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DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L IMMIGRAZIONE

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Avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione Obiettivo Specifico 1 - Obiettivo nazionale 1 Potenziamento del sistema di 1
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Avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione Obiettivo Specifico 1 - Obiettivo nazionale 1 Potenziamento del sistema di 1 e 2 accoglienza Tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria anche attraverso il rafforzamento delle competenze istituzionali Con Decreto prot. n del 24/12/2015, l Autorità Responsabile ha adottato il presente Avviso pubblico per la presentazione di progetti finanziati a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione DEFINIZIONI Ai fini del presente Avviso si intende per: a) FAMI o Fondo: Fondo Asilo Migrazione e Integrazione istituito dal Regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014; b) Autorità Responsabile del FAMI: Autorità, individuata ai sensi dell art. 25 del Regolamento (UE) n. 514/2014, responsabile della gestione e del controllo del programma nazionale FAMI e incaricato di tutte le comunicazioni con la Commissione Europea (CE). In Italia, l Autorità Responsabile è il Vice Capo Dipartimento Vicario per le Libertà Civili e l Immigrazione - Ministero dell Interno, designato con decreto del Capo Dipartimento prot. n del 29 maggio 2015; c) Regolamenti: Atti della Commissione Europea e del Consiglio dell Unione Europea che costituiscono la fonte di regolamentazione per l attuazione del Fondo, come dettagliati nell art. 2 che segue; d) Manuale delle Regole di Ammissibilità delle Spese dichiarate per il Sostegno dell UE nell ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione : documento che indica la tipologia di spese ammissibili sostenute dai Beneficiari Finali nell attuare gli interventi progettuali; e) Programma Nazionale FAMI: documento per la programmazione pluriennale , che definisce finalità, azioni, destinatari e risultati attesi dalla gestione del Fondo, approvato dalla CE con Decisione C(2015) 5343 del 3 agosto 2015; f) Azione: linea di intervento prevista dal Programma Nazionale FAMI che recepisce gli orientamenti strategici nazionali e comunitari; g) Soggetto Proponente: Ente pubblico o privato che presenta la proposta progettuale. Il Soggetto Proponente può essere Soggetto Proponente Unico o Soggetto Proponente Associato (Capofila + Partner); h) Capofila: Ente pubblico o privato che rappresenta il Soggetto Proponente Associato. Il Capofila è responsabile unico nei confronti dell Amministrazione per l attuazione del progetto; 1 i) Partner: Ente pubblico o privato, diverso dal Capofila, che partecipa alla realizzazione del Progetto e rappresenta un centro di imputazione di costo; j) Soggetto Aderente: Ente pubblico o privato, diverso dal Capofila e dal Partner, che aderisce con atto formale, alla proposta progettuale. Condivide gli obiettivi della proposta progettuale e partecipa alla rete territoriale di intervento, senza rappresentare un centro di imputazione di costo; k) Legale rappresentante o Dichiarante: Persona fisica avente il potere di rappresentare giuridicamente - anche a mezzo di apposita procura - il Soggetto Proponente nei confronti dell'amministrazione. Esso rilascia e sottoscrive in nome e per conto del Soggetto Proponente le dichiarazioni richieste dall Amministrazione in sede di presentazione della proposta progettuale; l) Beneficiario Finale: Soggetto Proponente cui è stata ammessa a finanziamento la proposta progettuale e che, pertanto, beneficia dei contributi del FAMI; m) Destinatario: soggetto, avente i requisiti indicati nel successivo articolo 6 del presente avviso, che beneficia dei servizi erogati nel corso progetto; n) Cittadino di Paese terzo: persona che non sia cittadino dell UE ai sensi dell art. 20, paragrafo 1, del TFUE. Il riferimento a cittadini di Paesi terzi include gli apolidi e le persone di cittadinanza indeterminata; o) Convenzione di Ginevra: la Convenzione relativa allo status dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, ratificata con legge 24 luglio 1954, n. 722, e modificata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 1967, ratificato con legge 14 febbraio 1970, n. 95; p) Soggetti vulnerabili: i minori, i disabili, gli anziani, le donne in stato di gravidanza, i genitori singoli con figli minori, le persone che abbiano subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale ( ex Decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140, art. 8, c.1; DM 27 giugno 2007 art. 1), destinatari finali degli interventi; q) Domanda di protezione internazionale: istanza di protezione presentata secondo le procedure previste dal DPR 12 gennaio 2015, n. 21 (c.d. decreto procedure) che approva il Regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento e la revoca della protezione internazionale, diretta ad ottenere lo status di rifugiato o lo status di protezione sussidiaria; r) Richiedente protezione internazionale: qualsiasi cittadino di un Paese terzo o apolide che abbia chiesto di essere ammesso ad una forma di protezione internazionale ai sensi del d.lgs 21 febbraio 2014, n. 18; s) Protezione internazionale: lo status di rifugiato e lo status di protezione sussidiaria internazionale ai sensi del d.lgs 21 febbraio 2014, n. 18; t) Protezione umanitaria: mancata accoglienza della domanda di protezione internazionale ma sussistenza di gravi motivi di carattere umanitario (art. 5.6 D.lgs. 286/1998); u) Persona ammissibile alla protezione sussidiaria: cittadino straniero che non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso di un apolide, se 2 ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno e il quale non può o, a causa di tale rischio, non vuole avvalersi della protezione di detto Paese internazionale ai sensi del d.lgs 21 febbraio 2014, n. 18; v) Rifugiato: cittadino straniero il quale, per il timore fondato di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o opinione politica, si trova fuori dal territorio del Paese di cui ha la cittadinanza e non può o, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale Paese, oppure apolide che si trova fuori dal territorio nel quale aveva precedentemente la dimora abituale per le stesse ragioni succitate e non può o, a causa di siffatto timore, non vuole farvi ritorno, ferme le cause di esclusione di cui all'articolo 10 del d. lgs del 21 febbraio 2014, n. 18 (c.d. decreto qualifiche ); w) Commissione di Valutazione: organismo nominato dall Autorità Responsabile al fine di seguire le procedure di valutazione e selezione delle proposte progettuali; x) Firma elettronica qualificata: procedura informatica di sottoscrizione che garantisce la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati, che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma; y) Firma digitale: particolare tipo di firma elettronica qualificata, come definita all art.1 del Codice dell amministrazione digitale di cui al D.lgs. n. 82 del 2005, basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici. Ai fini del presente avviso, per firma digitale si fa riferimento alla firma, in formato pcks#7, le cui modalità di rilascio, uso e verifica sono stabilite dalla normativa italiana vigente; z) Posta Elettronica Certificata - PEC: tecnologia che consente l'invio di documenti informatici per via telematica ai sensi degli artt. 6 e 48 del Codice dell amministrazione digitale di cui al d.lgs. n. 82 del 2005, con gli effetti di cui all art. 16-bis, comma 5, del d.l. 29 novembre 2008, n. 185; aa) Minore straniero: il cittadino di paesi terzi o l apolide di età inferiore ai diciotto anni che entra nel territorio degli Stati membri dell UE; bb) Minore straniero non accompagnato (MSNA): il cittadino di paesi terzi o l apolide di età inferiore ai diciotto anni che entra nel territorio degli Stati membri dell UE senza essere accompagnato da una persona adulta responsabile per esso in base alla legge o agli usi, finché non ne assuma effettivamente la custodia una persona per essi responsabile, 3 ovvero il minore che viene lasciato senza accompagnamento una volta entrato nel territorio di uno Stati membri. 2. RIFERIMENTI NORMATIVI 2.1 Costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Avviso, anche se non materialmente allegati, i seguenti documenti: - Regolamento (UE) N. 514/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 recante disposizioni generali sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi; - Regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 che istituisce il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, che modifica la decisione 2008/381/CE del Consiglio e che abroga le decisioni n. 573/2007/CE e n. 575/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione 2007/435/CE del Consiglio; - Regolamento delegato (UE) n. 1042/2014 della Commissione, del 25 luglio 2014, che integra il regolamento (UE) n. 514/2014 per quanto riguarda la designazione e le responsabilità di gestione e di controllo delle autorità responsabili e lo status e gli obblighi delle autorità di audit; - Regolamento di esecuzione (UE) 840/2015 della Commissione del 29 maggio 2015 sui controlli effettuati dalle AR ai sensi del Regolamento (UE) 514/2014; - Programma nazionale FAMI, approvato dalla CE con Decisione C(2015) 5343 del 3 agosto 2015; - Legge 7 agosto 1990, n. 241 recante Nuove norme sul procedimento amministrativo ; - Legge 13 agosto 2010, n. 136 recante Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia. 3. RISORSE FINANZIARIE 3.1. Le risorse destinate al finanziamento dei progetti presentati a valere sul presente Avviso ammontano ad Euro ,00 a valere sul FAMI - Obiettivo Specifico 1, Obiettivo Nazionale SOGGETTI 4.1 Sono ammessi a presentare proposte progettuali a valere sul presente Avviso in qualità di Soggetto Proponente Unico o di Capofila di Soggetto Proponente Associato esclusivamente: Regioni ordinarie, Regioni a Statuto speciale e Province Autonome; 4 Aziende Sanitarie Locali o diversamente denominate sulla base della normativa regionale di riferimento (es. ASL, ASP, AUSL etc.). Sono ammessi a presentare proposte progettuali a valere sul presente Avviso in qualità di Partner di Soggetto Proponente Associato : Fondazioni di diritto privato operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell Avviso; ONG operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell Avviso; Associazioni od ONLUS operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell Avviso; Società Cooperative e Società Consortili operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell Avviso; Organismi di diritto privato senza fini di lucro e imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell Avviso; Associazioni sindacali, datoriali, organismi di loro emanazione/derivazione, Sindacati. È altresì ammessa la partecipazione di Regioni ordinarie, Regioni a Statuto speciale e Province Autonome e Aziende Sanitarie Locali anche in qualità di partner di Soggetto proponente associato. 4.2 Nel caso in cui il Soggetto Proponente Capofila sia un Ente di diritto pubblico, gli organismi di diritto privato senza fini di lucro, Associazioni e Onlus possono essere inseriti in qualità di partner previo espletamento di una procedura di selezione che rispetti i principi di trasparenza, pubblicità, concorrenza e parità di trattamento. 5. OGGETTO 5.1. Oggetto dell Avviso Obiettivo del presente avviso è la tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale presenti nel territorio regionale in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria rafforzando anche le competenze istituzionali delle Regioni e delle Province Autonome e sviluppando specifici e coerenti programmi di assistenza, trattamento e riabilitazione anche di lunga durata Servizi Richiesti Le proposte progettuali dovranno prevedere la realizzazione di interventi di assistenza, trattamento e riabilitazione per rispondere ai bisogni di salute dei richiedenti e titolari di 5 protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria presenti nel proprio territorio, mirati a: Realizzazione di interventi presso le strutture di accoglienza ed i servizi psicosocio-sanitari pubblici, anche attraverso unità mobili di supporto con la presenza di équipe multidisciplinari Il progetto dovrà permettere la sperimentazione di modelli di intervento innovativi per favorire l individuazione, l emersione e la presa in carico integrata da parte dei servizi pubblici territoriali dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità post-traumatica e con grave disagio psico-sanitario. Presa in carico psico-socio-sanitaria integrata con la collaborazione tra il servizio sanitario pubblico, il privato sociale e medicina di assistenza primaria Il progetto dovrà sviluppare o rinforzare la collaborazione fra il servizio pubblico, il privato sociale e la medicina di assistenza primaria per garantire risposte efficaci ai bisogni di salute dei migranti forzati attraverso modelli integrati di assistenza territoriale anche attraverso attività di formazione. Facilitazione dell inserimento dei pazienti nei Centri Diurni e nelle strutture residenziali dei Dipartimenti di Salute Mentale rafforzandone le competenze e le risorse Il progetto dovrà favorire l inserimento dei richiedenti e titolari di protezione internazionale affetti da gravi patologie psichiatriche presso le strutture residenziali e semiresidenziali dei dipartimenti di salute mentale e nello stesso tempo assicurare la formazione degli operatori coinvolti, al fine di garantire percorsi terapeutici e riabilitativi, anche di lunga durata. Tali strutture dovranno essere individuate adeguatamente anche al fine di favorire iniziative di inserimento socio-economico dei destinatari. Presa in carico psico-socio-sanitaria integrata di minori stranieri anche non accompagnati con la collaborazione tra il servizio sanitario pubblico, il privato sociale, la medicina pediatrica/generale e le strutture di accoglienza autorizzate/accreditate 1 Il progetto dovrà permettere la sperimentazione di modelli di intervento innovativi, anche attraverso attività di formazione, per favorire l individuazione, l emersione e la presa in carico integrata da parte dei servizi pubblici territoriali dei minori stranieri anche non accompagnati in 1 Le strutture dovranno essere autorizzate/accreditate alla data della presentazione della proposta progettuale e per tutta la durata del progetto stesso 6 condizione di vulnerabilità post-traumatica e con grave disagio psico-sanitario, nel rispetto della normativa a tutela del soggetto di minore età. La proposta progettuale potrà prevedere, inoltre: l organizzazione di attività di supervisione e di gestione dello stress nelle unità coinvolte e nei centri di accoglienza, al fine di ridurre il rischio di malattie da stress lavoro correlate negli operatori; attività di analisi e valutazione delle sostenibilità future; disseminazione e condivisione dei modelli e dei risultati relativi alla sperimentazione dell intervento con i servizi socio sanitari del territorio, nell obiettivo di creare condizioni di sensibilità e interesse al tema L Autorità Responsabile richiederà ai Beneficiari Finali l adozione di alcuni strumenti di valutazione dei risultati conseguiti nell ambito dell azione di riferimento, al fine di permettere una sistematica misurazione dell efficacia degli interventi realizzati in tale ambito. Il calendario e la tipologia delle attività di valutazione sarà definito al momento della stipula della Convenzione di Sovvenzione. Il termine ultimo per la realizzazione delle attività progettuali è fissato al 31 marzo La suddetta tempistica deve essere tenuta in considerazione nella compilazione dell allegato 3 Cronogramma di spesa/ tempistica di realizzazione compilabile on-line. 6. DESTINATARI 6.1. Sono Destinatari Finali della proposta progettuale i richiedenti e titolari di protezione internazionale nonché i minori stranieri, compresi i minori stranieri non accompagnati. Sono destinatari indiretti della proposta progettuale gli operatori coinvolti nelle attività rivolte ai richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria. 7. AMBITO TERRITORIALE 7.1 Le attività esecutive dei progetti e l ambito territoriale dell intervento dovranno avere dimensione regionale. 8. MODULISTICA 8.1. La domanda di ammissione al finanziamento deve essere redatta compilando correttamente ed integralmente la modulistica presente sul portale https://fami.dlci.interno.it e di seguito elencata: 7 a) Modello A - Domanda di ammissione al finanziamento e dichiarazione sostitutiva di certificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47, del D.P.R. n. 445/2000, da compilarsi e firmarsi digitalmente da parte del Legale rappresentante (o suo delegato) del Soggetto Proponente. Alla Domanda deve essere allegata copia scannerizzata di un documento di identità valido del Legale rappresentante (o suo delegato). b) Modello A1 - Dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi degli artt. 46 e 47, del D.P.R. n. 445/2000, da compilarsi e firmarsi digitalmente dal Legale rappresentante (o suo delegato) di ciascun Partner. Alla dichiarazione deve essere allegata copia scannerizzata di un documento di identità valido del Legale rappresentante (o suo delegato) di ciascun Partner. Si precisa che: in caso di allegazione di un documento di identità prorogato ai sensi dell art. 31 del D.L. 112/2008, conv. nella L. 133/2008, la validità dello stesso è subordinata all apposizione del timbro di proroga da parte del Comune competente. Il Proponente è tenuto ad accertarsi della chiara visibilità della copia integrale del documento allegato e del timbro di proroga; in caso di Modelli A e/o A1 sottoscritti da soggetto delegato, deve essere prodotto apposito atto di procura/delega, redatto secondo il fac-simile Modello di delega - allegato al presente Avviso e scaricabile dal portale https://fami.dlci.interno.it - unitamente ad una copia leggibile del documento di identità valido sia del delegante che del delegato, pena l inammissibilità della proposta progettuale. Attenzione! Con l atto di delega, unico soggetto legittimato a compilare e sottoscrivere le dichiarazioni contenute nei modelli A e/o A1 sarà il soggetto delegato, che dovrà inserire i propri dati anagrafici. c) Modello B - proposta progettuale recante: schede di progetto, contenuti di progetto, quadro finanziario, modalità di gestione del progetto. 9. PIANO FINANZIARIO E COSTI PROGETTUALI 9.1 Il piano finanziario dovrà essere redatto utilizzando il modello di Budget e tenendo conto delle indicazioni fornite nel Manuale delle Regole di Ammissibilità delle Spese dichiarate per il Sostegno dell UE nell ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione allegato al presente Avviso. 8 Il costo complessivo del progetto non dovrà superare il limite indicato dal successivo punto 3 del presente articolo. Il mancato rispetto di tale prescrizione costituisce causa di inammissibilità della proposta progettuale.
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