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PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/ PDF

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LICEO SCIENTIFICO CLASSICO G. PEANO S. PELLICO PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015 ANNI SCOLASTICI / APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO NELLA
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LICEO SCIENTIFICO CLASSICO G. PEANO S. PELLICO PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015 ANNI SCOLASTICI / APPROVATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 26 GENNAIO 2016 Sommario Presentazione... 6 ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/ REVISIONE... 8 A. CONTESTO E RISORSE PRESENTAZIONE STORICA DEL LICEO CLASSICO PRESENTAZIONE STORICA DEL LICEO SCIENTIFICO INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO FLESSIBILITA' DIDATTICA E ORGANIZZATIVA L IDENTITÀ DEL LICEO E LA CENTRALITA' DELLO STUDENTE La formazione liceale Finalità educative e didattiche Il dialogo educativo e le attività formative Stile collaborativo Cittadinanza Educazione interculturale Il successo formativo B. PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE Contratto formativo Organizzazione didattica Valutazione degli apprendimenti VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Criteri per l assegnazione del voto di condotta Crediti Credito formativo ORGANIZZAZIONE DEI RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA GARANZIE ALL UTENZA Diritti e doveri degli studenti Diritti e doveri del personale docente e del Dirigente Scolastico Diritti e doveri del personale non docente Diritti e doveri dei genitori CURRICOLO DI STUDIO SEZIONE LICEO CLASSICO Attenzione alla contemporaneità Studio del passato Corso Classico Nuovo Ordinamento... 27 Nuovo Ordinamento potenziato Storia dell arte Corso BILINGUE (Ginnasio) ESABAC (Liceo)(Esame di Stato-Baccalauréat) SEZIONE LICEO SCIENTIFICO Corso Scientifico Ordinamentale Corso Scientifico BILINGUE ESABAC (Esame di stato - Baccalauréat) Corso Opzione Scienze Applicate Liceo Scientifico Sportivo ATTIVITÀ TRASVERSALI Alternanza scuola - lavoro Mobilità studentesca Insegnamenti di ampliamento dell offerta formativa Piano Nazionale per la Scuola Digitale Inclusività Accoglienza alunni del primo anno Protocollo di accoglienza degli allievi con DSA Attività di supporto allo studio Progetto Abbiamo cura della scuola Promozione delle eccellenze Orientamento Orientamento alla scelta universitaria e all inserimento nel mondo del lavoro PROGETTI E ATTIVITÀ DI AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Macroarea scientifica Macroarea matematico-tecnologica Macroarea umanistico-linguistica Macroarea socio-educativa Macroarea artistico- espressiva Macroarea con obiettivi trasversali Attività e iniziative complementari Soggiorni studio e scambi scolastici Viaggi d istruzione Progetti europei, nazionali e reti didattiche ORGANICO DELL'AUTONOMIA a. posti comuni b. Posti per il potenziamento c. Posti per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario Attività di formazione e aggiornamento... 45 C. PRATICHE GESTIONALI E AMMINISTRATIVE AREA GESTIONALE ORGANI COLLEGIALI DELL ISTITUTO COMPITI SPECIFICI Strutture e attrezzature Organizzazione oraria e lezioni Risorse professionali VALUTAZIONE DEL SERVIZIO E R.A.V. (Rapporto di autovalutazione) D. PIANO DI MIGLIORAMENTO... 57 Premessa 1. Il presente Piano triennale dell offerta formativa, relativo al Liceo Scientifico Classico G. Peano S. Pellico di Cuneo, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; 2. il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 4954/C1 del 1 ottobre 2015; 3. il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del 12 gennaio 2016; 4. il piano è stato approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 26 gennaio 2016; 5. gli aggiornamenti hanno ricevuto parere favorevole dal Collegio dei Docenti nella seduta del 28 ottobre 2016; 6. il piano è pubblicato nella sezione Scuola in chiaro del sito del MIUR e sul sito del liceo (www.liceocuneo.it) Presentazione Il Piano Triennale dell Offerta Formativa del Liceo G. Peano - S. Pellico ha recepito le novità normative degli ultimi anni, senza rinunciare alle solide tradizioni dei due storici licei scientifico e classico, uniti ormai da quasi un lustro in un'unica realtà scolastica. Il Piano è soggetto annualmente a revisione e assestamento e continua a essere la magna charta della scuola, ovvero il documento fondamentale di presentazione pubblica delle scelte educative, didattiche, progettuali e organizzative. Nella sua elaborazione si è cercato di mantenere tutti gli aspetti positivi che hanno contribuito a costruire le forti identità del liceo scientifico e del liceo classico. Lo schema concettuale è quello tipico delle enunciazioni generali, ma avendo sempre di mira la prospettiva del miglioramento (plan, do, check, act) e della rendicontazione sociale. Sono state esplicitate perciò le caratteristiche culturali e progettuali, provenienti dalle buone pratiche degli anni precedenti, e si è offerto un panorama completo delle attività previste per quest'anno, mettendo in primo piano gli obiettivi generali ed educativi e le azioni che intendono contribuire allo star bene a scuola. Il Piano, in coerenza con gli obiettivi generali ed educativi degli indirizzi di studio, diviene impegnativa e stimolante risposta ad attese ed esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio; è, infatti, il documento con cui il liceo: cerca di interpretare le esigenze di una società in trasformazione, per adeguare le proposte formativo-culturali; assume impegni nei confronti dell utenza, delle famiglie, degli stakeholders o portatori d'interesse; si presenta alle altre istituzioni del territorio (enti locali, ASL, scuole, università, fondazioni, associazioni di categoria, imprese, altri soggetti pubblici e privati) propone il contratto educativo e illustra i profili educativi, culturali e professionali. Nel Piano si precisano gli ambiti in cui la scuola investe le proprie risorse professionali e strumentali, traducendole in scelte: formative ed educative, in relazione a conoscenze da proporre, competenze da far acquisire, capacità da sviluppare, cercando di mettere la scuola al passo coi tempi, per adeguare le proposte scientifiche e culturali; curriculari, in ordine ai percorsi disciplinari trasversali e integrativi, al curricolo implicito, alla certificazione delle competenze; didattiche, in rapporto all approccio metodologico, alle modalità di verifica, ai criteri di valutazione; organizzative, per la definizione di ruoli e funzioni, l assegnazione di compiti, le modalità di coordinamento e di verifica dell'erogazione dei servizi. Il Piano non vuole e non può essere un libro dei sogni . Deve essere anzi continuamente verificabile in merito alla sua realizzabilità, oltre che sottoposto a costante giudizio degli utenti. Coerentemente con quel che avviene per i processi di riforma della Pubblica Amministrazione, occorre promuovere la filosofia del contratto fra le parti, in cui gli alunni devono sapere, saper fare, saper essere e saper vivere con gli altri; i docenti devono saper fare e saper comunicare sul piano didattico e saper educare sul piano formativo; i genitori devono collaborare e confrontarsi con i figli e la scuola; il personale non docente deve garantire specifici servizi e prestazioni funzionali. Il tutto nella logica di un servizio pubblico caratterizzato da negoziazione sociale e trasparenza, rivolto all efficacia, all efficienza e all'economicità. L Offerta Formativa descritta in queste pagine persegue il raggiungimento di obiettivi didattici, che garantiscano competenze funzionali ad uno sviluppo continuo di conoscenze culturali e capacità relazionali e di obiettivi educativi legati a valori etici. Gli uni e gli altri trovano riscontro, poi, nella programmazione di classe e impegnano tutti i docenti nella coerenza educativa e nell operatività disciplinare. Ogni alunno, con il proprio vissuto personale, la propria storia, la propria modalità relazionale è accolto dalla comunità educativa del nostro Liceo come valore in sé. Pertanto il nostro primo impegno è di creare condizioni di contesto affinché, nel rispetto della singolarità, tutti i nostri studenti sviluppino le proprie potenzialità al livello massimo possibile. Tutte le attività della scuola concorrono a garantire un percorso formativo personalizzato, per educare alla cittadinanza attiva, alla responsabilità personale e sociale, mediante l acquisizione di conoscenze, lo sviluppo di capacità, la maturazione di competenze. Il documento è stato elaborato dai docenti facenti parte della Commissione apposita e presieduta dal Dirigente Scolastico, tenendo conto delle proposte e pareri dei genitori e degli studenti; ha ricevuto parere positivo dal Collegio dei Docenti ed è stato approvato dal Consiglio d Istituto, così come prevede l'iter delineato dalla L. 107/2015. In quanto documento pubblico è consultabile presso la Segreteria e sul sito web della scuola (www.liceocuneo.it) e nella sezione Scuola in chiaro del sito del MIUR. I Progetti che ampliano e integrano l Offerta Formativa di base sono stati calibrati sulla base delle esigenze e delle risorse del corrente anno scolastico, continuando a sostanziare il Piano con il preciso obiettivo di integrare lo studio disciplinare con le opportunità culturali e l attualità sociale, nella speranza di rispondere al meglio alle legittime attese dei nostri studenti e delle loro famiglie. Il Dirigente Scolastico Alessandro Parola ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/ REVISIONE IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del , recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il Piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il Piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano viene pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO che il Piano è stato approvato dal consiglio d'istituto in data 26 gennaio 2016 per il triennio ; - RILEVATA la necessità di apportare modifiche annuali al Piano, in considerazione anche del cambio al vertice dell'istituzione, a seguito della nomina del dott. Alessandro Parola come dirigente scolastico (Nota MIUR AOODRPI del ); EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguenteatto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione. 1. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal Piano dovranno rimanere inalterati fino al termine del triennio e dovranno esplicitare le attività che la scuola si impegna a svolgere, ferma restando la necessità di mantenere la coerenza con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studio determinati a livello nazionale (art. 3, c. 2 e art. 8 D.P.R. 275/1999). 2. I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa, dovranno essere inseriti nel Piano seguendo le seguenti indicazioni: a) evidenziare i percorsi formativi dei singoli indirizzi di studio presenti nel Liceo; b) enucleare le scelte prioritarie in merito al potenziamento degli obiettivi (vedi c. 7 della legge 107); c) illustrare le modalità di utilizzazione e di valorizzazione delle risorse (umane e strumentali); d) presentare gli assetti organizzativi dell'istituto; e) presentare i sistemi e i criteri di valutazione degli esiti formativi e della qualità dei servizi offerti. 3. Le aree attorno a cui sviluppare la presentazione del Piano dovranno riguardare: a) l'organizzazione della didattica (scelte organizzative, metodologiche, progettuali e valutative), con particolare riferimento a tutte le materie che riguardano più direttamente gli studenti e i loro percorsi formativi, anche per ciò che attiene alle didattiche speciali, ai progetti interculturali, a quelli curricolari, a quelli relativi al potenziamento dell'offerta formativa e alle opzioni; b) l'organizzazione dei servizi, con indicazione di organigramma e funzionigramma d'istituto, comunicazione istituzionale interna ed esterna, rapporti con il territorio; c) la valutazione della scuola, ovvero le azioni da svolgere con l'obiettivo di predisporre un bilancio sociale (entro fine 2017). 4. I risultati scolastici da raggiungere dovranno evidenziare le azioni messe in campo per incrementare l'attività di recupero, ampliare le competenze matematico-scientifiche e laboratoriali, ampliare le competenze in informatica, lingue straniere e arte. 5. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, dovranno essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del prossimo biennio, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 6. Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dal gruppo di lavoro, entro il 26 ottobre prossimo, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta del 28 ottobre, che è fin d ora fissata a tal fine. IL DIRIGENTE SCOLASTICO dott. Alessandro Parola A. CONTESTO E RISORSE Il Liceo Classico 'S. Pellico' e il Liceo Scientifico 'G. Peano' dal 1 settembre 2013 sono stati unificati in un solo istituto con la denominazione di Liceo 'G. Peano S. Pellico'. Nell anno 2016/17 il Liceo Scientifico-Classico, conta 1336 alunni iscritti, distribuiti in 57 classi. L edificio occupa l isolato sito tra Via Monte Zovetto, via XX Settembre, C.so Giolitti e via Quintino Sella a Cuneo. Ciascuno dei due licei vanta una storia e un'identità proprie. PRESENTAZIONE STORICA DEL LICEO CLASSICO Il Liceo Silvio Pellico è la scuola superiore di più antica fondazione in Cuneo. Venne, infatti, istituito nell autunno del 1812 su iniziativa dell Impero francese, di cui Cuneo faceva parte come città capoluogo del dipartimento della Stura. Trascorsa la parentesi della restaurazione post napoleonica, durante la quale divenne Reale Collegio con sede nel vecchio palazzo comunale (in via Roma, di fronte all attuale municipio, oggi Conservatorio musicale), fu trasformato nel Regio Ginnasio Liceo del Regno di Sardegna nel corso del 1859 (le lezioni ebbero inizio nell anno scolastico ). Nel 1865 fu intitolato a Silvio Pellico, e nel 1867 fu ospitato nella nuova sede dell ex convento delle Clarisse, presso la chiesa di Santa Chiara. Nell autunno del 1942 venne infine trasferito nell attuale sede di via Giolitti per poi diventare, dopo la proclamazione della Repubblica, Liceo Classico Statale. Anche dopo il riordino della scuola secondaria di 2 grado si sono mantenuti i corsi: Ordinamentale, Storia dell arte e bilingue francese, dall a.s. 2013/14 divenuto Esabac (Esame di Stato Baccalauréat) per il conseguimento del diploma a valore italo-francese. Nel 2012 ha celebrato i due secoli di esistenza, ricordando i suoi alunni ed i suoi docenti che si sono segnalati nella vita culturale cittadina a nazionale: in questo modo intende testimoniare il contributo costante dato alla vita culturale della città. Il Liceo collabora stabilmente da alcuni anni con diversi enti, associazioni culturali del territorio e dal 2008 è sede della Delegazione Cuneese dell Associazione di Cultura Classica (AICC). PRESENTAZIONE STORICA DEL LICEO SCIENTIFICO Il Liceo Scientifico nasce, con una prima classe, nel settembre La classe ha sede presso il Liceo Classico di Cuneo che, su richiesta ministeriale, ne aveva accettata l istituzione e risulta sezione staccata del Liceo Scientifico G. Ferraris di Torino. L anno successivo interviene il Comune di Cuneo che, il 4/12/1945, istituisce il secondo corso del Liceo Scientifico comunale, ricevendo dal Provveditore agli Studi di Cuneo l autorizzazione, in via provvisoria, al suo funzionamento. Nel periodo il Liceo comunale cresce fino alla quinta classe e diventa statale nell anno scolastico L atto ufficiale con cui l Amministrazione provinciale ne richiede l istituzione è datato 12/11/1949. Il Liceo non è però autonomo; risulta nuovamente sezione staccata del Liceo Scientifico G. Ferraris di Torino. Lo diventa nell anno scolastico e nel dicembre 1953 viene intitolato a Giuseppe Peano. La richiesta di un istruzione basata su programmi più aperti al mondo contemporaneo, ha fatto crescere il Liceo negli anni 70, grazie al suo appellativo scientifico. Nell anno scolastico si era resa necessaria l apertura di una sede succursale per l aumento considerevole della popolazione scolastica. Dall anno scolastico 2010/2011, a seguito del riordino della scuola secondaria di 2 grado, sono stati attivati tre corsi: Ordinamentale, Opzione Scienze Applicate ed ESABAC (Esame di Stato Baccalauréat) per il conseguimento del diploma a valore italo-francese; dall'a.s. 2013/2014 si è aggiunto l'indirizzo Sportivo. INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO L offerta formativa richiama la domanda della società rivolta oggi alla scuola, che, soprattutto se statale, è il soggetto istituzionale primario della mediazione e della trasmissione educativa e culturale, strategica rispetto alla politica formativa del territorio. Il Liceo si propone come un agenzia educativa e formativa integrata nel territorio cuneese e tengono quindi conto da una parte delle peculiarità e delle esigenze del territorio, dall altra delle problematiche e degli sbocchi della formazione scolastica in un quadro di riferimento internazionale. In tale ottica si sono dotati di strumenti di indagine/ricerca per lo studio del territorio e la lettura/interpretazione dei suoi bisogni formativi. Le risorse esterne sono costituite, oltre che dall utenza, da una vasta rete di soggetti pubblici e privati quali: - l Amministrazione comunale - l Amministrazione provinciale - l Amministrazione regionale - le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado - il servizio socio-sanitario della ASL di Cuneo - l Università di Torino e le sue sedi decentrate, nonché le Università delle regioni limitrofe - Fondazioni, Soggetti, Enti e Associazioni con finalità sociali, culturali ed educative - gli esercizi finanziari e commerciali, turistici, le imprese industriali, che costituiscono una potenziale occasione di collaborazione, anche per l attuazione di esperienze di alternanza scuola/lavoro rivolte agli alunni. Dai rappresentanti del territorio e dell'utenza sono provenuti proposte e pareri in relazione a: 1. continuità tra cicli di studio e orientamento in uscita 2. approfondimento dello studio della lingua francese, con possibilità di acquisire il doppio diploma italo francese 3. approfondimento dello studio dell'arte, del diritto e dell'educazione civica 4. ampliamento delle conoscenze degli alunni relative al mondo del lavoro attraverso l'alternanza scuola lavoro 5. ampliamento delle competenze digitali di alunni e docenti 6. aggiornamento metodologico e potenziamento della didattica per competenze. Di tali pareri, unitamente al Rapport
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