiglio di Amministrazione propone all Assemblea Ordinaria dei soci l importo che, tenuto conto delle riserve patrimoniali risultanti dal bilancio stesso, deve essere versato, quale sovrapprezzo, in sede di sottoscrizione in aggiunta al valore nominale di ogni nuova azione. Determina inoltre l applicazione e la misura degli interessi di conguaglio da corrispondersi in caso di sottoscrizione di nuove azioni in corso d anno. Art Vincoli su azioni Il pegno ed ogni altro vincolo producono effetto nei confronti della Società dal momento in cui sono annotati nel Libro dei Soci. In caso di pegno od usufrutto delle azioni, il diritto di voto in Assemblea resta comunque riservato al Socio. Art Indivisibilità delle azioni Le azioni sono nominative ed indivisibili. Nel caso di comproprietà di una azione, i diritti dei comproprietari devono essere esercitati da un rappresentante comune. Se il rappresentante comune non è stato nominato o se di tale nomina
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