Please download to get full document.

View again

of 46
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.

La politica estera dell energia L Italia, la sicurezza energetica e gli interessi nazionali. A cura di Paolo Quercia e Antonio Villafranca

Category:

Sheet Music

Publish on:

Views: 16 | Pages: 46

Extension: PDF | Download: 0

Share
Related documents
Description
La politica estera dell energia L Italia, la sicurezza energetica e gli interessi nazionali A cura di Paolo Quercia e Antonio Villafranca Questo volume trae origine da un progetto di ricerca congiunto
Transcript
La politica estera dell energia L Italia, la sicurezza energetica e gli interessi nazionali A cura di Paolo Quercia e Antonio Villafranca Questo volume trae origine da un progetto di ricerca congiunto ISPI Fondazione Farefuturo svoltosi nel periodo I singoli contributi riflettono le posizioni degli Autori, che non sono necessariamente quelle dell ISPI e della Fondazione Farefuturo. Ringraziamenti: Si ringraziano le aziende Edison Spa, Enel Spa e Seci Energia Spa per il sostegno dato alle attività di ricerca. Si ringrazia l Ambasciata degli Stati Uniti d America in Italia per l organizzazione dell incontro dibattito con il prof. Edward C. Chow di questa edizione Strategitaly Srl 2012 per i singoli capitoli 4, 5, 7, 8, 9 ISPI 2012 Prima edizione novembre 2012 Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo elettronico, meccanico, fotografico o digitale se non nei termini previsti dalla legge che tutela il Diritto d Autore. ISBN Elaborazione grafica copertina: Juergen Eixelberger, Klagenfurt Stampa: Gemmagraf 2007 Srl, Roma F erano 1. Sistema energetico e sistema internazionale di Paolo Quercia 1.1 Una power transition dentro un power transition Forse non è un caso che la lingua inglese utilizza la parola power sia per indicare il concetto di potere che per indicare quello di energia. Gli sviluppi dei mercati mondiali dell energia e quelli geo-economici confermano che la parentesi degli anni novanta è finita e oggi come in altri periodi storici la dimensione della sicurezza energetica è tanto legata a fattori geologici ed economici quanto è funzione delle mutevoli grandezze politiche nei rapporti internazionali tra gli Stati. Ragionare di sicurezza energetica nel 2012 è un esercizio intellettuale sostanzialmente diverso rispetto a quello che si poteva fare 25 o solo 5 anni fa. Ciò è dovuto al fatto che tanto i fondamentali dell architettura energetica globale che 1 quelli delle relazioni internazionalif profondamente 1 E non potrebbe essere diversamente in quanto, nonostante la globalizzazione abbia proceduto seguendo un approccio di tipo neo-funzionalista, integrando cioè in maniera diversa e asimmetrica ambiti diversi delle relazioni internazionali, il potere 17 La politica estera dell energia diversi rispetto a quelli odierni. Molti indicatori lasciano anche pensare che l epoca dei grandi cambiamenti di sistema sia solo agli inizi, ed il processo di trasformazione proseguirà sull attuale piano inclinato almeno fino al Parlare di sicurezza energetica oggi vuol dire, dunque, assumere come necessario punto di partenza quello dell evoluzione trasformativa del concetto stesso di sicurezza energetica, un evoluzione che è conseguenza di due macro tendenze, che vanno intese come facce della stessa medaglia: da un lato lo spostamento del baricentro geopolitico della domanda mondiale di energia dall asse USA-UE-Giappone all Asia emergente; dall altro il consolidarsi di un mondo postamericano di potenze emergenti su base regionale, che assomiglia sempre meno al mondo sovranazionale della governance globale e sempre più al vecchio mondo vestfaliano che 2 pensavamo esserci lasciato alle spallef F. I mutamenti nel sistema energetico mondiale, che sono alla base del riemergere della questione della sicurezza energetica, avvengono dunque all interno (e forse dovremo dire a causa!) di un avanzato processo di redistribuzione del potere (power transition) tra gli Stati; ed avvengono all interno di un sistema internazionale che se dal punto di vista economico internazionale è caratterizzato dai flussi del capitalismo globale deterritorializzato, da quello politico è segnato dal tramonto dell unilateralismo americano e dall aumento del numero di potenze statali redegli Stati ha continuato a poggiare su un unico basamento di tipo olistico che ricomprende e ricollega al potere statale ogni dimensione della potenza, da quella politica, a quella economica, a quella finanziaria, a quella militare, a quella energetica ecc. 2 Su questi temi vedi a cura di P. Quercia Fare Italia nel Mondo. Le sfide postglobali delle nuove relazioni internazionali, 2009 pp e P. Magri e P. Quercia (a cura di), I BRICs e noi. L ascesa di Brasile, Russia, India e Cina e le conseguenze per l Occidente, 2011, pp Più recente si veda A. Hurrel e S. Sengupta, Emerging powers, North-South relations and global climate politics, in International Affairs, vol. 88, n. 3, 2012, pp Sicurezza energetica e sistema internazionale gionali, oltre che da un percepibile aumento delle tendenze revisioniste dello status quo. È questione di tempo, ma l inversione dei flussi energetici e il fatto che il petrolio mediorientale prenderà la via, in misura sempre crescente, dei paesi asiaticif3f e sempre meno quella dei paesi dell OCSE, non potrà non produrre delle evidenti conseguenze sui due pilastri, hard a soft, su cui in ultima analisi si basa la sicurezza energetica dell Occidente: il dispiegamento militare americano nel Golfo, che garantisce la sicurezza dell Arabia Saudita e quella delle rotte internazionali di petrolio, e il meccanismo di riserve di sicurezza energetica costruito dai paesi dell IEA dopo la crisi energetica degli anni Settanta. Le relazioni energetiche globali stanno cambiando perché le relazioni politiche internazionali sono mutate in maniera profonda e imprevedibile nello scorso ventennio. Al tempo stesso le relazioni internazionali sono cambiate perché la globalizzazione ha modificato i rapporti di forza e alcune delle regole con cui la forza si produce e si esprime all interno del sistema internazionale. Ma il cambio dei paradigmi energetici e con essi la trasformazione dell ibrido concetto di sicurezza energetica non è solo una pura conseguenza dei mutamenti sopra descritti, ma anche un segnale che tali cambiamenti hanno raggiunto profondità notevoli e hanno intaccato le arterie stesse del vecchio sistema, dirottandone la linfa vitale. Trovare una data simbolica per rendere plastico il cambio di un importante paradigma delle relazioni internazionali, quale è quello energetico, ha spesso rappresentato un operazione arbitraria e discutibile. È tuttavia utile identi- 3 La cui sete di energia li ha, tra l altro, storicamente disposti a pagare il petrolio più dell Occidente e a privilegiare importazioni da paesi con cui era possibile costruire relazioni strategiche speciali e contratti di importazione di lungo periodo. 19 La politica estera dell energia ficare una data o un evento che, se di per sé non può rappresentare lo spartiacque di un dato fenomeno, tuttavia manifesta, con il suo semplice verificarsi, i mutati tempi della Storia che ora lo rendono possibile. Nel caso dei mutamenti del sistema energetico internazionale, il mese di giugno 2005 ha registrato un evento che, ancorché incompiuto, può essere assunto come simbolo al tempo stesso dei cambiamenti del sistema energetico internazionale e dei rapporti di forza nelle relazioni internazionali. Il 22 giugno 2005, difatti, la società petrolifera cinese di Stato CNOOC annunciò la propria offerta per l acquisizione della società americana U- NOCAL, la cui principale appetibilità internazionale era rappresentata dal possesso dei diritti su cospicue riserve e- nergetiche negli Stati Uniti d America e in Asia. L offerta era di 2 miliardi di dollari superiore a quella avanzata dalla Chevron pochi mesi prima e rappresentava una delle proposte economiche più elevate avanzate da un azienda straniera per l acquisto di una società americana. La mossa cinese attivò una forte levata di scudi da parte di numerosi settori politici e produttivi americani che spinsero il governo a o- stacolare politicamente il cammino dell offerta cinese, consentendo l acquisto della UNOCAL da parte della Chevron 4 per 16,5 miliardi di dollarif F. Sostanzialmente l offerta cinese fu bloccata per considerazioni non tanto di semplici interessi nazionali ma per questioni di sicurezza nazionale, assumendo che il controllo da parte del governo cinese di assetti e- 4 La vicenda è ricostruita in maniera integrale nel volume di M.T. Klare, Rising powers, shrinking planet, Holt Paperbacks, 2008, pp. 2-8, Nel luglio 2012 la CNOOC ha cercato di stabilire nuovamente la sua presenza nel mercato Nord Americano con l offerta per l acquisto della canadese Nexen Inc. importante azienda energetica attiva nel campo delle Oil sands e dello Shale gas in Canada e con attività di esplorazione convenzionale nel Mare del Nord, Golfo del Messico e nelle aree offshore dell Africa Occidentale. 20 F e Sicurezza energetica e sistema internazionale nergetici strategici americani sarebbe equivalso a una minaccia alla sicurezza statunitensef F. 5 Il caso UNOCAL oltre a fungere come indicatore del mutato clima dei rapporti energetici internazionali si presta a una serie di altre considerazioni. In primo luogo mostra la crescente forza politica ed economica della Cina, che si muove su scala planetaria utilizzando le regole del libero 6 mercatof della globalizzazione (ancorché con capitali in buona parte di provenienza pubblica), competendo con le principali multinazionali occidentali, in passato non abituate a tale tipo di concorrenza in casa. In secondo luogo fornisce indicazioni sulle crescenti preoccupazioni americane circa una possibile inadeguatezza futura delle riserve petrolifere mondiali e potenziali scarcity driven conflicts. In terzo luogo conferma il timore americano della Cina come pericoloso rivale politico geoeconomico e strategico globale. Dimostra, inoltre, l elasticità del concetto di sicurezza energetica per gli Stati Uniti d America, concetto che potenzialmente può estendersi fino a qualificare, secondo non chiari criteri, un investimento straniero in USA nel settore energetico alla stregua di una minaccia alla sicurezza nazionale. Infine evidenzia come il riconoscimento di una potenziale minaccia alla sicurezza energetica americana può portare il governo statunitense alla sospensione o alterazione temporanea delle regole del libero mercato per tutelare gli interessi energetici nazionali. Dopo lo shock dell affaire UNOCAL gli Stati Uniti hanno chiaro che la fase della storia che si sta per aprire da- 5 Nella circostanza il presidente della Commissione Energia della House of Representatives si farà portavoce della proteste, affermando in una lettera la presidente la necessità «to protect American national security by ensuring that vital US energy assets are never sold to the Chinese government», ibid. p Incluso, nel caso dell offerta per la UNOCAL, il ricorso a costose società di lobby governative statunitensi. 21 La politica estera dell energia vanti vedrà un continuo sovrapporsi, su scala globale, degli interessi energetici con quelli della sicurezza nazionale e che alla stagione della pax-americana si sostituirà una sempre maggiore competizione tra un numero ampio di paesi, industrializzati ed emergenti, avente come oggetto la redistribuzione del potere globale e dunque il controllo di risorse, riserve, vie di transito e tecnologie energetiche. Erano i primi segnali del configurarsi di una nuova fase politico-strategica che si sarebbe aperta con l ulteriore indebolimento dell Occidente con la crisi economico finanziaria, coincisa anche con l esplosione del prezzo del petrolio, che toccherà proprio nel 2008 uno dei picchi più alti di tutta la sua storia. Non era sicuramente lo scenario che in molti avevano immaginato agli inizi degli anni novanta quando, al termine della guerra fredda, la globalizzazione si dispiegava attorno al binomio energia a basso costo e dominio mondiale incontrastato della sola superpotenza americana. Ma come si era arrivati a tale situazione di regressione dell Occidente dalle sue posizioni di leadership mondiale e soprattutto, quali ripercussioni tali sviluppi hanno prodotto sulla sicurezza energetica? 1.2 Il decoupling tra politica ed energia degli anni Novanta, la securizzazione dopo il 2001 e la crisi del 2008 Il ventennio che va dal 1989 al 2008 è stato caratterizzato da numerosi elementi di trasformazione del campo delle relazioni internazionali, contraddistinguendolo in maniera significativa sia dal precedente periodo della guerra fredda che dai futuri scenari che stanno prendendo forma sotto i nostri occhi. Il principale e più importante carattere distintivo di questo ventennio appena trascorso è stato indubbiamente quello che potremmo definire come la de-conflittualizzazione delle relazioni internazionali, ovverosia un fenomeno 22 F degli Sicurezza energetica e sistema internazionale prodottosi con la fine della rivalità strategica tra l Occidente e il Blocco sovietico che ha reso possibile l esplodere della globalizzazione economica del pianeta, un complesso processo che, tra le altre cose, ha avuto ed avrà conseguenze notevoli sul sistema energetico internazionale. Se durante la guerra fredda tutti i rapporti internazionali, inclusi quelli energetici, venivano analizzati attraverso il prisma dell ordine bipolare, dopo il 1989 essi possono dispiegarsi in maniera sostanzialmente destrutturata da un rigido ordine internazionale. Per inciso, e paradossalmente, la deconflittualizzazione delle relazioni internazionali non comporta la mancanza di nuovi conflitti, anzi li rende possibili e 7 frequentif F. Senza ripercorrere qui i caratteri salienti dei processi di globalizzazione, è opportuno notare che il nuovo sistema internazionale globale affermatosi con la caduta del Muro di Berlino e chiusosi con l inizio della crisi economica del 2008 rappresenta in qualche modo l affermarsi dei paradigmi delle teorie funzionaliste e neo-funzionalistef 8 anni Sessanta e Settanta che identificavano nello Statonazionale il principale responsabile della conflittualità internazionale e proponevano il suo superamento attraverso la destrutturazione degli Stati e la creazione di un livello sovranazionale tecnico-funzionale, dominato dall economia e sottratto alla sfera della politica e della sovranità statale. Tale processo prende piede nel corso degli anni Novanta, con la fine della guerra fredda e la progressiva depoliticizzazione di molti degli ambiti delle relazioni economiche internazionali, ed in particolare quelle energetiche. Seguendo una tendenza piuttosto generalizzata negli anni Novanta, anche il mercato internazionale del petrolio andò 7 Vedi ad esempio, D. Halberstam, War in time of peace, Sulle teorie funzionaliste e neo-funzionaliste vedi M. Mascia, Il sistema dell Unione Europea, La politica estera dell energia incontro a una progressiva mercatizzazione che trasformava la principale risorsa strategica mondiale in una commodity come tante altre. Allo stesso tempo, anche il commercio di molte altre risorse energetiche si spostava progressivamente verso meccanismi sempre più vicini a quelli di mercato, in un sistema globale di produttori sempre più in competizione tra loro per assicurare la vendita delle proprie risorse a uno stesso mercato di buyer, che per la maggior parte erano rappresentati da paesi/clienti facenti parte anche del blocco politico-economico dell Occidente industrializzatof F. 9 Questi cambiamenti hanno prodotto delle differenze notevoli tra il tipo di mercato internazionale del petrolio che esisteva negli anni Settanta e quello emerso negli anni Novanta durante la seconda fase della globalizzazionef F. Il ruo- 10 lo determinate assunto dai trader nel mercato spot del petrolio ha di fatto isolato l importatore e l esportatore rendendo impossibile sia per l uno che per l altro determinare il livello del prezzo del petrolio, che viene fissato, almeno nel breve periodo, dalle decisioni basate su logiche di profitto degli intermediari e degli investitori. In buona parte, il processo di de-politicizzazione del mercato energetico globale e l aumento della dimensione e- 9 Già a partire dagli anni Ottanta le caratteristiche strutturali di questo mercato iniziano a liberalizzarsi e globalizzarsi rapidamente. I contratti a lungo termine vengono progressivamente abbandonati in favore dello sviluppo di un sistema di mercati spot, ossia basati sul commercio di ogni singolo cargo di greggio che venivano comprati e venduti decine di volte tra la partenza e l arrivo a destinazione. Parallelamente nasceva il mercato dei contratti futures inserendo la variabile speculativo-finanziaria nella volatilità del prezzo del petrolio. Un accurata e attenta analisi di questi processi si trova in D.H. Claes, Global Energy Security: Resource availability, economic conditions and political constraints. Paper presentato il 9 settembre 2010 al SGIR 7th Pan-Euroepan international relations conference. 10 A parere di chi scrive è opportuno distinguere tre diverse fasi della globalizzazione. Una precedente al crollo del muro di Berlino; la seconda compresa tra il 1989 e gli attentati dell undici settembre; la terza che va dal 2001 all avvio della crisi economica mondiale. Dopo il 2008 si può iniziare a parlare di un mondo post-globale. 24 Sicurezza energetica e sistema internazionale conomica dei processi di approvvigionamento energetico sono stati la conseguenza di un processo di deconflittualizzazione dei mercati dell energia che vengono disinseriti dalle questioni politiche internazionali. Gli attori di tali mercati divengono maggiormente liberi di costruire interdipendenze energetiche transnazionali, aumentare la scala globale del commercio mondiale, rompere le catene produttive integrate verticalmente in nome di una maggiore efficienza e produttività del settore. Naturalmente il processo di privatizzazione e di liberalizzazione di molte delle aziende del settore energetico avvenuto negli anni Novanta ha aperto le porte all ulteriore globalizzazione di un settore già globalizzante per sua intrinseca natura. L eliminazione delle ulteriori barriere ha portato alla realizzazione di processi di merger & acquisition nel settore energetico che erano impensabile poco più di dieci anni prima. Tale fenomeno non ha riguardato solo le aziende petrolifere ma l intero settore e- nergetico che è progressivamente divenuto più globale e diversificato. Alleanze strategiche trasversali e transnazionali hanno interessato anche molte delle aziende elettriche, quelle del carbone, quelle di costruzione delle pipeline e quelle di distribuzione energetica. La sicurezza energetica appare sempre più una dimensione di un mondo che era in procinto di essere superato in virtù della transnazionalità liquida degli anni Novanta. Se è vero che le principali società petrolifere hanno da sempre rappresentato il modello di società multinazionale per antonomasia, la compenetrazione globale dei diversi mercati e- nergetici è un fenomeno più recente che ha avuto il suo culmine negli anni Novanta e che in buona parte non ha avuto precedenti storici. Come risultato di quel decennio i «national markets are increasingly integrated with global markets through more open access to resources, international agreements such as the Energy Charter, electronic international exchanges, 25 La politica estera dell energia corporate linkages and industry restructuring, cross-border pipelines and electric power grids»f F. 11 In questo contesto, la vecchia frase di Kissinger dei primi anni Ottanta, sulla necessità di ridurre la dipendenza dal petrolio straniero sostenendo che «aside from our military defence, there is no project of more central importance to our national security and indeed our independence as a sovereing nation», sembrava provenire da un altra epoca, resa anacronistica nel nuovo mondo piatto, costruito attorno a quello che Thomas Friedman definisce come «il nuovo sistema della globalizzazione che spazza via il vecchio sistema ereditato dalla guerra fredda»f F. Il nuovo sistema della globalizzazione è quello della 12 fine della storia di Fukuyama che sarebbe stato caratterizzato da un epoca di affermazione non contrastata né politicamente né militarmente dei valori, e deg
Similar documents
View more...
Search Related
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks