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Festeggiamenti civili

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La Salle Monserrato Notiziario informativo della Casa del Fanciullo - Monserrato (Cagliari) Anno VI, n. 11 Luglio 2013 Via Tito Livio, 44 Tel ; Fax e mail: Sito:
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La Salle Monserrato Notiziario informativo della Casa del Fanciullo - Monserrato (Cagliari) Anno VI, n. 11 Luglio 2013 Via Tito Livio, 44 Tel ; Fax e mail: Sito: Festeggiamenti civili Festeggiamenti religiosi Festa di San Giovanni Battista de La Salle nella parrocchia di Monserrato L 8 giugno scorso, nella parrocchia di S. Giovanni Battista de La Salle, si è celebrata una gran festa per onorare il fondatore delle Scuole Cristiane e patrono di una porzione del popolo di Dio di circa anime che abitano nei Comuni di Monserrato e Selargius. Si è trattato di festeggiamenti a carattere prettamente religioso. Il parroco don Efisio Zara ha intrapreso la preparazione delle famiglie già durante tutto il mese di maggio con la peregrinatio Mariae. Quando ogni sera si recava nelle diverse strade del territorio parrocchiale per celebrare il mese di maggio in onore della Madonna, aggiungeva sempre un pensiero su San Giovanni Battista de La Salle. Questa catechesi in pillole diffusa così capillarmente ha suscitato nella gente interesse, curiosità, devozione e partecipazione. Il riscontro si è avuto durante la processione dell 8 giugno quando il popolo ha accolto il patrono nelle proprie vie, una più addobbata dell altra. Il triduo di preparazione è stato affidato al direttore fr. Franco che ha trattato dello spirito di fede in La Salle, collegandosi alla celebrazione dell Anno della Fede nella Chiesa universale. Le riflessioni delle prime due sere si sono incentrate sui seguenti scritti del Santo Fondatore: Lo spirito di questo Istituto è uno spirito di fede, che impegna i Fratelli a non considerare nulla se non con gli occhi della fede, a non fare nulla se non in vista di Dio, ad attribuire tutto a Dio. (Regola) La vostra fede deve essere una fiaccola che vi guidi dovunque, ma una fiaccola ardente che illumini quelli che istruite, per poterli guidare sulla via del Cielo. (M 178, 1, 2) La vostra fede è così forte da riuscire a commuovere il cuore dei vostri alunni e a ispirare in essi lo spirito cristiano? È il più grande miracolo che possiate fare e l unico che Dio vi domanda, perché questo è il vero scopo del vostro ministero. (M 139, 3,2) Spesso è la vita sregolata che ci fa perdere la fede. Gesù è venuto ad annunziare le sante verità della morale cristiana per impegnarci a praticarle bene. (M 5,2) Consideratevi come i depositari della fede che dovete trasmettere: questi sono i beni che Dio vi affida e dei quali vi nomina amministratori.(m 61, 2) È inutile che diciate di credere alle verità che Gesù ci propone nel santo Vangelo se le azioni non avvalorano la vostra fede che, così, diventa inutile. Dovete far vedere invece, per mezzo di essa, che voi siete i figli di coloro che sono stati istruiti dai santi Apostoli nelle verità della fede. (M 85, 3) Come sarete felici se ogni vostro pensiero tenderà sempre a Dio e sarà solo per lui! Soltanto allora potrete dire di aver trovato il paradiso in terra, perché condurrete una vita da Santi, e la gioia di cui essi godettero sarà anche la vostra. C è, in verità, una differenza perché i santi vedono già Dio chiaramente e nella sua stessa natura, noi, invece potremo goderlo solo con la fede; ma questa mentalità di fede dà tanta gioia e tanta soddisfazione a un anima innamorata del suo Dio che, fin da questa vita, le fa godere in anticipo le delizie celesti. (M 71,3) La terza sera del triduo, che coincideva con la festività del Sacro Cuore di Gesù e con l impegno del Direttore per la festa di chiusura dell anno scolastico, si è tenuta l Adorazione solenne del SS. Sacramento, condividendo con i fedeli i seguenti testi di La Salle: Dio è presente nella chiesa. Dio è presente nella chiesa perché essa è la casa di Dio: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera (Mt 21,13). Da ciò possiamo dedurre che la chiesa è la casa di Dio perché egli vuole che i cristiani si riuniscano in essa per adorarlo e ringraziarlo. Essi perciò devono comportarsi con sommo rispetto che si manifesta nel contegno, nella posizione, nel raccoglimento, nella pietà esterna. La chiesa è destinata alla preghiera. Chiunque si trova in essa non deve fare altro che pregare e partecipare alla proclamazione della Parola di Dio. (MO 19) Dio presente in mezzo a noi. Mio Dio, sono felice di essere in preghiera con i miei fratelli: secondo la tua parola, noi ti abbiamo in mezzo a noi. Tu sei qui, o Gesù, per diffondere su di noi il tuo Santo Spirito, come hai detto per mezzo del Profeta, come hai diffuso sui tuoi apostoli e sui primi discepoli quando erano adunati nel cenacolo, perseveranti nella preghiera, in unione di mente e di cuore. Fammi la grazia di avere un intima unione di mente e di cuore con i fratelli e di uniformarmi alle disposizioni che avevano gli apostoli nel cenacolo, affinché riceva il tuo Spirito con la pienezza che tu vuoi e mi lasci guidare dallo Spirito nel compimento dei miei doveri, affinché partecipi al tuo zelo per l istruzione di quanti mi affidi. (MO 11) Gesù presente nel sacramento dell Altare. Mio Dio e mio Salvatore Gesù, Tu sei realmente presente nel sacramento dell Altare. Ti riconosco presente in questo luogo santo. Come devo essere felice di visitarti spesso trattenendomi con te. Velato ai miei occhi, Tu sei grande e potente, adorabile e ammirabile come nel cielo. Tu sei un Dio che ama, un Dio di grazia, pronto a soccorrerci purché non ce ne rendiamo indegni con i nostri peccati, con la poca riconoscenza per i tuoi benefici. (MO 23) Quanti benefici ho ricevuto! O Dio, quanti benefici ho ricevuto dalla tua infinita bontà! Sarei veramente un ingrato se non ti tributassi la mia umile riconoscenza. A te devo quanto sono, e non trovo alcun bene in me che non sia di provenienza dalla tua infinita bontà. Tu mi hai redento col tuo sangue, mi hai liberato dal peccato, mi hai allontanato dalle occasioni nelle quali ti avrei offeso. Fa che non possa mai dimenticare un beneficio così grande e possa ringraziarti per tutta la mia vita. Accetta, o mio Dio, questi pensieri e sentimenti in riconoscenza della grazia che mi fai di pensare a te, di stare alla tua presenza. (MO 47) Alla presenza di Dio. Quanto devo temere di essere in questo luogo senza pensare a Dio, senza rispetto, senza intima penetrazione del mio nulla davanti a Dio, senza sentire confusione, considerando i miei peccati. Dio è veramente qui ed io non ci pensavo. O mio Dio, credo che tu sei qui. Credo che questo luogo è il santuario della divinità. Ciò deve ispirarmi grande confidenza in te. (MO 10) Ti adoro. O Dio, San Paolo ci assicura che siamo tempio del Dio vivo che abita in noi, che conversa con noi. Per farmi godere della tua conversazione, Tu abiti nella mia anima come nel tuo santuario, per farne luogo di delizie. Ti adoro nella mia anima luogo della tua residenza dove ti adoro in Spirito. Distaccala totalmente da tutte le cose create; colmala delle tue grazie perché sia resa degna di rimanere sempre con te. (MO 17) Parafrasando il motto di Gesù: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7,37), il triduo si può ben considerare la sorgente dove molti fedeli si sono dissetati alla ricca fonte degli scritti lasalliani. Il giorno della festa, la Messa vespertina è stata presieduta da S. E. Mons. Pier Giuliano Tiddia, arcivescovo emerito di Oristano. Il presule, durante l omelia, ha tratteggiato bene la figura di La Salle, il carisma e la missione che il Santo francese ha affidato ai suoi seguaci, ma anche ai cristiani impegnati di oggi. D altronde Sua Eccellenza, quando già era Vescovo Ausiliare di Cagliari, conosceva bene i Fratelli di Monserrato, il loro impegno apostolico e l incidenza efficace che essi avevano sul territorio; tant è vero che l Arcivescovo Mons. Canestri, volendo istituire una nuova parrocchia in Monserrato nei primi anni 80, proprio nella zona dove Fr. Adriano Mastrecchia già svolgeva le sue catechesi tra la gente, affidò l incarico di esploratore al suo ausiliare il quale, affidandosi a don Gian Paolo Serra vice parroco di S. Ambrogio, non ci pensò due volte a seguire la strada già tracciata da fr. Direttore e ad intitolare la parrocchia al Fondatore della sua congregazione. A parte la digressione fatta, in rispetto alla storia che noi vogliamo tramandare ai posteri e che abbiamo raccolto dalla testimonianza dei protagonisti, dopo la Messa ha avuto luogo la processione. Il simulacro del Santo, custodito dentro un cocchio realizzato in legno di ginepro dall ebanista Stefano Spiga ed inaugurato nella prima festa del 2009, è stato portato per le strade cittadine, trainato dai buoi dei fratelli Cabras che detengono l onore di accompagnare anche il cocchio di S. Efisio a Cagliari per la tradizionale sagra del primo maggio e alla quale partecipano i più famosi gruppi folkloristici della Sardegna. A tenere a bada gli animali durante la sfilata non poteva mancare Nicola, alunno della classe quarta, che da bravo erede sta imparando dagli zii e dal padre l arte di guidare con maestria questi animali. Aprivano la processione cinque cavalieri dell associazione Le fruste del Campidano con a capo Fabio Fois che si è onorato di portare lo stendardo della Casa del Fanciullo. Seguiva poi la banda musicale Città di Monserrato e i vari gruppi folkloristici della città. Tutti erano in costume sardo, molto eleganti, ed il Gruppo di Cultura Popolare cantava anche il S. Rosario in lingua sarda. Le foto e le parole non riescono a descrivere la religiosità con cui il popolo ha partecipato e questo sentimento ha predominato nettamente sull aspetto folkloristico. Dopo i gruppi folkloristici seguivano i bambini della Prima Comunione, poi i buoi che trainavano il cocchio del Santo, il clero, le autorità civili ed il popolo. Il corteo religioso che si è snodato per le strade cittadine lo possiamo definire una camminata di preghiera, animata dai Fratelli. I testi delle riflessioni erano tratti dagli scritti di La Salle, così anche i canti e gli inni erano quelli della tradizione lasalliana che si stanno diffondendo anche a Monserrato. Gli abitanti delle strade percorse hanno quasi fatto a gara per ornare la loro via con bandierine, drappi e rami di palme lungo i muri, petali di fiori e foglie di piante aromatiche sull asfalto che emanavano il loro intenso profumo appena venivano calpestate dai passanti. Un nutrito gruppo degli alunni della classe prima, insieme ad altri bambini e bambine di altre classi, vestiti in costume sardo hanno fatto le guardie d onore al cocchio del Santo lungo tutto il percorso della processione. Questi alunni sono stati ammirevoli perché hanno affrontato il lungo tragitto con abiti che non sono affatto leggeri. Conclusione Abituato, da una vita, a sentire l invocazione a San Giovanni Battista de La Salle e il saluto lasalliano Viva Gesù nei nostri cuori solo all inizio e al termine di esercizi comunitari e al massimo in ambiti lasalliani molto circoscritti, mi commuove sentirlo ricordare nell intercessione dei Santi durante la S. Messa quotidiana quando vado nella parrocchia a lui dedicata; mi commuove leggere il suo nome tra le parrocchie della diocesi di Cagliari; mi commuove sentire o vedere scritto il suo nome per le attività di pastorale che si svolgono nella comunità parrocchiale sotto la sua protezione. Mi inorgoglisce sentir parlare del mio Santo Fondatore in ambienti extra-lasalliani; mi inorgoglisce sentirlo invocare da chi non è lasalliano come me; mi inorgoglisce veder curare il decoro del suo simulacro con fiori freschi da chi non è lasalliano come me; mi inorgoglisce veder sostare in preghiera persone comuni davanti alla sua immagine. Sì, tutto questo mi inorgoglisce, ma nello stesso tempo mi scuote a fare ciò che non faccio; mi scuote a ricuperare ciò che ho perduto; mi incita ad abbandonare formulari di preghiere dette più con le labbra che con il cuore, tanta è la forza dell abitudine, e tornare ad usare la mente e il cuore sclerotizzati per riscoprire i valori e i sentimenti trascurati. Non è mai troppo tardi che venga una festa, ti stimoli alla riflessione e ti induca a ripensamenti. È un occasione per scrollarti di dosso il torpore che per anni ha imprigionato la tua vita, restituendoti la freschezza e l entusiasmo delle tue scelte giovanili, nonostante gli anni che avanzano. Chronicon paulese RASSEGNA TEATRALE ESTIVA La Filodrammatica Lasalliana ha preparato un ricco cartellone per la Rassegna teatrale estiva in lingua sarda. Per quattro settimane, ogni sabato e domenica la nostra arena accoglie circa trecento persone a serata che vengono a godersi spettacoli molto ben curati dalle varie compagnie che si susseguono. Occhio al programma e non mancate! Campus estivo 2013 Dal 10 giugno avrà luogo presso la Casa del Fanciullo il Centro Estivo aperto a bambini/e di età compresa fra i 6 e i 12 anni, alunni o no della nostra scuola. Responsabile del Campus è Daniela Podda (tel ) alla quale ci si potrà rivolgere per tutte le informazioni. Foto: Fr. Giuseppe Eusepi Inizio anno scolastico lunedì 16 settembre 2013 AUGURI di BUON COMPLEANNO a Floris Lorenzo Classe 2ª Rocca Sara Classe 1ª Floris Dario Classe 2ª Fiorillo Roberto Classe 4ª Ambu Simone Classe 1ª Fancello Gianluca Classe 1ª Secci Davide Classe 3ª Nonnis Leonardo Classe 2ª Floris Salvatore Classe 3ª
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