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PART II: Economical aspect -_

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I, PARTE II: Aspetti economici PART II: Economical aspect -_ LA RICERCA MINERARIA IN MARE: PROSPETTIVE Il problema di ricercare risorse minerarie in mare non è eerto nuovo. La ricerca
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I, PARTE II: Aspetti economici PART II: Economical aspect -_ LA RICERCA MINERARIA IN MARE: PROSPETTIVE Il problema di ricercare risorse minerarie in mare non è eerto nuovo. La ricerca mineraria infatti si è interessata, soprattutto nel corso di quest'ultimo secolo al mare che, coprendo circa il 70% della crosta terrestre) poteva rappresentare un completamento O addirit tura unajternativa per il reperimento di materie prime minerali la cui domanda, pur in alterne vicende, era destinata a crescere in proporzione allo sviluppo industriale. I primi tentativi di estrazione mineraria in offshore risalgono ai primi del XX secolo in Alaska, dove minatori giunti troppo tardi per acquisire concessioni per oro lungo 1 corsi d)acqua, presero l'iniziativa di estrarre le sabbie aurifere in mare a debole profondità. L'ostacolo maggiore che sì pre sentò in questo e in altri tentativi fu il recupero da granulomettìe estremamente fini. Estrazioni in mare per stagno sono note in Thailandia fin dal 1907 ed in Indonesia fin dal 1911, ma soltanto in questi ultimi anni la produio ne ha assunto un carattere lndustrjale. Tentativi dì estrazione) sempre per stagno, furono effettuati anche in Cornovaglia nei primi anni '60. In Italia, nel periodo bellico, si guardò oltre che ai litorali anche al fondo della piattaforma continenta le per il recupero di sabbie ferrifere, ma gli studi non ebbero seguito. Più recentemente, di fronte alle coste orientali dell'isola dell'elba, ci fu un tenta tivo di coltivazione in mare per sabbie ferrifere mediante un «drag-line». Soltanto a metà degli anni '60 ci fu un notevole risveglio degli interessi per la ricerca mineraria in mare. La pubblicazione di JOHN MERO «Minerai resource' of the sea)} (1965), che costituisce un classico, coincise e contribui neho stesso tempo a questa 1. - MARINE MINERAL EXPLORATION: PROSPECTIVES The prablem of searching far mining resources in the sea 15 certainly not a new one. Minerai explorarion, in faet, has repeatedly (and parrieularly during the la,t century) foeu,ed on the sea which, due to the fact that it covers 70% of the e.rth's cru,t, could con,ritute a comple don or even an alternative research of minerai prime matters whose requisemcnts) even with up and down would inevit.bly be destined to grow proportionally lo industriai deve1opment. Tbe fir,t attempts to extract minera!s from the off-shote area were m.de at the beginoing of XX century in Alaska, where mmers who had reached the land loo I.te to buy gold concessions along the river shores dedded instead to extract auriferous sands from the sea at low depth. The main ob stacie in thcsc other attempts was recovery from extremely thin granular heap'. Tin extractions from the sea have occurred in Thailand since 1907 and in Indonesia sioce 1911, but in reeent l'eats production has heen industrialised. Attempts to extract tin were also made in Cornwall in the earl)' 1960s. In Italy, during the wa pedod, the bottom of the conrinental shelf as well as the coasts, w.s examined with the aim of recovering iron sands, but the studies were later.bandoned. More recen dy, on thc eastern co.st of Elba island, there ha, been an attempt to cultivate han sands in the sea with a '''dragline''. Only in the middle of the 1960s did mining research in the 5ca give rise to )mportant new interesul in the tesearch of sea miliing. The publication of JOHN MERO'S H MineraI resources of the sea (1965), judged a d.ssic, coincided with.nd contributed to creatins a new interest in the subject. 30 ALBERTO LUPPI & LUIGi SALVA11 ripresa. In questo periodo le potenziaiità minerarie marine furono guardate con notevole entusiasmo ed ottimismo. È il momento in cui nasce e si incrementa l'm- teresse per le 'risorse dei marì profondi, in particolare per i noduli polimetallici. Negli anni '70 il notevole incremento del prezzi dei metalli base spinse i paesi maggiormente industrializzati, uniti in Consorzi, alla ricerca mineraria di sitì favorevoli all'estrazione dei nodulì polimet.l1ìci. Attualmente sono noti, soprattutto nell'oceano Pacifico orientale (area Clarion-Clipperton), numerosi prospetti di «1:a generazione)} a noduli polimetallid con densìtà di kg per metro quadrato e con riserve di vari miliardi di tonnellate di noduli. Negli anni in Italia si svolgono le ricerche del CNR (J) nell'ambito del progetto,,0 ceanografia e fondi marini». Tale progetto infatti, che ha visto impegnate numerose Unità Operative presso le università ed 11 Servizio Geologico Nazionale, prevedeva un $ottoprogetto per le Risorse minerarie. Il Sottoprogetto fu suddiviso in 3 temi: - il tema «placers}), che mirava al reperimento di adunamenti detritici nella piattaforma continentale, è stato sviluppato prevalentemente in Sardegna, Lazio, Toscana e Calabria; - il tema «Concrezioni ferro-manganesifere}) ha riguardato} nel Mar Tirreno, 1'arca del]'arco insulare dene Eolie; - il tema «Bacini sedimentati)} era orient.ato soprattutto a fornire un contributo alla ricerca di i drocarburi in off-shorc. Nel 1980 SAMlM, SAIPRM, SNAMPROGETTI e Nuovo PIGNONE (ENI) entrano a far parte del Consorzio OMA (Ocean Mining Associ.tes). La rappresentanza operativa del gruppo ENI fu affidata alla SAMIM OCEAN INC. Nel 1985 la SAMIM OCEAN INC. veniva acquisita dalla SOFID, società finanziaria del gruppo ENI, mentre il Nuovo PIGNONfl usciva dal ('..oosorzio. Gli obiettivi che si proponeva l'iniziativa erano minerari a lungo termine e tecnologici a breve-medio termine. Con tale iniziativa l'eni intendeva acquisire diritti minerari su un'atea di circa km2 nel Pacifico, ove sono stati, tì11venutl depositi di noduli polimetallici con valori molto interessanti per manganese, rame, cobalto e nichel. L'ENI ha inoltre condotto tramite la SAMIM OCEAN INc. r.icetche minerarie in off-shore nel Thereforc thc possibilities of sea mmmg wcre lookect at with great interest.nd optimism. At that moment interest in the resqurces of deep,cas increased in partieular with nodules. In the 1970s the remarkable inerease in base-metal prices led thc more industrialised countries, united in cbnsortiums, towards minerai exploration af favourable sites for the extraction of nodules. At thc moment thcl c are, mostly in the eastetll Pacific Ocean (Clarion-Clipperton area), many prospecti v of the fi!st generation of nodules which have a densìty oi kg per square meter and with resccves of m.ny milliards of tons of nodules. During the yea!s in Italy the C.N.R. (3) researched the project Oceanografia e Fondi Marini . This projeer, in faet, which engaged many operatìve units of tbe universities and of thc Servizio Geologico Nazionale, included a subprojeet for mining resourees. The sub-projeet \Vas div lded loto 3 subjeets: - thc theme IPlacersu, wich aimed to flnd the detritus g.thering in the continental shelf, was developed principally in Sardinia, Latium; Tuscany and Calabria; - the theme 'Concretions iron--manganeslferous)1 dealt with the Tyrrenian sea the insular zone of the Eolian island,; - The therne Sedimentary fields was primarily to contribute to the re.carch of hydrocarbons in off-shore. In 1980 SAMIM, SAIPEM, SNAMPROGETTl and Nuovo PIGNONE (4) (E.N.I.) were associated to tbe OMA (Ocean Mining Associates). The acting representation of E.N.I. group was committed to SAMIM OCEAN lnc' In 1985 thc SAMIM OCEAN INC. was acquired by the SOflD, a financial society of the E.N.I. group, and at the same time the Nuovo PIGNONE left the Consortlum, The enterprise's. aims concerned long-term mining activity and low term technology, With this initiative tbe E.N.I. intended to.equire the minerary rights over.n area of about km 2 in tbe Pacific, where noclules hacl been found that wete rich in manganese, copper, cobalt and nickel deposits. E.N.r. ha. furthetmore, through the SAMIM OCEAN INc., led to luining research into offshore minerai exploratjqn of the southern Tyrrhenian sea over.n aféa of about km 2 (3) Consiglio Nazionale delle Ricerche, Piazzale Aldo Moro 6 Roma. Na/iOf/ol ReJearch CONI/cii, PiaZf(f,le AMo Moro 6 - &J'JJa. I PARTE SECONDA, ASPhTTI ECONOMIa 31 I I Tirreno merjdionale su un area di circa km2 enrro il cosiddetto Arco delle Eolie. Questa iniziativa costituiva la logica prosecuzione della campagna esplor.tiva condotta dal CNR nel Mediterraneo. Sono state evidenziate mineralìzzazìoni a manganese (micronoduli e noduli) e mineralizzazioni a solfuri con Cu ed Ag. Come per il Pacifico, anchein questo progetto era fondamentale l'obiettivo di sviluppare tecnologie a vanzate per attivjtà operative in acque profonde. In questi ultimi anni, forse a causa della forte caduta dei prezzi dì molti memlli base e a causa di un complesso quadro giuridico internazionale) si è assistito ad un ;c opimento degli interessi per il «deep sea mining», che sembrerebbe ormai destinato a vedere un inizio soltanto al termine del secolo. Ndlo stesso tempo si assiste invece a un lento ma progressivo sviluppo di quei temi della ricerca mineraria in mare volti al recupero delle materie pri- me strettamente connesse alla piattaforma continentale. Per mantenere costi competitivi con gli analo.. ghi prodotti estratti sulla terraferma, le profondità di estrazione devono essere molto limitate; dalla fig. 12 si desume che non può essere considerata conveniente l'estrazione di placers e granulati, 11 cui valore difficilmente supera qualche dollaro per tonnellata, per battente d'acqua superiore ai 100 metri. Pertanto mentre i progetti di esplorazione.in offshore sono numerosi, le coltivazioni in atto sono anco , modeste. Dalla mb. 6 e fig. 13 si evince I che attualmente si attuano estrazioni in mare essenzialmente per granulati marini e stagno. Per le fosforiti è noto un giacimento in Messico che sta per entrare Ìn coltivazione. Il passato dell' (wff-shore mining» è quindi ancora molto modesto ma esaminando tab, 7 e fig. 14 si può desumere quanti e quali siano i temi di ricerca affrontati in questj ultimi anni. È interes- sante notare come anche i paesi de!, terzo mondo» partecipino a questa tendenza di assicurarsi proprie risorse minerarie in mare. Questo è anche dovuto alla difficoltà da parte dì tali paesi di entrare in mercati «difficili» ed elitari. Nei successivi paragrafi saranno trattati gh a spetti economici dei principali tipi di risorse mineratie estraibili dal fondo marino secondo l'ordine seguito nel paragrafo 2 della Parte I: granulati matini, placers, fosforiti, noduli polimetallìcì e sedimenti met.llifed. Seguiranno infine 23 schede sugli aspetti di mercato delle principali sostanze estraibili in off-shore, ordinate alfabeticamente. mside the so named Eolian Arch. This enrerprise was the logical continuation of the exploration led by the C.N.R. in the Mediterranean sea. It found manganese mineralizations (micronodules and nodules) and mineralizations of sulphldes with Cu and Ag. As far the Pacific, in tbis project tbe most im portant aim was to apply improved technology to allow activìtity in deep waters. In recent yeats, perhaps due to the sttong drop of tbe prìce of many base metals, and.lso due to the complex ìnternational juridical situation, there has been a decline in interest towards «deep-sea mìning , wbich it seems will probably not cammence befote the end of!hls century. However at the same time therc,has been slow but continuous development af those aspects of sea-mining re search which airo at tbe recovery of prime materials dosely counected witb the continental platform. c il o g . w ., ' R, z w z w 0- ii o --,-_.--,..-,-._--, _..., Pig. 12. Evoluzione d.ci C':.'). ui minerari in funzione delle profondità (BoL'}o, 1980, rid.isegnata). - E o!lIlùm if minmg ms!j Gl:mrdillg to tlepth (li1ojijiçl ttfm. BOUlO, 1980). In arder to maintain costs competitive with similar products eli:ttacted from dry-land, it is neces sary to maìl1tain very limited deptbs of extractiol1. From fig. 12 wc can infe! tbat as far as those placers and the aggregates whose value is unlikely to exceed -a few doilars per tono are concerned, it ìs not practical to extract at depths greater than 100 m. Thetefore while there are many off-shorc exploration projects exploitation)s stili scarce. From tab. 6 wc see that nowadays sca extraction 18 essentially of aggregates and tino.coneerning phosphorites there exìsts a field in Mexico whìch will be SOon be mined. 32 ALBERTO LUPPI & LUIGI SALVATI Principali risorse sottomarine coltivate e relative aree dì estrazione (da GALTIER, 1984) Offsho1'C minerai soi/rees a/ld geag,.aphicai a,.ea.r (frolli GALT/cl!, 1984) r- : Gran Bretagna, Thailandia, Indonesia, U.R.S.S. RISORSE MINERARIE! PAESI NOTI,,\flNERALS REJOURCES AREAr RElfARKS STAGNO TIN UJJiled KiJlgdolll; Thojlm/d) Indonesia, S.sSR. FOSFATI Messico l/ìn:iziu dell, estrazione h. avuto qualche dml'do PHOSPlIATES i Mexico The s/arlillg of Ibis opera!ior has bcm.roj/lt/l'bal tlejl!}ed i i SABIlH\ CALCARnE Bahamas, Brasile, Islanda SABBIn CORALUNE Aus[ralia, figi CALCAREOUS SANDS BabiJJI/os 1 BtaZi/, ls/lllld I CORAL SANDS i Anslm/ù, Piji i GRANULATI MARlNI r=n Bcetagna. Polonia. Franci. (Normandia). Giappone. Le estrazionj sono moito nu- Danimarca, Olanda, Syezia, Stati Uniti, Islanda mcrost: e gcografichuente molto disperse MARiNE AGGREGATES U.K Po/(md, Frnlll:e (NurtJlaJl([Y), ]opah, DotIJJlork l The!. -Ll\jetherlond.r, SrvedeJh U.S.A., lslolld i _. CARBONE! Canada, Gran Bretagna, Giappone I l'lhhhrolfj!uùli!lg,d/n ùjvariotls geogrophiml aret1.i Prolungamcnro di filoni in mare COAL Canada, United KiJJ.fl,do!J/, fa!an Offtbore!I,ùltral.r ItJde.r i 2. GRANULATI MARINI Costituiscono una delle risorse maggo!mente estratte Ìn off-shore; infatti, nei paesi ove scarseggiano sulla terraferma, la forte. incidenza dei costi di trasporto determina una maggiore economicità nell'estrazione dai mari antistanti. l/estrazione in mate di granulati marinì utm7 zati per vari usi ha avuto un notevole impulso in questi ultjmi anni. In particolare paesi come la Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone già attualmente traggono dall'offshore una parte consistente del loro fabbisogno in granu lati. Tali attività sono a carattere locale, talora saltuario. L'incidenza dei costi di trasporto ed il costo del tipdstino ambientale possono, in certi casi) determinare una maggiore econornicità deu'estrazione in mare rispetto a quella tradizionale in terra. L'industria estrattiva giapponese) ad esempio, per sopperire ad una richiesta sempre crescente di granulati e nello stesso tempo per l'instaurarsi di vincoli ambientali sempre più rigorosi, trae dal!'offshore uoa parte sempre più consistente del suo fabbisogno, spingendosi a profondità anche ol trc i 50 m (fig. 15). Una produzione} talora notevole) sj ha per sabbie calcaree utilizzate per cementerie o anche come The story of offshore mining ìs therefore still very modest; but if we observe tab. 7 and fig. 14 we ClIO judge how many and which are the topics of research dea1t with in receot years. lt's interesting to no'te that even the devdoping COUfltrics share this trend; that is to secure their own mining resources in the sea. This is also due.to the difficult)' that these countries h.ve in entering difficult» and selected markets. In the following paragraphs the economical aspects of the main kìnds of mining resouiccs which can be extracted off-shore will he examlned accordìng tu the order followed in paragraph 2 of thc Part I: aggregates, piacer., phosphorìtes, nodules nnd met.lliferous sedìments. Lastly follow 23 cards concerning the market aspects of tbe rnost important substances which can be extrncted off shore, listed according to alphabetical order, 2. MARINE AGGREGATES Thesc are one of thc most exploited offshore resourccr. In countries whc:te they ate lacking on dryland, the high cois of transport make it more economical to extract from thc sea. The marine mining of aggregates utilized for many purposes has incteased considerably in recent I (ti ' 1: IwJ,..O... Q..U'; ... ;... ... Uaq.-t w ii ! :Ii 00 0! :::r- I 0' :1 () ::J I :Il ('; (!)..,. I I I,...-, ',, ..._._.--...,. $ ,CD.. ...,...' ' (... o': .;,:..:, ar1 {j G ''\;;' 210 W Ié, 'v : l7 A J cy,4-' i'v ' 'D',?; ;:: ' ti : 5,'.' , I Fig. 13. Produzioni ln off-$horc l1. scalit ill()ndisic (GJ\1.TIl!R, 1984, mndifrcata)_ l) Nt1lgno; 2) g!anllltl ma!lni; 3) sabbie ca.katce; 4) carbone; 5) diamantl. - WOI'M fjjj-.tmm pror!tj:tion (tlirjdilierl ajtr.r GrJLTlf!K, 1984), f) Till; 2) Nggre!pJeJ; J) (d/umori!.rord,;; 4) (MI,. 5) dùmmifi. '- '- 34 ALBERTO LUPI'I & LUIGI SALVATI TABELLA 7. EsplorazIone mineraria in mare tra e il : risorse minerarie e paesi o zone geografiche relativi (da GAI,TlER, 1984) Offshore minerai pmrp,cfùlg bet ,ee 1978 and 1983: ti1i ,ral resotlrces and geograp ica/ areas (frotl1 CALTlER, 1984) lusorsli MlERt\Rlt MINERAL RESOL'RCES l\ree GEOGRAfICHE /lrdas STAGNO Birmania, Tjlandia, Malesia, Indonesia. GUl.O Bretagna, U.R.S.S., Australia TlN Burma, ThoiJaed, IHalaùìg, llril()lljjaj Unilerl Kùtgr/(jm (U.K.)l SS,S.1L, AllflraJia MINERALI DELLE SABBIR U.S.A., Messieo, Argentlna, Brnsile, India, Giappone, Australia (Queensland), Polonia, U.R.S.S., R.F.T., Sd Lanka, frfqozambko, Senegfd, Italia (Sardegna). Bangladesh MINERAL SANuS U.S.A Afexko j Argell/bul} ]JFdZiJ, lm1ia, j,jjì ji', AnI/ntJid (Qlitfl!lslitlli{), PU/OIIÒ, U.S.S.R., E.R.e., Sri ÙuM,,,'1 Iezawbir,lta!J (S(lròinia), Bt1I/f/luh!s); FERRO IRON Giappone, Nuova Zelanda, Filipp.ine:, Indonesìa, ItaHn (Isola d'elba), Figi JdpaU New Zealcud, P/;ilippiotJ, lfldfjl1uid, 1I4!J (Hlbd fs/alld), Fiji DIAMANTE Aum.lia, Africa del Sud (Namibia) DIAMOND Aflslra!id, RS,A. (Republk 015tmf!J A/dm) (Ndl!Ji/lin) CROMO CHRONIUAf ORO GOLD TERRE RARE RARE EARTlIS PLACERS PLACERS FOSFATI JlHOJPHA]'ES RAME COPPER COBALTO CODALT GRANULA11 MARINI MARINE AGGREGATES S,\BBIE CALCAREE CALCAREOVS SANDS J\ fANGANEfE Al1ANGANESE Filippine, Isole Salomone. Num ll Caledonia. Me...ico, U.S.A, (Otegou), lurtìua, Grecia Nuo\'a' Gninea PIJi!ippiues, j\lcjj' Caktlellid, Mexiro, U..r.A. (OregfHI)J lìfrkùl/ Crm. Pdplfi1, Ne»' CUlMO India, U.S.A., Cile, Nuova ZeLmdll, Repubblica Dominicana, Nuova Guinea. Papunsia II/dM, V.S.A., Chi/e, NtJff ZMldlld, Dum;uh:fffl Rej;l/{hlit, Pnprta, Ne», GlfiMd Filippine PbiJippilres FiHppifle, U.S,i\., Penl P/;iJippù(es, U..LA., Perlt Angnla, Africa del Sud, Il.S.A., (Cllwlina del Noni, California), Pero, U.R,S.s. (Mar d'azov,?vbr d'okhotsk), Congo, NuoYa Zelanda, Hgi, Gabon, Messico (&S53 C..alifuxniR), Micwnesia (lharshall, Carolina, Palau, Marianne). Polines.ia Fr\l.m:ese (Mllt;tiva) Allgoll!, R.S,A., US._A. (ivorfh Carolilld, Ca/ifumid) Ptm, U.S,S,R, (Ar,o,ullldOkJml.tk Sfidi). RePllhlic rif Cungu, NI'II' Zf.tl/dlld, Fiji, Ga/HI1I, Mexim (Ba)a Cajifomia), Mù:rtJJlfliÙl 1 Frtllcb PO!}'I!t.fia U.S.A. (Wisconsin) U.S.A. (lf';scfj/f,r;ii) Oceano Pacifico (U.S. A.) Pac{fic Occall (E.E,Z. r V.S,A.) Numerosi paesi tra cui U.S.A., Francia, Giappone, Gnln Bretagna NmnerUftS Cl)f{lllriu, Nlaùl!y U.S.A., Fra/l(:e, Ja/,ilIl, (l.k. U.S.A., Brasile, Norvegia U.S.A., BTtuil, Norwqy IIolia (l\.far Medilr:mmfo) MediterTl1RMII Sffl (E.E.Z. clita/ia) CARBONE, FILONI PROLUNGANTISI Gran Bretagna, Cn.nada, Giappone SOTTO IL MARE COAL, OFFSHORE MINERAL LODES U.K. COlh:Jda japojl MINERALlzzAZrONr LEGATE AL L'IDROTERMALlSi\!O SO'ITOMARI NO HYDROTHERMAL MINERAL DE. POSITS Oceano Pacifico (D.S.1\.. Galapagos) Pilàjic OtMll (EEZ. of U.S.A. Golajmgaf) FANGHI METALLIFERI Mar Rosso MEVILLIFEROUS MUD Reti Sto, NODULI f'oumetalllci MANGANESE NODULES Oceano Pacifico (Colomhia» Nuova Zelanda, Isole Cook, RepnbbliC1l Oceano Indiano (India) Padfiç (jfftllj (Colombia). Ne:J! Zeolaml, Cook ù!fjfld)', China, lndidll Otiall Popolare Cinese, t ti J. ti, ,,,... G ' m ' n / o,.. :;!, 9 5 PLACERS ALTRI I.,, Fig Risorse minerarie sottomuine: princip'jlj sostùn;;e ed atee di rlct:rcrr (GAl,TlFR, 1984, modificilta). Altr./: N == naduli; F = fanghi mctjlhfcrl; P = fò foriti; GM grnnull'ci marini; C = oubonc
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