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D-pronomi e pronomi personali: studio di un corpus di lingua parlata

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MIRIAM RAVETTO D-pronomi e pronomi personali: studio di un corpus di lingua parlata This contribution deals with the study of two types of German pronouns: the so called d-pronouns (der/die/das/die), and
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MIRIAM RAVETTO D-pronomi e pronomi personali: studio di un corpus di lingua parlata This contribution deals with the study of two types of German pronouns: the so called d-pronouns (der/die/das/die), and third person pronouns (er/sie/es/sie). Their uses are analysed and compared with reference to a wide corpus of spoken German consisting of 45 interviews. The work has two main purposes. First it aims at checking and comparing the two pronoun occurrences in spoken German. Secondly, the study wants to point out possible contextual factors favouring or limiting the presence of one pronominal form over the other. The contribution opens with a general introduction to the phoric (anaphoric and cataphoric) and deictic use of the two German pronominal types. First, the pronouns are analysed and compared on the ground of different features of their textual referents (living vs. inanimate referents; antecedent vs. postponed referents; topic continuity and distance from the pronominal forms). Then, each token is considered according to some of the d-pronouns and personal pronouns characteristics (Fokuspartikeln before or after the pronouns; pronouns in Vorfeld vs. Mittelfeld). Finally, the last section summarizes the main uses of the two pronominal forms. D-pronouns are used either with nominal antecedents or with postponed referents. They generally occur in the Vorfeld and signalize new topics of discourse; also, they usually follow directly their referents. Fokuspartikel demand the use of d-pronouns. On the contrary, personal pronouns are mostly used for anaphoric references in the Mittelfeld. Indicating topic continuity, such pronouns are normally separated from their antecedents by other syntactic constituents or sentences. Introduzione Il presente contributo propone un analisi dell uso di due diverse forme pronominali del tedesco, der/die/das e i pronomi personali, all interno di un corpus di lingua parlata. I pronomi der/die/das sono omografi degli articoli determinativi (der Bruder, il fratello, cfr. Gunkel 2006) e dei pronomi relativi tedeschi (Das Buch, das du mir vorgeschlagen hast, ist interessant, il libro che 141 Linguistica e Filologia 28 (2009) mi hai consigliato è interessante ), risultano molto frequenti nel tedesco contemporaneo e in modo particolare nel parlato; proprio per la loro elevata frequenza Klein/Rieck (1982) ipotizzano addirittura l esistenza di un secondo sistema pronominale. In accordo con quanto sinora affermato in studi grammaticali e linguistici, questi pronomi hanno valore dimostrativo (cfr. Hentschel/Weydt 2003: 245; Schwitalla 2003: 131). In questo lavoro non si vuole valutare e approfondire ulteriormente lo status di tali forme come dimostrativi, ma osservare analogie e divergenze tra il loro uso e quello dei pronomi personali 1. Lo studio si pone due obiettivi principali. In primo luogo, si vuole osservare e confrontare la frequenza dei d-pronomi 2 e dei pronomi personali nel tedesco parlato. Studi relativi a der/die/das sono concordi nel sostenere la loro massiccia e sempre maggiore presenza nella produzione orale 3, sinora assenti sono, però, valutazioni statistiche sulla base di studi di corpora che possano concretamente confermare tale affermazione. In secondo luogo, la ricerca si propone di individuare fattori e contesti linguistici che favoriscono la presenza di una forma pronominale in sostituzione dell altra, in modo da definire un insieme di possibili variabili responsabili dell uso dei pronomi personali e dei d-pronomi. Il lavoro si struttura come segue. Ad una breve trattazione delle principali caratteristiche dei pronomi oggetto della ricerca e ad una precisazione dei casi esaminati segue lo studio concreto di tali forme (sezione 2). Dapprima vengono messe a confronto le attestazioni complessive di d-pronomi e di pronomi personali in un corpus di parlato (cfr. 2.), mentre in 2.1. l uso delle due diverse forme pronominali individuate nel corpus è osservato in base al referente al quale essi rinviano (ani ma - to/inanimato; antecedente/posposto; grado di persistenza/continuità; distanza dal pronome di ripresa). Lo studio si concentra in seguito sulle 1 Per uno studio delle attestazioni di der/die/das in frasi relative e per una valutazione del loro valore come dimostrativi v. in modo particolare Ravetto (2006). 2 Per maggiore facilità e rapidità nell indicare le forme pronominali der/die/das nei diversi casi viene qui utilizzata l espressione d-pronomi, diretta trasposizione dell accezione adottata all interno di alcuni studi linguistici tedeschi sul tema (cfr. ad esempio il termine d-pronomen in Ahrenholz 2007: 76 sgg.). 3 Si vedano ad esempio le osservazioni in Bellmann (1990: 177 sgg.), che nota l ormai quasi esclusiva presenza dei d-pronomi, subentrati alle forme er/sie/es, all interno di costruzioni tipiche della produzione orale, come ad esempio le Korrekturen. Cfr. anche Bethke (1990). 142 M. Ravetto, D-pronomi e pronomi personali: studio di un corpus di lingua parlata caratteristiche relative ai pronomi stessi (cfr. 2.2.). Per ciascun tipo di pronome viene valutata la presenza di particelle focalizzanti, la posizione della forma pronominale nella frase e il suo valore pragmatico all interno del testo. Mettendo in relazione aspetti sintattici e fattori pragmatici che regolano l uso delle serie pronominali (cfr. in generale Conte 1999: 78), l analisi mira ad individuare le differenti funzioni testuali dei due pronomi in esame. Infine, nella sezione 3 sono riassunte le tendenze principali nell uso alternato dei due differenti tipi pronominali rilevate nel corpus considerato. Il corpus analizzato è costituito da testi di lingua parlata, più precisamente da 35 interviste realizzate dalla prof.ssa Ursula Bredel di Karlsruhe e dal prof. Norbert Dittmar di Berlino. Gli informanti, di età compresa tra i 25 e i 50 anni, sono principalmente studenti, insegnanti, educatori, medici e segretari, abitanti della ex-berlino Ovest ed ex-berlino Est. Durante le interviste viene chiesto loro di descrivere esperienze e ricordi, esprimere commenti relativi alla realtà precedente ed immediatamente successiva alla caduta del muro. Di tali testi, disponibili in formato audio-digitale 4, è stata utilizzata la trascrizione adottata dai due docenti, che evidenzia in modo particolare gli aspetti prosodici, quali pause ed intonazione. La seconda parte del materiale testuale utilizzato ai fini dello studio è tratta dal corpus digitale di parlato costituito dall IDS (Institut für deutsche Sprache) di Mannheim 5. Si tratta di 10 interviste, nelle quali gli informanti, di età superiore ai 45/50 anni, sono di diversa professione ed estrazione sociale. Sono state, ad esempio, prese in esame interviste ad un attore di teatro, ad un sarto, ad una casalinga. Gli informanti provengono da diverse città, come ad esempio Gottinga, Marburgo sulla Lahn, Friburgo in Brisgovia. Nelle interviste vengono poste agli informanti domande di varia natura: dalla richiesta di riassumere la propria esperienza lavorativa o di descrivere nel dettaglio tradizioni, attività rurali (feste di paese, semina e raccolta) a quella di commentare il valore e l importanza del matrimonio o di parlare della propria quotidianità (la spesa al mercato). Di questo secondo corpus di parlato è stata usata la 4 I testi di questa prima parte del corpus sono reperibili alla pagina web: 5 Tali testi sono disponibili nell archivio on-line dell IDS, più precisamente alla pagina web: 143 Linguistica e Filologia 28 (2009) trascrizione messa a disposizione dall IDS. In entrambi i casi, si tratta di interviste in cui il racconto degli informanti viene frequentemente interrotto da nuove domande poste dagli intervistatori. Solo il corpus creato da Bredel e Dittmar dispone di una trascrizione prosodica abbastanza dettagliata e della registrazione audio di ciascuna intervista; esso offre dunque la possibilità di riflettere sulle caratteristiche prosodiche delle due forme pronominali. All interno di studi sui d- pronomi viene spesso sostenuto che queste forme, a differenza dei pronomi personali, sono accentate. Ad esempio, secondo Schanen (1995: 168) esse risultano essere oft betont ( spesso accentate ), analogamente Helbig/Buscha (2001: 229) sottolineano come sui d-pronomi l accento sia più forte di quello presente su altri dimostrativi, come dieser. Dall analisi delle registrazioni sonore effettuate da Bredel e Dittmar è possibile notare come nella maggior parte dei casi non solo i pronomi personali ma anche i d-pronomi non presentino accentazione particolare. Su der/die/das, infatti, cade un accento forte solo in alcuni contesti specifici, ad esempio nel caso in cui queste forme pronominali siano precedute da particelle focalizzanti (cfr. sotto) o quando essi rimandino a più di un potenziale referente e si vogliano evitare fraintendimenti nell identificazione del referente stesso (cfr. ad esempio Chafe 1976, Halliday 1967 e Givón 1983: 11 sgg.). Osservando la prosodia di dieser e dei d-pronomi, Ahrenholz (2007) giunge a conclusioni analoghe a quelle evidenziate dagli autori qui menzionati. Anche nel suo corpus sono rari i casi in cui dieser e i d-pronomi sono accentati. La presenza di un accento forte su tali forme è attestata quasi esclusivamente quando si vuole facilitare l individuazione del referente. Si veda l esempio che segue: in der zeitung sieht er ein bild von seiner + vorherigen geliebten da von dieser aus-m park^von der schönen und eh die wird also heiraten und dann is-er ganz geknickt^und dann kommt ne andere freundin von ihm vorbei^und DIE guckt sich auch das bild an und stellt fest dass also der mann den die schöne heiraten wird ihr ehemann is sul giornale vede una foto della sua ex-amata di questa dal parco della bella e lei si sposerà e poi lui è abbattuto e poi passa un altra amica sua e anche QUELLA si guarda la foto e si accorge che l uomo che la bella sposerà è suo marito (cfr. Ahrenholz 2007: ). In questa porzione di testo parlato vengono introdotte due figure femminili, seine[r] vorherige[n] geliebte[n] e ne andere freundin; si rin- 144 M. Ravetto, D-pronomi e pronomi personali: studio di un corpus di lingua parlata via ad entrambe attraverso l uso del pronome die. Mentre il primo pronome non è accentato perché chiara è la referenza, sul secondo die, in riferimento ad un nuovo antecedente introdotto nel testo, cade un accento utile ad evitare difficoltà nell identificazione del nuovo referente (cfr a proposito di attivazione di nuovi antecedenti e topic-shift). In questo contributo non verranno proposte osservazioni prosodiche relative ad ogni attestazione riportata. La prosodia verrà trattata, anche se solo marginalmente, laddove possibile ed interessante ai fini della presente analisi. Uno studio dettagliato dei caratteri prosodici di frasi contenenti d-pronomi e pronomi personali dovrà essere oggetto di ricerche future. 1. D-pronomi e pronomi personali: caratteri generali La ricerca si concentra sull osservazione dei pronomi personali (er, sie, es, plurale sie) e dei d-pronomi (der/die/das, plurale die) 6. Di ciascuno dei due tipi di pronome è stata esaminata e individuata all interno del corpus ogni forma espressa nei diversi casi (nominativo, accusativo, dativo e genitivo) e generi (maschile, femminile e neutro), sia singolare che plurale 7. Per quanto concerne le funzioni di d-pronomi e pronomi personali, in letteratura viene frequentemente proposta la distinzione tra forme foriche e forme deittiche (cfr. ad esempio Himmelmann 1996). In generale, se utilizzati da chi parla o scrive per riferirsi alla realtà extra-testuale, ad esempio a cose o persone presenti nel contesto in cui avviene l atto comunicativo, i pronomi assumono valore di elementi deittici 8. Nella 6 Cfr. le due diverse accezioni proposte in Engel (1988: 655 sg.): i d-pronomi vengono definiti Verweispronomina, pronomi di rinvio, mentre i pronomi personali alla terza persona singolare e plurale sono reine Verweispronomina, puri pronomi di rinvio. Una terza categoria di pronomi è costituita dai Partnerpronomina (ich/du/wir/ihr e Sie come forma di cortesia), così chiamati in quanto indicano i partecipanti all atto comunicativo, rispettivamente produttore e destinatario del messaggio. Per un analisi dettagliata dei pronomi personali v. in modo particolare Zifonun (2001). 7 Più precisamente sono state cercate e considerate attestazioni delle seguenti forme pronominali: der/die/das, dem/der/dem, den/die/das, dessen/derer-deren/dessen per i d-pronomi al singolare, die/denen/sie/derer-deren per i d-pronomi al plurale e er/sie/es, ihm/ihr/ihm, ihn/sie/es, seiner/ihrer/seiner per i pronomi personali al singolare, sie/ihnen/sie/ihrer per i pronomi personali al plurale. 8 Diessel (1999: 6) definisce esoforico l uso dei pronomi come forme deittiche, mentre Himmelmann (1996) parla di situational use. V. anche Botley/McEnery (2000: 45), Ravetto (2004: 314) e Carroll (1993: 24 sgg.). 145 Linguistica e Filologia 28 (2009) produzione orale, l uso di forme deittiche può o deve essere accompagnato da gesti utili o necessari alla corretta identificazione del referente da parte dell interlocutore (v. ad esempio Fulir/Raecke 2002). Le forme pronominali hanno funzione forica quando si riferiscono ad entità citate ed espresse all interno di un testo scritto o parlato (cfr. Ehlich 2007: 11) 9. Quali pronomi forici, er/sie/es e der/die/das rinviano ad una entità identificata da un elemento nominale all interno del testo e attiva nella mente del lettore o ascoltatore (cfr. Hottenroth 2002 e Conte 1981). Lambrecht (1994: 105sgg.) parla a questo proposito di activation state delle serie pronominali. Più articolata è la distinzione proposta da Hoffmann (1997):sono elementi deittici tutte quelle forme che rinviano ad un referente, sia esso citato nel testo o presente nella realtà extra-testuale. La Deixis, o più precisamente l Objektdeixis, è definita come segue 10 : [Objektdeixis] dient dem Verweis auf Personen bzw. Objekte im weitesten Sinne und wird häufig eingesetzt, um auf Elemente außerhalb der Sprechsituation vor allem Elemente des Rede- und Textraums zu orientieren. Bei situativer Verwendung veranlasst der Sprecher im gemeinsamen Wahrnehmungsbereich eine Orientierung auf gemeinsame Objekte, Ereignisse oder auch Personen 11. (Hoffmann. 1997: 323) Il presente studio prende in esame i due tipi pronominali laddove utilizzati come forme foriche, che rinviano ad una specifica entità identificabile nel testo parlato. L analisi include anche quelle attestazioni di d- pronomi che, anteposti al verbo coniugato, riprendono un elemento no- 9 In Himmelmann (1996: 240) tale uso delle forme pronominali viene definito tracking use, mentre Diessel (1999: 6) parla a questo proposito di rinvio endoforico. 10 In Hoffmann (1997: 313 sgg.) si distinguono i seguenti tipi di deissi, a seconda dello spazio di riferimento: (i) situative Deixis, deissi situativa, con cui si opera un riferimento al contesto spazio-temporale esterno al testo scritto o parlato. Gli avverbi di luogo (oben sopra, unten sotto ) o di tempo (heute oggi, morgen domani ) sono esempi di deissi situativa, così come i pronomi in riferimento a persone presenti nello spazio in cui avviene la comunicazione. (ii) imaginative Deixis, deissi immaginativa, attraverso la quale ci si riferisce ad un contesto immaginato da chi parla o scrive. (iii) Rededeixis, deissi del discorso, necessaria al rinvio ad entità citate in un testo parlato. (iv) Textdeixis, deissi testuale, in cui si opera un riferimento ad entità citate in un testo scritto. 11 La deissi oggettuale serve al rinvio a persone e/o oggetti in senso lato e viene spesso usata per indirizzare l attenzione verso elementi al di fuori della situazione comunicativa soprattutto elementi dello spazio del discorso e del testo. Nell ambito dell uso situativo il parlante crea, nello spazio condiviso di percezione, un orientamento a comuni oggetti, eventi o anche persone. 146 M. Ravetto, D-pronomi e pronomi personali: studio di un corpus di lingua parlata minale dislocato a sinistra, che è cioè posizionato nel campo topologico denominato Vor-Vorfeld (cfr. Eisenberg 1999: 388 e Gallmann 2005: ). (1) mein Vater, der war Schmied, und wir hatten neun, ich habe neun Geschwister (IDS) mio padre era fabbro e avevo nove fratelli Nell esempio (1) il pronome der si riferisce ad un elemento lessicale immediatamente antecedente, mein Vater. Tale referente nominale è costituente sintattico della stessa frase introdotta dal d-pronome e, precedendo il Vorfeld, occupato nel caso citato da der, si trova dislocato a sinistra. Esclusi dallo studio sono casi in cui der/die/das introducono una frase subordinata con verbo coniugato in ultima posizione e hanno dunque la specifica funzione di pronomi relativi 12, così come tutte le attestazioni di pronomi personali e di d-pronomi che non presentano un referente nominale menzionato e identificabile all interno del testo parlato 13, ma si riferiscono ad entità presenti nel contesto extra-testuale e sono dunque utilizzati come deittici situativi (cfr. sopra). Anche dei pronomi neutri es e das ho incluso nell analisi solo i casi in cui essi sono per utilizzare ancora una volta la definizione di Hoffmann (1997: 314) elementi deittici del discorso, che concordano in genere e numero con uno specifico nome neutro antecedente o posposto. Attestazioni come quelle che seguono non sono state prese in esame. (2) im Leben bin ich recht unsicher und bin gar kein guter Schauspieler und trete auch ungern in also nella vita sono decisamente insicuro e non sono affatto un buon attore e entro anche malvolentieri [ ] in Szene das haben sie wohl gemerkt (Bredel/Dittmar) [ ] in scena, lo ha notato sicuramente 12 Per un confronto tra frasi relative e frasi introdotte dai d-pronomi con verbo coniugato in seconda posizione v. Gärtner (2000) e Ravetto (2006). 13 Sull uso di pronomi senza referenti cfr. Conte (1999: 59-74). 147 Linguistica e Filologia 28 (2009) (3) wenn s 14 draußen gar zu stürmisch war und es schneite [ ] Na, wenn s bißchen schöner war draußen, quando fuori minacciava troppo e nevicava [ ] quando era un po più bello fuori, da gingen wir Holz hacken (IDS) andavamo a spaccare la legna (4) außerdem steh ich ja nicht allein auf der Bühne sondern es stehen ja immer noch zehn zwanzig Leute inoltre, non sono certo da solo sul palco, al contrario ci sono sempre dieci venti persone um mich herum (IDS) attorno a me In (2) il pronome das non si riferisce ad un elemento nominale, ma rinvia al contenuto dell intera coordinata precedente (und trete auch ungern in Szene). Nell esempio (3), la forma pronominale neutra interviene come soggetto puramente grammaticale di un verbo impersonale, mentre (4) presenta l uso di es come Platzhalter (cfr. Gallmann 2005: 832): qui, infatti, il pronome occupa il posto del soggetto nominale, più precisamente zehn zwanzig Leute, collocato nel Mittelfeld, dopo il verbo coniugato. 2. Analisi del corpus: variabili d uso All interno del corpus esaminato sono stati riscontrati 312 esempi di d-pronomi e 358 attestazioni di pronomi personali; la tabella 1 indica la loro distribuzione nei diversi casi. Le attestazioni complessive rivelano, in primo luogo, una scarsa divergenza nella frequenza dei due tipi pronominali. I dati della tabella mostrano, inoltre, una simile distribuzione dei due gruppi pronominali in base al caso in cui sono espressi. Completamente assenti nel corpus sono i pronomi al genitivo; ancorati ad un uso ormai superato (cfr. Hen- 14 Nella ricerca sono stati considerati anche casi di enclisi pronominale, tipica del parlato e documentata nel corpus in analisi esclusivamente per il pronome personale es (v. Zifonun 2001). 148 M. Ravetto, D-pronomi e pronomi personali: studio di un corpus di lingua parlata Tabella 1 Caso D-pronome Pronome personale nominativo 193 (62%) 233 (65%) accusativo (31%) 102 (29%) dativo 22 (7%) 23 (6%) genitivo tschel/w
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