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NOVITA 2016 > con la LEGGE DI BILANCIO (L. 232/2016) - FINANZIARIA CHE ORA E FISSATO: - 717,00 EURO PER L ANNO ,00 EURO PER L ANNO PDF

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- SCUOLA PARITARIA Dal 2016 aumenta la detrazione delle Rette Scolastiche (L. 107/2015 C.M. 3/E del 02/03/2016 spese di istruzione C.M. 18/E del 06/05/2016) Dal 2015 alle famiglie è già spettata una detrazione
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- SCUOLA PARITARIA Dal 2016 aumenta la detrazione delle Rette Scolastiche (L. 107/2015 C.M. 3/E del 02/03/2016 spese di istruzione C.M. 18/E del 06/05/2016) Dal 2015 alle famiglie è già spettata una detrazione del 19% per rette pagate alla Scuola Paritaria, su un max di 400,00, per ciascun bambino e per anno solare, che la stessa Scuola dovrà attestare, a richiesta, con apposita Dichiarazione (cfr. fac simile) ************* NOVITA 2016 con la LEGGE DI BILANCIO (L. 232/2016) - FINANZIARIA 2017 L AGEVOLAZIONE E STATA MIGLIORATA INNALZANDO IL TETTO DEI 400, CHE ORA E FISSATO: - 564,00 EURO PER L ANNO 2016 (anzichè 400,00 ) - 717,00 EURO PER L ANNO ,00 EURO PER L ANNO ,00 EURO A PARTIRE DALL ANNO 2019 Rammentiamo in breve il funzionamento della DETRAZIONE Per effetto della Legge n. 107/2015, l art. 15 del TUID n. 917/86 e successive modificazioni è stato integrato di un ulteriore punto, contraddistinto dalla lettera e bis), in cui si dispone la detrazione IRPEF del 19% (per le Famiglie) in riferimento alle spese per la frequenza di SCUOLE: a) dell infanzia (ex asili); b) del primo ciclo di istruzione, cioè delle scuole primarie (ex elementari) e delle secondarie di primo grado (ex medie); c) e infine delle secondarie di secondo grado (ex superiori). In sintesi, le NOVITA passano da una riscrittura della vecchia lettera e, alla quale si aggiunge l introduzione di una nuova lettera e-bis, che mantiene lo sgravio del 19% sulle spese di iscrizione e frequenza alle scuole secondarie di secondo grado, allargandolo, contemporaneamente, ai livelli di istruzione inferiore: asili, elementari e medie. Non solo: un altra NOVITA sostanziale va riscontrata nell uniformità della detrazione (nel 2016 il 19% di 564,00 max annuo) che cancella, in riferimento alle sole scuole dell infanzia, del primo ciclo di istruzione e delle scuole secondarie di secondo grado, il vecchio discrimine fra istituti Statali e Privati. La legge 107/2015 riporta ora, come detto, per le Scuole sopra appena citate - il solo limite di 564,00 per il 2016, per ciascun alunno, per anno solare, che il genitore potrà detrarre nella propria Dichiarazione dei Redditi, nel limite del 19% - (MAX 107,00 ) SPESE PER LA FREQUENZA :ecco la definizione alla luce degli ultimi chiarimenti Su questo tema l Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 3/E/2016, ha chiarito che vi rientrano a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spese per la mensa scolastica (di cui si dirà meglio di seguito). Escluso dalla detrazione, invece, l acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado, cioè per le medie e le superiori (licei, istituti tecnici e istituti professionali). Non sono stati forniti chiarimenti sulla possibilità di comprendere tra le spese per la frequenza, sempre nel limite dei 564,00 euro (per il 2016) per alunno o studente, anche il vitto (al di fuori delle mense scolastiche), l alloggio (ad esempio, in collegio o in convitto) ed il trasporto, ad esempio, per l abbonamento bus o treno. SPESE PER LA MENSA - ( Circ. 3/E del 02/03/2016 risposta 1.15) Dal 2015, tra le spese per la frequenza di asili, elementari, medie e superiori, detraibili dall Irpef al 19% fino a 564,00 euro (per l anno 2016) rientrano anche le spese per la mensa scolastica, anche quando tale servizio è reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola. A questo fine, non è necessario che il servizio di ristorazione scolastica sia deliberato dagli organi di istituto, in quanto è istituzionalmente previsto dall ordinamento scolastico per tutti gli alunni di queste scuole. Questi chiarimenti forniti dall Agenzia delle Entrate per gli asili, elementari, medie e superiori sono una spiegazione del termine spese per frequenza. Relativamente alla modalità di certificazione delle spese sostenute per la mensa, va recuperata la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario, effettuati per pagare la scuola, il Comune o altro fornitore del servizio. Questa ricevuta, però, deve riportare nella causale l indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell alunno. Se il servizio mensa è stato pagato in contanti, con altre modalità (ad esempio, bancomat) o tramite acquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico, la spesa può essere documentata mediante una apposita attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifica l ammontare della spesa sostenuta nell anno e i dati dell alunno o studente. ATTESTAZIONE (vedasi fac simile): MODALITA DI COMPILAZIONE La Scuola dovrà procedere nella compilazione nel rispetto del CRITERIO DI CASSA Occorre certificare unicamente le RETTE incassate dalla Scuola, ovvero pagate dai genitori degli alunni nel periodo: Ciò indipendentemente dal periodo di riferimento della RETTA. ESEMPIO N. 1. RETTA del mese di DICEMBRE 2015 pagata in GENNAIO 2016 DOVRA ESSERE CERTIFICATA per l anno 2016!! ESEMPIO N. 2. RETTA del mese di DICEMBRE 2016 pagata a GENNAIO 2017 NON DOVRA ESSERE CERTIFICATA nel 2016 (ma nel 2017) ATTESTAZIONE ED IMPOSTA DI BOLLO Tale attestazione, rilasciata dalla scuola o dal soggetto erogatore del servizio di mensa, rientra nell ambito della previsione di esenzione dall imposta di bollo di cui all art. 5, comma 1, della Tabella annessa al DPR N. 642 del Si rammenta che sui documenti rilasciati in esenzione del tributo di BOLLO è necessario indicare l uso per il quale gli stessi sono destinati. (Circolare 18E del Par. 2.1) EROGAZIONI LIBERALI infine il riconoscimento di un vantaggio fiscale a fronte delle erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici paritari (legge 62/2000), finalizzate: - all innovazione tecnologica - all edilizia scolastica ed universitaria - all ampliamento dell offerta formativa Per quanto concerne le agevolazioni spettanti, la norma distingue i vantaggi fiscali ai donanti, a seconda che siano PRIVATI ovvero TITOLARI DI REDDITO DI IMPRESA. - PRIVATI (persone fisiche ovvero enti non commerciali nella sfera privata) hanno diritto alla detrazione del 19% del suo stesso importo; - TITOLARI DI REDDITO DI IMPRESA (imprenditori, società, enti non commerciali nella sfera imprenditoriale) hanno diritto alla deducibilità dal reddito di impresa dichiarato nel limite del 2% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di euro annui E comunque sempre necessario che il versamento dell erogazione sia eseguito tramite banca/posta/altri sistemi tracciabili (bonifico, bollettino,.). ***************** ATTENZIONE - SPESE per ASILO NIDO - Si evidenzia che le spese sostenute dai genitori per la frequenza all asilo nido NON rientrano nelle spese in esame. Per tali spese viene confermata la specifica detrazione del 19% su un importo max di spesa pari ad 632,00 per ogni figlio fiscalmente a carico. Nel prox articolo si tratterà ancora la Scuola, in particolare il cd. school bonus!! Roma, lì Dott. Federico Rossi Allegato: - fac-simile ATTESTAZIONE che la Scuola Paritaria dovrà rilasciare a richiesta, su propria carta intestata (DA RIPORTARE SU CARTA INTESTATA DELL ENTE) Attestazione Spese di istruzione - PAGATE ANNO 2016 (L. 107/2015- C.M. 3/E del C.M. 18/E del 06/05/2016) Al/ai genitore/i del bambino/a Via..... C.F. del bambino/a:.. Roma, /. / 2017 La sottoscritta, in qualità di Legale Rappresentante dell Ente con sede in gestore della Scuola Paritaria, sita in.., Via, P.IVA: D I C H I A R A che il bambino/a..ha frequentato la Scuola.. Paritaria nel corso dell anno 2016 che per lui/lei sono state versate nel corso del 2016 somme (1) per un importo complessivo pari ad. per il periodo 01/01/ /12/2016 (importo max detraibile per il 2016 è pari a 564,00 RETTE: ESENTI DA IVA ART. 10 punti 20/21 DPR 633/72 E SUCC. MODIF. Si rilascia la presente ai fini della detrazione di cui all art. 15, lett. e-bis) del T.U.I.R., D.P.R. 917/1986, nei limiti di legge previsti. (1) Rientrano nella previsione in oggetto: la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza, spesa per mensa scolastica (C.M. 3E del 02/03/2016 p.1.15 C.M. 18/E del 06/05/2016 punto 2) In fede La Legale Rappresentante.. ESENTE DA IMPOSTA DI BOLLO ex art.5, co.1, tabella annessa al D.P.R. 642/72 Si evidenzia che la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento comprovante la spesa e che nel caso in cui il documento sia intestato al figlio, la detrazione spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50 per cento ciascuno. Considerato, tuttavia, che ai fini della detrazione è necessario che gli oneri siano effettivamente a carico del contribuente, nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da uno solo dei genitori o da entrambi in percentuali diverse dal 50 per cento, nel documento comprovante la spesa deve essere annotata la percentuale di ripartizione della spesa medesima.
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