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COMANDO CARABINIERI TutelaPatrimonioCulturale

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COMANDO CARABINIERI TutelaPatrimonioCulturale AtivitàOperativa2016 IN COPERTINA Chiesa di Santa Maria dell Annunciazione Cossito, frazione di Amatrice (RI), 17 settembre 2016 Recupero tela del 1670 raffigurante
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COMANDO CARABINIERI TutelaPatrimonioCulturale AtivitàOperativa2016 IN COPERTINA Chiesa di Santa Maria dell Annunciazione Cossito, frazione di Amatrice (RI), 17 settembre 2016 Recupero tela del 1670 raffigurante l Annunciazione EDIZIONE DEL COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE PROGETTO Gen. B. Fabrizio Parrulli COORDINAMENTO Ten. Col. Roberto Colasanti STUDIO ED ANALISI Magg. Luigi Spadari Magg. Gianluca Ferrari ELABORAZIONE TESTI IMMAGINI Sezione Operazioni Sezione Elaborazione Dati REALIZZAZIONE GRAFICA Sezione Elaborazione Dati STAMPA Ufficio Stampa MiBACT Sommario 1. Introduzione pag. 5 a. Furti di beni culturali pag. 5 b. Analisi dei dati nei settori di specialità pag. 10 (1) Antiquariato pag. 10 (2) Archeologia pag. 12 (3) Contraffazione pag. 14 (4) Tutela del paesaggio pag Nuova articolazione del Comando pag Azione di contrasto pag. 18 a. In campo nazionale pag. 18 b. In campo internazionale pag Attività preventiva pag Collaborazione Internazionale pag. 27 a. European Union Police Service Training (EUPST) pag. 27 b. Operazione Pandora pag Attività connesse agli eventi sismici nell Italia centrale pag Altre attività pag. 32 a. Task Force Italiana Unite4Heritage : nascono i caschi blu della cultura pag. 32 b. Attività formative e addestrative pag. 38 c. Mostre di beni d arte recuperati pag. 43 L Italia custodisce uno straordinario e diffuso patrimonio culturale, frutto delle numerose civiltà che sono fiorite nei millenni sul suo territorio. Un'eredità che è nostro dovere consegnare intatta alle generazioni future e salvaguardare nell'interesse dell'umanità. Guerre e calamità naturali hanno colpito più volte duramente nei secoli il nostro patrimonio, portandoci a sviluppare un modello di tutela avanzato e a dotarci, primo Paese al mondo, di un corpo specializzato per il contrasto al traffico di beni culturali: il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Si tratta di saperi e professionalità che da decenni l'italia mette a disposizione della comunità internazionale, intervenendo con i propri restauratori in molti paesi dell'asia, del Vicino e Medio Oriente e del Mediterraneo e impiegando i militari del Comando Tutela in missioni sul campo, come avvenuto in Iraq, e nell'addestramento delle polizie di altri stati. La presentazione dell attività operativa del TPC è un occasione qualificata per parlare, con dati di fatto, della situazione del patrimonio culturale nazionale in termini di aggressioni criminali e delle attività preventive e repressive poste in essere per contrastarle. Dall esame dei dati riferiti al 2016, emerge un quadro sostanzialmente positivo che conferma la validità del lavoro sinora svolto e che costituisce il migliore viatico per proseguire su questa strada. Nel 2016, l istituzione della Task Force italiana Unite4Heritage, i nostri Caschi blu della cultura ; nel 2017, il primo G7 dei Ministri della Cultura: l Italia, grazie alla passione e al sacrificio anche dei Carabinieri per l Arte che hanno egregiamente contribuito a entrambe le attività ha ulteriormente consolidato, a livello internazionale, la posizione di eccellenza nel settore della valorizzazione, fruizione e tutela del patrimonio culturale, non solo italiano ma dell intera Umanità. Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo On. Dario Franceschini La situazione dei crimini contro l arte, nel 2016, conferma il trend positivo degli ultimi anni: seppur lieve, infatti, si è registrata una flessione del numero dei furti riguardanti i beni culturali. Il fatto che al decremento non sia corrisposta una diminuzione degli oggetti asportati, tuttavia, è uno dei motivi che spinge il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) a mantenere alta la guardia e a continuare ad investire tutte le risorse disponibili nelle attività di prevenzione e repressione delle aggressioni criminali nello specifico settore di competenza. I risultati dell attività operativa dimostrano la quantità e la qualità di questo continuo lavoro. La soddisfazione di poter restituire alla collettività migliaia di beni d arte rubati, scavati illecitamente e/o esportati clandestinamente, è la migliore ricompensa per il servizio reso dai militari del Comando. I recuperi, obiettivo e risultato delle attività di polizia giudiziaria, soprattutto per i beni che si trovano illecitamente all estero, avvengono, principalmente, grazie alla cooperazione internazionale di polizia. L istituzione del Comando quale primo servizio di polizia specializzato al Mondo, l esperienza investigativa maturata e i successi operativi conseguiti sono certamente un dato che permette di ottenere il credito necessario per operare proficuamente in campo internazionale. Tuttavia, il livello di eccellenza che viene riconosciuto al TPC deve essere costantemente consolidato, rinnovato e, possibilmente, ampliato. È per questo che viene dato massimo impulso all attività addestrativa in Patria e all estero a favore di funzionari di Governi stranieri che si rivolgono a questo Comando per conoscere il modello italiano di tutela del patrimonio culturale. Sempre in tale ottica, si può comprendere lo sforzo che viene profuso aderendo a tutte le richieste qualificate di partecipazione a corsi, seminari e convegni, in cui la presenza di rappresentanti del Comando è funzionale ad alimentare la rete di contatti che è indispensabile per l attività operativa internazionale. Il 2016 verrà ricordato anche per il Memorandum d intesa sottoscritto dall Italia con l UNESCO: il nostro Paese è stato il primo a rispondere concretamente, tramite l istituzione della Task Force Unite4Heritage, agli appelli per la protezione del patrimonio culturale a rischio. È un orgoglio per il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale partecipare a questa importantissima iniziativa grazie alla quale l Italia potrà intervenire nelle aree di crisi, mettendo a disposizione di quelle popolazioni e dei Governi locali la propria esperienza e le conoscenze tecniche maturate negli anni per proteggere e salvaguardare, in qualunque parte del Mondo, il patrimonio culturale che è dell Umanità. Un sentito ringraziamento, per la sua costante vicinanza che ci ha consentito di operare con determinazione e serenità, al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Onorevole Dario Franceschini, primo convinto sostenitore dell eccellenza del Comando, che è alle sue dipendenze funzionali, nella tutela del patrimonio culturale. Il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Generale di Brigata Fabrizio Parrulli ATTIVITA PREVENTIVA E DI CONTROLLO VERIFICHE SICUREZZA A MUSEI BIBLIOTECHE ARCHIVI 416 CONTROLLI AD AREE ARCHEOLOGICHE CONTROLLI AD AREE TUTELATE DA VINCOLI PAESAGGISTICI / MONUMENTALI CONTROLLI AD ESERCIZI ANTIQUARIALI, COMMERCIALI E VARI CONTROLLI A MERCATI E FIERE ANTIQUARIALI 500 BENI CULTURALI CONTROLLATI IN BANCA DATI ATTIVITA REPRESSIVA DEFERITO IN STATO DI ARRESTO DISPOSTO DALL A.G. DEFERITO IN STATO DI ARRESTO DISPOSTO DALL A.G. ESTERA DEFERITO IN STATO DI ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO DEFERITO IN STATO DI LIBERTA * di cui per reati in danno del paesaggio 0 * di cui per reati in danno del paesaggio 0 * di cui per reati in danno del paesaggio 250 PERQUISIZIONI EFFETTUATE 425 SANZIONI AMMINISTRATIVE ELEVATE TIPOLOGIA DEI REATI PERSEGUITI ATTIVITA DI RECUPERO * di cui per eventi riguardanti i beni culturali 80 * di cui per eventi riguardanti i beni paesaggistici 0 FURTO 68 RICETTAZIONE 424 SCAVO CLANDESTINO 58 CONTRAFFAZIONE OPERA D ARTE 154 ILLECITA ESPORTAZIONE 31 DANNEGGIAMENTO 14 REATI IN DANNO DEL PAESAGGIO 293 ALTRI REATI 852 ASSOCIAZIONI PER DELINQUERE 27 NUM. ASSOCIAZIONI 4 BENI ANTIQUARIALI, ARCHIVISTICI E LIBRARI di cui Strumento musicale 4 di cui Ebanisteria 31 di cui Miscellanea 235 di cui Tessile 2 di cui Librario / Archivistico di cui Religioso/Devozionale 111 di cui Arma 20 di cui Grafico / Pittorico / Musivo di cui Scultoreo 182 di cui Filatelico 0 di cui Numismatico 35 di cui Oreficeria / Bigiotteria / Glittica 25 di cui Vasellame 21 di cui Strumento di misurazione del tempo 2 REPERTI PALEONTOLOGICI REPERTI ARCHEOLOGICI di cui interi di cui frammenti di cui numismatica archeologica ALTRE ATTIVITA Attività Operativa / FALSI SEQUESTRATI 799 di cui Settore Antiquariale, Archivistico e Librario 126 di cui Settore Archeologico/Paleontologico 6 di cui Settore Contemporaneo 667 SCAVI CLANDESTINI RILEVATI 14 di cui su segnalazione 8 di cui autonomamente 6 SEQUESTRI EFFETTUATI IN ATTIVITA TUTELA Beni Culturali (IMMOBILI) 15 Beni Culturali (ALTRO) 26 Beni Paesaggistici (IMMOBILI) 15 Beni Paesaggistici (ALTRO) 0 STIMA ECONOMICA ALTRI SEQUESTRI EFFETTUATI STIMA ECONOMICA BENI CULTURALI RECUPERATI/SEQUESTRATI STIMA ECONOMICA FALSI SEQUESTRATI Fonte Banca Dati Tutela Patrimonio Culturale 1. INTRODUZIONE I dati statistici relativi al 2016, estrapolati dalla Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti e confrontati con il rilevamento effettuato per il 2015, hanno evidenziato: una lieve flessione dei furti riguardanti beni culturali (0,2%), con una marcata diminuzione delle sottrazioni di documenti d archivio e di materiali bibliografici (67,2%); l incremento dei risultati nelle attività di: recupero, con beni antiquariali, archivistici, librari, archeologici e paleontologici sequestrati (+171,3%); contrasto alla contraffazione di opere d arte nel settore contemporaneo (+31,6%); controllo amministrativo (+77,8% delle sanzioni elevate). a. Furti di beni culturali Il 2016 conferma il trend di progressiva riduzione del numero dei furti, riguardanti i beni culturali, iniziato nel Totale furti di beni culturali 5 Toscana Campania Piemonte Lazio Lombardia Emilia Romagna Sicilia Veneto Marche Liguria Umbria Puglia Abruzzo 8 7 Sardegna 5 7 Trentino A.A. 5 6 Friuli V.G. 6 5 Calabria 6 3 Molise 1 3 Basilicata 1 2 Valle D Aosta 1 0 Furti suddivisi per Regione Se, in termini assoluti, le Regioni più colpite sono state la Toscana, la Campania, il Piemonte e il Lazio, comparando il dato 2016 con quello 2015 per ciascuna area geografica, si rileva: un sensibile incremento dei furti di beni culturali in Toscana, Piemonte, Sicilia e Liguria: differenza variazione % Toscana ,18 Piemonte ,7 Sicilia ,81 Liguria Lazio ,8 Sardegna Trentino A.A Molise Basilicata una netta diminuzione degli stessi reati in Emilia Romagna, Lombardia, Puglia e Campania: 6 differenza variazione % Emilia Romagna ,46 Lombardia ,38 Puglia ,84 Campania ,7 Veneto Calabria Umbria Abruzzo Friuli V.G Valle D Aosta Marche Alla flessione generale del fenomeno, tuttavia, non corrisponde un decremento degli oggetti asportati (+21,3%). Indipendentemente dal dato relativo ai beni filatelici, asportati in un singolo evento, sono le opere pittoriche e scultoree che permangono i bersagli privilegiati dalla criminalità, soprattutto per il valore venale, estetico e storicoartistico che le rende più facilmente commerciabili e, conseguentemente, foriere di più lauti introiti. Oggetti trafugati (per materia) variazione % Filatelico Scultoreo ,2 Grafico/pittorico/musivo ,6 Librario/archivistico ,2 Religioso/devozionale Oreficeria/bigiotteria/glittica ,2 Miscellanea ,2 Vasellame ,2 Numismatico ,1 Ebanisteria ,2 Arma ,5 Tessile ,7 Stumento di misurazione del tempo ,3 Stumento musicale Frammento archeologico T O T A L E In relazione alla tipologia dei luoghi in cui i furti sono stati commessi, si assiste a: una diminuzione, per quanto riguarda: archivi pubblici/privati/ecclesiastici (eventi reato 44% e beni sottratti 97,6%); luoghi espositivi pubblici/privati (eventi reato 35,2% e beni sottratti 36,6%); luoghi privati (eventi reato 11,9% e beni sottratti +119%); un incremento, per quanto concerne: musei/pinacoteche (eventi +42,8% e beni sottratti +803,4%) biblioteche pubbliche/private ecclesiastiche (eventi +27,7% e beni sottratti 84,1%); luoghi di culto (eventi +18,8% e beni sottratti 3,4%). I luoghi privati, pur nella contrazione dei furti, sono quelli che hanno visto il maggior numero di beni trafugati; per contro, all incremento del numero di eventi delittuosi è corrisposta una diminuzione del numero di beni sottratti nelle biblioteche e nei luoghi di culto. Situazione furti Situazione furti 2016: nr. 449 eventi 8 Oggetti trafugati nel 2016 suddivisi per provenienza Luoghi privati Luoghi di culto Luoghi espositivi 758 Musei/Pinacoteche/Antiquarium 524 Biblioteche Pubbliche/Private/Ecclesiastiche 79 Archivi Pubblici/Privati/Pubblici 11 T O T A L E Nello specifico, la situazione dei furti in danno dei luoghi della cultura ha evidenziato che 13 dei 20 eventi delittuosi riguardano strutture spesso prive anche delle minime difese passive, dislocate in piccoli Comuni. Un solo fattoreato è stato registrato in danno di un museo statale. Permane alta l attenzione del Comando nei confronti dei luoghi deputati a custodire, valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale italiano: 416 sono i sopralluoghi effettuati per la verifica della sicurezza anticrimine in musei, biblioteche e archivi, di cui 154 svolti in strutture museali comunali. Allo scopo di ottimizzare il lavoro, dal 2011 sono state standardizzate procedure e modalità di documentazione delle attività svolte attraverso l elaborazione di un modello strutturato con voci a risposta multipla o aperta per compendiare le principali criticità riscontrate nel corso delle visite, che consente di fornire un quadro costantemente aggiornato sullo stato di sicurezza di ciascuna istituzione museale. Pur nella consapevolezza che le risultanze di tale attività di consulenza in chiave preventiva anticrimine non costituiscono attestazione o certificazione del grado di sicurezza della struttura museale in oggetto, il documento elaborato a seguito del sopralluogo viene trasmesso agli organi competenti al fine di favorire una più ampia e condivisa collaborazione nel delicato settore della tutela assicurando, nel contempo, un virtuoso ed efficace flusso informativo. 9 Al riguardo, la pubblicazione La sicurezza anticrimine nei musei, frutto della collaborazione tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), l International Council of Museums e questo Comando, ed edita nel luglio 2015 in italiano e inglese, rappresenta un riferimento per il settore museale italiano ed estero. * Furti nei luoghi della cultura b. Analisi dei dati nei settori di specialità Con riferimento agli ambiti in cui, tradizionalmente, è rivolta l azione preventiva e repressiva di questa specialità dell Arma dei Carabinieri, è emerso quanto segue: (1) Antiquariato Si tratta di un settore particolarmente sensibile a cui si rivolge anche la criminalità predatoria, specialmente dedita ai furti di beni presenti nelle chiese. Il mondo dell illecito è caratterizzato da singoli criminali che operano a margine del settore commerciale e che, attraverso diverse ricettazioni, lo utilizzano per la vendita dei beni culturali sottratti. L attività di controllo amministrativo sul commercio di settore, per tale motivo, viene svolta capillarmente, sino ai centri di minore estensione. * La pubblicazione può essere scaricata dai siti internet: 10 cittadino tutela patrimonio culturale pubblicazioni articoli. Le verifiche dei beni in vendita, che vengono effettuate attraverso l indispensabile supporto della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, hanno portato, in più occasioni, al sequestro di opere d arte di provenienza delittuosa. Nonostante la contrazione del mercato che ha inciso, negativamente, anche sulle gallerie tradizionalmente attive, sono stati effettuati controlli (tra esercizi antiquariali e mercati/fiere), con un incremento dello +0,65% rispetto al Controlli antiquariali I beni recuperati ammontano a tra oggetti d antiquariato, documenti d archivio e libri, con un incremento del 14,2% rispetto al Sono 27 i beni sottratti in Italia e rimpatriati dall estero. Tra questi, spiccano per importanza storica e artistica i 17 dipinti oggetto della rapina avvenuta il 19 novembre 2015, in danno del Museo di Castelvecchio (VR). 11 Le complesse e articolate indagini sviluppate al riguardo hanno permesso di individuare i membri dell associazione per delinquere autrice del delitto e di recuperare i beni, il 21 dicembre 2016, dall Ucraina, ove erano stati occultati. (2) Archeologia Gli scavi clandestini segnalati nel 2016 sono 14 rispetto ai 21 del 2015, mentre 58 sono le persone denunciate per il reato di ricerche archeologiche non autorizzate. Le Regioni più colpite da tale fenomeno sono la Sicilia e la Sardegna, rispettivamente con 6 e 5 eventi. Il dato statistico indica l attività illecita rilevata in un determinato anno ma che orientativamente può essere stato perpetrato in un diverso arco temporale, con l unica eccezione dei reati scoperti durante la loro commissione. Dai rilevamenti registrati nell ultimo quinquennio, assumendo che il dato corrisponda alle ricerche archeologiche clandestine realmente effettuate, è possibile osservare che, dopo il picco del 2014, il reato è in netta flessione. Scavi clandestini Con controlli effettuati, in funzione preventiva e repressiva, nelle aree di interesse archeologico, l attenzione che il Comando Carabinieri Tutela 12 Patrimonio Culturale rivolge a questo ambito che permane ad alto rischio di aggressione criminale è costantemente elevata. Il monitoraggio dei siti avviene anche in collaborazione con l Arma Territoriale e il Raggruppamento Aeromobili Carabinieri (in due circostanze, nell ambito della sperimentazione che sta conducendo il Comando Generale dell Arma, sono stati utilizzati gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto), nonché con il qualificato ausilio di funzionari del MiBACT e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Per quanto attiene alle attività di recupero, rispetto al precedente rilevamento, nel 2016 sono stati sequestrati: reperti paleontologici (+605,8%); beni archeologici (+404,1%) di cui: beni numismatici; 734 reperti integri e 2000 frammenti rimpatriati a seguito dell esecuzione di commissioni di rogatoria internazionale o delle attività della diplomazia culturale. 13 (3) Contraffazione di beni culturali I falsi sequestrati, nei vari settori dell arte, sono stati 799 con un incremento del 10% delle persone denunciate. Tra i beni sequestrati, 667 sono opere di arte contemporanea che permane l ambito di maggiore interesse per la criminalità. A fronte di un impegno realizzativo modesto in termini artistici ed economici, i potenziali ingenti proventi della vendita del bene quale autentico, le procedure di verifica talvolta difficoltose e con esiti contrastanti, nonché le limitate sanzioni, rendono l azione delittuosa particolarmente remunerativa. Contraffazione di beni culturali 14 (4) Tutela del paesaggio Sono i controlli eseguiti a siti paesaggistici e monumentali (dato pressoché invariato rispetto al 2015), mentre ammontano a 250 le persone denunciate per reati in danno al paesaggio e a 30 i beni sequestrati in attività di tutela, tra immobili e aree paesaggistiche, per un valore di circa ,00. I dati, che risultano in flessione rispetto al 2015, devono essere letti alla luce dello straordinario impegno, in termini di uomini e risorse, che il Comando ha profuso nella tutela del patrimonio culturale nelle aree colpite dai recenti sismi. L attenzione nei confronti delle violazioni legate alla speculazione edilizia in aree sottoposte a tutela paesaggistica e/o archeologica, con particolare riferimento ai siti dichiarati patrimonio dell Umanità dall UNESCO, è stata comunque alta e ha prodotto ragguardevoli risultati. Reati in danno del paesaggio 15 Sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Piazza Sant Ignazio Roma Tel 2. NUOVA ARTICOLAZIONE DEL COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE Al fine di aderire più efficacemente alle esigenze del territorio e per implementare ulteriormente l operatività del Comando: sono stati istituiti tre nuovi Nuclei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (Roma, Perugia e Udine); sono state ridefi
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