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Informativa al Pubblico

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Informativa al Pubblico Pillar 3 al 31 marzo Società per azioni Sede Legale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8 Sedi Operative: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8; Brescia, Via Cefalonia 74 Aderente
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Informativa al Pubblico Pillar 3 al 31 marzo Società per azioni Sede Legale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8 Sedi Operative: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8; Brescia, Via Cefalonia 74 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Codice Fiscale, Partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Bergamo n ABI Albo delle Banche n Albo dei Gruppi Bancari n Capogruppo del Gruppo Bancario Unione di Banche Italiane Capitale sociale al 31 dicembre 2015: Euro i.v. 2 Indice Introduzione... 5 Fondi propri... 7 Requisiti di capitale Leverage ratio Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 4 Introduzione Dal 1 gennaio 2014 la disciplina prudenziale per le banche e per le imprese di investimento è contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (Capital Requirements Regulation, c.d. CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (Capital Requirements Directive, c.d. CRD IV), che traspongono nell Unione Europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria (c.d. framework Basilea 3). Banca d Italia ha dato attuazione alla disciplina comunitaria tramite la pubblicazione della Circolare 285 Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche. Al fine di rafforzare la disciplina di mercato, le disposizioni di vigilanza prevedono per le banche l obbligo di pubblicare un informativa pubblica (c.d. Informativa al Pubblico o Pillar 3) che garantisca un adeguato livello di trasparenza sull esposizione, sul controllo e la gestione dei rischi assunti, attribuendo - di conseguenza - particolare rilevanza all adeguatezza patrimoniale. In particolare, l Informativa al Pubblico (Pillar 3) è direttamente regolata dal CRR, Parte Otto e Parte Dieci, Titolo I, Capo 3 e dalle norme tecniche di regolamentazione o di attuazione emanate dalla Commissione Europea 1, per disciplinare: - i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti i fondi propri; - modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti i fondi propri nel periodo a decorrere dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2021; - gli obblighi di informativa in materia di riserve di capitale; - i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti gli indicatori di importanza sistemica; - l informativa concernente le attività di bilancio prive di vincoli; - i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni riguardanti la leva finanziaria (leverage ratio). Per le altre informazioni oggetto di disclosure il Regolamento non prevede appositi quadri sinottici in cui classificare le informazioni che gli enti devono pubblicare. Il CRR inoltre prevede che gli intermediari pubblichino le informazioni almeno su base annua congiuntamente ai documenti di bilancio e che valutino la necessità di pubblicare alcune o tutte le informazioni richieste più frequentemente che una volta all anno, alla luce delle caratteristiche rilevanti delle loro attività. In continuità con il passato, il Gruppo UBI intende pubblicare il documento di Informativa con periodicità trimestrale, fornendo l aggiornamento delle informazioni ritenute più rilevanti. In particolare, il presente documento - riferito alla situazione del Gruppo al 31 marzo fornisce l aggiornamento delle informazioni quantitative relative ai fondi propri, ai requisiti di capitale e alla leva finanziaria. Per le informazioni non contenute nella presente Informativa si rimanda al Pillar 3 al 31 dicembre A fini di completezza, si specifica che le informazioni oggetto di pubblicazione sono riferite all area di consolidamento prudenziale, ovvero all insieme delle entità soggette al 1 Rispettivamente Regulatory Technical Standard RTS e Implementing Technical Standard ITS 5 consolidamento bancario ai fini di vigilanza. Eventuali disallineamenti rispetto ad altre fonti (es. Resoconto intermedio trimestrale redatto alla medesima data di riferimento) sono pertanto imputabili alle differenze sul perimetro considerato. Il Gruppo UBI Banca pubblica la presente Informativa al Pubblico attraverso il proprio sito Internet, nella sezione Investor Relations (www.ubibanca.it). NOTA: Tutti gli importi indicati nelle sezioni dell Informativa, salvo se non espressamente indicato, sono esposti in migliaia di euro. Coefficienti patrimoniali al 31 marzo 2016 *** Importi in migliaia di euro Common Equity Tier 1 prima dei filtri e delle disposizioni transitorie Effetti delle disposizioni transitorie previste dalla normativa (minority interest) Effetti delle disposizioni transitorie previste dalla normativa (riserve AFS) Rettifiche del Common Equity Tier 1 dovute a filtri prudenziali previsti dalla norm Effetto sterilizzazione titoli governativi Common Equity Tier 1 capital al netto dei filtri prudenziali Deduzioni dal Common Equity Tier 1 relative agli Elementi negativi per Eccedenza delle Perdite attese rispetto alle Rettifiche di valore comprensiva dell'applicazione delle disposizioni transitorie Common Equity Tier 1 capital Additional Tier 1 capital prima delle deduzioni Deduzioni dall'additional Tier 1 relative agli Elementi negativi per Eccedenza delle Perdite attese rispetto alle Rettifiche di valore comprensiva dell'applicazione delle disposizioni transitorie Additional Tier 1 capital - - Tier 1 capital (Common Equity Tier 1 + Additional Tier 1) Tier 2 capital prima delle disposizioni transitorie Effetti delle disposizioni di grandfathering sugli strumenti Tier Tier 2 capital dopo le disposizioni transitorie Deduzioni dal Tier di cui: Elementi negativi per Eccedenza delle Perdite attese rispetto alle Rettifiche di valore comprensiva dell'applicazione delle disposizioni transitorie Tier 2 capital dopo le deduzioni specifiche Totale Fondi propri (Total own funds) Rischio di credito Rischio di aggiustamento della valutazione del credito Rischi di mercato Rischio operativo Totale requisiti prudenziali Attività di rischio ponderate Common Equity Tier 1 ratio (Common Equity Tier 1 capital dopo i filtri e le deduzioni/attività di rischio 12,07% 12,08% Tier 1 ratio (Tier 1 capital dopo i filtri e le deduzioni/attività di rischio ponderate) 12,07% 12,08% Total capital ratio (Totale Fondi propri/attività di rischio ponderate) 13,87% 13,93% 6 Fondi propri Informativa quantitativa Nel calcolo del patrimonio regolamentare al 31 marzo 2016, il Gruppo UBI Banca conformemente alle disposizioni transitorie in materia di fondi propri contenute nella Parte II, Capitolo 14 della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d Italia ( Disposizioni di vigilanza per le banche ) si è avvalso della facoltà di non includere in alcun elemento dei fondi propri profitti o perdite non realizzati, relativi alle esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria Attività finanziarie disponibili per la vendita 2. L impatto sui fondi propri derivante dall applicazione di tale deroga è pari a circa 106 milioni di euro ed è stato completamente sterilizzato (191 milioni a dicembre 2015). Al 31 marzo 2016, il Common Equity Tier 1 (CET1) del Gruppo UBI Banca ammonta a circa 7,3 miliardi e i Fondi propri totali a circa 8,4 miliardi. Rispetto a dicembre 2015, il CET1 ha evidenziato un calo di circa 73 milioni per l effetto peggiorativo - derivante dalle disposizioni transitorie applicabili nel 2016 della minore computabilità degli interessi di terzi e della shortfall, pur in diminuzione in termini assoluti (circa -59 milioni) 3 ; a parziale compensazione si è registrato l impatto positivo delle riserve AFS nette positive riferibili a titoli di capitale e di debito (diversi dai titoli di Stato UE) incluse, sempre per effetto delle citate disposizioni transitorie, per una quota pari al 60% rispetto al 40% previsto per il Il calcolo dei coefficienti patrimoniali al 31 marzo 2016 tiene conto dell utile di periodo al netto dell accantonamento pro-rata relativo all ipotesi di distribuzione del dividendo. Il capitale Tier 2 è risultato in diminuzione di circa 41 milioni e si attesta a circa 1,1 miliardi, a seguito del progressivo ammortamento dei titoli subordinati 4 (-156 milioni) parzialmente compensato dalla minore deduzione relativa alla shortfall, a seguito dell applicazione delle citate dispozioni transitorie. Per effetto degli andamenti sopra descritti, i Fondi propri totali segnano una diminuzione di circa 114 milioni. 2 Tale facoltà è stata esercitata entro il termine previsto del 31 gennaio 2014 ed è applicata a livello sia individuale che consolidato. 3 In base alle disposizioni transitorie applicabili nel 2016, la shortfall viene dedotta dal capitale CET1, T1 e T2 rispettivamente per quote pari a 60%, 20% e 20% rispetto a 40%, 30%, 30% previste per il Per quanto riguarda la graduale esclusione degli interessi di minoranza non più computabili a regime (quota soggetta a phase-out) si registra un ulteriore 20% rispetto al 2015 (esclusione patrimonio terzi soggetto a phase-out 60% nel 2016 rispetto al 40% nel 2015). 4 Si segnala, nel corso del trimestre, la scadenza del prestito subordinato contraddistinto dall cod. ISIN IT La tabella seguente fornisce il dettaglio degli elementi che compongono i Fondi propri al 31 marzo 2016, in raffronto al 31 dicembre Elemento patrimoniale Capitale Riserve di sovrapprezzo Riserve (i) utili (ii) altre riserve Utile di periodo Strumenti propri di Common Equity Tier 1 detenuti direttamente e indirettamente Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (AOCI) Rettifiche regolamentari relative a utili o perdite non realizzate Interessi di minoranza (i) importo consentito nel Common Equity Tier (ii) importo computabile per effetto delle disposizioni transitorie Filtri prudenziali del capitale primario di classe Attività immateriali (i) avviamento (i) altre attività immateriali Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese (shortfall su posizioni IRB) (i) shortfall su posizioni IRB computabile nel CET 1 per effetto delle disposizioni transitorie (i) shortfall su posizioni IRB ammissibili nel Addional Tier 1 eccedenti rispetto all'additional Tier 1 dell'ente (Eccesso di deduzioni dall'at1) Strumenti di Common Equity Tier 1 di entità del settore finanziario (detenuti direttamente, indirettemente e sinteticamente) in cui l'ente detiene un investimento significativo COM M ON EQUITY TIER 1 (CET1) Elemento patrimoniale COM M ON EQUITY TIER 1 (CET1) Strumenti computabili nell'additional Tier 1 e relative riserve sovrapprezzo azioni 0 0 Strumenti emessi da filiazioni inclusu nell'additional Tier Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese per effetto delle disposizioni transitorie Importi negativi su posizioni IRB ammissibili, eccedenti rispetto all'additional Tier ADDITIONAL TIER 1 (AT1) 0 0 TIER 1 (CET1 + AT1) Strumenti e prestiti subordinati computabili nel Tier Strumenti e prestiti subordinati di Tier 2 oggetto di disposizioni transitorie 0 0 Strumenti emessi da filiazioni inclusu nel Tier Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese per effetto delle disposizioni transitorie Deduzioni per posizioni in strumenti di Tier 2 di entità del settore finanziario in cui l'ente detiene un investimento significativo Importi da aggiungere al Tier 2 in relazione ai filtri e alle deduzioni aggiuntivi previsti per il trattamento pre-crr TIER 2 (T2) TOTALE PATRIM ONIO 10 Requisiti di capitale Informativa quantitativa Le tabelle di seguito riportate espongono i dettagli dei diversi requisiti patrimoniali e i coefficienti di patrimoniali di vigilanza. Seguono gli schemi relativi ai dettagli per portafogli regolamentari del requisito per il rischio di credito. RISCHIO DI CREDITO E DI CONTROPARTE Requisito patrimoniale Requisito patrimoniale Totale rischio di credito Totale rischio di controparte Totale rischio di credito e di controparte RISCHIO DI M ERCATO - M etodologia standardizzata - rischio di posizione su strumenti di debito rischio di posizione su strumenti di capitale rischio di cambio rischio di posizione su merci - - Totale rischio di mercato RISCHIO OPERATIVO Metodo base Metodo standardizzato Metodo avanzato Totale rischio operativo RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DELLA VALUTAZIONE DEL CREDITO Metodo standard Totale CVA COEFFICIENTI DI VIGILANZA Core Tier 1 dopo le deduzioni specifiche dal patrimonio di base (Patrimonio di base al netto delle preference shares/attività di rischio ponderate) 12,07% 12,08% Tier 1 (Patrimonio di base/attività di rischio ponderate) 12,07% 12,08% Total capital ratio [(Patrimonio di vigilanza+tier III computabile)/attività di rischio ponderate] 13,87% 13,93% 11 Rischio di credito e di controparte - METODOLOGIA STANDARDIZZATA Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali Esposizioni verso o garantite da amministrazioni regionali o autorità locali Importi non ponderati Importi ponderati Requisito patrimoniale Importi non ponderati Importi ponderati Requisito patrimoniale Esposizioni verso o garantite da enti del settore pubblico Esposizioni verso o garantite da banche multilaterali di sviluppo Esposizioni verso o garantite da organizzazioni internazionali Esposizioni verso o garantite da intermediari vigilati Esposizioni verso o garantite da imprese Esposizioni al dettaglio Esposizioni garantite da immobili Esposizioni in stato di default Esposizioni ad alto rischio Esposizioni sotto forma di obbligazioni bancarie garantite Esposizioni a breve termine verso imprese e intermediari vigilati Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) Esposizioni in strumenti di capitale Altre esposizioni Cartolarizzazioni Totale metodologia standardizzata Rischio di credito e di controparte - METODOLOGIA BASATA SUI RATING INTERNI Esposizioni verso o garantite da imprese Finanziamenti specializzati PMI Altre imprese Esposizioni al dettaglio Esposizioni garantite da immobili: PMI Esposizioni garantite da immobili: Persone fisiche Esposizioni rotative al dettaglio qualificate Altre esposizioni al dettaglio:pmi Altre esposizioni al dettaglio:persone Fisiche Finanziamenti specializzati - slotting criteria Totale metodologia basata sui rating interni TOTALE Rischio di credito e di controparte - METODOLOGIA STANDARDIZZATA Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali Esposizioni verso o garantite da amministrazioni regionali o autorità locali Importo ponderato Requisito patrimoniale Importo ponderato Requisito patrimoniale Importo ponderato Requisito patrimoniale Importo ponderato Requisito patrimoniale Esposizioni verso o garantite da enti del settore pubblico Esposizioni verso o garantite da banche multilaterali di sviluppo Esposizioni verso o garantite da organizzazioni internazionali Esposizioni verso o garantite da intermediari vigilati Esposizioni verso o garantite da imprese Esposizioni al dettaglio Esposizioni garantite da immobili Esposizioni in stato di default Esposizioni ad alto rischio Esposizioni sotto forma di obbligazioni bancarie garantite Esposizioni a breve termine verso imprese e intermediari vigilati Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) Esposizioni in strumenti di capitale Altre esposizioni Cartolarizzazioni Totale metodologia standardizzata Rischio di credito e di controparte - METODOLOGIA BASATA SUI RATING INTERNI Esposizioni verso o garantite da imprese Finanziamenti specializzati PMI PMI cui si applica il fattore di sostegno (0,7619) Altre imprese Esposizioni al dettaglio Esposizioni garantite da immobili: PMI Esposizioni garantite da immobili: PMI cui si applica il fattore di sostegno (0,7619) Esposizioni garantite da immobili: Persone fisiche Esposizioni rotative al dettaglio qualificate Altre esposizioni al dettaglio:pmi Altre esposizioni al dettaglio:pmi cui si applica il fattore di sostegno (0,7619) Ammontare al Ammontare al Rischio di credito Rischio di controparte Rischio di credito Rischio di controparte Altre esposizioni al dettaglio:persone Fisiche Finanziamenti specializzati - slotting criteria Totale metodologia basata sui rating interni Il Gruppo UBI, a seguito delle autorizzazioni ricevute da parte dell Autorità di Vigilanza, utilizza i modelli interni 5 per il calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito - segmenti Corporate ( esposizioni verso imprese ) e Retail (sottoportafogli dettaglio: esposizioni garantite da immobili residenziali e dettaglio: esposizioni altro 6 ) - e dei rischi operativi. Con riferimento alla varizione delle attività di rischio ponderate (60,8 miliardi dai 61,3 miliardi di fine 2015), la diminuzione è principalmente riconducibile all azzeramento del rischio di cambio conseguente alla riduzione della posizione netta in cambi rispetto alla soglia di rilevanza 7 relativamente al rischio di mercato. Tenuto conto di tali dinamiche, al 31 marzo 2016 il rispetto dei requisiti minimi patrimoniali, pari al totale dei requisiti per i rischi di credito, controparte, di aggiustamento della valutazione del credito, mercato e operativo, comporta un fabbisogno di capitale pari a circa milioni (4.908 milioni a dicembre 2015) a fronte del quale il Gruppo registra un effettiva dotazione patrimoniale di vigilanza (fondi propri) pari a milioni. I ratio patrimoniali al 31 marzo 2016 sono sostanzialmente invariati rispetto al 31 dicembre scorso. Il Common Equity Tier 1 ratio e il Tier 1 ratio sono infatti pari al 12,07% (12,08% a dicembre 2015), mentre il Total Capital ratio si attesta al 13,87% (13,93% il valore registrato a dicembre 2015). Applicando le regole di Basilea 3 secondo il regime di piena applicazione previsto per il 2019 (fully application) i coefficienti patrimoniali del Gruppo risulterebbero pari a 11,73% in termini di Common Equity Tier 1 ratio, 11,78% in termini di Tier 1 Capital ratio e 13,90% in termini di Total Capital ratio. Come da comunicazione del 27 novembre 2015 il Gruppo UBI ha ricevuto il requisito patrimoniale specifico richiesto dalla BCE a livello consolidato a seguito del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP). Tale requisito stabilisce un livello di Common Equity Tier 1 capital ratio pari a 9,25%, in riduzione rispetto al 9,50% del febbraio Inotre, a decorrere dal 1 gennaio 2016, le Banche hanno l obbligo di detenere una riserva di capitale anticiclica. Tenuto conto che, come da comunicazione del 30 dicembre 2015, per il I trimestre 2016 la Banca d Italia ha fissato allo 0% il coefficiente della riserva anticiclica per le esposizioni verso controparti residenti in Italia e considerando che il Gruppo presenta principalmente esposizioni verso soggetti nazionali 9, la riserva anticiclica del Gruppo risulta essere non significativa. Tenuto conto dei ratio conseguiti al 31 marzo e in base alle simulazioni effettuate secondo la normativa attuale per i prossimi anni e a livello fully loaded - appare evidente la disponibilità di margini significativi per il mantenimento di una posizione patrimoniale superiore ai requisiti richiesti. 5 Per maggiori dettagli in tema di modelli interni si veda il documento integrale di Informativa alla data del 31 dicembre Limitatamente al portafoglio delle piccole e medie imprese incluse nel segmento Retail ( SME Retail ). 7 Si fa riferimento alla soglia del 2% relativa alla posizione netta aperta in cambi rispetto ai Fondi Propri. 8 Si vedano rispettivamente i comunicati stampa del 27 novembre e del 27 febbraio 2015 nella sezione Investor Relations del sito aziendale 9 Il requisito di capitale relativo alle esposizioni rilevanti verso controparti non residenti in Italia è inferiore al 5% del requisito complessivo delle esposizioni rilevanti. 14 Leverage ratio Per quanto riguarda il Leverage ratio, l indicatore al 31 marzo 2016 si attesta al 5,99%, mentre l indicatore a regime è stimato pari al 5,85%. Informativa quantitativa La tabella seguente riporta i dati di sintesi relativi al calcolo del leverage ratio del Gruppo UBI al 31 marzo Il valore dell indicat
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