Please download to get full document.

View again

of 58
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.

Guida per l insegnante

Category:

Business & Economics

Publish on:

Views: 5 | Pages: 58

Extension: PDF | Download: 0

Share
Related documents
Description
Guida per l insegnante MATTEO LA GRASSA, inse gnante di italiano come L2 in varie istituzioni pubbliche e private, è ri - cercatore presso l Università per Stranieri di Siena e si occupa di diversi ambiti
Transcript
Guida per l insegnante MATTEO LA GRASSA, inse gnante di italiano come L2 in varie istituzioni pubbliche e private, è ri - cercatore presso l Università per Stranieri di Siena e si occupa di diversi ambiti di ricerca relativi alla didattica dell italiano L2 e di produzione di materiali didattici. Ha realizzato materiali didattici nell ambito dei progetti dell Università per Stranieri di Siena Lingua e cittadinanza. In se gna mento di italiano L2 per cittadini stranieri (vincitore del Label Europeo 2010) e Lingua ita liana e co munica - zione bancaria (vincitore del Label Europeo 2009). Copyright edizioni Edilingua Sede legale Via Cola di Rienzo, Roma Deposito e Centro di distribuzione via Moroianni, Atene Tel Fax: Edilingua sostiene Grazie all'adozione dei nostri libri, Edilingua adotta a distanza dei bambini che vivono in Asia, in Africa e in Sud America. Perché insieme possiamo fare molto! Ulteriori informazioni sul nostro sito. I edizione: settembre 2011 Redazione: Antonio Bidetti, Marco Dominici, Laura Piccolo Impaginazione e progetto grafico: Edilingua ISBN: Un grazie anche a tutti coloro che volessero farci pervenire eventuali suggerimenti, segnalazioni e commenti sull opera (da inviare a I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsia si mez zo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche) sono riservati per tutto il mondo. Indice Introduzione 5 Unità 1 Ciao, io sono Anna. E tu? 9 Unità 2 Lavori o studi? 15 Unità 3 Una bottiglia d acqua, per favore. 20 Unità 4 Vado a piedi o prendo l autobus? 25 Unità 5 Dove abiti? 30 Unità 6 La mia giornata a Firenze 35 Unità 7 Che tempo fa? 39 Unità 8 Che cosa hai fatto nel fine settimana? 44 Unità 9 La nuova famiglia italiana 49 Unità 10 Mi sembra Unità 11 Prendiamo il treno! 58 Unità 12 Ti vesti alla moda? 64 L italiano all università Corso di lingua per studenti stranieri. Livello A1-A2 Struttura del volume 1. Premessa Nel processo di apprendimento/insegnamento dell italiano L2 il manuale utilizzato può assumere un im por - tanza fondamentale per almeno tre motivi. Esso rappresenta innanzitutto una importante fonte di input lin - guistico che dovrebbe essere vario per tipi e generi di testi proposti e allo stesso tempo adeguatamente ca li - brato sulla base del livello di competenza linguistico-comunicativa degli apprendenti. Inoltre, il ma nua le di italiano L2 dovrebbe contenere efficaci attività che focalizzino l attenzione su aspetti socio-pragma linguistici dell italiano e propongano, su questi aspetti, la riflessione e il riutilizzo, favorendo in questo mo do la pro gres - sione armonica del livello di competenza linguistico-comunicativa nelle sue varie componenti. Infine, il ma - nuale dovrebbe risultare motivante, nel senso più ampio del termine: dovrebbe, cioè, non sol tanto stimolare e sostenere una motivazione basata sul piacere 1, ma anche, tramite i con tenuti proposti, intercettare i bi so - gni e le motivazioni del pubblico a cui si rivolge. L italiano all università è stato elaborato tenendo conto degli aspetti appena elencati e si propone pertanto di essere un utile strumento didattico che possa agevolare il processo di apprendimento/insegnamento all in - terno dei corsi di lingua italiana rivolti a stranieri. 2. Destinatari Il volume copre il livello di competenza A1-A2 (Basic User) del Common European Framework 2 e si rivolge principalmente a un pubblico di giovani adulti studenti universitari di italiano L2 che studiano l italiano presso università in Italia e all estero. Le loro motivazioni sono ovviamente legate all ambito educativo, an che se, so - prattutto ai primi livelli di competenza, resta consistente la motivazione genericamente cul tu rale e la necessità che hanno questi apprendenti di saper agire in situazioni tipiche del dominio personale e pubblico. I con te - nuti, i testi, il lessico, gli aspetti culturali presentati sono pertanto stati scelti sulla base dei bisogni linguisticocomunicativi degli apprendenti perché si è convinti, come è stato più volte affermato nei diversi documenti europei in materia di educazione linguistica, che il processo di apprendimento/in se gna mento può risultare efficace solo se tiene conto delle motivazioni, dei bisogni e delle caratteristiche degli apprendenti, se si rea - lizza, in altre parole, una autentica azione didattica centrata su di essi. Il pre sente volume, dunque, basa la sua proposta didattica sui macro-bisogni degli apprendenti giovani adulti uni ver sitari con livello di com pe - tenza linguistico-comunicativa basico e si propone di essere un utile stru mento di lavoro in classi pre va len - temente composte da questi apprendenti. 3. Composizione Il volume racchiude in un unico testo le Unità didattiche per il lavoro in classe e l Eserciziario. Comprende inoltre 6 test di valutazione per la competenza linguistico-comunicativa e 6 schede di autovalutazione. È corredato da un Cd audio con i testi orali utilizzati e le esercitazioni sulla fonetica presenti nell Eserciziario. L opera è completata dalla Guida per l insegnante che presenta un introduzione generale sull approccio adottato e sulla struttura del volume. Inoltre, la guida rende espliciti gli obiettivi di ciascuna attività e ne sug - gerisce una modalità di realizzazione fornendo anche, nei casi in cui siano previste delle prove chiuse, le chiavi delle attività presenti nel libro di classe. 4. Libro di classe: struttura generale L approccio adottato è di tipo comunicativo orientato all azione, secondo quanto suggerito dal Consiglio d Europa che considera l apprendente come agente sociale, chiamato pertanto non solo a sviluppare le sue risorse ma a saperle adoperare adeguatamente per svolgere compiti in specifici contesti. Per questo motivo il volume attribuisce importanza alla dimensione pragmatica dell apprendimento linguistico e molte attività 1 Paolo Balboni, Didattica dell italiano a stranieri, Roma, Bonacci, Consiglio d Europa, Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione. Milano, RCS Scuola, La Nuo va Italia-Oxford, 2002. proposte stimolano l apprendente a riutilizzare le sue risorse per metterlo in grado di realizzare com piti adeguati al contesto. Il percorso pertanto ha l obiettivo di sviluppare una competenza linguistico-co mu ni - cativa considerata, come indicato dal Common European Framework, in maniera organica e non oppositiva nelle sue due dimensioni costitutive, quella linguistica e quella comunicativa. Il volume è composto da 12 unità didattiche realizzate all interno dei vari domini che, considerato il pub blico di riferimento, sono principalmente quello privato, pubblico ed educativo. Ogni unità presenta situa zioni differenti in cui, con ogni probabilità, si troveranno a spendere le loro competenze gli ap prendenti giovani adulti universitari. Particolare importanza, come si dirà in seguito, è stata attribuita alla dimen sio ne culturale, nella convinzione che il binomio lingua-cultura sia inscindibile nel processo di apprendi men to/inse gna mento. Il percorso seguito procede dal generale (approccio al testo, comprensione del testo) al particolare (pre - sentazione di elementi lessicali e grammaticali incontrati, reimpiego e sviluppo delle abilità). Alla fine di ogni unità è presente alternativamente un test di verifica delle competenze linguistico-comu ni cative o una scheda di autovalutazione Tipi di testo Il testo viene considerato come fulcro centrale a partire dal quale realizzare lo sviluppo delle abilità (ascoltare, parlare, leggere, scrivere), della competenza sociopragmatica e della competenza meta lin guistica nelle sue varie componenti (lessicale, morfologica e sintattica). In ogni unità didattica sono presen ti più testi, sia orali che scritti. Si è data importanza prioritaria ai testi dialogici perché si ritiene che gli apprendenti, per i loro bisogni comunicativi, siano principalmente interessati alla comprensione e alla pro duzione di questo tipo di testo. Sono comunque presenti anche altre tipologie e generi testuali: il parlato monologico, l articolo di giornale, le etc. Di seguito si presenta una tabella sintetica con i tipi di testo presenti nel volume. Parlato bidirezionale faccia a faccia con presa di parola libera Parlato bidirezionale non faccia a faccia con presa di parola libera Parlato unidirezionale a distanza Testi scritti Dialoghi informali e formali relativi al dominio pubblico (per strada, al bar, nei ne go - zi etc.) Telefonate con vari scopi di registro informale e forma le Annunci Brevi articoli di giornali o riviste informativi su argo - menti familiari Dialoghi informali e formali relativi al dominio persona - le (parlare di sé e della fami - glia, descriversi etc.) Parlato bidirezionale faccia a faccia con presa di paro - la libera Brevi monologhi Tabelle di orari, Annunci, Bi - glietti, Menù, , Agen - da, Diario Tabella 1. Tipi di testi presenti nel libro La selezione dei testi ha tenuto conto delle caratteristiche che essi devono avere in rapporto al pubblico di apprendenti a cui si presentano (complessità linguistica, tipologia testuale, presentazione attraverso canali diversi, lunghezza, aspetti motivazionali) Funzioni comunicative In ogni unità vengono presentate e fatte esercitare specifiche funzioni comunicative dalle più comuni e semplici (salutare, presentarsi etc.) alle più complesse (comprare un biglietto ferroviario, dare consigli etc.), rispettando il percorso di acquisizione delle strutture linguistiche. Le funzioni comunicative si rea lizzano mediante l utilizzo delle strutture grammaticali e degli elementi lessicali presentati nell unità Elementi lessicali Particolare attenzione è stata attribuita allo sviluppo del lessico degli apprendenti. Il lessico viene presen tato in genere per campi semantici, più volte all interno della stessa unità, e viene riutilizzato all interno dell unità didattica mediante attività scritte e orali, libere o guidate Strutture grammaticali Gli aspetti grammaticali sono presentati in maniera induttiva cercando di elicitare le ipotesi degli ap prendenti ai quali, dall osservazione di esempi presenti nei testi, si chiede di completare tabelle o rispondere a do man - de relative alle regole. Le strutture vengono utilizzate mediante attività scritte e orali, libere o guidate. 5. Struttura generale dell unità didattica L unità presenta sezioni separate e facilmente identificabili. Questa divisione per sezioni permette al docente e allo studente di individuare con facilità quale sia l obiettivo delle attività consentendo al co n tempo, qualora lo si desideri, un uso meno sequenziale del volume. Di seguito si presentano le sezioni del volume: la sezione Entriamo in tema che include attività di pre-contatto per attivare la motivazione degli appren - denti e facilitare la comprensione dei testi; la sezione che include il testo input su cui si lavora corredato da attività di com pren sione (vero/falso, scelta multipla, griglie, domande aperte). In questa sezione sono comprese anche le attività di presentazione e reimpiego delle funzioni comunicative; la sezione Impariamo le parole che include le attività di presentazione, espansione e reimpiego del lessico; la sezione Facciamo grammatica che include le attività di presentazione e reimpiego degli aspetti gram - maticali; la sezione Conosciamo gli italiani che include un testo scritto su aspetti relativi alla cultura e alla società italiana correlati con gli argomenti trattati all interno dell unità. A partire da questo testo vengono suggeriti alcuni spunti di discussione al fine di incoraggiare il confronto interculturale tra gli studenti e la realtà ita - liana con cui vengono a contatto; la sezione Si dice così nella quale si riassumono le espressioni più utili incontrate all interno dell unità e le funzioni comunicative che con tali espressioni si realizzano; la sezione Sintesi grammaticale che riassume e sistematizza gli aspetti grammaticali incontrati all in terno dell unità. Il percorso presentato nel libro attribuisce molta importanza allo sviluppo della conoscenza socioculturale e della consapevolezza interculturale poiché si ritiene valido un metodo di insegnamento che consideri tra i suoi obiettivi la conoscenza e, se possibile, la promozione di un atteggiamento positivo di interesse verso modelli culturali diversi da quelli della cultura di appartenenza. A tal fine è presente nel volume, oltre alla sezione Conosciamo gli italiani, una serie di box (Ufficio informazioni) che presentano aspetti della cultura e della so - cietà italiana. Tali box possono essere anche utilizzati per promuovere lo scambio interculturale, o per sug ge - rire agli studenti attività di approfondimento su specifici temi. Infine, per quanto riguarda le modalità di lavoro, si segnala che la maggior parte delle attività si presta ad essere svolta insieme a uno o più compagni di classe, almeno dopo una prima fase di lavoro autonomo. Tale modalità di lavoro suggerita in questa guida, ma anche in molte istruzioni delle attività del libro, ci sembra contribuire a formare il gruppo classe, oltre che avere ovvie ricadute positive nel processo di apprendimento della lingua. 6. Test di competenza linguistico-comunicativa Ogni due unità didattiche è presente un test sulle competenze linguistico-comunicative che l apprendente ha avuto la possibilità di sviluppare all interno delle unità. Il test riprende la divisione in sezioni dell unità didat - tica. Questo consente all apprendente e all insegnante di avere in maniera semplice e immediata l idea delle competenze che vengono verificate dall esercizio del test. Le sezioni del test sono: funzioni; grammatica; vocabolario. Le chiavi dei test vengono fornite in appendice al libro in modo da dare la possibilità allo studente di auto valutare le sue competenze e, grazie alla scala dei punteggi fornita, in qualche modo di quantificarle. 7. Schede di autovalutazione La scelta di inserire tali schede è coerente con le indicazioni del Consiglio d Europa, che suggerisce l uti lizzo in sede didattica di un portfolio delle lingue straniere. Nel nostro caso, ovviamente, le schede pro poste non hanno l obiettivo di certificare le competenze acquisite, ma assumono un valore pedagogico e formativo importante: l apprendente è sollecitato a monitorare e a riflettere sul proprio percorso di ap prendimento e ad autovalutare le competenze acquisite, sviluppando in tal modo l autonomia nel l ap pren dimento. Inoltre, le schede di autovalutazione possono avere positive ricadute anche sul piano mot i va zionale. Far riflettere l ap - prendente su come e su cosa ha imparato, su come e in che misura può spendere in contesto non guidato le competenze linguistico-comunicative acquisite, è senza altro una pratica efficace per riattivare e sostenere la motivazione allo studio, aspetto, questo, essenziale per un proficuo percorso di apprendimento linguistico. 8. Eserciziario: struttura generale L Eserciziario è costituito da dodici unità, ciascuna relativa ad una unità del libro di testo, e include le so lu - zioni delle prove chiuse. L Eserciziario è pensato principalmente, ma non esclusivamente, per il lavoro au to - nomo. Infatti gli esercizi possono essere utilizzati durante lo svolgimento della lezione, come fissaggio per gli aspetti funzionali, lessicali o grammaticali trattati in classe. Inoltre, le prove aperte (domande, pro duzione di testi scritti), si prestano bene a essere svolte e corrette in classe con diverse modalità. Come il Libro di classe e i test, l Eserciziario è diviso in sezioni che riprendono quelle presenti all interno dell unità didattica. Anche in questo caso lo scopo è quello di rendere chiaro e intuitivo allo studente e al l in - segnante quale sia l obiettivo dell esercizio. Le sezioni presenti nell Eserciziario sono: funzioni; vocabolario; grammatica; per concludere; pronuncia; parola chiave. Come si può vedere, oltre alle tre sezioni Funzioni, Vocabolario, Grammatica, correlate rispettivamente con le sezioni dell unità, Impariamo le parole e Facciamo grammatica delle unità del Libro di classe, l Eserciziario include ulteriori sezioni. La sezione Per concludere ha lo scopo di far reimpiegare, senza trattarli separatamente, gli aspetti lessi cali, grammaticali e funzionali presentati ed esercitati all interno dell unità. In questa sezione ci sono sem pre tre tipologie diverse di esercizi: - riordino di frasi, un attività che richiede l impiego principalmente di competenze morfosintattiche e lessicali; - scoperta dell errore, in cui si chiede di individuare e correggere un errore che può essere di tipo diverso (pragmatico, lessicale o morfosintattico) all interno di ogni frase proposta; - produzione scritta, su traccia relativa a contenuti trattati all interno dell unità. La sezione Pronuncia, può essere svolta autonomamente o in classe, in modo che l insegnante abbia modo di spiegare la fonetica o correggere gli errori degli apprendenti. Nella sezione sono presentate una lista di parole già incontrate all interno dell unità che contengono i suoni su cui esercitare il riconoscimento e la produzione. Gli apprendenti sono invitati nell ordine ad ascoltare le parole; ad ascoltare le parole e ripeterle; ad ascoltare le parole e a riconoscere il fonema presente nella parola. Infine, in ogni unità dell eserciziario c è la sezione Parola chiave dell unità. Da una parola ricorrente all interno di ciascuna unità didattica si chiede di completare una mappa semantica, cioè di inserire in uno schema alcune parole e espressioni che sono in relazione con la parola data. L apprendente è dunque incoraggiato a svolgere un lavoro che amplia la sua competenza lessicale e che, coerentemente con quanto affermato da autorevoli approcci di insegnamento 3, favorisce l acquisizione del lessico come una rete di parole non isolate tra loro. L attività oltre a poter essere svolta autonomamente a casa, si presta ad essere commentata in classe: l insegnante infatti può esplicitare i significati che possono risultare di non immediata comprensione o può elicitare ulteriori possibili conoscenze degli apprendenti sulla parola chiave o presentare altre parole o espressioni con essa correlate. 3 Lewis M., Implementing the Lexical Approach: Putting Theory into Practice, Hove UK: Language Teaching Publications, 1997. Ciao, io sono Anna. E tu? Entriamo in tema Obiettivo: introdurre il tema dell unità e facilitare la comprensione del testo. L insegnante può chiedere agli studenti di descrivere il disegno dell unità. Può introdurre e spiegare il les - sico relativo all immagine che, tra l altro, sarà più volte utilizzato all interno del contesto di inse gna - mento (studenti, classe, insegnante, ragazzo, ragaz - za ecc.). In questa fase non è consigliabile focaliz - zare l attenzione sulla correttezza morfosintattica della produzione orale dell apprendente, dal mo - mento che l obiettivo dell attività è quello di entrare nel tema e facilitare la comprensione del testo input. La correzione durante la produzione orale degli ap - prendenti si dovrebbe limitare agli errori che inter - rompono il flusso comunicativo. 1. Ascolta il dialogo e rispondi alle domande. Obiettivo: comprendere il testo input. Si consiglia di fornire le informazioni che aiutano a contestualizzare il testo (per esempio: adesso ascol - tiamo un dialogo tra alcune persone in una classe di italiano ). L insegnante dovrebbe verificare l esat - ta comprensione della consegna e spiegare le pa ro - le fondamentali per lo svolgimento dell attività nel caso in cui non siano conosciute (cognome, anni, età, signora). Il primo ascolto del dialogo ha lo sco - po di esercitare l abilità di ascolto e pertanto si do - vrebbe chiedere agli studenti di ascoltare il dialogo senza leggere il testo. In questa fase è importante che l insegnante crei un atmosfera non ansiogena che potrebbe compromettere la comprensione degli apprendenti, chiare
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks