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PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA

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Medicine, Science & Technology

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ISTITUTO BONSIGNORI Scuola Secondaria di I grado e Liceo Scientifico Paritari Padre Giovanni Bonsignori Congregazione Sacra Famiglia di Nazareth, sez. Istituto Bonsignori Via Cappellazzi 5, Remedello
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ISTITUTO BONSIGNORI Scuola Secondaria di I grado e Liceo Scientifico Paritari Padre Giovanni Bonsignori Congregazione Sacra Famiglia di Nazareth, sez. Istituto Bonsignori Via Cappellazzi 5, Remedello (Brescia) Tel.: Fax: PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA La proposta scolastica ed educativa del Bonsignori, esposta in un documento chiaro e completo. Fede. Cultura. Creatività. Innovazione. 2 INDICE 1. PREMESSA 2. ORIGINI DELL ISTITUTO E CONTESTO TERRITORIALE 3. PRINCIPI EDUCATIVI 4. ORGANIGRAMMA 5. ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITÀ DIDATTICA 6. PROGETTI CARATTERIZZANTI 7. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 8. MOBILITÀ STUDENTESCA 9. RISORSE PROFESSIONALI 10. VALUTAZIONE 11. ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITÀ COLLEGIALE 12. PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI 13. L INTEGRAZIONE 14. RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA 15. L AMBIENTE 16. PIANO DELLA FORMAZIONE IN SERVIZIO 17. AUTOVALUTAZIONE 18. PIANO DI MIGLIORAMENTO Pag. 4 Pag. 5 Pag. 7 Pag. 9 Pag. 10 Pag. 17 Pag. 21 Pag. 25 Pag. 26 Pag. 27 Pag. 46 Pag. 49 Pag. 50 Pag. 52 Pag. 54 Pag. 60 Pag. 63 Pag. 64 ALLEGATI ALLEGATO 1 - Sintesi curricolo d Istituto ALLEGATO 2 - Statuto delle studentesse e degli studenti ALLEGATO 3 - Patto educativo di corresponsabilità ALLEGATO 4 - Regolamento ALLEGATO 5 - Piano Annuale Inclusività ALLEGATO 6 - Progetto educativo scuole piamartine Pag. 71 Pag. 104 Pag. 113 Pag. 116 Pag. 134 Pag 1. PREMESSA Il Piano Triennale dell offerta Formativa è il documento fondamentale e costitutivo dell identità culturale e formativa della scuola ed esplica la progettazione educativa ed organizzativa dell istituzione scolastica. Elaborato dal Collegio dei Docenti, è il documento che regola la vita della scuola in tutti i suoi aspetti e rappresenta orientamento e vincolo per gli operatori della scuola, per gli organi collegiali, per gli studenti e le loro famiglie. È lo strumento attraverso il quale la scuola rende trasparente e leggibile ciò che fa e perché lo fa, e pertanto costituisce la base del contratto formativo che rende possibile la collaborazione con le altre agenzie educative, prima fra tutte la famiglia. La progettazione dei percorsi educativi è improntata alla collegialità, per organizzare attività educative che aiutino ciascun alunno a trasformare le proprie capacità in competenze, utilizzando le conoscenze e le abilità disciplinari, trasversali e di Cittadinanza previste dalla Indicazioni nazionali, per i vari ordini scolastici. 4 2. ORIGINI DELL ISTITUTO E CONTESTO TERRITORIALE La storia dell Istituto Le origini dell Istituto Bonsignori risalgono al 1895 e si collegano all intelligente opera educativo/formativa del Santo Padre Giovanni Piamarta, sacerdote, fondatore prima dell Istituto Artigianelli in Brescia e successivamente della Colonia Agricola di Remedello, la cui direzione fu affidata al Padre Giovanni Bonsignori, agronomo, parroco di Pompiano. Dalla Colonia Agricola, attraverso la Scuola di Avviamento Agrario, la Scuola Tecnica Agraria e la Scuola Media Inferiore, si arriva alla istituzione dell Istituto Tecnico Agrario legalmente riconosciuto (A.S. 1940/41). All Istituto Tecnico Agrario è affiancato dall A.S. 1949/50 l Istituto Tecnico per Geometri, legalmente riconosciuto. Dal 1895 al 2013 è stato attivo il Convitto per studenti tra i più grandi e famosi d Italia. Dal 1957 in parte dell Istituto nasce ed opera un Centro di Formazione Professionale che la Congregazione di Padre Piamarta gestisce tutt oggi. A decorrere rispettivamente dal (Agrario) e dal (Geometri) diventano statali tutti i corsi e tutte le classi dei due Istituti Tecnici, pure se gli immobili rimangono di proprietà e sotto la gestione dei Padri Piamartini. Nel settembre 2005 viene istituita la scuola secondaria di primo grado intitolata a Padre Giovanni Bonsignori e con decreto n 648 del 20/10/05 diviene Paritaria. Nel settembre 2007 viene inaugurato il Liceo Scientifico che con l a.s a cui nell ottobre 2007 l USR ha sancito la Parità. Il territorio Remedello è un comune di abitanti della provincia di Brescia, diviso in due frazioni: Remedello Sopra e Remedello Sotto. Remedello Sopra è la più importante, infatti vi si trovano il Municipio, l'istituto Superiore Bonsignori ed il Museo Civico Archeologico che ospita reperti dal periodo preistorico a quello romano ritrovati nei dintorni e collocati all'interno della Chiesa dei Disciplini, edificata alla fine del Altro museo degno di nota è quello della Civiltà Contadina, ospitato presso il Bonsignori. Una curiosità: i due centri, attraversati dalla linea ferroviaria Brescia-Parma, hanno ciascuno una propria stazione dei treni, funzionante. Prima separati furono riuniti amministrativamente in un comune unico nel La vocazione del territorio risulta storicamente agricola, anche se dagli anni 50 5 l insediamento di attività artigianali prima e industriali poi (specialmente nei comuni di Ghedi, Calvisano, Montichiari e Carpenedolo) ha trasformato il profilo occupazionale allineandolo a quello dei distretti produttivi del nord-est bresciano. Il contesto socio-economico di provenienza Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è prevalentemente di fascia media, in quanto presenta famiglie monoreddito da lavoro dipendente accanto a un discreto numero di genitori che svolgono attività di libera impresa. Tali attività professionali sono esercitate sul territorio basso bresciano (Remedello, Montichiari, Carpenedolo, Calvisano, Visano, Ghedi, Montirone, Gottolengo, Fiesse, Gambara, Pralboino e Leno) e alto mantovano (Asola, Casalromano, Canneto sull Oglio, Acquanegra, Casaloldo e Casalmoro). Ad oggi tutti gli studenti iscritti hanno cittadinanza italiana e alcuni provengono da situazioni di disagio. Le famiglie tramite dichiarazione ISEE possono accedere ai contributi della Dote Scuola di Regione Lombardia previsti per la scuola paritaria, alla Borsa di Studio della Diocesi di Brescia per reddito e per merito, al contributo predisposto dalla Direzione dell Istituto per le famiglie che hanno un reddito basso. 6 3. PRINCIPI EDUCATIVI I motivi ispiratori del nostro PTOF vanno ricercati nella Costituzione (articoli 2,3 e 30,33,34) nel Vangelo, nel Magistero della Chiesa Cattolica e nel Carisma di San Giovanni Battista Piamarta, che intende il rapporto educativo come servizio della Chiesa per l uomo. Essi sono esplicitati nel Progetto Educativo che accomuna tutti gli Istituti scolastici Paritari di Piamarta (cfr. PEI scuole Piamartine in allegato). La scuola piamartina, con l intento di soddisfare alunni e famiglie, si pone a servizio dei giovani, offrendo un educazione umana integrale, una valida qualificazione, la possibilità di impostare la vita su una scelta cristiana matura, la collaborazione a realizzare una società più giusta ed umana. Contribuisce alla formazione dei propri alunni dando vita ad una comunità educativa nella quale i giovani, accompagnati e guidati dai loro educatori, possano crescere verso il raggiungimento di una personalità armonica e matura. A tale scopo, hanno uno speciale rilievo e riceveranno particolare attenzione: la dimensione individuale e interpersonale, per offrire un rapporto costruttivo di dialogo, fiducia, rispetto, collaborazione e servizio tra giovani ed educatori; la dimensione storica per offrire agli alunni gli strumenti appropriati per l analisi della società nei suoi vari aspetti; la dimensione religiosa e cristiana come capacità di interrogarsi sul senso ultimo dell esistenza e come disponibilità ad accogliere la risposta, a questa domanda, dalla parola rivelatrice di Dio; la dimensione sociale come promozione di una coscienza civica e partecipativa che favorisca la piena integrazione nella comunità europea e mondiale. La scuola indirizza i suoi sforzi nella costruzione della comunità educativa, soggetto ed ambiente dell educazione, in un clima di corresponsabilità, come in una famiglia. Gli elementi che ritiene portanti per ottenere tale risultato sono: Coerenza delle scelte didattiche con il Progetto Educativo d Istituto Condivisione delle scelte didattiche da parte degli organi collegiali Clima costruttivo tra docenti ed alunni basato sull ascolto-confronto Attenzione alle persone da parte di tutto il personale d Istituto Testimonianza di uno stile di vita coerente con gli insegnamenti del Vangelo Consapevolezza del ruolo giocato da parte di: - Scuola comprensione delle mutate esigenze ed attese di alunni e famiglie nei 7 confronti del servizio formativo - Genitori confronto e sostegno alla scuola come funzione educatrice di supporto alla famiglia (educatore principale) - Docenti comprensione dell obiettivo da raggiungere e coerenza degli strumenti utilizzati (riunioni collegiali, formazione, ascolto, pianificazione del curricolo) - Alunni il servizio formativo richiede lo sforzo sia del formatore che del discente. 8 4. ORGANIGRAMMA 9 5. ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITÀ DIDATTICA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Profilo dello studente Conosce gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti; Sa leggere, comprendere, analizzare e interpretare le tipologie testuali, producendo testi differenti in relazione ai diversi scopi comunicativi; Comprende e comunica in modo chiaro nella lingua inglese (potenziata); Utilizza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica; Osserva, descrive e analizza fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale; Possiede elementi storico-geografici e culturali per apprezzare il patrimonio artistico-culturale; Conosce le potenzialità e i limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate; Colloca l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione che tutelano la persona, la collettività e l ambiente; Raggiunge un adeguata consapevolezza delle proprie inclinazioni naturali e attitudini per riuscire a immaginare e progettare il proprio futuro. Come definito dal DPR n. 89 del 20/03/09 l'orario annuale obbligatorio delle lezioni nella scuola secondaria di I grado è di complessive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali, più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferite agli insegnamenti di materie letterarie. Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline e le classi di concorso per gli insegnamenti della scuola secondaria di I grado, definiti tenendo conto dei nuovi piani di studio, è così determinato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275: Insegnamenti O. Settimanale O. Annuale Italiano, Storia, Geografia Attività di approfondimento in materie letterarie 1 33 Matematica e scienze Tecnologia Inglese 3 99 Seconda lingua comunitaria 2 66 Arte immagine 2 66 Scienze motorie 2 66 Musica 2 66 Religione cattolica 1 33 A decorrere dall'anno scolastico 2010/2011, a richiesta delle famiglie e compatibilmente con le disponibilità di organico e l'assenza di esubero dei docenti della seconda lingua comunitaria, è introdotto l'insegnamento dell'inglese potenziato anche utilizzando le 2 ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria o i margini di autonomia previsti dai commi 5 e 8. L articolazione didattica e la distribuzione oraria delle lezioni tengono conto di alcuni criteri: l orario delle lezioni tiene conto di una equilibrata distribuzione degli impegni scolastici degli alunni nell arco della settimana e della giornata; dopo l attività didattica del mattino (escluso il sabato) gli alunni possono usufruire del servizio mensa e dell assistenza allo studio individuale accompagnato da eventuali attività motorie e sportive assistite dal personale dell Istituto durante la bella stagione; l orario è flessibile e, in corso d anno, può essere modificato o adattato, nel rispetto dei vincoli nazionali, in base alle necessità. 11 SECONDARIA DI SECONDO GRADO - LICEO SCIENTIFICO 3.0 Il progetto LICEO SCIENTIFICO 3.0 nasce da una progettazione pedagogica e didatticometodologica innovativa che coinvolge tutti i protagonisti dall apprendimento in termini di flessibilità, autonomia, strumentazione e ricerca. I punti di forza del progetto sono: - SETTING D AULA Le aule tradizionali hanno lasciato il posto a SPAZI DI APPRENDIMENTO (spazio matematico, letterario, storico-filosofico, linguistico, artistico religioso, fisico-scientifico) all interno dei quali gli alunni si spostano di disciplina in disciplina secondo l orario curricolare. L ambiente operativo di apprendimento è ideale per gli spazi flessibili: isole di lavoro, librerie con materiali didattici, allestimenti modulari, polifunzionali e colorati che stimolano al meglio le funzioni fisico-mentali. La scelta di creare spazi di apprendimento crea una dimensione immersiva nei diversi mondi (matematico, letterario, filosofico ) e un intero sguardo proiettato sul percorso quinquennale delle rispettive aree disciplinari attraverso materiale didattico realizzato e a disposizione di tutte le classi. Lo spazio d accoglienza mette a disposizione l impianto stereofonico con cui gli studenti gestiscono il tempo di accoglienza prima dell inizio delle lezioni e nei tempi ricreativi ascoltando playlist da loro scelte e due postazioni internet - DIDATTICA DIGITALE La scuola digitale non è un altra scuola. È, più concretamente, la sfida dell innovazione della scuola. Dal Piano Nazionale Scuola Digitale Il liceo scientifico 3.0 investe e valorizza di quegli strumenti digitali che favoriscono e migliorano l apprendimento. La scuola dota gli studenti IPAD AIR2 per lo sviluppo attivo dei contenuti mediante specifiche apps (Ev. exp., Sp.vid., Pages, Ke.n., N, Im., Gar. B.) e implementa la didattica a distanza con GOOGLE APPS (Drive, Classroom). LIM (lavagne interattive multimediali) in ogni spazio di apprendimento TESTI DIGITALI (anche FREE con materiale digitale preparato dai docenti) a contenimento dei costi per l adozione libri - LABORATORIO 12 Il piano studi sviluppa una didattica in laboratorio per 8 ore settimanali nel primo biennio e 10 ore nel secondo triennio e ultimo anno, in grado di far acquisire anche una considerevole manualità e autonomia nella gestione di ICT. - METODOLOGIE DIDATTICHE EAS Episodi Apprendimento in Situazione (Flipped lesson) 3 AAA Apprendimento Attivo Abbinato fra classi DIDA-LAB didattica laboratoriale Percorsi pluridisciplinari e potenziamenti anche in orario pomeridiano finalizzati all orientamento in campo matematico-scientifico - LINGUA INGLESE VEICOLARE La presenza di docenti con certificazione linguistica B2 permette lo svolgimento del 25% del monte ore complessivo in lingua veicolare inglese (per la classe Quinta secondo la metodologia CLIL) - SECONDA LINGUA SPAGNOLO/TEDESCO La seconda lingua si affronta nel primo e nel secondo biennio e accompagna gli alunni a conseguire la certificazione di livello B2 /C1 a seconda delle abilità e competenze dello studente. - IL MONTE ORARIO DEL PIANO DI STUDI Discipline I II III IV V Lingua e lettere italiane 4 (1) 4 (1) 4 (1) 4 (1) 4 (1) Lingua e lettere latine Lingua e letteratura straniera Inglese 3 (1) 3 (1) 3 (1) 3 (1) 3 (1) Seconda lingua straniera: Spagnolo (B2) 2 (C1) - Storia e Geografia 3 * 3 * Storia (* 25% in lingua veicolare - - inglese-clil*) 2 * 2 * 2 * Filosofia * 3 * 3 * Scienze naturali 2 (2) 2 (2) 3 (3) 3 (3) 3 (3) 13 Fisica 2 (2) * 2 (2) * 3 (3) * 3 (3) * 3 (3) * Matematica** 5 (1) * 5 (1) * 4 (1) * 4 (1) * 4 (1) * Disegno e storia dell arte 2 (1) * 2 (1) * 2 (1) * 2 (1) * 2 (1) * Religione Scienze motorie e sportive Totali In rosso le ore di laboratorio * 25% del monte ore complessivo in lingua veicolare Inglese ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l'acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale (art. 8, comma 1 del DPR 15 marzo 2010 Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei ). Il percorso permette allo studente di: Acquisire una formazione culturale equilibrata negli ambiti linguistico/storico/filosofico e scientifico, approfondendo il nesso tra lo sviluppo dei metodi delle scienze logicomatematiche ed empiriche e la tradizione della cultura umanistica; Conoscere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e comprendere le strutture portanti dei procedimenti euristici, argomentativi e dimostrativi della matematica; Conseguire una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine sperimentali ed ipotetico-deduttivi attraverso l'uso sistematico del laboratorio; Utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi. Acquisire consapevolezza del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano e dell importanza della sua tutela; Padroneggiare le strutture, modalità e competenze comunicative della lingua straniera con un Livello B2 del Quadro Comune Europeo; 14 Utilizzare con sicurezza e in modo critico strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento. L articolazione didattica L orario giornaliero per l A.S , con unità orarie da 60 minuti, sarà il seguente: Prima ora 08:00 09:00 Seconda ora 09:00 10:00 Terza ora 10:00 10:55 Ricreazione 10:55 11:05 Quarta ora 11:05 12:05 Quinta ora 12: L articolazione didattica e la distribuzione oraria delle lezioni tengono conto di alcuni criteri: le eventuali attività pomeridiane (percorsi opzionali/laboratori di potenziamento si attiveranno ad anno iniziato sulla base di opportune verifiche di fattibilità) sono normalmente distribuite in 1 pomeriggio di 2 ore oppure in 2 pomeriggi da un ora ciascuno; l orario delle lezioni tiene conto di una equilibrata distribuzione degli impegni scolastici degli alunni nell arco della settimana e della giornata; nei pomeriggi (escluso il sabato) gli alunni possono usufruire del servizio mensa e dell assistenza allo studio individuale accompagnato da eventuali attività motorie e sportive assistite dal personale dell Istituto durante la bella stagione; L attività scolastica per l A.S sarà articolata su 33 settimane, secondo il calendario Nazionale e Regionale. La Convivenza civile è intesa come sintesi delle «educazioni» alla cittadinanza, ambientale, stradale, alla salute, alimentare, dell affettività, che la costituiscono, così come esplicitato nelle Indicazioni Nazionali. Contribuisce a mettere in evidenza la valenza formativa del percorso educativo nel momento che valorizza le sollecitazioni, presenti nelle varie attività, per trasformare i vari saperi in sapere e quindi in essere persona. Non si tratta quindi di aumentare la quantità delle azioni formative quanto di produrre a livello personale una modifica rispetto al comportamento e ai valori personali e sociali rimanendo agganciati alla complessità dell esperienza. 15 Le attività che realizzano la Convivenza civile utilizzano le conoscenze e le abilità disciplinari previste dalla norma, le intrecciano e le organizzano negli obiettivi formativi che realizzano le U.d.A. progettate dai docenti. Come da art.1 del Decreto-Legge 1 settembre 2008, n. 137 e da circolare Prot. MIUR AOO DRLO R.U del 12/02/2014 relativa alle Linee d indirizzo per Cittadinanza e Costituzione sono attivate specifiche attività di sviluppo delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione» nell'ambito del
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