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PIANO URBANO DEL TRAFFICO COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO (TV) AGGIORNAMENTO PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO Regolamento Viario

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INDICE 1. TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 5 ART.1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 5 ART.2 - CLASSIFICAZIONE DELLA RETE URBANA... 5 ART.3 - PROCEDURE DI AGGIORNAMENTO E CONTROLLO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
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INDICE 1. TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 5 ART.1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 5 ART.2 - CLASSIFICAZIONE DELLA RETE URBANA... 5 ART.3 - PROCEDURE DI AGGIORNAMENTO E CONTROLLO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO VIARIO 7 ART.4 - MODALITÀ E TEMPI DI ATTUAZIONE DEI PROVVEDIMENTI VIABILISTICI TITOLO II - STANDARD TECNICI E USO DELLE STRADE URBANE... 9 ART.5 - STRADA DI SCORRIMENTO VELOCE FUNZIONE PREMINENTE E COMPONENTI DI TRAFFICO AMMESSE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLA SEZIONE TRASVERSALE PRINCIPALI CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DI TRACCIATO ORGANIZZAZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI ATTRAVERSAMENTI CICLOPEDONALE FASCIA DI RISPETTO PER L EDIFICAZIONE ART.6 - STRADA DI SCORRIMENTO FUNZIONE PREMINENTE E COMPONENTI DI TRAFFICO AMMESSE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLA SEZIONE TRASVERSALE PRINCIPALI CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DI TRACCIATO ORGANIZZAZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI ATTRAVERSAMENTI CICLOPEDONALE FASCIA DI RISPETTO PER L EDIFICAZIONE ART.7 - STRADA DI INTERQUARTIERE DI TIPO A ART.7 - STRADA DI INTERQUARTIERE DI TIPO A FUNZIONE PREMINENTE E COMPONENTI DI TRAFFICO AMMESSE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLA SEZIONE TRASVERSALE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DI TRACCIATO ORGANIZZAZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI ATTRAVERSAMENTI CICLOPEDONALE FASCIA DI RISPETTO PER L EDIFICAZIONE ART.8 - STRADA DI INTERQUARTIERE DI TIPO B FUNZIONE PREMINENTE E COMPONENTI DI TRAFFICO AMMESSE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLA SEZIONE TRASVERSALE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DI TRACCIATO ORGANIZZAZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI ATTRAVERSAMENTI CICLOPEDONALE FASCIA DI RISPETTO PER L EDIFICAZIONE ART.9 - STRADA DI QUARTIERE FUNZIONE PREMINENTE E COMPONENTI DI TRAFFICO AMMESSE Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 1 di 70 9.2 CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLA SEZIONE TRASVERSALE PRINCIPALI CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DI TRACCIATO ORGANIZZAZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI ATTRAVERSAMENTI CICLOPEDONALI FASCIA DI RISPETTO PER L EDIFICAZIONE ART.10 - STRADA INTERZONALE FUNZIONE PREMINENTE E COMPONENTI DI TRAFFICO AMMESSE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLA SEZIONE TRASVERSALE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DI TRACCIATO ORGANIZZAZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI ATTRAVERSAMENTI CICLOPEDONALI FASCIA DI RISPETTO PER L EDIFICAZIONE ART.11 - STRADA LOCALE FUNZIONE PREMINENTE E COMPONENTI DI TRAFFICO AMMESSE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLA SEZIONE TRASVERSALE CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DI TRACCIATO ORGANIZZAZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI ATTRAVERSAMENTI CICLOPEDONALI FASCIA DI RISPETTO PER L EDIFICAZIONE ART.12 ISOLE AMBIENTALI TITOLO III - INDICAZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEGLI SPAZI STRADALI ART.13 STUDI DI IMPATTO SULLA MOBILITÀ ART.14 INTERSEZIONI DEFINIZIONI GENERALI CRITERI PER L UBICAZIONE DELLE INTERSEZIONI IN UNA RETE STRADALE DISTANZE DI VISIBILITÀ CARATTERIZZAZIONE GEOMETRICA DEGLI ELEMENTI DELL INTERSEZIONE GENERALITÀ SUL DIMENSIONAMENTO DELLE INTERSEZIONI CALCOLO DELLA FASCIA DI INGOMBRO DI UN VEICOLO COMMERCIALE IN CURVA ART INTERSEZIONI A ROTATORIA CAMPI DI APPLICAZIONE DEFINIZIONI REGOLAMENTAZIONE STUDIO DI FATTIBILITÀ DI UNA ROTATORIA ELEMENTI GEOMETRICI E PROGETTUALI CARATTERISTICI ELEMENTI DI VERIFICA FUNZIONALE E DI CALCOLO DELLE CAPACITÀ PROTEZIONE DELL UTENZA DEBOLE LA VISIBILITÀ NEGLI INCROCI A ROTATORIA SEGNALETICA ART. 16 DISPOSIZIONI SULLE AREE DI SOSTA PARCHEGGI PARCHEGGI PER DISABILI PARCHEGGI PER CARICO SCARICO MERCI PARCHEGGI A RAPIDA ROTAZIONE Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 2 di 70 16.5 PARCHEGGI PER VEICOLI PESANTI PARCHEGGI PER MOTOCICLI E CICLOMOTORI RASTRELLIERE SU SUOLO PUBBLICO ART. 17 DISSUASORI DI SOSTA ART. 18 TRASPORTO PUBBLICO FERMATE BUS CORSIE RISERVATE ART.19 - ELEMENTI PER LA MODERAZIONE DEL TRAFFICO DEFINIZIONE BANDE TRASVERSALI DOSSI INNALZAMENTI DELLA CARREGGIATA MINI ROTATORIE CHICANE RESTRINGIMENTI LATERALI DELLA CARREGGIATA ISOLE SPARTITRAFFICO FASCIA POLIFUNZIONALE ATTRAVERSAMENTO PEDONALE A RASO, COLORATO O CON PAVIMENTAZIONE DIVERSA CRITERI DI AMMISSIBILITÀ TITOLO IV - STANDARD TECNICI, PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI ART. 20 GENERALITÀ SUI PERCORSI PEDONALI ANDAMENTO OSTACOLI LARGHEZZA DEI PASSAGGI PEDONALI LARGHEZZA DEL MARCIAPIEDE PENDENZE DEI PASSAGGI PEDONALI DISLIVELLO DEI PASSAGGI PEDONALI E DEL MARCIAPIEDE PAVIMENTAZIONE DEL MARCIAPIEDE E DEI PERCORSI PEDONALI SEGNALETICA ART. 21. ATTRAVERSAMENTI PEDONALI GENERALITÀ ATTRAVERSAMENTI A RASO ART. 22 PERCORSI CICLABILI CLASSIFICAZIONE E REALIZZAZIONI IN DEROGA DIMENSIONI LIMITI PER LA REALIZZAZIONE DI PISTE SU CORSIA RISERVATA SU MARCIAPIEDE SUPERFICIE DELLA PISTA CICLABILE CURVE PENDENZE PISTE NON PROTETTE (SU CORSIA RISERVATA RICAVATA DALLA CARREGGIATA STRADALE) PISTE PROTETTE (IN SEDE PROPRIA O SU CORSIA RISERVATA RICAVATA DAL MARCIAPIEDE) CASA AVANZATA ATTRAVERSAMENTI CICLABILI SOSTA DELLE AUTOVETTURE IN PROSSIMITA' DEGLI ATTRAVERSAMENTI CICLABILI PARCHEGGIO DELLE BICICLETTE PISTA CICLABILE IN PROSSIMITÀ DI UNA FERMATA DELL'AUTOBUS ITINERARI CICLABILI IN PROMISCUO ART. 23 PERCORSI CICLABILI ALL INTERNO DI PARCHI E AREE VERDI Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 3 di 70 5. TITOLO V ALTRE DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE E DI TUTELA AMBIENTALE ART.. 24 ATTREZZATURE ART. 25 PIANTAGIONI E SIEPI ART. 26 BARRIERE ACUSTICHE ART. 27 CRITERI DI PROGETTAZIONE E TRASFORMAZIONE DELLO SPAZIO PUBBLICO ART. 28 CRITERI PER IL CONTENIMENTO DELL INQUINAMENTO LUMINOSO ART. 29 COMPATIBILITÀ IDRAULICA ART. 30 CRITERI DI MITIGAZIONE AMBIENTALE ART. 31 CRITERI PER OPERE DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 4 di 70 1. TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 - Oggetto del Regolamento 1. Il Comunale (RV) definisce i contenuti e la disciplina della classificazione funzionale delle strade che il vigente Piano Generale del Traffico (PGTU) comunale ha determinato operando nei modi previsti dal paragrafo delle Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei Piani Urbani del Traffico del giugno 1995 ai sensi dell'art. 36 del D.L. 285 del 30/04/92 Nuovo Codice Della Strada (NCDS) nonché del suo Regolamento di esecuzione. Il presente RV ha per oggetto pertanto la definizione delle caratteristiche geometriche e la disciplina d'uso di ciascuna strada di competenza del Comune inclusa nella perimetrazione dei centri abitati. 2. Il RV caratterizza i singoli elementi di viabilità affinché essi possano svolgere la loro funzione preminente nel contesto dell'intera rete urbana e affinché sia assicurato un omogeneo grado di sicurezza e di regolarità d'uso alle infrastrutture stradali comunali. 3. Le norme contenute nel suddetto regolamento viario sono da intendersi vincolanti per tutti i soggetti che a qualunque titolo operano sulla rete stradale del comune di Castelfranco Veneto; le prescrizioni ivi contenute dovranno essere applicate a tutti i progetti definitivi approvati successivamente all entrata in vigore del presente regolamento 4. Regole particolari per la circolazione e per la sosta sono previste per le aree di cui all art. 12 (isole ambientali) e vengono definite con separati provvedimenti (piani particolareggiati od esecutivi del traffico urbano). 5. Il RV è da considerarsi cogente per le strade di nuova realizzazione ed è da considerarsi come obiettivo da raggiungere per le strade esistenti. 6. Nel caso in cui particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche archeologiche ed economiche non consentano il pieno rispetto delle presenti norme, possono essere adottate soluzioni progettuali diverse a condizione che le stesse siano supportate da specifiche analisi di sicurezza e previo parere favorevole degli Uffici competenti del Comune di Castelfranco Veneto. Art.2 - Classificazione della rete urbana 1. Ai sensi del vigente Codice della Strada ed in armonia con le Direttive emanate dal Ministero LL.PP. per la redazione dei Piani Urbani del Traffico pubblicate sul Supplemento Ordinario N. 77 della G.U. n. 146 del , sono definite le seguenti categorie di strade urbane: a) scorrimento veloce; b) scorrimento; c) interquartiere di tipo A d) interquartiere di tipo B; e) quartiere; f) locale interzonale; g) locale; h) itinerari ciclopedonali; 2. Ai fini dell'applicazione delle norme del presente RV, si riportano le seguenti definizioni: Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 5 di 70 a) - strada : area ad uso pubblico destinata alla circolazione dei veicoli (carreggiata) e dei pedoni (marciapiedi); b) - carreggiata : parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli, composta da una o più corsie di marcia ed, in genere, pavimentata e delimitata da strisce di margine; c) - marciapiedi : parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata alla circolazione dei pedoni; d) - rete primaria urbana : insieme delle strade di tipo autostradale; ha la preminente funzione di soddisfare le esigenze della mobilità relativa a spostamenti di accesso lunga distanza all interno dell area urbana e extraurbana ed è riservata a limitate componenti di traffico; e) - rete principale urbana : insieme di tutte le strade di scorrimento veloce, scorrimento e interquartiere; ha la preminente funzione di distribuire gli spostamenti dalla rete primaria alla rete secondaria ed eventualmente alla locale e può essere riservata a limitate componenti di traffico; f) - rete secondaria urbana : insieme di tutte le strade di quartiere e locale interzonale; ha la preminente funzione di permettere la penetrazione verso la rete locale ed è riservata a tutte le componenti di traffico; g) - rete locale urbana : insieme delle strade locali, con funzione preminente di garantire l accessibilità alle funzioni ivi insediate e quindi strutturate per privilegiare le esigenze dei pedoni e della sosta veicolare. 3. Relativamente alle fasce di pertinenza acustica stradali, si assume la seguente tabella di corrispondenza tra la classificazione delle strade urbane esistenti contenuta nel PGTU e quella indicata dal D.P.R. n. 142 del 30 marzo 2004 Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare. Classificazione strade urbane ai sensi art. 2 D.Lgs. 285/92 e Dir. Min. 24/6/1995 Autostrada urbana (A) Scorrimento veloce Scorrimento (D) Interquartiere tipo A Interquartiere tipo B Quartiere (E) Locale interzonale Locale (F) Classificazione ai fini acustici ai sensi D.P.R. n. 142/2004 A - autostrada Da (strade urbane di scorrimento a carreggiate separate) Da (strade urbane di scorrimento a carreggiate separate) Db (altre strade urbane di scorrimento) Da (strade interquartiere a carreggiate separate) Db (altre) Da (strade interquartiere a carreggiate separate) Db (altre) E urbana di quartiere F - locale F - locale Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 6 di 70 Art.3 - Procedure di aggiornamento e controllo di applicazione del regolamento viario 1. Il comunale viene aggiornato, in concomitanza con l'aggiornamento del PGTU (art. 36, comma 5, D. Lgs. 285/92 NCDS), ovvero in tempi inferiori qualora l'amministrazione Comunale ne ravvisi la necessità. 2. L Amministrazione Comunale può raccogliere un abaco di soluzioni progettuali tipo da intendersi come linee guida e ausilio al singolo progettista, anche nella funzione di deroga, e fermo restando l apprezzamento del singolo caso. L abaco, strumento operativo che affronta il tema dell impatto degli oggetti necessari alla viabilità urbana anche sotto il profilo del loro inserimento estetico nello spazio pubblico, viene approvato con atto del Direttore del Settore Mobilità Urbana sentito il tavolo tecnico di cui al precedente art Contestualmente all attivazione di nuove tratte stradali o alla modifica delle strade esistenti, il Settore Mobilità Urbana provvederà alla verifica ed all eventuale revisione della classifica funzionale della rete stradale ricadente nell area di influenza delle tratte interessate. L adeguamento della classifica funzionale verrà attuato con specifico atto del Settore Mobilità Urbana. Art.4 - Modalità e tempi di attuazione dei provvedimenti viabilistici 1. I settori della Pubblica Amministrazione, nell ambito delle rispettive competenze, sono tenuti ad adeguare i provvedimenti di gestione del traffico e di disciplina della circolazione, alle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali dei singoli elementi della rete stradale. 2. I provvedimenti di gestione del traffico e di disciplina della circolazione, da adottare nei singoli elementi della rete stradale, vanno in ogni caso individuati sulla base delle caratteristiche costruttive delle strade illustrate dall art.2 comma 3 del NCDS. 3. La presenza di vincoli strutturali non eliminabili, che impediscono di conseguire gli standard geometrici ottimali previsti dal presente per le singole categorie di strade, comportano l adozione di provvedimenti di gestione del traffico e di disciplina della circolazione congruenti con le caratteristiche strutturali esistenti. 4. Poiché ogni singolo elemento della rete stradale esercita una funzione nell'ambito generale del territorio, ed una funzione nell'ambito locale di appartenenza, gli adeguamenti alla disciplina della circolazione vanno valutati anche nel contesto di un ambito territoriale più ristretto, costituito dalla fascia di influenza diretta dei singoli provvedimenti. Detti provvedimenti andranno pertanto programmati e calibrati tenuto conto degli effetti prodotti sia sulla rete stradale principale, sia sul sistema viario adiacente. 5. I progetti di adeguamento di infrastrutture stradali esistenti connessi alla realizzazione di nuovi insediamenti abitativi e/o produttivi e/o commerciali, che comportano nuovi carichi veicolari, devono essere corredati da specifico studio trasportistico contenenti la documentazione elencata all art. 13, redatto a cura del progettista e/o proponente, dal quale risulti la compatibilità dell'intervento nel contesto di traffico esistente attraverso la Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 7 di 70 verifica dei flussi veicolari ante e post operam estesa all area di influenza dell intervento, le ricadute ambientali, la verifica dello schema di accessibilità veicolare al nuovo insediamento, l eventuale proposta di riclassificazione funzionale delle strade di accesso, la verifica dell accessibilità pedonale e ciclabile in relazione ai flussi attesi, la ricognizione dei punti di pericolosità e la definizione degli interventi atti a superarla. 6. I provvedimenti di gestione del traffico e di disciplina della circolazione, previsti per l adeguamento alla nuova classifica funzionale, devono essere coordinati con le altre attività e gli altri programmi dell Amministrazione Comunale. I settori della Pubblica Amministrazione sono tenuti a predisporre le modifiche alla disciplina della circolazione conseguenti all'applicazione del presente RV nel corso delle ordinarie attività di competenza, e a programmare, in base alle proprie risorse, lo sviluppo degli interventi di adeguamento anche per fasi successive. Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 8 di 70 2. TITOLO II - STANDARD TECNICI E USO DELLE STRADE Art.5 - Strada di scorrimento veloce URBANE 5.1 Funzione preminente e componenti di traffico ammesse Sottrarre dal centro abitato l attraversamento e garantire un elevato livello di servizio per gli spostamenti a più lunga distanza propri dell ambito urbano. Velocità massima: 70 km/h. Sono ammesse tutte le componenti di traffico, escluse la circolazione, dei ciclomotori e dei veicoli a trazione animale e, altresì, la fermata e la sosta (salvo quelle di emergenza); ammessi velocipedi e pedoni solo se in sede protetta Tale strada deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione. 5.2 Caratteristiche geometriche della sezione trasversale Strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, banchina pavimentata in sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra. Larghezza minima delle corsie: 3,25 m. (con almeno una corsia di 3,50 m.) Larghezza della corsia di emergenza: 3,00 m. (se presente) Larghezza minima spartitraffico: 1,80 m. Larghezza minima complessiva della banchina più l eventuale cunetta: 0,50 m. in sinistra,1,00 m. in destra in assenza di corsia d emergenza Per la definizione completa delle caratteristiche geometriche si rimanda al D.M. 5 Novembre 2001 con riferimento alle strade di classe D. 5.3 Principali caratteristiche geometriche di tracciato Velocità di progetto: minima 50 Km/h massima 80 km/h. Pendenza trasversale massima in curva: 5%. Raggio planimetrico minimo: 77 m. (Vp = 50 Km/h) Pendenza longitudinale massima: 6 %. Per la definizione completa delle caratteristiche geometriche si rimanda al D.M. 5 Novembre 2001 con riferimento alle strade di classe D. 5.4 Organizzazione delle intersezioni stradali Sulle strade di nuova costruzione è opportuno mantenere una distanza minima tra le intersezioni di 300 m. Non sono ammesse intersezioni a raso e accessi privati. 5.5 Attraversamenti pedonali Tipi di attraversamenti: a livelli sfalsati. Lunghezza minima attraversamenti: 2,50 m. Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 9 di 70 5.6 Attraversamenti ciclabili Tipi di attraversamenti: a livelli sfalsati. Lunghezza minima attraversamenti: 2,50 m. 5.7 Attraversamenti ciclopedonale Tipi di attraversamenti: a livelli sfalsati. Lunghezza minima attraversamenti: 4,00 m. 5.8 Fascia di rispetto per l edificazione La distanza minima dal confine stradale per l edificazione è come definita da CDS e RUE per le strade di scorrimento Le Fig. 1 e 2, riportate in allegato, schematizzano la sezione tipo di questa categoria di strada urbana Codice elaborato: 11019R005S1_REG_VIA.doc Revisione: 1 Pagina: 10 di 70 Art.6 - Strada di scorrimento 6.1 Funzione preminente e componenti di traffico ammesse Sottrarre dal centro abitato l attraversamento e garantire un elevato livello di servizio per gli spostamenti a più lunga distanza propri dell ambito urbano. Velocità massima: 70 km/h sulle strade di nuova costruzione 50 Km/h sulle esistenti Sono ammesse tutte le componenti di traffico, escluse la fermata e la sosta (salvo quelle di emergenza); ammessi velocipedi solo se in sede protetta sulle strade di nuova costruzione; i percorsi ciclabili non necessariamente sono da prevedersi in affiancamento alla sede stradale. I marciapiedi devono essere protetti da dispositivi di ritenuta. La strada deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione. La fermate di TPL ammesse solo su area riservate esterne alla carreggiata e/o su corsie riservate. 6.2 Caratteristiche geometriche della sezione trasversale Strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, banchina pavimentata in sinistra e banchina pavimentata a destra. Larghezza minima delle corsie: 3,25 m. (con almeno una corsia di 3,50 m.) Larghezza minima spartitraffico: 1,80 m. Larghezza minima complessiva della banchina più l eventuale cunetta: 0,50 m. in sinistra,1,00 m. in destra in assenza di corsia d emergenza. Larghezza del marciapiede: da dimensionare sul flusso pedonale previsto con un minimo di 1,50 m. Per la definizione completa delle caratteristiche geometriche si rimanda al D.M. 5 Novembre 2001 con riferimento alle strade di classe
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