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in Senato per un giorno XVI legislatura - dicembre PDF

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Government & Politics

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Senato della Repubblica in Senato per un giorno XVI legislatura - dicembre 2008 Anniversario Dichiarazione universale dei diritti dell uomo La pubblicazione è stata curata dall Ufficio comunicazione istituzionale
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Senato della Repubblica in Senato per un giorno XVI legislatura - dicembre 2008 Anniversario Dichiarazione universale dei diritti dell uomo La pubblicazione è stata curata dall Ufficio comunicazione istituzionale del Senato della Repubblica 2008 Senato della Repubblica La presente pubblicazione è edita dal Senato della Repubblica. Non è destinata alla vendita ed è utilizzata solo per scopi di comunicazione istituzionale. Foto: UN Photo (particolare). stampato in Italia, dicembre 2008 Senato della Repubblica in Senato per un giorno XVI legislatura dicembre 2008 Come viene discussa e approvata una mozione: dalla presentazione all approvazione definitiva La mozione ha il fine di promuovere una deliberazione dell'assemblea su un determinato argomento. Essa rientra dunque tra gli istituti di indirizzo politico della procedura parlamentare, insieme alle risoluzioni e agli ordini del giorno. L'articolo 157 del Regolamento del Senato prevede che la mozione debba essere presentata da almeno otto Senatori; il Presidente ne dispone quindi l'annuncio in Assemblea e la pubblicazione nei resoconti della seduta. Qualora la mozione sia sottoscritta da almeno un quinto dei componenti del Senato, essa è discussa entro e non oltre il trentesimo giorno dalla presentazione. La mozione viene dapprima illustrata da un senatore e poi discussa in Assemblea; successivamente, prima della votazione finale, i senatori possono intervenire per le dichiarazioni di voto nelle quali spiegano, a titolo personale o a nome del Gruppo che rappresentano, le motivazioni del voto che esprimeranno. 2 In Senato per un giorno: simulazione di una seduta del Senato Discussione su una mozione È qui riportato, a scopo didattico, un adattamento, molto sintetico, del resoconto della seduta del Senato n. 50 del 30 luglio 2008 (XVI legislatura). In questa seduta il Senato ha discusso e approvato la mozione n. 13, del senatore Andreotti e altri, per l'istituzione della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani (Procedimento abbreviato, ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del Regolamento). Questo testo è stato realizzato esclusivamente per le attività didattiche con le scuole e viene utilizzato nelle simulazioni di seduta, ideate per far conoscere ai ragazzi, in modo semplice e partecipato, le modalità di approvazione delle leggi. 3 Discussione e approvazione della mozione n. 13, del senatore Andreotti e altri, per l'istituzione della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani (Procedimento abbreviato, ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del Regolamento). PRESIDENTE (Presidenza del vice presidente CHITI). L'ordine del giorno reca la discussione della mozione , presentata dal senatore Andreotti e da altri senatori, per l'istituzione della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Dopo l'illustrazione della mozione, ciascun Gruppo avrà a disposizione dieci minuti, comprensivi dei tempi della discussione e delle dichiarazioni di voto. Ha facoltà di parlare il senatore Divina per illustrare tale mozione. DIVINA (LNP). (prima parte dell'intervento) Signor Presidente, onorevoli colleghi, i diritti umani sono, come esordisce anche il testo della mozione, patrimonio dell'umanità. Non sono ancora, però, compiutamente una conquista di tutta l'umanità, ma è straordinario osservare come la consapevolezza che esistano diritti innati di ciascun individuo sia maturata attraverso correnti di pensiero e teorie filosofiche anche assai diverse tra loro. Il riconoscimento dei diritti umani è tra i fattori indicati come punto di partenza delle moderne Costituzioni; la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino venne approvata dall'assemblea nazionale francese nel 1789 e tutte le successive Costituzioni scritte in Europa e negli altri continenti hanno 4 seguito questa scia, aggiungendo accanto ai classici diritti di libertà anche i cosiddetti diritti economici e sociali. La mozione che esaminiamo riconosce l'accresciuta consapevolezza di tali diritti a livello mondiale, anche se esiste da sempre - ed esiste oggi - un problema di garanzia di tali diritti. DIVINA (LNP). (seconda parte dell'intervento) Se all'interno dell'unione europea sappiamo di poter contare su livelli di giudizio, interni e comunitari, fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo, più complessa è la questione sul piano internazionale. Non si tratta, infatti, di ragionare sul potere di uno Stato di imporne il rispetto interno, ma del potere della comunità internazionale attraverso convenzioni e organismi internazionali di imporre il loro rispetto agli Stati stessi. Su questo piano la strada da percorrere è ancora molto lunga. Ci auguriamo che, con le dovute modifiche regolamentari, in futuro un organismo dedicato ai diritti umani possa diventare istituzione permanente del Parlamento, a significare che tutta l'attività, legislativa e non, debba essere valutata sempre e comunque alla luce del rispetto e della consapevolezza di tali diritti. Si propone pertanto, assieme ai tantissimi colleghi di tutti gli schieramenti che hanno sottoscritto questa mozione, di istituire una Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, costituita da 25 componenti in rappresentanza proporzionale di tutti i Gruppi parlamentari. Essa avrà il compito di osservare e studiare l'attuale situazione della tutela dei diritti umani, effettuare missioni all'estero, promuovere intese con organismi analoghi di altri Paesi, svolgere procedure informative, avanzare proposte all'assemblea, votare risoluzioni e formulare pareri su disegni di legge. 5 Discussione PRESIDENTE. Non essendovi iscritti a parlare, passiamo alla votazione. Dichiarazioni di voto finali PARDI (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARDI (IdV). (prima parte dell'intervento) Signor Presidente, il tema dei diritti umani è decisivo e non si tratta semplicemente di enunciazione di principi astratti o di retorica ma anche di un problema che ci riguarda quotidianamente. Esistono dei temi che riguardano i diritti primari degli individui che la mozione Andreotti ricorda e che voglio richiamare perché sono fondamentali: contro la pena di morte, contro la tortura, per i diritti del fanciullo, per i diritti di asilo, contro la tratta degli esseri umani e la riduzione in schiavitù, contro il razzismo e la xenofobia, contro la discriminazione delle minoranze, contro le pratiche di mutilazione e a favore della costituzione di istituzioni e di organizzazioni non governative e di associazioni a tutela di tali diritti. Tutto ciò impegna l'insieme del Parlamento ad uno sguardo largo nella dimensione internazionale. 6 PARDI (IdV). (seconda parte dell'intervento) La questione dei diritti umani non riguarda soltanto le garanzie di vita degli individui ma anche i diritti sociali e collettivi. Parlo ad esempio della libertà di espressione e informazione, della libertà di riunione e associazione, del diritto all'istruzione, del diritto al lavoro, dell'uguaglianza di fronte alla legge, della protezione della salute, della tutela dell'ambiente, della parità uomo-donna, dei diritti degli anziani, dei diritti dei disabili. L'istituzione della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani rappresenta non un obbligo astratto, ma un impegno concreto del Parlamento a valutare il rispetto di tali diritti non solo in ambito internazionale, ma anche nazionale. Infatti, sebbene in Italia i diritti umani siano riconosciuti e formalizzati nella Costituzione, occorre vigilare affinché non risultino nei fatti compromessi da situazioni contingenti o da provvedimenti che ne riducono la tutela. Mi auguro che l'istituzione di questa Commissione rappresenti una sorta di invito a riflettere con saggezza sull'esercizio dei diritti umani anche nel territorio italiano. BOLDI (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOLDI (LNP). (prima parte dell'intervento) Signor Presidente, ci troviamo oggi ad approvare l'istituzione della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato. Certo è che i diritti umani hanno assunto l'importanza che oggi rivestono soltanto dal momento in cui sono stati effettivamente inseriti nel diritto orale e scritto. Ma, soprattutto, diventano tali nel momento in cui vengono universalmente riconosciuti ed applicati entrando 7 profondamente a far parte non solo delle istituzioni, ma delle coscienze delle persone. Fin dal 1999 il Senato si è dotato di organismi per la promozione e la protezione dei diritti umani, che hanno compiuto azioni concrete a difesa dei principi affermati dalla Dichiarazione universale delle Nazioni Unite, sostenendo le campagne per l'abolizione della pena di morte, esprimendosi a favore della Corte penale internazionale, intrattenendo rapporti con gli organismi internazionali e le organizzazioni non governative, proponendo misure contro la tratta degli esseri umani e a tutela dei diritti delle donne. BOLDI (LNP). (seconda parte dell'intervento) Siamo tutti perfettamente consapevoli del fatto che in Italia e in generale nei Paesi occidentali il rispetto dei diritti minimi non possa essere dato per acquisito o per scontato. Credo pertanto che sarà necessario far lavorare a fondo questa Commissione e credo che non sarebbe male se essa assumesse, ad esempio, l'iniziativa di proporre l'insegnamento dei diritti umani nelle nostre scuole. Infatti, è solo insegnando tali diritti a cominciare dai bambini, insieme alla Costituzione, che si può creare una coscienza del diritto umano. Detto questo, la Lega Nord è molto favorevole alla costituzione della Commissione in oggetto con l'auspicio che essa possa essere istituita al più presto e possa rapidamente iniziare il suo importante compito. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL e dei senatori Marcenaro e Negri. Congratulazioni). MARCENARO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. 8 MARCENARO (PD). (prima parte dell'intervento) Credo che tutti - e non solo dentro quest'aula - abbiamo partecipato alla battaglia contro la pena di morte e ne abbiamo salutato il risultato come un passo nella direzione dello Stato di diritto e di una nuova legalità internazionale, come un passo in direzione della pace. Di fronte agli avvenimenti che scuotono il mondo, di fronte ai conflitti, alle guerre, al terrorismo, di fronte alle morti per fame e ai disastri umani che la povertà produce, c'era e c'è un bisogno urgente e drammatico di un segno di non violenza. Quando la vita umana sembra essere considerata l'ultima delle variabili, c'era e c'è bisogno che il mondo si scambi un segno di pace. Emerge con sempre maggior forza la necessità di affermare, anche gradualmente, il primato di leggi comuni, di ordinamenti condivisi, di una regolazione sopranazionale riconosciuta e legittima. Nel mondo della globalizzazione questa è una condizione per lo sviluppo della democrazia. MARCENARO (PD). (seconda parte dell'intervento) A differenza dei programmi politici di Governo, che variano di volta in volta sulla base dei risultati elettorali, le Costituzioni non possono cambiare con il cambiare della maggioranza di Governo, ma rappresentano un punto di riferimento più stabile nel tempo. A maggior ragione queste considerazioni debbono valere quando affrontiamo il problema dei diritti umani che sono, sia dal punto di vista storico che da quello giuridico, una premessa delle Costituzioni ed uno dei pilastri sui quali si fonda la coesione delle nostre società. Per questo è così importante che la Commissione straordinaria che ci accingiamo ad istituire sia tenuta al riparo dalle logiche di schieramento e sia formata da parlamentari che si impegnino in questo lavoro a sottrarsi ad ogni logica di parte e a rispondere solo al proprio giudizio e alla propria 9 coscienza. Alla vigilia del 60 anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, che l'europa e il mondo si apprestano a celebrare il 10 dicembre 2008, il Senato della Repubblica prende quindi una decisione importante che tutto il Gruppo Partito Democratico condivide e sostiene. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Boldi). BETTAMIO (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BETTAMIO (PdL). (prima parte dell'intervento) Signor Presidente, possiamo individuare il momento fondamentale per l'affermazione di un sistema giuridico internazionale di protezione e di tutela dei diritti umani nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, che ha posto in concreto il principio della difesa e della dignità degli esseri umani come obiettivo primario da conseguire nell'ambito delle relazioni internazionali al di là della sovranità dei singoli Stati. Possiamo oggi dire che il sistema internazionale vigente in questo settore è tra le grandi conquiste che l'umanità ha saputo conseguire. E, infatti, le principali organizzazioni internazionali hanno posto al centro della loro azione la tutela dei diritti umani, quasi a sottolineare che uno degli obiettivi del nostro secolo deve essere quello di garantire tali diritti e le libertà fondamentali a ciascuna persona. BETTAMIO (PdL). (seconda parte dell'intervento) Di grande rilievo è l'operato dell'unione europea, che con la Carta dei diritti fondamentali proclamata nel 2000 ha sancito con chiarezza, certezza e sistematicità i diritti politici, civili, economici e sociali tutelati e che opera 10 concretamente per promuovere i diritti umani nei Paesi in cui non vengono riconosciuti e garantiti. Per quanto riguarda il nostro Paese, l'italia ha tra i suoi principali obiettivi di politica estera quello della protezione e promozione dei diritti umani. Tra i principali argomenti di interesse figurano la promozione della democrazia e dello stato di diritto, l'impegno per l'abolizione della pena di morte nel mondo, la protezione dei diritti dei bambini e delle donne contro fenomeni di violenza e discriminazione, il contrasto a razzismo e xenofobia. Annuncio, quindi, il voto favorevole del mio Gruppo alla mozione del collega Andreotti. (Applausi del senatore Marcenaro). DIVINA (LNP). Domando di parlare. PRESIDENTE (Presidenza del vice presidente NANIA). Per quale ragione, senatore Divina? DIVINA (LNP). Vorrei intervenire per chiudere la discussione. PRESIDENTE. Le dichiarazioni di voto si sono appena concluse. DIVINA (LNP). Lo so, Presidente, però, come firmatario della mozione ed avendola anche illustrata, vorrei chiudere la discussione con un brevissimo intervento. PRESIDENTE. Senatore Divina, non è prevista una possibilità di intervento in questa fase. In via eccezionale, considerate le circostanze, le concedo di intervenire, ma ciò non costituisce un precedente. DIVINA (LNP). Signor Presidente, è stato magari già evidenziato che ci troviamo nel 2008 e che il 10 dicembre di quest'anno ricorre il 60 11 anniversario della firma della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che si è imposta in questi anni come un grande strumento che ha permesso l'esportazione di un modello di grande democrazia, di grande senso civico e di grande giustizia. Il Senato dovrebbe essere onorato di continuare a procedere in tale tradizione. PRESIDENTE. Grazie per la sua puntualizzazione, senatore Divina. Votazione per alzata di mano PRESIDENTE. Metto ai voti la mozione n. 13, presentata dal senatore Andreotti e da altri senatori. È approvata. Sottolineo che la mozione è stata approvata all'unanimità. 12
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