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CASO DI STUDIO : Progetto Assegno servizio CITTA DI CALTAGIRONE Presentazione dell esperienza:

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Arts & Culture

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CASO DI STUDIO : Progetto Assegno servizio CITTA DI CALTAGIRONE Presentazione dell esperienza: La Città di Caltagirone ha maturato, negli ultimi decenni, una forte esperienza di innovazione nelle strategie
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CASO DI STUDIO : Progetto Assegno servizio CITTA DI CALTAGIRONE Presentazione dell esperienza: La Città di Caltagirone ha maturato, negli ultimi decenni, una forte esperienza di innovazione nelle strategie di sviluppo locale. Avviate con il Patto territoriale Europeo e poi ancora con il PRUSST ed il Piano di recupero del Centro storico della città, le politiche prodotte hanno inciso significativamente anche sulle politiche urbane, in particolare facendo porre l accento attorno ai profili dell integrazione fra i livelli economici, sociali ed amministrativi/istituzionali. Le ragioni alla base della scelta L azione prospettata (l istituzione dell assegno di servizio in base all art.17 della Legge 328/2000) offre, in via sperimentale, forme di sostegno alle famiglie per l acquisto di prestazioni sociali, a carattere domiciliare. Presupposto essenziale sul quale si fonda l intera operazione è di porre l utente finale nelle migliori condizioni per garantirsi prestazioni adeguate alle proprie esigenze. Questo meccanismo punta a garantire il gradimento da parte del cittadino/utente e, contemporaneamente, a favorire in un sistema certificato dalla pubblica amministrazione locale la crescita di un sistema di imprese private nel settore dei servizi sociali in grado di corrispondere ad una domanda sempre più articolata, che richiede interventi qualificati e che è in continua espansione. Alla famiglia viene così attribuita una specifica rilevanza non solo come utilizzatore di prestazioni. Infatti si assume il quadro normativo attuale per sostenere l assimilabilità della famiglia all impresa familiare in quanto entrambe possono perseguire obiettivi di assistenza e di solidarietà e con ciò si sostiene che pur non definendo la famiglia come imprenditore in senso proprio è tuttavia possibile motivarne la rilevanza economica dei comportamenti in quanto può istituire rapporti di lavoro per attività di servizio e di assistenza domiciliare e per questo, essere destinataria di alcuni istituti tipici dell impresa. Con questa elaborazione, per la prima volta in Italia si incentivano le famiglie affinché corrispondano alle proprie necessità poste dal lavoro di cura e di assistenza domiciliare attraverso un percorso di qualificazione, razionalizzazione ed ampliamento di questo segmento di mercato del lavoro, ancora sottostimato ed in larga parte ancora dequalificato e, certamente, destinato ad ampliarsi considerevole nei prossimi anni. Il problema affrontato La città di Caltagirone pur registrando, negli ultimi anni significative inversioni di tendenza in termini di recupero urbano e di riqualificazione delle sue funzioni economiche e sociali è ancora segnata da un forte squilibrio per la quantità e qualità delle attività e dei servizi presenti, per le condizioni di degrado ambientale ed abitativo, in particolare nell area del centro antico e, in generale, ancora segnata da livelli di bassa scolarizzazione e di disoccupazione significativa fra la popolazione residente e con una concentrazione di fasce di marginalità sociale a rischio, in particolare fra la popolazione anziana, la fascia dei giovani, nella comunità di immigrati e occupati nel settore agricolo, in prevalenza, chiamati ad alimentare l economia sommersa. La popolazione del comune ammonta a poco più di abitanti, insediata in una struttura urbana collinare, tipica della Sicilia interna e, come tale caratterizzata da realtà urbane, isolate, con una difficile mobilità nel territorio causata da un disagiato impianto viario e dalla carenza di servizi atti alla mobilità. L assottigliarsi dei nuclei familiari fa da contraltare all aumento dell aspettativa di vita della popolazione, alla crescita dei fenomeni legati alla non autosufficienza, in linea con le tendenze nazionali. Alle modificazioni prodotte nel tessuto sociale dall invecchiamento della popolazione si associano i processi che più complessivamente investono le famiglie, con l accrescersi della scomposizione dei nuclei familiari, dei fenomeni legati al disagio, giovanile ma anche adulto, alle fragilità economiche e/o sociali che spesso si ripercuotono sui minori fino al punto di ricorrere a forme di allontanamento. Il contesto normativo Il primo riferimento è da ascrivere alla Legge quadro 328/2000 per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e di servizi sociali ed in particolare all art.17 in essa contenuto e che fa riferimento a titoli per l acquisto di servizio a cui in seguito la Regione Sicilia ha dato attuazione con il DPRS del 4/11/02 di approvazione delle Linee guida per l attuazione del piano socio sanitario della Regione Siciliana. La progettazione iniziale è stata costruita in base al programma URBAN II ITALIA - Città di Caltagirone, Complemento di Programmazione I luoghi dell arte, dell incontro, del lavoro, dell innovazione. Proponendo all Asse 2) Degrado sociale e marginalità un intervento nel campo delle politiche sociali al fine di migliorare le condizioni della domanda e dell offerta di servizi sociali domiciliari per la cura delle persone anziane e dei minori e sottoscritto con apposito Accordo di Programma con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A questa progettazione iniziale si sono successivamente aggiunte: - l elaborazione del Piano di Zona che vede il Comune di Caltagirone, capofila degli altri 8 Comuni che compongono il Distretto; - il progetto elaborato dall Agenzia di Sviluppo Integrato in base al Programma aggiuntivo PTO Calatino Sud Simeto che coinvolge oltre al Comune di Caltagirone gli altri 14 Comuni della zona in una sperimentazione finalizzata all emersione ed alla qualificazione delle prestazioni sociali domiciliari per i cittadini e le famiglie dell intero territorio. Gli attori L iniziativa è stata promossa dall Amministrazione del Comune di Caltagirone e coordinata dall Assessorato alle Politiche Sociali. L elaborazione del progetto ha visto il coinvolgimento degli attori sociali del territorio: organizzazioni sindacali, sociali, di categoria, referenti di associazioni sociali e di volontariato. La predisposizione del progetto esecutivo ha visto la sottoscrizione di accordi e convenzioni, con diversi soggetti, per definire i criteri della sperimentazione e delinearne ambiti di collaborazione e modalità. Con le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati si è sottoscritto un Protocollo d intesa che disciplina le prestazioni sociali domiciliari che si attivano attraverso la sperimentazione ( sfera di applicazione, risorse impegnate, criteri di accesso per i cittadini, durata, profili, compensi, modalità retributive per gli operatori). Con il Centro per l impiego e la struttura provinciale preposta ai servizi per il lavoro (SUPL di Catania) si è sottoscritto un Protocollo d intesa per la costituzione di un gruppo di lavoro preposto alla valutazione e certificazione degli operatori richiedenti l iscrizione all Albo di accredito e all individuazione dei moduli di formazione a sostegno delle competenze richieste con l impegno alla promozione dell iniziativa. Metodologie Risorse Quota URBAN per la sperimentazione ,88 Quota delle famiglie ,88 Quota Piano di Zona [1] ,00 Quota Agenzia di Sviluppo Integrato[2] ,00 Queste risorse sono state integrate con quelle provenienti dalla riconversione della spesa sociale che il Comune ha attuato in sede di definizione del nuovo bilancio [1] Si tratta di somme che il Piano di Zona destina alla sperimentazione dell assegno servizi per le due annualità in esso previste. Il riferimento economico è alle quote destinate al solo Comune di Caltagirone. Si segnala che a questa sperimentazione, con ulteriori destinazione di risorse, hanno aderito gli altri 8 Comuni che fanno parte del PdZ. [2] Si tratta della parte economica destinata al Comune di Caltagirone per la sperimentazione. Risultati Il bilancio del settore sociale è stato completamente riconsiderato alla luce dell esperienza incorso, del riscontro positivo che ha avuto sui cittadini, sulle aspettative che gli stessi hanno espresso. Una attenta disamina di tutti i casi di istituzionalizzazione, in particolare quelli rivolti ai minori ha permesso di ridurre la relativo posta di bilancio a favore della domiciliarità. Stessa cosa è stata fatta in relazione ai contributi economici a favore degli incapienti trasformandone una parte in percorsi di accompagnamento per una successiva indipendenza economica. Una prima lettura dei risultati conseguiti ha portato ad indirizzare la ricerca verso forme di finanziamento prima non considerate. A partire, ad esempio dalla ricerca di fondi destinati all occupazione femminile, alla costruzione di imprese femminili, alla conciliabilità fra tempi di vita e di lavoro. Un parte degli investimenti destinati dal Comune al sociale è stata finalizzata alla costruzione di uno specifico servizio destinato alla relazione con la cittadinanza. Uno specifico Ufficio di cittadinanza, Cittadini responsabili, Per una città comunità, per favorire il dialogo, l accompagno dei soggetti fragili, la promozione di forme di cittadinanza attiva, la promozione e valorizzazione delle risorse di cui i cittadini sono depositar Per saperne di più Assessorato Servizi Sociali Via Santa Maria di Gesù Caltagirone (CT) Tel
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