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Lavorazione: SPALMATURA IN DMF

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Religious & Philosophical

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Scheda 4 Tipo / Fase: TESSUTI SPECIALI / PRODUZIONE Lavorazione: SPALMATURA IN DMF Scopo della lavorazione La spalmatura, detta di tipo transfert, avviene in un apposita linea nella quale su un supporto
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Scheda 4 Tipo / Fase: TESSUTI SPECIALI / PRODUZIONE Lavorazione: SPALMATURA IN DMF Scopo della lavorazione La spalmatura, detta di tipo transfert, avviene in un apposita linea nella quale su un supporto di carta viene stesa uniformemente, mediante racla, la mescola preparata in solvente DMF (dimetilformammide). Successivamente la mescola applicata sulla carta viene essiccata in forno, dando origine ad un film, e accoppiata al supporto di tessuto per mezzo di un altra mescola che ha funzioni di adesivo. La carta, liscia o goffrata a seconda dell articolo, viene poi disaccoppiata dal tessuto spalmato e riutilizzata nel processo. Il prodotto ottenuto può successivamente subire il processo di stampa, bottalatura e goffratura. Il processo di spalmatura viene utilizzato per la produzione di finte pelli e tessuti gommati per industria tessile. Descrizione della macchina La linea di spalmatura risulta costituita dalle seguenti parti. Dispositivo di alimentazione della carta, mediante un magazzino di accumulo costituito da due serie di cilindri la cui distanza può variare. Il passaggio della carta alternativamente ai cilindri delle due serie permette la sostituzione del rotolo terminato in lavorazione, eseguendo la giunzione con il rotolo successivo senza dover interrompere il processo. (segue) Magazzino di accumulo Banco spalmatura Forno essiccazione Batteria raffreddamento Banco spalmatura Zona accoppiatura Alimentazione Forno essiccazione Batteria raffreddamento Zona di stacco Arrotolatore Figura 1 - Linea di Spalmatura in DMF 43 (continua Descrizione della macchina ) Banco di spalmatura, costituito da una lama, detta racla, e una controlama poste trasversalmente alla carta che determinano la zona di raccolta della mescola sulla carta stessa. La mescola viene prelevata dal bidone sistemato a bordo macchina mediante pompa pneumatica. L altezza della lama sulla carta, regolata con precisione per mezzo di due comparatori, determina lo spessore del sottile strato di resina steso sulla carta. Forno di essiccazione, in cui si raggiungono temperature di lavoro fino a 160 C per consentire l evaporazione del solvente DMF. Batteria di raffreddamento, costituita da una serie di cilindri in acciaio contenenti acqua fredda in circolazione. Nota bene: la successione delle tre parti precedenti (spalmatura, forno, raffreddamento) è presente più volte lungo la linea di spalmatura per poter applicare sulla carta più strati sovrapposti di resine con caratteristiche diverse. Ultimo banco di spalmatura, dove viene spalmata la mescola necessaria per l accoppiatura successiva. Zona di accoppiatura, mediante il quale il tessuto di supporto viene alimentato e unito alla carta sulla quale è applicata la mescola mediante cilindro a pressione. Forno di essiccazione, in cui si ha l asciugatura del prodotto con l eventuale reticolazione delle resine sul tessuto di supporto. Batteria di raffreddamento, mediante una serie di cilindri in acciaio contenenti acqua fredda in circolazione. Zona di stacco, dove il tessuto spalmato ottenuto (pelle sintetica semilavorata) viene separato per semplice distacco dalla carta e successivamente arrotolato. Arrotolatore della carta la quale viene successivamente riutilizzata nel ciclo produttivo. 44 Rischi specifici delle macchine Per tali rischi si intendono quelli che possono manifestarsi per il mancato intervento dei ripari e dei dispositivi di sicurezza o per errori di manovra o per uso non corretto dei DPI. Rischi legati a pericoli di natura chimica Contatto cutaneo con prodotti chimici, in particolare DMF, sia durante le fasi di manipolazione e spalmatura della mescola sia durante le operazioni di pulizia della macchina. Inalazione di vapori di DMF, durante le fasi di manipolazione e spalmatura della mescola. Rischi legati a pericoli di natura meccanica 45 Impigliamento e trascinamento dovuti agli organi di trasmissione. Impigliamento e trascinamento fra la carta o il tessuto in lavorazione e i cilindri in rotazione nelle zone di alimentazione, spalmatura, accoppiatura, raffreddamento e arrotolatura. Trascinamento con eventuale intrappolamento dovuto al cilindro accoppiatore. Cesoiamento con eventuale taglio dovuto al movimento della racla verso il cilindro di sostegno della carta durante le operazioni di registrazione. Rischi legati a pericoli di natura termica Bruciature dovute a contatto con parti del forno di essiccazione a temperature ustionanti. Altri rischi Rumore Incendio 46 Requisiti specifici di sicurezza Si riportano di seguito i requisiti specifici di sicurezza ritenuti appropriati per la linea di spalmatura. Requisiti legati a pericoli di natura chimica In base al D.P.R. 303/56 (art. 20: Difesa dell'aria dagli inquinamenti con prodotti nocivi): devono essere installate in corrispondenza dei banchi di spalmatura bocchette per aspirazione localizzata il più vicino possibile alla zona di emissione dei vapori di DMF. L Ente Pubblico di controllo richiede che tale impianto di aspirazione garantisca almeno una velocità di cattura alla sorgente di 0,5 m/s; deve essere presente anche un impianto di aspirazione per i vapori di DMF provenienti dal tessuto nel percorso tra il banco di spalmatura e il forno di essiccazione. Si fa presente che per tale macchina possono essere indicati altri e/o diversi requisiti di sicurezza e, pertanto, quanto riportato non è da intendersi né esaustivo né obbligatorio. Principali norme comportamentali dei lavoratori L impiego di mescole contenenti il solvente organico DMF determina l obbligo di utilizzare i DPI (occhiali avvolgenti, guanti certificati CE testati appositamente per DMF, maschere con filtri per vapori organici) in tutti i casi in cui si evidenzia un rischio di contatto cutaneo, con gli occhi o di inalazione. Il lavoratore deve porre la massima attenzione nell utilizzo delle macchine soprattutto durante le operazioni particolari quali pulizia e manutenzione e nella manipolazione e trasporto delle sostanze chimiche, attenendosi: alle istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti; alle indicazioni presenti nel manuale di uso e manutenzione della macchina; alle informazioni riportate nelle schede di sicurezza dei prodotti chimici utilizzati. In generale gli addetti devono operare secondo i seguenti criteri: avere cura della macchina e delle attrezzature di lavoro non apportare alla macchina e alle attrezzature modifiche di propria iniziativa non rimuovere o modificare le protezioni o i dispositivi di sicurezza senza l autorizzazione del preposto o del capo reparto utilizzare e avere cura dei DPI messi a disposizione dal datore di lavoro 47 STOP eseguire le operazioni di pulizia e manutenzione solo a macchina ferma segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto qualsiasi difetto o inconveniente rilevato durante la propria attività Principali casi di infortunio e malattia Le note di seguito riportate non derivano da dati statistici, attualmente non disponibili, ma dalle esperienze raccolte presso le aziende del settore e fra gli addetti ai lavori. L utilizzo del solvente organico DMF può esporre i lavoratori a sostanze chimiche nell ambiente di lavoro superiore ai valori limite di soglia TLV che possono provocare irritazioni e/o intossicazioni. Questo è dovuto principalmente ad aspirazioni localizzate non efficaci. I valori di TLV sotto riportati sono estratti dal Giornale degli igienisti industriali - TLV e IBE ACGIH 1999 : Sostanza TLV Note DMF 30 mg/mc A4 A4 = Non classificabile come carcinogeno per l uomo. La manipolazione della mescola contenente DMF e le operazioni di pulizia non utilizzando gli idonei DPI (occhiali avvolgenti, guanti certificati CE testati appositamente per DMF, maschere con filtri per vapori organici) possono provocare irritazioni e/o intossicazioni dovute ad inalazione di vapori e per contatto con gli arti superiori e con gli occhi. Gli infortuni più ricorrenti in corrispondenza della linea di spalmatura sono causati dall impigliamento e trascinamento degli indumenti tra tessuto o carta e cilindri in rotazione presenti in varie zone lungo la linea, sia durante il normale funzionamento che durante operazioni particolari quali pulizia o eliminazione di difetti. Più gravi risultano gli infortuni dovuti al trascinamento con possibile intrappolamento degli arti superiori dovuto al cilindro accoppiatore che possono provocare anche danni permanenti. Altri infortuni consistono in ustioni dovute a contatto con superfici calde presenti in corrispondenza del forno di essiccazione durante operazioni particolari quali pulizia o interventi dovuti alla rottura della ATTENZIONE macchina in manutenzione carta. Infine sono da menzionare le lesioni agli arti superiori dovuti all impigliamento e al trascinamento negli organi di trasmissione durante le operazioni di manutenzione ordinaria della macchina. In presenza di protezioni fisse è opportuno che, quando queste vengano smontate, l addetto apponga sul quadro di comando un apposito cartello ATTENZIONE: MACCHINA IN MANUTENZIONE, per evitare l avviamento della macchina da parte di altri addetti. 48
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