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MUNICIPIO di MASSAGNO. Messaggio Municipale N accompagnante il Regolamento per la gestione dei rifiuti e l introduzione della tassa sul sacco

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MUNICIPIO di MASSAGNO Messaggio Municipale N. 097 accompagnante il Regolamento per la gestione dei rifiuti e l introduzione della tassa sul sacco Onorando Consiglio comunale 6900 M a s s a g n o Ris. Mun.
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MUNICIPIO di MASSAGNO Messaggio Municipale N. 097 accompagnante il Regolamento per la gestione dei rifiuti e l introduzione della tassa sul sacco Onorando Consiglio comunale 6900 M a s s a g n o Ris. Mun / Massagno, 0 settembre 009 DF/ fb Gentile signora Presidente, Signore e Signori Consiglieri, Aprile 007 sottoponiamo per esame ed approvazione del Consiglio comunale il nuovo regolamento comunale inerente il servizio raccolta ed eliminazione rifiuti, la cui stesura scaturisce dalle indicazioni di principio più volte espresse ed è stata resa necessaria in particolare per introdurre il nuovo sistema di tassazione tassa sul sacco, che poggia fondamentalmente su quattro principi, ovvero: - l incentivo ad una corretta e sistematica separazione dei rifiuti - uno smaltimento rispettoso dell ambiente - una relazione più diretta tra chi inquina e chi paga - una più corretta distribuzione dei costi derivanti sia dalla raccolta che dallo smaltimento dei rifiuti.. CRONISTORIA Da parecchi anni la Confederazione ha inserito nella propria legislazione dei postulati aventi lo scopo di tutelare l ambiente dalle conseguenze delle attività umane. In particolar modo l art. della Legge federale sulla protezione dell ambiente sancisce il principio cardine della causalità dei costi, ovvero chi inquina, paga. Anche il Cantone Ticino ha elaborato il proprio rapporto che sostiene questa soluzione ed evidenziava gli obiettivi perseguiti che vengono qui di seguito ripresi: favorire la raccolta separata dei rifiuti e relativo riciclaggio, ridurre il volume dei rifiuti destinati agli impianti d incenerimento o alle discariche, ridurre i costi degli enti pubblici per i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti e realizzare il principio della causalità ancorato nell art. della LF sulla protezione dell ambiente. L introduzione dell obbligatorietà avrebbe l effetto di accelerare l applicazione di un sistema che corrisponde alle moderne concezioni in materia, di impedire disparità tra i Comuni e di scoraggiare il cosiddetto turismo dei rifiuti. Dopo un iter durato circa 0 anni, il 9 ottobre 00, il Gran Consiglio ha bocciato l introduzione della tassa sul sacco a livello cantonale. Per questo motivo parecchi comuni e consorzi (6 per un totale di 0'9 abitanti) hanno deciso di introdurre la tassa mista. I dati statistici rilevati in questi comuni dopo l introduzione della tassa mista indicano un aumento significativo delle raccolte separate; esso è addirittura superiore alla soglia del 40% considerata come media generale. In alcuni casi si sono verificate diminuzioni degli RSU persino di oltre il 50%. L esigenza di ridurre la mole dei RSU incrementando il riciclaggio è una necessità che non deve più essere dimostrata. Il potenziamento della raccolta separata ha permesso e permetterà in futuro di aumentare la quota delle materie dei rifiuti destinati al riciclaggio. Attualmente, in Svizzera, il 70% della popolazione paga lo smaltimento dei rifiuti secondo il principio di causalità. Il materiale riciclabile viene sempre più spesso raccolto in modo differenziato. La tassa sul sacco è generalmente accettata dalla popolazione e contribuisce a ridurre i costi di smaltimento. Il principio di causalità favorisce la raccolta differenziata e, dal momento in cui un comune introduce la tassa sul sacco, la quantità di rifiuti combustibili da smaltire diminuisce. In compenso si registra un sostanziale aumento della quantità di rifiuti raccolti separatamente e riciclabili. Non è però soltanto l introduzione della tassa sul sacco a condizionare questa tendenza. Infatti anche l ampliamento delle raccolte differenziate e l intensa campagna di sensibilizzazione che invita la gente a smaltire i rifiuti in maniera separata contribuisce notevolmente a questa causa. Le analisi più recenti elaborate dalla confederazione dimostrano peraltro come il principio di causalità applicato allo smaltimento dei rifiuti è ben accettato dalla popolazione. Essa risulta inoltre più sensibile alle questioni concernenti e si assiste a un graduale cambiamento del proprio comportamento in materia di rifiuti dopo l introduzione della tassa sul sacco. La statistica delle raccolte separate al nostro centro di Via Ciusarella indica la situazione di Massagno. Lo smaltimento dei rifiuti ordinari (RSU) e degl ingombranti (RI) comporta attualmente una spesa poco inferiore ai fr per tonnellata, mentre da gennaio 00 con l apertura del nuovo impianto di termovalorizzazione di Giubiasco i costi non supereranno fr a tonnellata (la tariffa sarà comunicata nel corso dell estate da ACR). Lo smaltimento delle raccolte separate implica un costo alla tonnellata decisamente inferiore (da fr. 0.- a fr. 45.-). E quindi evidente che un diverso comportamento, unitamente ad una diversa modalità d imposizione delle tasse, è in sintonia anche al principio di economicità sul quale occorre orientare la spesa pubblica. Il patrimonio ambientale è un bene dell intera collettività che costantemente deve essere monitorato e salvaguardato affinché possa anche in futuro garantire quelle risorse che servono all essere umano per proseguire un esistenza in salute e nel pieno delle proprie forze. La sensibilità ambientale correlata ad un risparmio finanziario generale sono quindi le basi per l introduzione e messa in pratica di questa nuova concezione. Il regolamento che vi sottoponiamo contiene una revisione sostanziale dell attuale normativa e risponde al principio di causalità indicato all art. della legge federale sulla protezione dell ambiente del 7 ottobre 98. Questo principio indica che le spese per la gestione dei rifiuti devono essere sostenute da chi ne è la causa, secondo il motto chi inquina paga, senza però dimenticare una giusta componente sociale di distribuzione dei costi. Con questo regolamento si chiede al cittadino una maggiore disciplina e per certi versi il rafforzamento di una diversa mentalità nei confronti delle procedure di raccolta rispettivamente di smaltimento dei rifiuti. Nella misura in cui esso contribuisce ad una corretta gestione dei rifiuti, d ora in poi il cittadino potrà beneficiarne grazie al nuovo sistema di tassazione.. LA SITUAZIONE ATTUALE DELLE RACCOLTE NEL COMUNE DI MASSAGNO.. SERVIZIO RACCOLTA Il servizio raccolta rifiuti a Massagno è attualmente disciplinato dal regolamento per il servizio e la raccolta rifiuti adottato dal Consiglio comunale il 4 gennaio 974 e aggiornato il Questo regolamento aveva già posto le basi per una raccolta differenziata dei rifiuti. La nuova disciplina rafforza questo orientamento e, soprattutto, modifica sostanzialmente il sistema di prelievo della tassa per renderlo come già più volte detto - conforme al diritto federale. Per quanto attiene ai quantitativi e alle tariffe riproduciamo nella tabella che segue la situazione aggiornata al 008: 4 TABELLA RACCOLTA RIFIUTI 008 Anno 008 Totale generale rifiuti 4'94.49 Abitanti compreso soggiornanti Media annua per abitante Media annua per abitante (raccolta normale) Media annua per abitante (raccolta separata) nr. 6' kg kg kg 50.8 Raccolta normale Rifiuti solidi urbani Rifiuti ingombranti, strade e cimitero Totale rifiuti non separati Raccolta separata 4' '0.4 5'78.64 Vegetali privati e comunali Carta e cartone Vetri abiti usati (Caritas) Legno Ferro minuto Alluminio Ingombranti ferrosi Pneumatici Oli esausti da motore Materiale elettrico + elettronico Polistirolo espanso Materiale inerte Totale raccolta separata ' '00.80 ' ' '4.85 5.. SERVIZIO RACCOLTA SEPARATI Il servizio raccolta e smaltimento rifiuti separati è stato potenziato nel 006 con l ampliamento del centro separati di Ciusarella aperto e custodito 5 giorni la settimana, dal martedì al sabato. Oltre al centro, dove la popolazione può consegnare gratuitamente ogni tipo di rifiuto separabile, vi sono contenitori sparsi sul territorio per la raccolta di alcuni rifiuti separabili, principalmente vetro. Al fine di raggiungere la maggior parte del territorio, si procederà alla posa di due nuove campane per la raccolta del vetro da posizionare in via Praccio e in via Maraini (ubicazione esatta da definire). Il costo totale è di ca. fr. 5' Mensilmente, generalmente il primo martedì di ogni mese, si effettua la raccolta porta a porta della carta. 6. L IPOTESI DI TASSAZIONE L ipotesi di tassazione si basa sul principio secondo il quale la tassa base copre le spese per le raccolte separate e i costi generali, mentre la tassa sul sacco copre le altre spese di raccolta e di smaltimento degli RSU (Sacco dei rifiuti). Sulla base dell esperienza di altri Comuni è dato per scontato che le tonnellate risparmiate di RSU a seguito della tassa sul sacco non si trasformano automaticamente in tonnellate di rifiuti riciclabili. Questo dato è sicuramente influenzato da un comportamento più virtuoso del cittadino utente che cerca comunque, sia di ridurre le quantità di consegne, sia nel consegnare-riconsegnare i rifiuti secondo le direttive impartite, e inoltre con il turismo dei rifiuti, utenti che depositano i propri rifiuti in altri comuni dove non vige la tassa sul sacco. Il problema del turismo dei rifiuti diminuisce con l introduzione della tassa in un numero sempre maggiore di comuni e di quelli a noi vicini di Vezia e Canobbio, ipotesi di introduzione a Lugano e Savosa. I dati recenti circa i rifiuti per l anno 008 sono:. raccolta di RSU attuale ca. '458 tonnellate. raccolta di ingombrati ca. 0 tonnellate. raccolta separata ca. 94 tonnellate Con la raccolta al sacco si ipotizza una riduzione dei rifiuti di ca. il 0% per un quantitativo pari a ca. 45 t, di cui il 70% (05 t) di migliore riciclaggio mentre per il restante 0% (0 t) di effettiva diminuzione dei quantitativi in funzione di quanto detto precedentemente. COSTI Situazione attuale Situazione attuale con apertura imp. di Giubiasco Situazione 00 con introduzione tassa sul sacco Rif. Solidi urbani Raccolta '900 Smaltimento '600 Ingombranti Raccolta '800 Smaltimento '800 Separati Raccolta + Smaltimento '500 Totale costi '600 7.. TASSA BASE Viene proposta una tassa base annua (in linea con gli importi di altri comuni) con le seguenti tariffe: a) Economie domestiche (composte da una sola persona) CHF b) Economie domestiche (composte da più persone) CHF c) Aziende e altri utenti da a persone dipendenti CHF da 4 a 9 persone dipendenti CHF 0.00 da 0 a più persone dipendenti CHF per casi non definibili con il numero del personale, si considera l ampiezza dei vani e l entità. CHF da a La tassa base è dovuta a motivo della imponibilità al 0 giugno di ogni anno. Trattandosi infatti di cifre relativamente contenute, non si giustifica infatti una calcolazione pro temporis per l eccessivo lavoro amministrativo che ciò comporta. Le tasse sono fissate nel regolamento (art. ) con una forchetta minimo e massimo e sono annualmente stabilite dal Municipio come indicato dall ordinanza di applicazione. Con questi dati si ipotizza di raggiungere annualmente l importo complessivo della tassa base pari a ca. fr. 50'000.-, i nuclei (fuochi) sono N. 08, suddivisi in di 80 composti da persona e 8 composti da più persone. Sono pure presenti ca. 00 aziende che faranno incamerare ca. fr. 40'000.- di tassa base. Totale entrate da tassa base ca. fr. 90' TASSA SUL SACCO Per quanto concerne l incasso con la tassa sul sacco (art..4) viene ipotizzata una diminuzione del quantitativo di RSU del 0%, si ottiene un quantitativo annuo di '00 tonnellate. Viene proposta una tassa sul sacco con le seguenti tariffe: a) Sacco da 7 lt rotolo da 0 sacchi CHF 0.00 b) Sacco da 5 lt rotolo da 0 sacchi CHF 5.00 c) Sacco da 60 lt rotolo da 0 sacchi CHF 5.00 d) Sacco da0 lt rotolo da 5 sacchi CHF 5.00 e) Fascetta per contenitore da 800 lt 0 fascette CHF Dal prezzo di vendita sono da dedurre i costi di produzione e di distribuzione, in totale mediamente del 5%. Con questi dati si raggiungerà annualmente l importo complessivo di fr. 80' della tassa sul sacco con la media di fr..50, a cui sono da dedurre fr. 55'000.- per costi di distribuzione e di produzione, con un incasso netto di ca. fr. 5'000.- L incasso totale (tassa base + tassa sul sacco) ammonterebbe a fr. 55'000.- 8 Come già avviene in altri comuni, i sacchi ordinari potranno essere acquistati nei negozi situati sul territorio comunale o in altri punti di vendita che gradissero mettersi a disposizione. I sacchi speciali potranno essere acquistati presso l Ufficio tecnico comunale. Allo scopo di una completa informazione facciamo seguire la tabella contenente le ipotesi circa le differenze presunte tra il sistema attuale con calcolo sul numero dei locali e quello nuovo con la tassa sul sacco. Tassa base: - Nuclei famigliari 50.- Fr. - Persone singole 50.- Fr. Tassa sacco.50 Fr. N. Sacchi a settimana Numero locali Nucleo famigliare Persona singola Si rileva che le differenze non considerano le facilitazioni per le famiglie previste all art. dell ordinanza che prevedono la consegna gratuita di due rotoli da 0 sacchi all anno della capacità di 5 lt., per ogni figlio, fino e compreso l anno in cui compie i cinque anni di età. 4. CONSEGUENZE FINANZIARIE CON L INTRODUZIONE DELLA TASSA SUL SACCO Punto essenziale della modifica è la riduzione del 0% del quantitativo di RSU come da esperienze maturate in altri comuni. Riassumendo le conseguenze finanziarie sono le seguenti: 9 Costi Minor costo di smaltimento Maggior costo raccolta separata Risparmio (valutazione) fr. 79'000.- fr. 4'000.- fr. 45'000.- Ricavi Tassa tradizionale in vigore (anno 008) fr. 600'500.- Tassa base fr. 55'000.- Tassa sul sacco fr. 5'000.- fr. 480'000.- Minori entrate - fr. 0'500.- Come evidenziato dai precedenti specchietti si ha una leggera perdita, mentre percentualmente si passa da una copertura dei costi del 7% (anno 008) ad una copertura dell 84% circa. L aumento del tasso di copertura deriva dalla previsione di diminuzione dei costi da fr. 84' a fr , come risulta sulla tabella a pag. 6. Alla prossima scadenza nel 0, i contratti di raccolta (RSU, ingombranti e raccolta separata) saranno riveduti e si conta di ottenere migliori condizioni. 5. ITER PROCEDURALE La competenza per l introduzione di questo nuovo sistema di tassazione definito tassa sul sacco spetta ai Comuni i quali devono modificare il proprio Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, che avviene con il presente MM. In seguito verrà sottoposto al Dipartimento delle Istituzioni, Sezione Enti Locali, per la relativa approvazione. La data di applicazione del nuovo metodo di tassazione viene stabilita al..00. Il Municipio, dopo l approvazione da parte del Consiglio comunale, provvederà alla necessaria informazione della cittadinanza. 6. IL NUOVO REGOLAMENTO GESTIONE DEI RIFIUTI Principio: come già indicato ed alfine di rispettare il principio di causalità vanno introdotte due tasse distinte: una tassa base fissa per ogni unità d utenza e una tassa commisurata al quantitativo dei rifiuti prodotti, detta tassa sul sacco. La prima andrà a coprire i costi di raccolta dei rifiuti sia quelli solidi urbani sia quelli riciclabili. La seconda servirà per il finanziamento dell eliminazione dei rifiuti in generale. In questo modo si premierà chi s impegna a produrre meno rifiuti e a riciclarli per quanto possibile. Determinazione delle tasse: come avviene attualmente le tasse verranno fissate ogni anno dal Municipio (sia la tassa base che la tassa sul sacco) mediante ordinanza che sarà 0 pubblicata agli albi comunali. Contro questa risoluzione è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato. Esenzioni o agevolazioni: intendiamo inoltre introdurre esenzioni o agevolazioni per: - famiglie o persone con figli piccoli; - enti e associazioni senza scopo di lucro con sede nel comune; - manifestazioni aperte alla popolazione e senza scopi di lucro. Imposta sul valore aggiunto (IVA): la tassa in questione adempie l obbligo di assoggettamento all IVA. Controlli: per poter garantire una forma di controllo che permetta di scoraggiare ed impedire eventuali abusi, legati soprattutto all utilizzo dei sacchi non convenzionali, si autorizzano gli incaricati del Comune a verificare il contenuto e a compiere ogni altro accertamento necessario per stabilirne la proprietà. Il nuovo Regolamento: Facciamo seguire il progetto di nuovo regolamento che si basa su altri già sperimentati in altri Comuni, con introdotte le particolarità che riguardano Massagno. COMUNE di MASSAGNO Il testo che segue dev essere oggetto di approvazione da parte del Consiglio comunale. 6.. REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI Il Comune di Massagno emana, in base alla Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla protezione dell ambiente (LALPAmb del ) , alla Legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb del 7 ottobre 98) e la Legge organica comunale, il seguente DISPOSIZIONI GENERALI Campo d'applicazione REGOLAMENTO Il regolamento disciplina la raccolta, il deposito, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Massagno. Esso è applicabile su tutto il territorio comunale, per gli utenti specificati all art. 7 del presente regolamento. Il regolamento è valido per i detentori e/o produttori di rifiuti. 4 Competenza Il Comune organizza la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (domestici). L'attuazione del presente regolamento compete al Municipio. Esso emana un'ordinanza di applicazione. Il Municipio può affidare parzialmente o totalmente l'attuazione dei suoi compiti a privati. Il Comune promuove la sensibilizzazione e l educazione ambientale nello specifico ambito della produzione, della separazione, del riciclaggio, della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti attraverso il dicastero Protezione Ambiente e l Istituto Scolastico comunale. Categorie di rifiuti, definizioni Sono rifiuti urbani i rifiuti che provengono dalle economie domestiche nonché i rifiuti di aziende industriali e artigianali che presentano una composizione di sostanze paragonabile ai rifiuti domestici. Sono considerati rifiuti urbani segnatamente i rifiuti domestici, i rifiuti ingombranti domestici e i rifiuti raccolti separatamente: a) rifiuti urbani: sono rifiuti domestici combustibili le cui singole componenti non sono riciclabili; b) rifiuti ingombranti urbani: sono rifiuti domestici che per le loro dimensioni o il peso non trovano posto negli imballaggi autorizzati; c) rifiuti raccolti separatamente: sono rifiuti destinati in parte o completamente al riutilizzo, al riciclaggio o a un trattamento speciale; Sono rifiuti industriali o aziendali i rifiuti provenienti da imprese (industria, artigianato, commercio, servizi, agricoltura e selvicoltura) che per la composizione non sono considerati rifiuti urbani. Sono rifiuti speciali i rifiuti aziendali e domestici designati come tali nell'ordinanza federale sul traffico dei rifiuti speciali (OTRif). 4 Compiti del Comune Il Comune organizza la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Il Comune promuove la separazione dei rifiuti, organizza dei centri e sottocentri di consegna e separazione dei rifiuti urbani. Il Comune informa la popolazione delle decisioni prese in merito alla gestione comunale dei rifiuti. 4 Il Comune provvede alla sistemazione e allo svuotamento regolare dei cestini per rifiuti in zone molto frequentate come piazze pubbliche, punti panoramici e aree di ricreazione. 5 Il Comune organizza lo smaltimento dei rifiuti ingombranti mediante raccolta o altri sistemi. 5 Doveri dei detentori e/o produttori di rifiuti I rifiuti domestici e i rifiuti ingombranti domestici devono essere consegnati al servizio di raccolta organizzato dal Comune o al punto di raccolta. I rifiuti raccolti separatamente vanno consegnati nei centri di raccolta o ai servizi di raccolta incaricati se non possono essere consegnati nei punti vendita (vedi art. 9). Non possono essere mischiati con altri rifiuti. Un'azienda che produce rifiuti separati in quantità maggiore rispetto alle economie domestiche, deve provvedere essa stessa al loro smaltimento o affidarne l'incarico a terz
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