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Bando Forestale Provinciale 2016 A valere sul fondo monetizzazioni forestali

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Allegato A) Bando Forestale Provinciale 2016 A valere sul fondo monetizzazioni forestali PREMESSA... 3 Disposizioni sugli Aiuti di Stato... 3 Obblighi derivanti dal rispetto del regolamento della Commissione
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Allegato A) Bando Forestale Provinciale 2016 A valere sul fondo monetizzazioni forestali PREMESSA... 3 Disposizioni sugli Aiuti di Stato... 3 Obblighi derivanti dal rispetto del regolamento della Commissione (UE) n. 1407/13 del 18/12/ DESCRIZIONE DELLE AZIONI... 4 SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI... 4 Beneficiari... 4 Tipologie d intervento... 4 Localizzazione degli interventi... 4 Limiti e divieti riguardanti interventi e spese... 4 Condizioni... 5 Entità degli aiuti... 5 Ente competente per l'istruttoria... 5 PUNTEGGI... 6 PRIORITÀ DI FINANZIAMENTO... 7 PROCEDURE AMMINISTRATIVE Presentazione delle domande Chi può presentare domanda Periodo di presentazione delle domande Modalità di presentazione delle domande Spesa massima ammessa a contributo Trasmissione delle domande e documentazione da allegare Istruttoria delle domande Modalità di istruttoria Graduatoria delle domande Comunicazione dell esito dell istruttoria Contenuti delle graduatorie Comunicazione di ammissione a finanziamento Comunicazione di accettazione del contributo Validità delle domande Iter progetti esecutivi Presentazione dei progetti esecutivi Istruttoria dei progetti esecutivi Comunicazione in merito ai progetti esecutivi Varianti in corso d'opera Modalità erogazione risorse Spese di progettazione e direzione dei lavori IVA Anticipi Stato di avanzamento dei lavori (SAL) Modalità di erogazione del saldo Documentazione per il pagamento del saldo dei lavori Documentazione per lavori realizzati in amministrazione diretta Decadenza e rinuncia Decadenza 6.2 Rinuncia Modalità di rendicontazione e monitoraggio della spesa da parte della Provincia Monitoraggio annuale Rendicontazione finale Norme generali per istruttorie e controlli Tempistica per i beneficiari Tempi di attuazione Proroghe Cronoprogramma dell iniziativa Allegato A - Modello domanda e Autocertificazione Allegato B - Scheda punteggi Allegato C - Dichiarazione (Regolamento (UE) n. 1407/2013) 2 PREMESSA Il presente Bando pubblico, riservato ai Comuni della provincia di Varese, è denominato Bando Forestale Provinciale Esso prevede la concessione di finanziamenti per opere di sistemazione idraulico-forestale, ed è articolato quindi su un unica azione compatibile con la corrispondente tipologia di intervento prevista dalle disposizioni regionali per gli interventi definiti dall art. 52 della L.R. 31/2008. Lo stanziamento previsto è pari a , interamente derivanti dal fondo costituito attraverso la monetizzazione delle compensazioni forestali dovute per interventi di trasformazione boschiva. In considerazione di quanto stabilito dalla L.R. 19/2005 Riforma del sistema delle autonomie della Regione e disposizioni per il riconoscimento della specificità dei territori montani in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), a Bando pubblicato la gestione delle attività amministrative e tecniche inerenti all istruttoria delle domande e all erogazione dei finanziamenti sarà svolta a cura dell Ente che avrà la titolarità delle funzioni in materia di foreste. Disposizioni sugli Aiuti di Stato Le procedure di cui al presente documento sono attuate nel rispetto del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 regime de minimis , pertanto, al fine di ottemperare alle regole imposte dalla Commissione Europea si riportano di seguito obblighi e doveri che sia gli uffici istruttori della Provincia di Varese che i beneficiari sono tenuti a rispettare. Obblighi derivanti dal rispetto del regolamento della Commissione (UE) n.1407/13 del 18/12/2013 Le agevolazioni erogate al fine di perseguire le azioni del presente Bando sono concesse ai sensi del regolamento de minimis suddetto, con un contributo massimo erogabile pari a ,00 nel triennio precedente, ridotto dell'entità di eventuali contributi già percepiti in regimi de minimis nel periodo considerato. Il quadro di riferimento temporaneo comunitario da prendere in considerazione è , così come previsto al punto 10 del Regolamento (UE) n. 1407/13. Gli aiuti de minimis sono considerati concessi nel momento in cui all'impresa è accordato, a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto a ricevere gli aiuti, indipendentemente dalla data di erogazione dei medesimi aiuti de minimis all'impresa. A tal fine gli uffici istruttori della Provincia di Varese devono fornire alla Regione Lombardia tutte le informazioni utili a rispondere ad un eventuale controllo degli uffici CE e inserire nel sistema SISCO Aiuti di Stato i dati sulle agevolazioni concesse alle imprese beneficiarie. Gli atti istruttori relativi alle procedure di cui sopra dovranno essere conservati per almeno 10 anni. 3 DESCRIZIONE DELLE AZIONI SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI Beneficiari I Comuni della provincia di Varese. Tipologie d intervento Sistemazioni idraulico-forestali, consistenti nelle seguenti categorie di opere: 1. riassetto idrogeologico; 2. interventi di regimazione e consolidamento del Reticolo Idrografico Minore 1 ; 3. consolidamento di versanti in frana; 4. miglioramento dei soprassuoli forestali con finalità preventive del dissesto idrogeologico in aree boscate sui versanti in frana. Quest ultima categoria di opere può essere proposta solo in abbinamento con una di quelle ai precedenti punti da 1 a 3. Localizzazione degli interventi Gli interventi dovranno essere realizzati nel territorio della provincia di Varese. Limiti e divieti riguardanti interventi e spese Non sono ammessi a finanziamento i seguenti interventi: 1. le opere che ricadono all interno del Tessuto Urbano Consolidato (rif.: L.R , n. 12, art. 10, comma 1, lett. a); 2. le opere che ricadono al di fuori del Reticolo Idrografico Minore, fatto salvo il consolidamento di versanti in frana; 3. gli interventi compensativi a seguito di trasformazione del bosco (rif.: art. 4 del d.lgs. 227/2001; art. 43 della l.r. 31/2008); 4. le cure colturali e i lavori di ordinaria manutenzione ai boschi; 5. i tagli a raso; 6. i tagli di utilizzazione; 7. i tagli boschivi a macchiatico positivo, per quanto attiene alla categoria di opere di cui al punto 4 della voce Tipologie d intervento. Non sono ammesse a finanziamento le seguenti spese: 1. quelle afferenti alla realizzazione di opere già destinatarie di contributo concesso attraverso altri bandi regionali, nazionali o comunitari, o altre forme di sostegno da soggetti terzi. In caso di cofinanaziamento di unico progetto più ampio dovrà essere data evidenza della distinzione delle opere per la quale viene presentata domanda a valere sul presente Bando per le quali deve essere di conseguenza escluso multiplo beneficio; 2. interventi iniziati in data antecedente alla formale comunicazione di ammissibilità a finanziamento dell intervento medesimo ad esclusione delle spese di cui al successivo punto 7; 3. acquisto di impianti, macchine ed attrezzature; 4. acquisto dei terreni; 1 Come identificato ai sensi della d.g.r. n. 2591/2014 4 5. acquisto dei fabbricati; 6. spese riferite all acquisto di piante annuali e alla loro messa a dimora; 7. spese sostenute prima della presentazione della domanda, ad eccezione delle spese di progettazione degli interventi oggetto della domanda, che devono essere comunque state sostenute dopo il 01/01/2015; Sono, in ogni caso, esclusi dal finanziamento: 1. nell ambito di Siti Natura 2000 (Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale), gli interventi con un parere contrario espresso dall ente gestore del sito; 2. nell ambito di Parchi Regionali, gli interventi con un parere contrario espresso dall ente gestore del Parco o della Riserva Naturale; 3. gli interventi in contrasto con le previsioni e prescrizioni dei Piani di Indirizzo Forestale, o dei Piani di Assestamento Forestale, approvati (rif.: art. 47 l.r. 31/2008 e successive modifiche e integrazioni); 4. gli interventi che prevedano l impiego di specie non autoctone, ossia non comprese nell allegato C del Regolamento Regionale n. 5/2007; 5. l impiego di specie vietate per motivi fitosanitari dal Servizio Fitosanitario regionale o delle competenti autorità fitosanitarie europee o nazionali; 6. gli introiti da vendita del legname. Condizioni 1. Il terreno oggetto d intervento deve essere di proprietà del Comune o, qualora questi non ne fosse proprietario, nella sua disponibilità per l intera durata dei lavori previsti. 2. L investimento minimo ammissibile (costo dell intervento, spese tecniche incluse 2 ) è di Euro. 3. La realizzazione dei lavori di SIF potrà essere effettuata anche con opere di ingegneria naturalistica come previsto dal Manuale delle Opere di Ingegneria Naturalistica della Regione Lombardia. 4. Il progetto relativo all intervento dovrà prevedere, previa contrassegnatura delle piante da sottoporre al taglio, una stima del valore del materiale legnoso franco imposto camionabile derivante dall esecuzione dell intervento stesso. Tale valore economico sarà scomputato dall importo lavori a base d asta. In assenza di detta valutazione verrà applicato un valore stabilito d'ufficio in sede istruttoria. 5. É indispensabile che la domanda di contributo sia corredata della necessaria documentazione tecnico-amministrativa prevista dal paragrafo 1.5 delle procedure amministrative del Bando Trasmissione delle domande e documentazione da allegare . In caso di documentazione incompleta la domanda sarò dichiarate irricevibile. Entità degli aiuti Il valore dell aiuto è pari al 70% della spesa, con un importo massimo del contributo concedibile pari ad Euro Per le opere di cui al punto 4 della voce Tipologie d intervento si fissa una spesa massima ammissibile di /ettaro. Ente competente per l'istruttoria Provincia di Varese, fatto salvo quanto indicato nelle Premesse del presente Bando. 2 Le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, sicurezza, ecc.), saranno finanziate fino al 15% dell importo totale dell intervento. 5 PUNTEGGI Al fine di redigere una graduatoria delle domande presentate, si riportano di seguito i parametri con i relativi punteggi sulla base dei quali viene stabilito l'ordine degli interventi medesimi. Soggetti attuatori (Rif. Popolazione al ) Punti Comuni con meno di abitanti 10 Comuni con abitanti compresi tra e Comuni con più di abitanti 6 Livello di progettazione (Rif. Art. 93 D.Lgs. n. 163/2006) Punti Progetto esecutivo avente i contenuti di cui al punto 3.1, fornito di tutti i pareri 8 e le autorizzazioni necessari e composto dai documenti di cui all'art. 33 del DPR n. 207/2010. Progetto definitivo fornito di tutti i pareri e le autorizzazioni necessari 6 Progetto definitivo non ancora fornito di tutti i pareri e le autorizzazioni 4 necessari Priorità interventi Punti Interventi per i quali sia già stata decretata l occupazione d urgenza 10 (Rif. Art. 22 bis, D.P.R. n. 327/2001) Interventi con procedura in atto di riconoscimento danni per eventi calamitosi 8 di cui alla scheda RASDA Per i territori ricompresi in un Piano di Indirizzo Forestale, interventi che, secondo la definizione del PIF stesso, riguardino: Aree boscate prioritarie per la difesa del suolo e la 6 prevenzione idrogeologica, o Aree a funzione protettiva di tutela degli impluvi o dei versanti, o Aree a elevata priorità di intervento sul dissesto idrogeologico Interventi volti a completarne o almeno a integrarne altri già in parte eseguiti 6 Tecniche di realizzazione degli interventi Interventi realizzati prevalentemente secondo i criteri del Manuale delle Opere di Ingegneria Naturalistica della Regione Lombardia (incidenza 70% calcolata rispetto all importo complessivo dei lavori di sistemazione come definito nel computo metrico estimativo) Ubicazione in zone sensibili Aree che negli studi geologici del PGT ricadano in Classe di Fattibilità Geologica IV per oltre il 50% della superficie Aree che negli studi geologici del PGT ricadano in Classe di Fattibilità Geologica IV ma per meno del 50% della superficie Aree ricadenti per più del 50% della superficie in elementi primari della Rete Ecologica Regionale (può essere cumulativa con voci precedenti) Punti 8 Punti PRIORITÀ DI FINANZIAMENTO Le domande di contributo verranno finanziate in seguito alla formazione della graduatoria di quelle ammissibili, alle quali verranno attribuiti i punteggi indicati nei paragrafi sopra riportati. In caso di parità di punteggio attribuito a due o più domande, verrà ammessa quella con maggior punteggio assegnato alla voce Priorità interventi. In caso di ulteriore parità l ammissione avverrà secondo l ordine di arrivo al protocollo. 7 PROCEDURE AMMINISTRATIVE Al fine di semplificare la lettura delle successive procedure amministrative, si riportano di seguito i limiti e le condizioni di tipo generale che dovranno rispettare sia la Provincia di Varese, quale ente forestale delegato alla gestione dei fondi trasferiti, che i beneficiari finali degli aiuti. 1. La Provincia di Varese provvederà all'istruttoria delle domande di contributo prevenute ai sensi del presente Bando che verranno presentate dal al La Provincia di Varese deve adottare i propri provvedimenti di approvazione della graduatoria definitiva entro il Il Bando e la graduatoria saranno trasmessi dalla Provincia di Varese a Regione Lombardia, Struttura Sviluppo e gestione forestale della D.G. Agricoltura, entro il La Provincia di Varese fornirà alla Struttura Sviluppo e gestione forestale della D.G. Agricoltura tutti i dati di monitoraggio fisico e di realizzazione entro il 31 gennaio di ogni anno. 5. La Provincia di Varese, nel caso in cui le risorse impegnate siano insufficienti al finanziamento delle domande ammesse secondo la graduatoria predisposta, valuterà l opportunità di incrementare le stesse. 1 Presentazione delle domande 1.1 Chi può presentare domanda I Comuni della provincia di Varese, nella figura del loro legale rappresentante. Ogni Comune può presentare una sola domanda di partecipazione e per un unico progetto. 1.2 Periodo di presentazione delle domande Le domande di contributo inoltrate con riferimento all'attuale Bando devono essere presentate dal al Modalità di presentazione delle domande Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all indirizzo La domanda, compilata sul modello allegato al presente Bando (Allegato A ) deve essere presentata direttamente dai beneficiari interessati, a firma del proprio rappresentante legale. La firma deve essere in formato digitale. La domanda s intende regolarmente presentata quando sia pervenuta alla Provincia di Varese, unitamente alla documentazione prevista dalle presenti procedure, entro le ore del Tutte le domande arrivate successivamente, sono da considerarsi non valide e, pertanto, non ricevibili. Le domande presentate possono essere modificate per la correzione di eventuali errori materiali entro 5 giorni dalla data di invio alla Provincia. 1.4 Spesa massima ammessa a contributo I valori di spesa ammissibile e di contributo sono quelli indicati nel paragrafo Descrizione delle azioni alla voce Entità degli aiuti, a pagina 5 del presente Bando. 8 1.5 Trasmissione delle domande e documentazione essenziale da allegare Alla domanda trasmessa alla Provincia di Varese, con le modalità descritte nei punti precedenti, deve essere allegata la seguente documentazione: 1. Progetto (esecutivo o definitivo o, eventualmente, preliminare), che deve necessariamente contenere: una descrizione sufficientemente accurata delle motivazioni per le quali viene richiesto il contributo, degli obiettivi progettuali e degli interventi previsti; un computo metrico estimativo dei costi da sostenere; corografia dell'area di intervento in scala 1: e localizzazione dei singoli interventi ed opere in scala maggiore; documentazione fotografica dei luoghi oggetto di intervento; individuazione cartografica dei mappali catastali interessati; calcolo, espresso in metri quadrati, della superficie interessata dal dissesto o dall erosione spondale (specificandone la quantità ricadente in Classe di Fattibilità Geologica IV), o in metri lineari di tratto idrico oggetto di regimazione; identificazione della superficie interessata dal dissesto o dall erosione spondale su estratto dalla Carta della Fattibilità Geologica del PGT vigente o approvato; solo per i territori ricompresi in un Piano di Indirizzo Forestale indicazione circa l eventuale classificazione dell area di intervento tra quelle boscate prioritarie per la difesa del suolo e la prevenzione idrogeologica, o a funzione protettiva di tutela degli impluvi o dei versanti, o a elevata priorità di intervento sul dissesto idrogeologico ; scheda punteggi, come da modello allegato al presente Bando (Allegato B ); ogni altra indicazione che il richiedente il contributo ritenga utile ai fini della formazione del punteggio secondo i parametri specificati dal presente Bando alla pag. 6, voce Punteggi ; 2. Autocertificazione, contenuta nel modulo di domanda Allegato A ,(secondo quanto previsto dal D.P.R. 445/2000), riferita alla situazione del giorno di presentazione della domanda, dichiarando: il numero dei residenti nel comune alla data del ; di essere già in possesso di tutti i necessari titoli abilitativi necessari a poter realizzare l intervento, secondo la normativa vigente, o di impegnarsi ad acquisirli entro la data ultima di presentazione del progetto esecutivo; di possedere l autorizzazione del proprietario ad effettuare gli interventi oggetto della domanda (solo se il richiedente non è proprietario dei terreni); che le opere oggetto della domanda non hanno beneficiato di analoghi contributi, concessi anche con finanziamenti comunitari; se il progetto oggetto della domanda potrebbe beneficiare di co-finanziamento da parte di soggetti terzi e per quale importo, almeno presunto; impegno, in caso di ammissione a contributo delle medesime opere su altri bandi pubblici o di finanziamento da terzi, di comunicare per quale degli aiuti intendano optare rinunciando, nel caso, al contributo oggetto del presente Bando. 3. Autocertificazione (secondo quanto previsto dal D.P.R. 445/2000), riferita alla situazione del giorno di presentazione della domanda, dichiarando quanto specificatamente previsto da regolamento (UE) 1407/2013 e collegati come da modulo Allegato C al presente Bando. La mancata presentazione della prescritta dichiarazione de minimis o il superamento delle soglie previste comporterà l automatica decadenza del diritto del beneficiario all ottenimento dell aiuto. Nel caso in cui la documentazione tecnico-amministrativa essenziale, presentata con la domanda risulti incompleta rispetto a quella prevista, è prevista la non ricevibilità della domanda stessa. 9 Nel caso si evidenzi la necessità di documentazione integrativa, la Provincia di Varese ne chiede il completamento assegnando un termine non superiore a 5 giorni, trascorsi i quali pronuncia la non ricevibilità della domanda, comunicandola al richiedente. 2 Istruttoria delle domande 2.1 Modalità di istruttoria L istruttoria delle domande è effettuata dalla Provincia di Varese e prevede: il controllo amministrativo della completezza e della validità della documentazione presentata; la veridicità delle dichiarazioni per almeno il 5% delle domande; la congruità dei prezzi; la verifica del rispetto delle condizioni e dei limiti definiti nelle presenti disposizioni attuative; il controllo tecnico sulla documentazione allegata alla domanda di contributo; l entità della spesa ammissibile a finanziamento e del contributo concedibile; un sopralluogo, se ritenuto necessario. L attività istruttoria si conclude con la redazione, da parte del funzionario incaricato, del verbale di ammissibilità o di non ammissibilità della domanda (nel caso di non ammissibilità devono essere esplicitate le motivazioni), riportando: l importo massimo ammissibile (nel caso di riduzione dell importo ammissibile devono essere esplicitate le motivazioni); il pun
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