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REGOLAMENTO INTERNO della GIOVANI E AMICI SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE

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REGOLAMENTO INTERNO della GIOVANI E AMICI SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE Indice PRIMA PARTE... 2 PREMESSA... 2 ARTICOLO 1 TIPOLOGIE DI SOCI LAVORATORI... 2 ARTICOLO 2 MODALITÀ DI INDIVIDUAZIONE DEL TIPO DI
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REGOLAMENTO INTERNO della GIOVANI E AMICI SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE Indice PRIMA PARTE... 2 PREMESSA... 2 ARTICOLO 1 TIPOLOGIE DI SOCI LAVORATORI... 2 ARTICOLO 2 MODALITÀ DI INDIVIDUAZIONE DEL TIPO DI CONTRATTO... 3 ARTICOLO 3 COMPATIBILITÀ CON ALTRA ATTIVITÀ... 3 ARTICOLO 4 COMUNICAZIONE DI AMMISSIONE... 3 ARTICOLO 5 DISTRIBUZIONE DEL LAVORO... 3 ARTICOLO 6 PARTECIPAZIONE... 4 ARTICOLO 7 CORRESPONSIONE DELLE REMUNERAZIONI... 4 ARTICOLO 8 RISTORNO... 5 ARTICOLO 9 SITUAZIONE DI CRISI AZIENDALE... 5 SECONDA PARTE - NORME SPECIFICHE PER I SOCI CON RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO... 6 ARTICOLO 10 CCNL DI RIFERIMENTO PER I SOCI CON RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO... 6 ARTICOLO 11 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO... 6 ARTICOLO 12 TRATTAMENTO ECONOMICO DEI SOCI CON CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO... 7 ARTICOLO 13 CODICE DISCIPLINARE PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI... 8 ARTICOLO 14 RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO... 8 ARTICOLO 15 PREVIDENZA COMPLEMENTARE... 8 ARTICOLO 16 ESERCIZIO DEI DIRITTI SINDACALI... 8 TERZA PARTE - NORME SPECIFICHE PER I SOCI CON RAPPORTO DI LAVORO DIVERSO DA QUELLO SUBORDINATO... 9 ARTICOLO 17 NORMATIVA APPLICABILE AI SOCI NON SUBORDINATI... 9 ARTICOLO 18 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO... 9 ARTICOLO 19 TRATTAMENTO ECONOMICO DEI SOCI CON CONTRATTO DI LAVORO NON SUBORDINATO... 9 ARTICOLO 20 NORME GENERALI ARTICOLO 21 ASSENZE ARTICOLO 22 NORME SULLA SICUREZZA SUL LAVORO E INDUMENTI DI LAVORO ARTICOLO 23 INFORTUNIO ARTICOLO 24 - MALATTIA ARTICOLO 25 RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO QUARTA PARTE - ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA PREMESSA ARTICOLO 26 PRESTAZIONI ARTICOLO 27 CONTRIBUTI ARTICOLO 28 MODALITÀ DI ATTUAZIONE ARTICOLO 29 ADEMPIMENTI PRIMA PARTE PREMESSA 1. Il presente regolamento interno: - E stato approvato dall assemblea della cooperativa in data 01/04/2014 ai sensi dell articolo 6 della Legge n. 142 ed entra in vigore dal giorno 02/04/2014; - Sostituisce il precedente testo la cui validità cessa il 01/04/2014; - Potrà essere modificato con delibera dell assemblea ordinaria dei soci; - Esso verrà depositato, entro 30 giorni, presso la Direzione Provinciale del Lavoro. 2. Le disposizioni del presente regolamento, salvo diversa indicazione, si intendono applicabili a tutte le categorie di soci indicate all articolo 1 fatta eccezione per i soci volontari per i quali è prevista una specifica normativa. Il riferimento alla contrattazione collettiva e/o accordi collettivi eventualmente applicabili, sono riferiti esclusivamente al trattamento economico. 3. Per quanto non previsto dal presente regolamento si farà riferimento allo statuto, alle delibere degli organi sociali, alle disposizioni di legge applicabili. 4. I soci lavoratori della cooperativa: a) concorrono alla gestione dell impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell impresa; b) partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell azienda; c) contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione; d) mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa. 5. Il rapporto di lavoro dei soci, pur se ulteriore rispetto a quello sociale, trova in quest ultimo il suo fondamento in quanto la cooperativa ha fra i suoi scopi principali quello di ottenere tramite la gestione in forma associata continuità di occupazione lavorativa e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali per i soci lavoratori 6. Il contenuto del presente regolamento potrà essere sottoposto a certificazione ai sensi del DLGS 276/2003 presso l apposita commissione presso la Direzione provinciale del lavoro di Padova. Il Consiglio di Amministrazione è delegato a valutare l opportunità di accedere a tale certificazione e ad espletare tutti gli adempimenti. ARTICOLO 1 TIPOLOGIE DI SOCI LAVORATORI 1. Tra socio e cooperativa potrà essere instaurato uno dei seguenti tipi di contratto di lavoro: - Subordinato, nelle varie tipologie possibili, anche formative, compatibili con lo stato di socio; - In qualità di artigiano, commerciante, coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale; - Libero professionista; - Collaborazione coordinata e continuativa o a progetto; - In qualità di agente o rappresentante; 2. E inoltre possibile la scelta di qualsiasi altro tipo di contratto di lavoro, anche di nuova introduzione nell ordinamento italiano, purché compatibile con lo stato di socio. 2 3. La cooperativa provvederà, entro 30 giorni dall approvazione del presente regolamento, a confermare al socio il tipo di contratto in essere se non si verificano variazioni ovvero a definire un nuovo contratto di lavoro. ARTICOLO 2 MODALITÀ DI INDIVIDUAZIONE DEL TIPO DI CONTRATTO 1. L individuazione del tipo di contratto di lavoro tra socio e cooperativa deve essere operata in funzione del raggiungimento degli scopi della cooperativa tenuto conto: - del contesto operativo dove la prestazione verrà effettuata; - del possesso da parte del socio delle professionalità richieste; - del possesso da parte del socio degli eventuali titoli e/o iscrizioni ad albi, elenchi, ordini ecc.; - delle caratteristiche, delle modalità e dell organizzazione con cui si svolgerà il rapporto di lavoro; - del tipo di lavoro disponibile nella cooperativa. 2. E possibile modificare il tipo di rapporto di lavoro instaurato, previa sottoscrizione di un nuovo contratto individuale, a condizione che siano rispettate le condizioni sopra indicate. Qualora sia il socio a richiedere la modifica, la trasformazione potrà avvenire a condizione che la cooperativa abbia la possibilità di adibire il socio a lavori compatibili con la tipologia richiesta. ARTICOLO 3 COMPATIBILITÀ CON ALTRA ATTIVITÀ 1. I soci lavoratori, indipendentemente dal tipo di contratto instaurato, possono prestare la loro attività anche presso altri datori di lavoro previa autorizzazione scritta del Consiglio di Amministrazione e sempre che l attività in questione non sia in effettiva concorrenza con le attività svolte della cooperativa o in contrasto con le sue finalità mutualistiche. ARTICOLO 4 COMUNICAZIONE DI AMMISSIONE 1. L'ammissione al lavoro verrà comunicata al lavoratore, che vi dovrà aderire a norma dell'articolo 1 della Legge 142/2001, in forma scritta, attenendosi a quanto disposto dal presente regolamento. 2. Il socio dovrà consegnare la documentazione necessaria per lo svolgimento del contratto di lavoro. Il Consiglio di Amministrazione è delegato a predisporre, per ogni tipo di contratto l elenco dei documenti richiesti. Il socio è inoltre tenuto a comunicare tempestivamente tutte le successive variazioni. 3. Il trattamento dei dati personali verrà attuato nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali applicando il disciplinare tecnico delle misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati. 4. In caso di contratto di tipo subordinato saranno indicati tutti gli elementi previsti dalle disposizioni di legge in materia. 5. Per tutti gli altri tipi sarà stipulato un apposito contratto in base alle norme specifiche del rapporto di lavoro contenente tutti gli elementi necessari per il regolare il conferimento del lavoro. ARTICOLO 5 DISTRIBUZIONE DEL LAVORO 1. La cooperativa provvede, tramite la propria organizzazione, all'acquisizione del lavoro e alla relativa redistribuzione a ogni socio in base alle mansioni assegnate, alla professionalità posseduta, al grado di responsabilità acquisita e al tipo di contratto in essere. Tale ripartizione dovrà essere effettuata, in base ai criteri di cui al presente comma, con la massima equità. La cooperativa si adopererà per favorire, compatibilmente con le esigenze di servizio, il massimo di lavoro possibile per i soci privilegiando l occupazione di quelli le cui capacità professionali siano maggiormente 3 rispondenti alle richieste della committenza o del lavoro. Gli stessi criteri saranno utilizzati al momento dell ammissione al lavoro nel caso in cui il numero dei soci in attesa di lavoro sia superiore ai posti disponibili. A seguito di riduzione o mancanza momentanea di lavoro, si può comunque verificare il caso, senza che da questo derivi alcun onere per la cooperativa, di soci ammessi che non possono esercitare la loro attività per mancanza di lavoro o possono esercitarla soltanto a orario ridotto. Se questo è compatibile con la natura del lavoro e con le esigenze della cooperativa e del socio è possibile stipulare contratti di tipo subordinato a tempo parziale e/o a tempo determinato e/o di lavoro ripartito e/o di lavoro intermittente o in qualsiasi altra forma compatibile con lo status di socio-lavoratore. 2. Le norme di cui al presente articolo sono applicabili a tutti i soci indipendentemente dal tipo di contratto in essere, anche in caso di rapporto subordinato a tempo parziale. In tale ipotesi i trattamenti retributivi e contributivi si intendono riproporzionati in funzione della ridotta attività lavorativa. In caso di lavoro a tempo parziale la cooperativa non potrà comunque richiedere prestazioni eccedenti rispetto a quelle previste dalla vigente legislazione e dal contratto individuale senza il consenso del socio fatto salvo quanto previsto dall articolo 6 comma 1 lettera e) della legge 142/2001 (deliberazioni nell'ambito di un piano di crisi aziendale). 3. Se non è possibile assicurare al socio il lavoro secondo la tipologia contrattuale concordata e il socio non è disponibile ad attivare un tipo di rapporto di lavoro diverso che la Cooperativa gli avrà eventualmente offerto ai sensi dell articolo 1 comma 2 lettera d) della Legge 142/2001, il rapporto di lavoro col socio sarà sospeso senza diritto alla remunerazione, in attesa di poter offrire allo stesso una opportunità di lavoro idonea. ARTICOLO 6 PARTECIPAZIONE 1. Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali doveri, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro instaurato. Ogni socio deve attenersi alle delibere degli organi sociali della cooperativa. Nella cooperativa sono vietate discriminazioni tra i soci basate sulla razza, il colore, l ascendenza o l origine nazionale o etnica, le convinzioni e le pratiche religiose, politiche o sindacali. Ogni socio ha diritto di criticare l'opera della cooperativa, segnalando e motivando il proprio dissenso in forma scritta, in modo costruttivo. E' fatto divieto ai soci di discutere sui luoghi di lavoro, in particolare in presenza di terzi, di problematiche organizzative e/o aziendali. Eventuali richieste di chiarimenti o interventi devono pervenire, tramite gli uffici preposti, al Consiglio di Amministrazione. 2. Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle riunioni e alle assemblee indette dal Consiglio di Amministrazione; sono altresì tenuti al segreto per cui tutte le decisioni ed i fatti della cooperativa non devono essere comunicati all'esterno e ai terzi. Chiunque opera all'interno della cooperativa è invitato promuoverne la crescita e lo sviluppo ed è tenuto a informare il Consiglio di Amministrazione di ogni atto contrario agli interessi della cooperativa. 3. Tutti i soci sono invitati a mettere a disposizione parte del proprio tempo per partecipare ad attività di promozione della cooperativa. ARTICOLO 7 CORRESPONSIONE DELLE REMUNERAZIONI 1. La corresponsione delle remunerazioni è comunque vincolata alle disponibilità finanziarie della cooperativa. Se per fatti contingenti non fosse possibile pagare i compensi alle scadenze previste, la cooperativa informerà tempestivamente i soci. Eventuali acconti saranno calcolati in proporzione ai crediti dei soci. Il protrarsi di tale situazione obbliga il Consiglio di Amministrazione ad attivare le procedure previste 4 dall articolo Le retribuzioni ai soci con contratto di lavoro subordinato, di norma, saranno erogate con cadenza mensile, entro il giorno 20 del mese successivo a quello di lavoro. 3. I compensi per gli altri soci saranno erogati in base a quanto previsto dal contratto individuale. ARTICOLO 8 RISTORNO 1. In sede di approvazione del bilancio di esercizio l'assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, potrà deliberare l'erogazione di ristorni, in misura non superiore al 30% dei trattamenti economici complessivi di cui agli articoli 12 (soci subordinati) e 19 (soci non subordinati). 2. L erogazione potrà avvenire, in base alle decisioni dell Assemblea, mediante: - integrazioni dei compensi; - aumento gratuito del capitale sociale; - distribuzione gratuita di azioni di sovvenzione. 3. Per i soci con contratto di lavoro subordinato il trattamento economico di cui al presente articolo non rappresenta, agli effetti previdenziali, a norma dell'articolo 4 della Legge 142/2001, reddito di lavoro dipendente. 4. La ripartizione del ristorno ai singoli soci dovrà, in ogni caso, essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la cooperativa e il socio. 5. I criteri di ripartizione dei ristorni e della loro corresponsione troveranno applicazione secondo quanto previsto in apposito regolamento da approvarsi in sede di Assemblea e da predisporre a cura dal Consiglio di Amministrazione. ARTICOLO 9 SITUAZIONE DI CRISI AZIENDALE 1. Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a contrazione dell attività, crisi settoriali e/o di mercato, problemi finanziari, mancato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravità, il Consiglio di Amministrazione convocherà tempestivamente l Assemblea Ordinaria dei Soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione. 2. L Assemblea potrà deliberare un piano di intervento che, per quanto possibile, salvaguardi i livelli occupazionali utilizzando in primo luogo gli eventuali strumenti a sostegno del reddito previsti dalla legislazione. Durante il periodo di crisi aziendale non sarà comunque possibile effettuare il ristorno di cui all articolo 8 e non potranno essere distribuiti eventuali utili. Il piano di intervento potrà prevedere, con l obiettivo di salvaguardare nella misura massima possibile i livelli occupazionali, forme di apporto anche economiche, quali, in via esemplificativa e non esaustiva: deroghe, ai sensi dell articolo 6, comma 2, della Legge 142, ai trattamenti retributivi e normativi previsti dal CCNL di cui all articolo 13 del presente regolamento; riduzione o sospensione dei trattamenti economici complessivi a partire da quelli definiti a livello aziendale e/o territoriale; imputazione a capitale sociale di una quota delle retribuzioni; riduzione dell orario di lavoro; forme di prestazione lavorativa aggiuntiva non retribuita. Ai fini di cui al presente articolo, il Consiglio di Amministrazione potrà comunque tenere presenti comprovate situazioni individuali di grave difficoltà economica. 5 SECONDA PARTE NORME SPECIFICHE PER I SOCI CON RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO ARTICOLO 10 CCNL DI RIFERIMENTO PER I SOCI CON RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Per i soci con i quali è instaurato un rapporto di lavoro di tipo subordinato si farà riferimento, per il trattamento economico complessivo minimo, al CCNL delle Cooperative Sociali. ARTICOLO 11 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO 1. Ogni socio è tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato. 2. I soci dovranno essere informati circa l assetto organizzativo, l organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della cooperativa. 3. Il lavoro dei soci con contratto subordinato viene organizzato e diretto dai responsabili di funzione, direzione, squadra ecc. che curano, quando necessario, i rapporti esterni e tra socio e direzione. Il socio con contratto di lavoro subordinato è tenuto a presentarsi sul posto di lavoro cui è destinato e a rispettare gli orari di lavoro e le disposizioni impartite. 4. La cooperativa potrà, per far fronte a proprie esigenze, distaccare i propri soci lavoratori subordinati presso un altro datore di lavoro. Il distacco avverrà nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e del presente regolamento. Il distacco non comporterà per i soci interessati la riduzione della retribuzione percepita o l adibizione a mansioni inferiori a quelle svolte in precedenza. 5. Ferie L epoca e la durata dei turni di ferie sono stabilite secondo il calendario annuale di apertura e chiusura dei vari servizi e le rimanenti ferie vengono concordate con la Direzione in base alle esigenze di servizio. Oltre alle ferie stabilite dal calendario di apertura/chiusura dei vari servizi, il personale è tenuto all inizio di ogni anno, entro la fine del mese di febbraio, a fare richiesta delle rimanenti ferie previo accordo con la Direzione e ferme restando le esigenze di servizio. Dopo approvazione da parte della Direzione verranno iscritte in apposito calendario affisso in bacheca. I giorni di permesso retribuito (n 4 giorni all anno) devono essere usufruiti durante l anno solare di riferimento. 6. Flessibilità E consentita la facoltà di superare le ore lavorative settimanali, di cui all art. 51 CCNL Cooperative Sociali, nella misura massima di 10 ore settimanali, con la possibilità di recuperare, entro la fine dell anno solare il monte ore lavorato in eccedenza nel periodo sopra considerato. Qualora le esigenze organizzative non permettessero il recupero totale di tale monte ore, è dovuta, per le ore non recuperate, la retribuzione con le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario (art. 53 CCNL Cooperative Sociali). La fruizione delle ore di flessibilità accumulate dal lavoratore deve essere concordata con il Responsabile del Servizio e il recupero effettuato entro 3 mesi e comunque non oltre il 31/12 dell anno in corso. Si prevede il recupero anticipato dalle ore accantonate in flessibilità. Sarà cioè possibile che una parte del monte orario, fino ad un massimo di 20 ore, venga presa a credito, sotto forma di tempo libero con l impegno di restituzione sotto forma di lavoro straordinario/supplementare entro 3 mesi. Fanno parte delle ore ammesse alla disciplina della flessibilità le ore di formazione ed aggiornamento obbligatorie o facoltative effettuate in orario di lavoro, secondo quanto previsto nel Piano Annuale della Formazione. 6 7. Lavoro straordinario Il tetto annuo di ore straordinarie non può superare le 100 ore annue con le maggiorazioni previste dall art. 53 del CCNL Coop. Sociali. 8. Orario Il lavoratore deve tener fede all orario settimanale concordato con la Direzione, ogni eventuale variazione deve essere giustificata e/o concordata con la Direzione stessa. Le modalità di registrazione della presenza in entrata ed in uscita al lavoro saranno comunicate a ciascuno al momento dell assunzione. Ogni necessità di lavoro supplementare o straordinario dovrà essere preventivamente concordata e autorizzata dal Responsabile del Servizio. 9. Attività di soggiorno (art. 4 dell Accordo CCNL Territoriale Veneto delle Cooperative Sociali) Per attività di soggiorno si intende una prestazione di lavoro eseguito fuori sede con obbligo di soggiorno e permanenza di 24 ore. In seguito ad esplicita richiesta della cooperativa ed accettazione del lavoratore, lo stesso è tenuto a prendere parte all attività di soggiorno nei periodi stabiliti, salvo gravi e comprovati motivi personali e/o famigliari. Ai soci impiegati in attività di soggiorno viene assicurata la completa copertura delle spese e oltre alla normale retribuzione della giornata lavorativa, quanto previsto dal CCNL vigente. 10. Servizio con obbligo di residenza nella struttura Ai soci lavoratori che prestano la loro attività con obbligo di residenza nella struttura di Gruppo Appartamento secondo un equo meccanismo di rotazione dei turni verrà riconosciuta oltre alla normale ret
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