Please download to get full document.

View again

of 10
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.

I Nematol. medit. (1977), 5: I

Category:

Education

Publish on:

Views: 5 | Pages: 10

Extension: PDF | Download: 0

Share
Related documents
Description
I Nematol. medit. (1977), 5: I Laboratorio di Nematologia Agraria del C.N.R. - Bari, Italia Laboratorio di Fitovirologia Applicata del C.N.R. - Torino, Italia TRICHODORUS VIRULIFERUS (NEMATODA,
Transcript
I Nematol. medit. (1977), 5: I Laboratorio di Nematologia Agraria del C.N.R. - Bari, Italia Laboratorio di Fitovirologia Applicata del C.N.R. - Torino, Italia TRICHODORUS VIRULIFERUS (NEMATODA, TRICHODORIDAEt VETTORE DEL VIRUS 'RATTLE' DEL TABACCO (TRV) NELL'ASTIGIANO (I) CZ) di F. ROCA, M. CONTI e F. LAMBERTI Indagini condotte nel 1965 nell'ltalia settentrionale sulla diffusione del virus' rattle' del tabacco ( tobacco rattle virus)} = TRV) hanna rive lata la presenza di quattro specie di nematodi appartenenti al genere Trichodorus Cobb: T. viruliferus Hooper, 1963; T. teres Hooper, 1962; T. nanus Allen, 1957, e di pochi esemplari, reperiti solo in una localita del Piemonte, di una specie considerata indescritta (Van Hoof et ai., 1966). Gli Autori rilevarono, in particolare, che T. viruiiferus e un vettore diffuso e relativamente efficiente di TRV in gran parte delle localita campionate. La presenza di TRV nella zona orticola di Asti, can incidenze local mente elevate su colture di peperone (Capsicum frutescens L.) (Conti e Masenga, 1977), e preliminari osservazioni epidemiologiche sulla malattia, che indicavano chiaramente una attiva trasmissione del virus attraverso il terreno, ci hanna indotto a sottoporre alcuni campioni ad analisi nematologiche. II terreno prelevato nella rizosfera di piante di peperone can sintomi di TRV e risultato frequentemente infestato da T. viruliferus. Le indagini sana quindi proseguite per verificare l'efficienza di questa nematode come vettore di TRV e, localmente, la sua importanza nella diffusione del virus. 1 risultati sana riportati nel presente lavoro. (I) TrichodorHs viruliferus (Nematoda, Trichodoridae), vector of Tobacco Rattle virus (TRV) in the province of Asti. (2) Ricerca eseguita nell'ambito del Progetto Finalizzato «Virus» a) Prove di trasmissione attraverso il terreno. Poiche nei campioni di terreno prelevati inizialmente sono stati reperiti soltanto pochi esemplari di T. viruliferus, Ie prime prove di trasmissione sono state effettuate direttamente attraverso il terreno. II 25 marzo 1974, in un orto di Asti, sono stati prelevati tre campioni di terreno nella rizosfera di altrettante piante di peperone 'Quadrato d'asti' che presentavano tipici sintomi di TRV. Ogni campione e) e stato suddiviso in due parti, una delle quali e stata sterilizzata in autoclave: Ie sei parti di terreno cosl ottenute (tre sterilizzate e tre come da prelievo in campo) sono state poste in vasi separati. In ciascuno di questi sono stati seminati dieci semi di cetriolo (Cucumis sativus L. 'Genfer Marketer') e trapiantate cinque piantine di tabacco (Nicotiana tabacum L. 'White Burley') con la terza foglia in principio di espansione. Le radici di queste piante sono state quindi prelevate dopo diversi intervalli di tempo, lavate accuratamente in acqua corrente, e macerate con mortaio e pestello in presenza di tampone fosfato 0,01 M, ph 7,0. L'estratto e stato inoculato su piante indicatrici di TRV: tabacco e Nicotiana glutinosa L. TRV e stato isolato da due piante di tabacco cresciute, in terreno non sterilizzato, per 21 giorni e da una mantenutavi per 35 giorni (Tabella 0. I controlli effettuati da cetriolo hanno tutti dato esito negativo, cosl come quelli effettuati dalle piante testimoni, allevate in terreno sterilizzato. L'isolato di TRV ottenuto dal terreno e stato identificato con antisiero specifico anti-try (A.T.C.C., PV As-73) ed e stato confrontato sintomatologicamente, su 14 diversi ospiti differenziali, con un isolato ottenuto da peperone della stessa zona (Conti, 1974), risultando indistinguibile da esso. Ulteriori tentativi di isolamento del virus dal terreno sono stati effettuati nell'agosto 1974 e nel maggio Le prove hanno interessato otto campioni prelevati nella rizosfera di piante di patata, peperone e pomodoro con sintomi tipici di TRV. L'isolamento del virus e stato tentato sia mediante piante-esca, con Ie stesse modalita gia descritte, sia inoculando l'acqua di percolamento raccolta dai campioni in esame (annaffiati con acqua sterilizzata) su piante indicatrici (3) L'analisi nematologica dei campioni ha rivelato che erano pre senti da 4 a 5 T. viruliferus per 500 g di terreno di TRV. Sia nel 1974 che nel 1975, i controlli effettuati con entrambi i metodi hanno avuto esito negativo. I tentativi di isolamento del virus so no proseguiti nel novembre 1976, impiegando il metodo delle foglie-esca ({ bait leaf method», Van Hoof, 1976). II terreno, prelevato ancora nella rizosfera di peperoni affetti da TRV, e stato distribuito in due terrine (cm 25 x 35 x 6) in cui sono state stratificate, ad 1 cm di profondita, foglie completamente espanse di tabacco 'White Burley'. In entrambe Ie terrine, la superficie del terreno e stata ricoperta con carta bibula, mantenuta umida con acqua sterilizzata. Una delle terrine e stata conservat a in serra a ,5 0 C, l'altra in camera climatica a ,5 0 C. Una settimana pili tardi, nella prima terrina 2 foglie su 8 presentavano lesioni locali puntiformi, necrotiche, con ampio alone clorotico Tabella I - lsolamento di TRV da terreno mediante piante-esca di tabacco. Periodo di esposizione delle piante-esca in terre no infetto 'giorni) Pi ante indicatrici inocula te da radici di piante-esca Campione di terreno ABC (a) H N. glutinosa tabacco tabacco tabacco tabacco N. glutinosa + (i'l2) + (2) +(4) (a) isolamento negativo: -; isolamento positivo: + (in parentesi: numero di lesioni locali su singole piante indicatrici). (Fig. la); nella seconda terrina, tenuta in cella climatica, non era rilevabile alcun sintomo su 11 foglie. Queste foglie sono state estratte dal terreno ed esposte a luce artificiale (con fotoperiodo di 14 ore, a lux); entro quattro giorni, cinque di esse hanno manifestato lesioni locali necrotiche di tipo anulare, abbastanza tipiche per TRV (Fig. 1B). Tutte Ie lesioni locali osservate su foglie di tabacco sia nell'una che nell'altra terrina sono state controllate separatamente per inoculazione su ospiti differenziali di TRV con esito positivo (Fig. 1C) Fig. 1 - Foglie di tabacco «White Burley» can lesioni locali da TRV: A e B, isolamenti ottenuti su foglie-esca; C, sintomi ottenllti per inoculazione meccanica da foglie-esca su piante indicatrici. b) Prove di trasmissione con nematodi. All'inizio di maggio, nel 1976, e stato osservato un discreto numero di esemplari di T. viruliferus in campioni di terreno, prelevati nella rizosfera di peperoni coltivati in uno degli orti in cui TRV e endemico, rna non presentanti ancora sintomi di virasi. I nematodi sono stau estratti dal terreno e trasferiti direttamente in vasetti contenenti giovani pian tine di pomodoro, allevate in serra, in terreno sterilizza to. Successivamente, verso la fine dello stesso mese, sono stati estratti da terreno fresco altri esemplari di T. viruliferus: questi, suddivisi in gruppi di 10, 20 e 30 individui, sono stati macerati in mortaio, in presenza di tampone fosfato 0,01 M, ph 7,0, ed inoculati su piante indicatrici di TRV per strofinamento. Le prove effettuate sia saggiando I'infettivita dei nematodi, sia inoculandone l'estratto meccanicamente, han no avuta tutte esito negativo. Ulteriori temativi, effettuati n ell'estate 1976 (2 luglio) deponendo nematodi sulle radici di piantine di pomodoro hanno invece sortito, III numerosi casi, trasmissione di TRV. Come di consueto, il terreno e stato prelevato nella rizosfera di piante di peperone con evidenti sintomi di TRV e i nematodi ne sono stati estratti con il metodo dei setacci di Cobb, leggermente modificato. Gli esemplari di T. viruliferus sono stati immessi, in numero variabile da 3 a 15, senza fare distinzioni per sesso 0 stadio di sviluppo, in vasetti contenenti 20cc di una miscela sterilizzata di terreno di medio impasto e sabbia (2: 1). In ogni vasetto e stata trapiantata una piantina di peperone, Quadrato d'asti ' oppure di pomodoro ' Supermarmande '; ogni prova e stata effettuata su 4 piantine di peperone e 4 di pomodoro, mantenendo i vasetti in serra a C, immersi in sabbia sterile costantemente umida. Tabella II - Trasmissiane di TRV mediante T. viruliferus estratti dal terrena e fatti aliment are su radici di piante indicatrici. Numero nematodi per singoia pianta pomodoro Pi ante infettate I inoculate peperone o /4 0/4 1/4 1/4 2/4 3/4 2/4 3/4 3/4 2/4 3/4 2/4 Quattro settimane dopo l'immissione dei nematodi, benche nessuna delle pian tine presentasse sintomi di infezione, si e effettuato un controllo individuale delle piante mediante inoculazione meccanica su tabacco 'White Burley' e Callistephus chinensis (L.) Nees. TRV e stato isolato sia da peperone che da pomodoro in 11 casi su 20; nessuna delle piante di controllo, non esposte a T. viruliferus, e risultata infetta (Tabella II). Due mesi dopo l'inoculazione, tutte Ie piante di peperone risultate infette al controllo su piante indicatrici presentavano tipici sintomi di TRV sulle foglie apicali (Fig. 2) Fig. 2 - Foglie di peperone «Quadrato d'asti» con sintomi di TRV a seguito di trasmissione sperimentaje con Tricltodorus viruliferus. c) Osservazioni in campo. Nel 1976 sono state effettuate osservazioni sulla diffusione di TRV in colture di peperone. t stata prescelta una coltura di modeste dimensioni, costitui ta da 10 fil e di 12 piante ciascuna, per un totale complessivo di 120 pi ante. Tale coltura era situata negli immediati 190 - dintorni di Asti, in orto tlplco della zona, in cui TRV e endemico. Le piante di peperone, seminate in letto caldo in febbraio, sono state controllate individualmente a fine aprile, poco prima del trapianto in pien'aria, per inoculazione su tabacco e N. glutinosa: in nessun caso e state isolato TRV. Ulteriori controlli effettuati sui terreno di semina, sia per mezzo di piante-esca, sia per inoculazione di acqua di percolamento del terreno sulle suddette piante indicatrici, hanno confermato che il semenzaio era esente da TRV. II trapianto in campo e avvenuto il 4 maggio. Sono stati effettuati, in seguito, ripetuti sopralluoghi, ricercando ogni volta l'eventuale presenza di sintomi di tipo TRV su tutte Ie piante. Le piante sospette sono state controllate per inoculazione meccanica su ospiti differenziali del virus, oppure sierologicamente, impiegando estratti fogliari chiarificati e concentrati come antigeni e PV As-73 (A.T. C.C.) come antisiero (Conti, in preparazione). II primo controllo (19 maggio) e risultato negativo; il secondo, effettuato il 23 giugno, ha permesso di individuare 5 piante infette su 120 (4%). I casi di infezione da TRV sono aumentati nei controlli successivi, fino ad un massimo finale di 24 (20%), al termine della coltura (Fig. 3). I primi sintomi fogliari, consistenti in vistose maculature biancastre di tipo anulare ( ringspot }}) 0 a bersaglio (Lovisolo e Conti, 1976; Conti e Masenga, 1977), sono stati osservati in giugno, prevalentemente su foglie medio-adulte. Percentuale di piante Pianta infettate aile varie F i 1 a date di osservazione II III IV V VI VII VIII IX XI XII 0 X II 0 19 maggio : 0,0 23 giugno : 4,0 0 III X 11 agosto : 12,5 X 9 settembre : 17,50 IV A ottobre : 20,0 A V 0 0 X VI X 0 0 X 0 X VII 0 A VIII X IX 0 A Fig, 3 - Diffusione naturale di TRV in coltura di peperone infestata da L viruliferus CONCLUSIONI E DISCUSSIONE Le indagini descritte nel presente lavoro confermano che T. viru.liferus e vettore di TRV nell'ltalia settentrionale (Van Hoof et al., 1966) e indicano, in particolare, che il nematode diffonde il virus nell'astigiano. A partire dal 1969, in diversi orti di questa zona si sono ripetutamente riscontrati danni rilevanti da TRV in colture di peperone, nelle quae la percenteale di piante infette ha raggiunto punte del 25%. Sempre nella stessa zona, il virus e stato recentemente reperito anche in pomodoro, patata e bietola da coste (Conti, in preparazione); da peperone e stato anche isolato nella tipica area capsicola di Carmagnola, presso Torino (Conti e Masenga, 1977). Le prove sperincentali di trasmissione attraverso il terreno indicano che T. viruliferus e vettore efficiente di TRV; l'isolamento del virus, infatti, e stato ottenuto anche da campioni che non contenevano pili di 4-5 esemplari del nematode per 500 g di terreno. L'incostanza dei risultati, dovuta peraltro anche al numero limitato di campioni di terreno saggiati ogni volia, ed alla differente sensibilita delle tecniche impiegate per il rilevamento del virus, e probabilmente da attribuirsi alia grande influenza che temperatura (Van Hoof, 1975) ed umidita del terreno (Van Hoof, 1976) esercitano sull'attivita vettrice del nematode, la cui presenza e stata accertata nella zona in cui TRV e endemico, praticamente durante l'intero periodo vegetativo. Le prove effettuate dal 1974 al 1976, infatti, han no con sent ito l'isolamento del virus dal terreno da marzo (1974, mediante piante esca) a novembre (1976, mediante foglie esca), e, ripetutamente, durante l'estate (1976, mediante trasmissione diretta, con nematodi estratti dal terreno, a pi ante indicatrici). Le osservazioni condotte in campo suggeriscono, tuttavia, che nella zona T. viruliferus e particolarmente attivo, come vettore di TRV, nel periodo da giugno ad agosto (Fig. 3). Per quanta riguarda Ie diverse tecniche utilizzate per il rilevamento del virus, e cioe quella delle piante-esca (Van Hoof, 1968; delle foglie-esca (Van Hoof, 1976), e della trasmissione per mezzo di nematodi estratti dal terreno (Raski e Hewitt, 1963), si puo rilevare quanto segue: il metodo delle foglie-esca e sensibilmente pili rapido di quello delle piante-esca, fornendo una risposta diretta entro giorni dall'inizio del saggio. Nella maggioranza dei casi, infatti, sono evitabili Ie inoculazioni di controllo su piante indicatrici, essendo Ie Iesioni Iocali di TRV su foglie-esca abbastanza tipiche ed evidenti (Fig. 1); il rilevamento di TRV mediante piante-esca richiede 3-4 settimane (Van Hoof et al., 1966), oltre al tempo necessario per il saggio di controllo su piante indicatrici che, in questa caso, e comunque necessario; nei saggi effettuati con piante-esca in terreno natural mente infestato da T. viruliferus, il tabacco e risultato pili sensibile del cetriolo, sebbene entrambe queste specie siano indifferentemente consigliate allo scopo (Harrison, 1970). Peperone e pomodoro, infine, sono risultati buone piante-saggio, raccomandabili nelle prove di trasmissione diretta di TRV, impiegando nematodi come vettori. Si ringraziano il Sig. G. Gaviani per l'assistenza fornita nel corso dei rilevamenti in campo e per Ie fotografie in Fig. 1 e il Sig. F. Elia per Ie fotografie in Fig. 2 e 3. RIASSUNTO II virus «rattle» del tabacco (TRV) e endemico nell'area orticola di Asti, risultando dannoso particolarmente alle colture di peperone. Ricerche condotte dal 1974 al 1976, hanno dimostrato che il vettore naturale del virus, nell'area suddetta, e il nematode Trichodorus viruliferus Hooper. L'isolamento di TRV e stato ottenuto sia attraverso il terreno, mediante piante-esca e foglie-esca, sia per trasmissione con nematodi estratti dal terreno stesso e deposti sulle radici di piante indicatrici in terreno sterilizzato. T. viruliferus e risultato vettore efficiente di TRV, particolarmente attivo, in natura, nel periodo giugno-agosto. SUMMARY Trichodorus viruliferus (Nematoda, Trichodoridae), vector of tobacco rattle virus in the province of Asti. Tobacco rattle virus (TRV) is endemic in the horticultural area around Asti, Northwest Italy, where it causes serious losses to pepper crops. Investigations over a period of three years ( ) indicate that the natural vector of the virus is the nematode Trichodorus viruliferus Hooper. TRV has been either isolated from the soil by both bait-plant or bait-leaf methods, or transmitted by nematodes extracted from the soil and tested on the root system of indicator plants grown in sterile conditions. T. viruliferus has been found to be an efficient vector of TRV, particularly active in the field in the period from June to August LAVORI CITATI CONTI M., Virosi del peperone in Piemonte e prospettive di lotta. Inform. Eeon., 1: CONTI M. e MASENGA V., Identification and prevalence of pepper viruses in Northwest Italy. Phytopath. Z. (in stampa). HARRISON B. D., Tobacco rattle virus. C.M.I./A.A.B. Descriptions of plant viruses N. 12. LOVISOLO O. e CONTI M., Virus e virosi del peperone. Ital. Agric., 113: RASKI D. J. e HEWITT W. B., Plant-parasitic nematodes as vectors of plant viruses. Phytopathology, 53: VAN HOOF H. A., Transmission of Tobacco Rattle virus by Triehodorus species. Nematologiea, 14: VAN HOOF H. A., The effect of temperature on the transmission of Tobacco Rattle virus in Tulips by Triehodorus, using the «bait leaf}} method. Nematologiea, 21: VAN HOOF H. A., The effect of soil moisture content on the activity of Triehodorid nematodes. Nematologiea, 22: VAN HOOF H. A., The bait leaf method for determining soil infestation with tobacco rattle virus-transmitting trichodorids. Neth. 1. Pl. Path., 82: VAN HOOF H. A., MAAT D. Z. e SEINHORST J. W., Viruses of the tobacco rattle virus group in Nothern Italy: their vectors and serological relationships. Neth. 1. Pl. Path., 72: Accettato per la pubblicazione il 9 agosto
Similar documents
View more...
Search Related
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks