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IL NUOVO QUADRO MACROECONOMICO DEI CONTI FORESTALI IN ITALIA: L INTRODUZIONE DELL IEEAF E DELL ATECO PDF

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Research Paper / Contributo di ricerca DOMENICO CIACCIA (*) - FABIO BONCINELLI (**) ( ) - EDOARDO PIZZOLI (*) IL NUOVO QUADRO MACROECONOMICO DEI CONTI FORESTALI IN ITALIA: L INTRODUZIONE DELL IEEAF E DELL
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Research Paper / Contributo di ricerca DOMENICO CIACCIA (*) - FABIO BONCINELLI (**) ( ) - EDOARDO PIZZOLI (*) IL NUOVO QUADRO MACROECONOMICO DEI CONTI FORESTALI IN ITALIA: L INTRODUZIONE DELL IEEAF E DELL ATECO 2007 (*) ISTAT, Conti ambientali e sistema dei conti satellite, Via Cesare Balbo 16, Roma. (**) Dipartimento di Gestione Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali, Università degli Studi di Firenze, Sez. Economia, Piazzale Cascine 18, Firenze. ( ) Autore corrispondente; tel Alcune novità intervenute nelle classificazioni statistiche delle attività economiche (ATECO 2007) e del quadro contabile economico del settore forestale (IEEAF) comporteranno un significativo cambiamento del quadro macroeconomico del settore forestale. In particolare, tali novità riguarderanno l introduzione di nuovi conti i quali dovranno essere misurati con metodologie adeguate per fornire un quadro completo e veritiero del settore. La principale difficoltà di calcolo deriva dalla valutazione dello standing timber poiché le informazioni necessarie per una stima diretta non sono disponibili. Pertanto devono essere implementate metodologie di stima efficaci per una sua corretta valutazione. La completa introduzione di queste novità mostra che il settore forestale ha un peso maggiore nell economia nazionale ma al contempo mostra il perdurare delle difficoltà di questo settore nel generare redditi adeguati. Parole chiave: conti economici forestali; integrated environmental accounting for forestry; classificazione ATECO; standing timber. Key words: economic accounts for forestry; integrated environmental accounting for forestry; NACE classification; standing timber. Citazione - Ciaccia D., Boncinelli F., Pizzoli E., 2013 Il nuovo quadro macroeconomico dei conti forestali in Italia: l introduzione dell IEEAF e dell ATECO L Italia Forestale e Montana, 68 (2): Introduzione La revisione delle statistiche macroeconomiche dei conti forestali in ambito europeo, con il passaggio dai Conti Economici per la Silvicoltura (CES) (EUROSTAT, 2000) ai nuovi conti ambientali ed economici integrati della selvicoltura (Integrated Environmental Accounting for Forestry o IEEAF), seppur ancora in corso d implementazione (EUROSTAT, 2002) e l introduzione della nuova classificazione delle attività economiche denominata ATECO 2007 (ISTAT, 2009), comporterà sostanziali modifiche nella rappresentazione economicocontabile del settore forestale in Italia (Ciaccia e Pizzoli, 2010). Tali cambiamenti riguarderanno sia l introduzione di nuovi conti nel sistema di contabilità forestale, con variabili in quantità e valore, sia lo spostamento di alcuni valori economici dai conti dell agricoltura a quelli delle foreste. Le principali modifiche apportate da questi cambiamenti riguarderanno: l introduzione nei conti forestali della stima dello standing timber e cioè del valore degli accrescimenti netti in foresta; la stima del valore delle attività di forestazione e riforestazione, distinta per destinazione produttiva degli alberi, e infine la migrazione dai conti agricoli a quelli forestali del valore dei conti di alcuni prodotti non legnosi L Italia Forestale e Montana / Italian Journal of Forest and Mountain Environments 68 (2): 75-83, Accademia Italiana di Scienze Forestali doi: /ifm 76 d. ciaccia et al. ifm lxviii - 2/2013 delle foreste come gli ortaggi e i fruttiferi non coltivati dei boschi. Mentre le novità apportate dall ATECO 2007 sono state già introdotte dall ISTAT attraverso la ricostruzione delle serie storiche, l introduzione dello IEEAF avverrà non prima del Lo scopo di questo lavoro è duplice. Prima di tutto è quello di proporre una metodologia di stima dei nuovi aggregati economici richiesti dalla IEEAF. Secondo, valutare l impatto di queste novità sui conti forestali, sui conti della branca agricoltura nel suo insieme e sui conti nazionali. L obiettivo è di valutare il nuovo quadro macroeconomico dei conti forestali che scaturirà dall introduzione delle novità sopraelencate e comprendere quali fenomeni economici il nuovo quadro statistico mette in luce. Quest articolo è organizzato nel modo seguente: nel secondo paragrafo sarà descritta la fonte dei dati e la metodologia di stima dello standing timber. Nel terzo paragrafo saranno calcolate le grandezze economiche che saranno inserite nelle voci di conto. Nel quarto paragrafo saranno descritte le novità introdotte dal passaggio alla nuova ATECO Metodologia e stima dello standing timber La fonte d informazioni sulle foreste utilizzata è la pubblicazione EUROSTAT Pocketbooks Forestry Statistics (2009) che raccoglie le informazioni principali su quantità fisiche ed economiche dei settori forestali nei paesi dell Unione Europea. I dati italiani contenuti nella pubblicazione EUROSTAT sono stati stimati a partire dall Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC) condotto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dal Corpo Forestale dello Stato. Le valutazioni per i conti economici forestali sono fatte a partire dalla superficie forestale destinata totalmente, o potenzialmente, all impiego produttivo. Questo tipo di superficie prende il nome di Forests Available for Wood Supply (FAWS) cioè le foreste dove non esistono vincoli o restrizioni di tipo legale, ambientale o economico alla produzione del legno o di altri prodotti 1. Le FAWS sono un insieme più piccolo della superficie forestale totale, chiamata Forest and Other Wooded Land (FOWL), che invece comprende anche le superfici non sfruttabili economicamente. In questo lavoro con il termine foreste faremo sempre riferimento alle FAWS. Gli incrementi (I) degli stock forestali invece sono la crescita media del volume legnoso (compreso la corteccia) nell anno di riferimento nelle foreste al netto delle perdite naturali e viene stimato attraverso l auxometria. Infine, per Prelievi in Foresta (PF) s intende il volume di legno abbattuto e prelevato in foresta, compresi i diradamenti selvicolturali e pre-commerciali lasciati nella foresta e le perdite naturali, come ad esempio gli alberi abbattuti dal vento raccolti a scopo commerciale. La valutazione dello standing timber è necessaria per il completamento della tabella 3c dello IEEAF, intitolata Economic accounts for forestry and logging. Questo nuovo sistema dei conti richiede che debba essere incluso nel computo del valore aggiunto del settore forestale anche il valore degli accrescimenti naturali in volume del legno che avviene nelle FAWS, assimilando questi incrementi al concetto di work in progress del SEC 95. In particolare il valore dello standing timber rientra nella tabella 3c sotto tre conti chiamati item. Il primo item (indicato nello IEEAF con la sigla OUT1_11), ricade tra le voci che vanno a comporre il valore della produzione, e riguarda il valore degli incrementi forestali annui. Secondo le note esplicative di EUROSTAT ai nuovi conti IEAAF, il metodo con cui valutare lo standing timber è il cosiddetto stumpage value method, utilizzando come prezzo di rife- 1 Le restrizioni legali o ambientali dell attività di taglio possono essere motivate da esigenze di protezione della fertilità del suolo e dal dissesto idrogeologico, dalla conservazione della biodiversità o la protezione di siti particolarmente importanti per motivi scientifici, storici, culturali o religiosi. Mentre, i vincoli economici emergono quando in una certa area forestale la produttività delle specie arboree o la qualità del legno sia troppo bassa o i costi di taglio e trasporto siano troppo alti (OECD, 2007). il nuovo quadro macroeconomico dei conti forestali 77 rimento lo stumpage price (SP). Lo stumpage price è il prezzo pagato dall utilizzatore al proprietario della foresta per il taglio. In pratica lo standing timber è valutato rispetto ai redditi futuri e quindi andrebbe utilizzato un sistema di sconto di questi redditi futuri, tuttavia se si ipotizza che il tasso di sconto sia uguale al tasso di crescita della foresta si può evitare l uso dello sconto così da ottenere il valore dello standing timber semplicemente moltiplicando il volume corrente in foresta per lo stumpage price (UN, 2003). In formula: Totale OUT1_11 = I SP (1) Il secondo item (IC1) è inserito tra i consumi intermedi e rappresenta il valore del legno prelevato, anche per autoconsumo, dalle foreste. Anche in questo caso il prezzo da utilizzare per la stima è lo stumpage price: In formula: Totale IC1 = PF SP (2) Infine il terzo item (CI1) ricade nel conto della formazione del capitale ed è la variazione del valore (valutato sempre con lo stumpage value method) del legno disponibile nelle foreste in attesa di essere tagliato e non è altro che il valore della differenza tra gli incrementi e i tagli. In formula: Totale CI1 = OUT1_11 - IC1 (3) Dalla (3) è facile intuire che il valore dello standing timber non è altro che la variazione del work in progress al netto dei costi. Se volessimo calcolare correttamente, con le informazioni a oggi disponibili, i tre item (OUT1_11, IC1, CI1) riferiti allo standing timber della tabella 3c dello IEEAF teoricamente sarebbe necessario un dettaglio dei dati molto spinto per fare una stima puntuale di questi valori. Per esempio, sarebbero necessari i dati per gli incrementi suddivisi per specie arborea, età, posizione altimetrica e geografica. Questo vale anche per i valori economici, come i prezzi alla produzione o i costi di produzione. Ad esempio, come rileva l UN (2003), il prezzo medio dello stumpage price dipende dall età e l assortimento in foresta, dove in genere i tagli più giovani valgono meno di quelli più vecchi. Ne consegue che il valore dello standing timber varia nel tempo per cause anche molto diverse tra loro. Per esempio può diminuire a causa di un eccessivo taglio d alberi maturi oppure come risultato di un programma di rimboschimento che utilizza specie più giovani. In assenza di stime sui valori di mercato cui fare riferimento lo stumpage price può essere stimato attraverso un approccio di contabilità nazionale sottraendo dal prezzo di macchiatico i costi di taglio, trasporto ed esbosco della foresta (FAO, 2004; UN, 2003). Il valore di macchiatico è pari alla differenza tra il prezzo di mercato degli assortimenti legnosi e la somma dei costi per ottenere gli assortimenti. I costi comprendono le spese di taglio, allestimento, esbosco e di trasporto del materiale all imposto, comprese le spese per direzione e sorveglianza, anticipazioni, interessi, noleggi, ed eventuali quote di ammortamento per l attrezzatura necessaria a eseguire le varie fasi del processo produttivo (Gallerani et al., 2004; Pettenella e Toffanin, 2008). Tuttavia, non avendo tale dettaglio, dovranno essere stimati dei valori, e dei prezzi medi, per il computo delle cifre che andranno a comporre il sistema dei conti. Per prima cosa dovrà essere stimato lo stumpage price a partire dalle quantità riportate in Tabella 1. Per far questo è necessario compiere la stima sia di un prezzo medio di vendita al produttore (d ora in poi chiamato prezzo di vendita) che di un costo medio dell attività forestale. Per ottener il prezzo medio di vendita, il valore del forestry good output ricavato dal CES, pari a 499 milioni, deve essere diviso per i prelievi totali (ipotizzando che tali Tabella 1 Alcune misure forestali. Grandezze Volumi (Milioni di m 3 ) Incrementi dello stock forestale * 38,320 Prelievi in foresta * 10,105 Quantità vendute ** 8,397 Fonti: * EUROSTAT, 2009; ** Servizio Statistiche Agricole e Forestali/CES (2009). 78 d. ciaccia et al. ifm lxviii - 2/2013 quantità siano state tutte interamente vendute nell anno di riferimento): Prezzo medio di vendita = 499,9 milioni di / 10,1 milioni di m 3 = 49,5 /m 3 (4) In questo modo otteniamo un prezzo di mercato medio per la vendita del legno pari a 49,5 al m 3. Successivamente, è possibile ricavare un costo medio delle tagliate dividendo il consumo intermedio ripreso dal CES per le quantità dei prelievi in foresta: Costo medio del taglio = 109,4 milioni di / 10,1 milioni di m 3 = 10,8 /m 3 (5) Ora per ottenere una stima dello stumpage price basta sottrarre dal prezzo medio di vendita il costo medio del taglio: Stumpage price = 49,5 /m 3 10,8 /m 3 = = 38,7 /m 3 (6) Attraverso lo stumpage price è possibile valutare gli item da inserire nella tabella 3c: Totale OUT1_11 = 38,3 milioni di m 3 38,7 / /m 3 = 1.481,2 milioni di (7) cioè gli incrementi dello stock forestale valutati allo stumpage price. Totale IC1 = 10,1 milioni di m 3 38,7 /m 3 = = 390,6 milioni di (8) cioè i prelievi in foresta moltiplicati per lo stumpage price. Totale CI1 = 1.481,2 milioni di - 390,6 milioni di = 1.090,6 milioni di (9) Con quest ultimo passaggio otteniamo le informazioni necessarie per la compilazione dei conti riguardanti lo standing timber della tabella 3c. 3. Simulazione dell Economic Accounts for Forestry and Logging dello IEEAF Per comprendere l effetto dell introduzione dello standing timber sui conti forestali attuali è stata simulata la compilazione della tabella 3c 2 che nel sistema IEEAF è quella destinata a raccogliere i conti economici: produzioni dei beni e servizi della selvicoltura e dell utilizzazione delle aree forestali, i consumi intermedi, gli investimenti lordi, gli ammortamenti, i redditi da lavoro dipendente, le imposte e contributi alla produzione, i fitti e gli interessi attivi e passivi, la variazione delle scorte e i trasferimenti in conto capitale. Supponendo la correttezza dei dati calcolati nel paragrafo precedente, è possibile inserire tali valori nella tabella 3c per valutare l impatto dell introduzione delle nuove voci sui principali aggregati del conto. Impatto comunque parziale perché la Tabella 2 presentata in questo paragrafo è incompleta, laddove devono essere ancora inserite alcune voci. Incominciando ad analizzare la parte del 2 Relativa all anno 2008, quello con dati definitivi più recente. Tabella 2 Confronto del conto produzione tra CES e IEEAF (Milioni di ). Descrizione CES Simulazione IEEAF Fattore di cambiamento Forestry goods output 499, ,10 296% Standing timber 1.481,20 Saw logs 155,00 155,00 Fuel wood 299,60 299,60 Pulp wood 24,70 24,70 Other forestry products 20,60 20,60 Forestry services output 14,00 14,00 Other services related to forestry and logging 14,00 14,00 Forestry output at basic prices 513, ,10 288% Non-forestry secondary activities (inseparable) 1,10 1,10 Output of the forestry industry at basic prices 515, ,20 288% il nuovo quadro macroeconomico dei conti forestali 79 conto relativa solo alla produzione si può vedere come l introduzione del valore degli incrementi annui comporti un aumento dell output totale delle foreste del 296% rispetto al vecchio sistema, passando da quasi 500 milioni a più di milioni di. Lo standing timber diventa così la principale voce del conto della produzione forestale, essendo la voce in assoluto più elevata e con il maggiore peso, pari al 75% del totale dell output. Il valore dello standing timber così elevato è dovuto principalmente dagli esigui prelievi forestali rispetto alla crescita naturale. Dal confronto con le quantità tagliate negli altri paesi europei, risulta che l Italia ha un rapporto crescita-tagli molto alto pari a 3,8. Cioè, in media solo il 26% della crescita viene tagliato in Italia, quando la media UE 25 si aggira intorno al 65%. Dalla Figura 1 si può notare che escludendo paesi come l Islanda e Cipro, che possono essere considerati casi singolari date le loro particolari condizioni ecologiche ed economiche, l Italia risulta essere il paese che in assoluto rispetto alla crescita, ha la più bassa quota di prelievi in foresta rispetto ai paesi europei. L Italia ha un rapporto crescita-taglio circa il doppio se confrontata con altri paesi come la Francia, che ha un rapporto pari a 1,8; o la Germania e il Regno Unito, con un rapporto di circa 2 (EUROSTAT, 2009). Se invece si confronta l Italia con paesi come la Finlandia o la Svezia, dove il settore forestale riveste un ruolo di primaria importanza nella branca agricoltura, si può notare che il gap è ancora più ampio: il rapporto crescita-tagli è di quasi 3 volte inferiore. Un rapporto così sbilanciato non può essere attribuito ad un incremento naturale particolarmente sostenuto poiché è inferiore alla media EU, pari a 6 m 3 per ettaro, mentre in Italia le foreste crescono in media di 4,3 m 3 per ettaro l anno (circa il 40% in meno). Questo pone l Italia in una situazione del tutto particolare rispetto agli altri paesi europei che invece mostrano una certa omogeneità in questo rapporto: se si escludono Cipro e Islanda, i due outlier, e l Italia, la deviazione standard dell indice è pari 0,51 con media 1,8. Se completiamo la tabella 3c dello IEEAF, inserendo anche nella sezione riguardante i consumi intermedi la voce riferita allo standing timber, otteniamo la Tabella 3. Anche in questo caso l inserimento dello standing timber nei conti ha provocato un aumento consistente dei consumi intermedi che passano da 109 milioni di a 499,9 milioni di, con un incremento del 357%. L aumento così consistente del va- Figura 1 Rapporto Crescita/Prelievi in Europa. 80 d. ciaccia et al. ifm lxviii - 2/2013 Tabella 3 Confronto dei conti forestali (escluso la produzione) tra CES e IEEAF (Milioni di ). Descrizione CES Simulazione IEEAF Variazione Total intermediate consumption 109,30 499,90 357% Standing timber 390,60 Energy, lubricants 49,80 49,80 Financial intermediation services indirectly measured 4,70 4,70 Other goods and services 54,80 54,80 Gross value added at basic prices 405, ,30 269% Fixed capital consumption 80,70 80,70 Equipment and buildings 80,70 80,70 Net value added at basic prices 325, ,60 336% Other taxes on production 25,80 25,80 Factor income 299, ,80 365% Gross fixed capital formation (excluding deductible VAT) 79,8 79,80 Afforestation and reafforestation 1,50 1,50 Equipment and buildings 72,60 72,60 Other 5,70 5,70 Net fixed capital formation (excluding deductible VAT) -0,90-0,90 Changes in inventories 1.188,10 Of which: work in progress 1.090,60 lore della produzione e dei consumi intermedi inevitabilmente comporta un aumento notevole del valore aggiunto lordo del settore forestale che passa da 405 milioni di a quasi milioni di. In pratica la selvicoltura vede più che triplicare la propria importanza in termine di valore aggiunto, nonostante che ben più del 72% del valore sia rappresentato da prodotti work in progress che ancora non sono entrati nel circuito economico. Infine, sempre nella tabella 3c, è stato inserito lo standing timber nel conto della formazione del capitale tra le variazioni delle scorte: in pratica è stato inserito il valore della differenza tra la crescita naturale e i prelievi. Tale differenza è descritta come work in progress associando concettualmente la massa legnosa in accrescimento nelle foreste al valore di un magazzino di prodotti semilavorati. Anche in questo caso lo standing timber rappresenta la principale voce del conto della formazione del capitale, essendo le scorte propriamente dette solamente l 8% del prelievo totale dalle foreste. Il calcolo della variazione delle scorte (escluso il work in progress) è stato compiuto utilizzando contemporaneamente i dati del CES e dell EUROSTAT. Dal CES si ricava che nel 2008 sono stati venduti o autoconsumati circa 8,4 milioni di m 3 di prodotti legnosi, mentre se- condo EUROSTAT, sono stati prelevati circa 10,1 milioni di m 3 dalle foreste. La differenza è stata supposta essere una buona proxy 3 della variazione delle scorte intervenuta nel periodo. Il prezzo per valutare le scorte è stato ripreso dal CES che è servito a calcolare il valore della produzione, cioè il prezzo medio di mercato annuo pari a 57,06 al m 3. In questo modo è stato stimato un valore delle scorte di circa 97,50 milioni di. 4. Le novità dell ATECO 2007 In Tabella 5 è riportata la simulazione completa dei nuovi conti macroeconomici introducendo i cambiamenti apportati dalla nuova cla
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