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CALTAGIRONE ONORA IL SERVO DI DIO DON LUIGI STURZO

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ORGANO UFFICIALE DEL CENTRO INTERNAZIONALE STUDI LUIGI STURZO (C.I.S.S.) La libertà esige verità LUIGI STURZO Anno XIII - N 4 - OTTOBRE - DICEMBRE 2009 Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003
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ORGANO UFFICIALE DEL CENTRO INTERNAZIONALE STUDI LUIGI STURZO (C.I.S.S.) La libertà esige verità LUIGI STURZO Anno XIII - N 4 - OTTOBRE - DICEMBRE 2009 Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 2 CALTAGIRONE ONORA IL SERVO DI DIO DON LUIGI STURZO SOMMARIO Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 2 ORGANO UFFICIALE DEL CENTRO INTERNAZIONALE STUDI LUIGI STURZO (C.I.S.S.) La libertà esige verità LUIGI STURZO Anno XIII - N 4 - OTTOBRE - DICEMBRE 2009 CALTAGIRONE ONORA IL SERVO DI DIO DON LUIGI STURZO Ingresso della Cattedrale di Caltagirone (foto di Giuseppe Ales) RINASCIMENTO POPOLARE Anno XIII - N.4 Ottobre - Dicembre 2009 Rivista politico-culturale Organo ufficiale del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo (C.I.S.S.) Circonv. Trionfale, Roma Tel Distribuito gratuitamente ai soci del C.I.S.S. Direttore Responsabile: Giovanni Palladino Comitato di Redazione: Paolo Arquilla Antonio Caruso Carlo Gatta Giovanni Palladino Gaspare Sturzo Registrato al Tribunale Civile di Roma al N /96 del 7/X/96 Attività editoriale di natura non commerciale ai sensi previsti dall art. 4 del D.P.R n. 633 e successive modifiche. Editing, impaginazione e stampa: TIPAR - Roma Via Tiburtina Roma Finito di stampare: Dicembre 2009 EDITORIALE La politica italiana deve ispirarsi al popolarismo pag. 1 di Giovanni Palladino CALTAGIRONE ONORA DON STURZO Eventi dell Anno Sturziano nella Diocesi di Caltagirone pag. 4 Lettera di S.E. Mons. Vincenzo Manzella per la celebrazione del 138 Anniversario della Nascita e Battesimo del Servo di Dio Don Luigi Sturzo pag. 5 Io sono un sacerdote, non un politico pag 6 di Mons. Luigi Giuliani Dio detesta il peccato, ma ama il peccatore. Sturzo ha sempre pregato per chi lo ha esiliato pag. 10 di Don Alfio Spampinato Don Luigi Sturzo vive con la modernità del suo pensiero pag. 14 di Giovanni Palladino ATTUALITÀ STURZIANA Attuare la rivoluzione di Don Sturzo pag. 15 di Mons. Marco Malizia STURZO E LA FAMIGLIA Il grande ruolo della famiglia cristiana pag. 16 di Gaspare Sturzo ATTUALITÀ POLITICA La spettacolarizzazione della politica e il voto ad personam pag. 23 di Alessandro Corneli Un centro culturale al servizio del centro politico pag. 27 di Gaspare Sturzo LIBRI DA LEGGERE Sturzo è figura viva: riascoltiamo la sua voce, in teatro pag. 34 di Marco Vitale Educatore per tutta la vita pag. 38 di Umberto Chiaramonte La democrazia non si improvvisa, alla democrazia occorre educarsi pag. 39 di Vito Piepoli INCONTRI STURZIANI Non confondere il popolarismo con il populismo pag. 43 Consegnate le Borse di Studio a 25 studenti siciliani pag. 44 UNA LETTERA DEL 1896 Caro Mario, coraggio! pag 46 di Giacomo Garra GRAZIE INTERNET! Clicca e saprai quasi tutto di Don Sturzo pag 48 La Redazione EDITORIALE Il 4 ottobre scorso, festa di S. Francesco, è stato inaugurato su iniziativa della Fondazione Mons. Francesco Di Vincenzo - il Polo di Eccellenza di promozione umana e della solidarietà situato nell antica residenza estiva della famiglia Sturzo a pochi chilometri da Caltagirone. Il Polo funzionerà da reinserimento lavorativo di detenuti e di ex-detenuti, alcuni dei quali sono già all opera sul posto. Nel corso dell inaugurazione, prima di firmare il protocollo d intesa fra il Ministero della Giustizia e la Fondazione Mons. Francesco Di Vincenzo, il Ministro Angelino Alfano ha affermato che Caltagirone dovrebbe diventare la capitale morale della politica per aver dato i natali a un sacerdote, Don Luigi Sturzo, che ha sempre lottato per vedere la moralità incarnata nella politica, convinto com era che senza questa stretta unione invano edificano i costruttori. E il sacerdote calatino ha giustamente ricordato il Ministro non ha espresso solo a parole o nei suoi scritti questa conditio sine qua non, ma l ha attuata con grande coerenza nella sua vita dedicata al bene comune, innanzitutto come sacerdote ed educatore, poi anche come pro-sindaco di Caltagirone per 15 anni e come segretario del Partito Popolare Italiano per 5 anni. LA POLITICA ITALIANA DEVE ISPIRARSI AL POPOLARISMO Il pensiero economico-politico e l attività sociale di Don Sturzo, riassumibili nel suo POPOLARISMO, devono essere considerati come un prezioso patrimonio a disposizione di tutti coloro che si dedicano al servizio del bene comune, sia a livello locale, sia a livello nazionale e internazionale. E questo patrimonio ideale (ma dal contenuto molto concreto!) non deve essere preso solo a parole come punto di riferimento ora da quello, ora da quell altro schieramento politico. Proprio per la sua importanza universale, la lezione di vita di don Sturzo può diventare un modello operativo per tutti. Anche per questo motivo, il 4 ottobre scorso, il Ministro Alfano ha affermato che la città di Caltagirone dovrebbe essere proclamata capitale morale della politica, soprattutto ora aggiungiamo noi - che c è un gran bisogno di moralità, di correttezza e di competenza a tutti i livelli. E importante ricordare che Don Sturzo era solito operare non solo con grande rigore morale, ma anche con grande competenza. Lo testimoniano i suoi 15 anni alla guida amministrativa di Caltagirone e i suoi numerosi discorsi sempre molto propositivi e operativi come segretario del PPI, per non parlare del grande patrimonio di pensiero che ci ha lasciato nelle decine di volumi dell Opera Omnia. Riteniamo che per lui fossero pericolosi sia gli uomini politici corretti ma incompetenti, sia gli uomini politici corrotti ma competenti. E che al livello di massima pericolosità ci fossero gli uomini politici corrotti e incompetenti, personaggi di cui le pagine di storia sono purtroppo piene. Un altro motivo per proclamare Caltagirone capitale morale della politica, così da rendere più popolare il popolarismo, è la recente apertura della casa natale dei fratelli Sturzo come Casa Museo, un luogo dove si potrà ammirare non solo lo stile di vita di questa grande famiglia calatina, ma dove si potranno anche ascoltare lezioni sturziane e approfondire pagine sturziane. Un luogo impregnato di buona cultura che ci auguriamo, nel tempo, possa essere visitato da milioni di persone, che nel bene comune non vedono solo un difficile ideale da perseguire, ma anche un obietti- Giovanni Palladino Il Ministro Angelino Alfano ha affermato che Caltagirone dovrebbe diventare la capitale morale della politica per aver dato i natali a un sacerdote, Don Luigi Sturzo, che ha sempre lottato per vedere la moralità incarnata nella politica, convinto com era che senza questa stretta unione invano edificano i costruttori. Il pensiero economico-politico e l attività sociale di Don Sturzo, riassumibili nel suo POPOLARISMO, devono essere considerati come un prezioso patrimonio a disposizione di tutti coloro che si dedicano al servizio del bene comune. Rinascimento Popolare n. 4 Ottobre - Dicembre EDITORIALE Mai come oggi l insegnamento di Don Luigi Sturzo è di tutti e per tutti, perchè in Italia e nel mondo ha sempre meno senso definirsi di sinistra o di destra. E ora in Italia vediamo che da sinistra e da destra si tende a convergere verso il centro, anche se non tutti sono d accordo nel rispettare quei valori cristiani. Il sacerdote di Caltagirone, nel formare il PPI, lo volle aconfessionale per non coinvolgere la Chiesa in eventuali errori che gli uomini del partito avrebbero potuto commettere. vo realizzabile, se affidato a uomini politici corretti e competenti. Mai come oggi l insegnamento di Don Luigi Sturzo è di tutti e per tutti, perchè in Italia e nel mondo ha sempre meno senso definirsi di sinistra o di destra. Il sacerdote di Caltagirone è rimasto sempre ancorato a valori e principi moderati di centro, ritenendo inutile e dannoso slittare dal centro verso sinistra o verso destra, ossia verso posizioni cariche di ideologia e povere di idee valide. Purtroppo i compromessi in politica sono molto frequenti, ma quasi sempre falliscono, non producono i risultati sperati. E ora in Italia vediamo che da sinistra e da destra si tende a convergere verso il centro, anche se non tutti sono d accordo nel rispettare quei valori cristiani (e quindi morali) sui quali Don Sturzo non transigeva. Mi riferisco soprattutto alla sacralità della famiglia e alla difesa della vita, due valori che non possono ammettere le facili e talvolta drammatiche scorciatoie pretese da chi si trova sulle ali estreme dello schieramento politico, ma anche da chi sta al centro senza la necessaria coerenza. Il sacerdote di Caltagirone, nel formare il PPI, lo volle aconfessionale per non coinvolgere la Chiesa in eventuali errori che gli uomini del partito avrebbero potuto commettere. Ma per evitare questi errori, egli precisò che il partito doveva essere guidato e orientato dall ispirazione cristiana. Spettava poi ai dirigenti del PPI essere fedeli a questa ispirazione. Don Sturzo lo è sempre stato, credendo con grande convinzione a uno dei passi fondamentali della Rerum Novarum. Per risolvere il serio problema della questione operaia e, più in generale, della questione sociale, Leone XIII sosteneva che la concordia fa la bellezza e l ordine delle cose, mentre un perpetuo conflitto fra capitale e lavoro non può dare che confusione e barbarie. Ora a pacificare il dissidio, anzi a svellerne le stesse radici, il Cristianesimo ha dovizia di forza meravigliosa. Don Sturzo utilizzò questa forza nel corso dei suoi tre mandati alla guida amministrativa di Caltagirone, dimostrando con i fatti la validità di quel fondamentale principioguida leoniano. E si battè poi per tutta la sua vita per orientare il mondo politico ed economico sulla strada del buon governo e della buona cultura. Sono due bontà che hanno bisogno di nutrirsi con i valori e i principi cristiani, perché egli diceva siamo convinti che il Cristianesimo sia la civiltà più avanzata mai avuta nel mondo, in quanto agevola e rende più celere il nostro moto verso la razionalità. Di qui la grande responsabilità dei cattolici impegnati in politica. Mio padre, che ebbe l onore di essere uno dei tre esecutori testamentari del sacerdote calatino, nel suo ultimo libro Don Sturzo oggi (1994) riportò il seguente pensiero sturziano, tratto dalla introduzione alla raccolta dei discorsi fatti dal Segretario del partito nei primi tre anni di vita del PPI ( ): La Chiesa, al di fuori di ogni lotta politica e di ogni forma di governo, per la sua funzione di centro spirituale del mondo cattolico (che nello spirito evangelico vuol dire tutto il mondo), rende all Italia un servizio immenso: la rende quasi partecipe indirettamente sul piano morale delle sua stessa influenza e ne sviluppa una convergenza di pensiero e di attitudini culturali, artistiche e spirituali, che vivono senza tramonto. E mio padre così continuava, commentando il suddetto passo di Don Sturzo: Con quale stato d animo, con quali certezze, con quale impegno e soprattutto con quanta serenità di coscienza i cattolici che fanno cultura e politica in Italia possono dire di aver lavorato e di lavorare per questa convergenza? Dalla risposta, che possiamo dare oggi e potremo dare domani, noi italiani credenti saremo giudicati da Dio per ciò che abbiamo fatto o che non abbiamo fatto di bene e di ma- 2 Rinascimento Popolare n. 4 Ottobre - Dicembre 2009 EDITORIALE le per il nostro prossimo, per la nostra Italia e per la nostra Chiesa. In questo pensiero severo, che riguarda me soltanto, non è implicito alcun giudizio per gli altri, perché so che chi ama non può giudicare e deve soltanto perdonare. E ognuno dovrebbe giudicare severamente soltanto se stesso, poiché quanto più caritatevoli saranno i nostri giudizi per i fratelli erranti, tanto più giungeranno gradite e quindi saranno esaudite da Dio le nostre preghiere a sostegno della testimonianza della Fede di tutti coloro che operano nel campo dell apostolato e negli altri della politica e della cultura. Mai come nel presente momento storico è necessario impegnare con rigorosa coerenza la Fede, la Speranza e la Carità, senza le quali le chiassose e perturbanti realtà del male continueranno a fare notizia in ogni campo. Solo la preghiera, sostenuta dalla luce della Fede, dall ottimismo della Speranza e dal calore della Carità, può aiutarci a comprendere che, nel disegno di Dio, il processo storico dei popoli, come quello di perfezionamento spirituale delle singole creature, sono processi di crescita di libertà collettiva e di libertà spirituale. Pertanto con le nostre preghiere, volte ai fini prioritari del bene della Santa Chiesa e della salvezza delle anime, dobbiamo chiedere a Dio di preservarci il Suo prezioso dono della libertà, senza del quale alla virtù sarebbe più difficile trionfare sul vizio, al bene trionfare sul male e alla verità trionfare sull errore. La virtù, il bene e la verità sono silenziosi e purtroppo nel mondo dei giorni nostri non trovano spazio per fare notizia. Ma ormai urge vincere il chiasso, che il vizio, il male e l errore diffondono intorno a noi. E per riuscirci dovremmo impegnarci a organizzare, nella cultura come nella politica, la diffusione della virtù, del bene e della verità, così come con spirito realistico Don Luigi Sturzo cercò di fare fondando il Partito Popolare Italiano. Ebbene, fratelli di Sicilia e di Caltagirone, se volete meritare l onore di custodire i resti mortali di Don Luigi Sturzo e se volete essere degni corregionali e concittadini di quel santo sacerdote e grande italiano, è da qui dalla Sicilia e da Caltagirone che deve essere riproposto e sostenuto con accresciuto impegno il popolarismo sturziano. E un patrimonio troppo prezioso per lasciarlo chiuso nei tanti libri da lui scritti. Questo Appello di mio padre è stato ripreso dalla Diocesi di Caltagirone per quanto riguarda la figura sacerdotale di Don Sturzo. Un vivo ringraziamento va pertanto al Vescovo, S.E. Mons. Vincenzo Manzella, per aver voluto dedicare a Don Sturzo l anno sacerdotale. Desidero inoltre ringraziare il Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo (da cui dipende la Fondazione Mons. Di Vincenzo) per quanto sta facendo nel diffondere il pensiero sturziano passando dall idea al fatto (vedi l organizzazione di convegni, lo sviluppo del Fondo Sturzo, la nascita della Casa Museo) e tutti i soci del CISS, che stanno partecipando a questa impegnativa operazione culturale, tesa a realizzare - attraverso la rinascita del popolarismo un vero e duraturo rinascimento popolare. Infine un ringraziamento particolare va al nostro Vice Presidente, il Prof. Marco Vitale, che ha ideato e promosso la magnifica opera teatrale LI- BERO E FORTE con il relativo libro (vedi da pag. 34 a 37) e al nostro socio Magistrato Gaspare Sturzo per il grande contributo di idee (e di azione) che sta fornendo. È stata sua l iniziativa di aprire uno stand del CISS al recente Congresso PPE a Bonn e sono certo che tutti i nostri amici condividano la sua convinzione che la nostra funzione associativa è di costruire il ponte culturale che serva a riavvicinare le diverse sponde politiche di centro per realizzare un unico movimento popolare, liberale, moderato e di ispirazione cristiana (vedi da pag. 27 a 33). Mai come nel presente momento storico è necessario impegnare con rigorosa coerenza la Fede, la Speranza e la Carità, senza le quali le chiassose e perturbanti realtà del male continueranno a fare notizia in ogni campo. La virtù, il bene e la verità sono silenziosi e purtroppo nel mondo dei giorni nostri non trovano spazio per fare notizia. Ma ormai urge vincere il chiasso, che il vizio, il male e l errore diffondono intorno a noi. È da qui dalla Sicilia e da Caltagirone che deve essere riproposto e sostenuto con accresciuto impegno il popolarismo sturziano. E un patrimonio troppo prezioso per lasciarlo chiuso nei tanti libri da lui scritti. Rinascimento Popolare n. 4 Ottobre - Dicembre 4 Rinascimento Popolare n. 4 Ottobre - Dicembre 2009 Rinascimento Popolare n. 4 Ottobre - Dicembre CALTAGIRONE ONORA DON STURZO Mons. Luigi Giuliani Sono un sacerdote e devo portare Dio nella politica, devo contribuire a cristianizzare la politica. Sono le parole di Don Sturzo piangente in un momento doloroso della sua esistenza terrena e che, nel corso delle mie ricerche preliminari di notizie per la causa di beatificazione del Servo di Dio, mi sono state riferite dalle Suore Canossiane, delle quali egli era ospite. Sono le parole che, dopo un biennio di ricerche preliminari, mi convinsero a presentare al Tribunale ecclesiastico del Vicariato di Roma, l istanza per l avvio della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio. SONO UN SACERDOTE, NON UN POLITICO Pubblichiamo una sintesi dell omelia che Mons. Luigi Giuliani ha pronunciato il 26 novembre 2009 nel corso della Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Manzella nella Chiesa del SS. Salvatore a Caltagirone. Eccellenza Rev.ma, cari confratelli, Sig. Sindaco, fedeli tutti, siamo qui riuniti nella ricorrenza anniversaria della nascita e del battesimo del Servo di Dio Don Luigi Sturzo nel corso delle celebrazioni commemorative del cinquantesimo anniversario della sua morte per ricordarne in special modo la vita sacerdotale, modello di santità cristiana. Sono un sacerdote e devo portare Dio nella politica, devo contribuire a cristianizzare la politica. Sono le parole di Don Sturzo piangente in un momento doloroso della sua esistenza terrena e che, nel corso delle mie ricerche preliminari di notizie per la causa di beatificazione del Servo di Dio, mi sono state riferite dalle Suore Canossiane, delle quali egli era ospite. Sono le parole che mi hanno fatto comprendere tutta la ragione d essere della vita sacerdotale e relativo ministero di Don Sturzo, evangelizzatore e apostolo della politica e della società. Sono le parole che, dopo un biennio di ricerche preliminari, mi convinsero a presentare al Tribunale ecclesiastico del Vicariato di Roma, l istanza per l avvio della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio, previo mandato procuratorio conferitomi dal Dr. Giovanni Palladino, Presidente del CISS, in ossequio alla volontà del padre, il Prof. Giuseppe Palladino, espressagli pochi momenti prima della sua morte, avvenuta il 13 ottobre Questi aveva avuto lunghi incontri quotidiani di studio con Don Sturzo negli ultimi anni di vita del sacerdote calatino e nel corso delle sue conversazioni aveva avuto modo di ammirarne la virtù, il costante spirito di unione con Dio, la santità di vita e fu anche uno dei suoi tre esecutori testamentari. L istruttoria della causa da parte del detto Tribunale ormai è sulla via della conclusione, anche se, per la grande mole di lavoro tuttora in corso, non è possibile indicarne la data di chiusura. Portato a termine l esame dei testi (più di un centinaio) rintracciati in Italia, in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti, si attende ora il parere dei Censori Teologi (1) sugli scritti di Don Sturzo già pubblicati (più di 50 volumi) e della Commissione Storica circa i suoi scritti ancora inediti (raccolti in parecchi armadi dell Istituto Luigi Sturzo in Roma), ancora in corso di esame. Sono un sacerdote, non un politico, ha tenuto a (1) Il parere favorevole dei Censori Teologi è arrivato ai primi di dicembre, pochi giorni dopo l omelia di Mons. Giuliani. 6 Rinascimento Popolare n. 4 Ottobre - Dicembre 2009 CALTAGIRONE ONORA DON STURZO dire di se stesso Don Sturzo, onde volle che sulla sua tomba insieme alla data di nascita e di morte fosse apposta anche quella della sua ordinazione sacerdotale, e noi ora siamo qui riuniti per ricordare appunto Don Luigi Sturzo nella sua missione sacerdotale. Sacerdote nella celebrazione eucaristica Secondo la Lettera agli Ebrei sacerdote è colui che è chiamato e costituito da Dio stesso, affinchè offra doni e sacrifici per i peccati, e tale Don Luigi Sturzo, all età di 23 anni, fu costituito con l ordinazione sacerdotale ricevuta dal suo vescovo diocesano Mons. Savino Gerbino il 19 maggio Per
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