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Profilo demografico e sociale dell Ambito Plus di Cagliari

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Provincia di Cagliari Provincia de Casteddu Settore Servizi sociali e di Istruzione Sistema integrato degli Osservatori sociali Profilo demografico e sociale dell Ambito Plus di Cagliari Piazza del Carmine
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Provincia di Cagliari Provincia de Casteddu Settore Servizi sociali e di Istruzione Sistema integrato degli Osservatori sociali Profilo demografico e sociale dell Ambito Plus di Cagliari Piazza del Carmine nel 1956 Indice Parte prima. Profilo demografico della Città di Cagliari 1.1 Struttura e dinamiche della popolazione di Cagliari nel contesto territoriale di riferimento Pag...3 Pag Cagliari e i suoi quartieri Pag...11 Parte seconda. Profilo sociale della Città di Cagliari Pag La condizione scolastica Pag Il lavoro e la condizione sociale Pag Ottobre 2013 La progettazione delle ricerche di base e la redazione del presente rapporto sono state curate dalla società Nuova Teles Studi e Ricerche di Capoterra (Ca) 2 Parte prima. Profilo demografico della Città di Cagliari 1.1 Struttura e dinamiche della popolazione di Cagliari in rapporto al contesto territoriale di riferimento La conurbazione cagliaritana, che nel grafo presentato di seguito è denominata Area vasta (di Cagliari), è l area regionale a maggiore tensione demografica, sia per ciò che concerne lo sviluppo della popolazione nei decenni, sia per l intensità dei fenomeni di movimento della popolazione stessa. Nel periodo compreso tra il 1951 ed il 2011, la popolazione residente è quasi raddoppiata, passando dalle 210 mila unità censite nel 1951 alle 428 mila registrate come popolazione legale al censimento del In termini relativi, l incremento è stato pari a +103%. Nello stesso periodo, la popolazione della provincia è cresciuta del 45% e la popolazione della regione del 31%. Popolazione residente a Cagliari e nell' area vasta ai censimenti dal 1951 al 2011 Cagliari Area vasta Per questo studio. l'area vasta di Cagliari comprende, oltre al capoluogo, i comuni di: Assemini, Capoterra, Decimomannu, Elmas, Pula, Sarroch, Villa S. Pietro, Villaspeciosa, Dolianova, Maracalagonis, Monserrato, Quartu S.E., Quartucciu, Selargius, Serdiana, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai Fonte: Elaborazione su dati Istat Nei primi decenni di osservazione l incremento demografico dell area in esame fu guidato dal capoluogo, la cui popolazione, nel periodo compreso tra il 1951 ed il 1971, crebbe di circa 81 mila unità (+ 62%). I centri contermini (fra i quali soprattutto Quartu S. Elena) crescevano anch essi, ma, almeno in termini assoluti, in misura meno consistente rispetto a Cagliari. Già il censimento del 1981 consentì di registrare un sostanziale cambio delle dinamiche di crescita. Nel decennio compreso tra i due censimenti (1971 e 1981), conclusasi in Sardegna la fase di maggiore intensità migratoria, la popolazione della 3 provincia aumentò di poco meno di settanta mila unità. Nello stesso periodo l area cagliaritana registrò saldo positivo di 47 mila abitanti, il 67 per cento dell incremento complessivo provinciale. Il fatto nuovo fu che il capoluogo, pur continuando a svolgere il ruolo di attrattore demografico sulla popolazione proveniente da un area molto ampia della Sardegna centro meridionale, non esercitava più in prima persona la funzione residenziale prevalente, spostatasi sui centri immediatamente contermini. La sua popolazione crebbe infatti in misura decisamente più contenuta rispetto ai decenni precedenti (i censiti furono 219 mila, ottomila in più rispetto al 1971). Nello stesso periodo, Quartu registrò un incremento di oltre tredicimila abitanti (+43%), Selargius di cinquemila, Assemini e Capoterra di quattromila. Le variazioni della popolazione residente all'interno dell'area vasta di Cagliari negli ultimi tre decenni intercensuari ,7% 22,4% 16,1% 10,6% 11,5% 7,6% -7,9% -10,6% -8,7% Cagliari Sub-area ovest Sub- area est La sub-area ovest comprende: Assemini, Capoterra, Decimomannu, Elmas, Pula, Sarroch, Villa S. Pietro, Villaspeciosa La sub-area est comprende: Dolianova, Maracalagonis, Monserrato, Quartu S.E., Quartucciu, Selargius, Serdiana, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai Elaborazione su dati Istat Nel decennio successivo (1981/1991), ad un ulteriore incremento della popolazione complessiva dell area (oltre 24 mila abitanti in più nel decennio) 1, fece riscontro una consistente perdita di abitanti del capoluogo (poco meno di 16 mila unità, pari al 7,9%), conseguenza di un saldo migratorio (iscrizioni meno cancellazioni) pesantemente negativo e costante 2. 1 L incremento di popolazione nei centri dell hinterland cagliaritano era generato sia da una forte domanda di nuove residenze (tanti i single, ma anche moltissime le giovani coppie che cercavano la loro prima casa) e sia dai saldi naturali (nati meno morti) anch essi decisamente positivi. Fra tutti, il centro più dinamico risultò Quartu S. Elena, dove il censimento del 91 registrò un incremento di abitanti, nel decennio, di poco inferiore alle 18 mila unità, pari al 40 per cento del totale della popolazione censita nel Nel decennio compreso tra i censimenti del 1981 e del 1991 il saldo naturale (nati meno morti) registrato dall ufficio Anagrafe del capoluogo risultò positivo per poco più di unità. La perdita di popolazione come conseguenza del movimento migratorio fu, perciò, di circa 20 mila unità. 4 Nei due decenni successivi il trend negativo è proseguito, portando la popolazione legale della città, al censimento del 2011, sotto la soglia dei 150 mila abitanti. Al decremento contribuisce, ormai, in misura determinante, il saldo naturale, costantemente negativo. Di converso, la popolazione dell area vasta è ancora cresciuta, anche se il ritmo è risultato notevolmente più lento rispetto ai decenni precedenti. Comuni collocati nell'area vasta di Cagliari che hanno registrato i più elevati incrementi relativi di popolazione negli ultimi tre decenni intercensuari Quartu S.Elena 40,4% Capoterra 30,2% Sestu 30,6% Capoterra 34,6% Sestu 25,0% Villaspeciosa 23,6% Villa San Pietro 34,1% Soleminis 18,6% Quartucciu 19,1% Selargius 27,4% Selargius 18,1% Dolianova 17,9% Elmas 27,3% Assemini 17,0% Uta 17,4% Assemini 21,8% Sinnai 16,4% Soleminis 17,1% Sinnai 16,5% Villa San Pietro 13,0% San Sperate 16,9% Maracalagonis 15,5% Maracalagonis 12,5% Serdiana 15,0% Sestu 15,3% Quartucciu 12,2% Decimomannu 14,6% Settimo San Pietro 15,3% Pula 11,6% Ussana 13,9% Cagliari -7,9% Cagliari -10,6% Cagliari -8,7% Elaborazione su dati Istat Peraltro, negli anni più recenti la spinta alla crescita dei grandi centri dell area (Quartu, Selargius, Capoterra, Assemini) appare decisamente ridotta. Nell ultimo periodo intercensuario i maggiori incrementi relativi di popolazione sono stati registrati dai centri di dimensioni minori (con eccezione per Sestu) collocati, per lo più, al limite esterno della cosiddetta seconda cintura Variazione della popolazione residente negli ambiti Plus della Provincia riconducibili all'area vasta di Cagliari nel trentennio compreso tra i censimenti del 1981 e del (Anno 1981 = 100,0) Quartu Parteolla Plus 21 Area ovest Provincia Cagliari 148,5% 139,7% 137,3% 100,0% 108,2% 75,1% Elaborazione su dati Istat 5 I motivi di questo evidente spostamento delle dinamiche demografiche verso la periferia dell area sono da ricondursi ad un insieme combinato di fattori, fra i quali, innanzitutto, la disponibilità di spazi residenziali per famiglie giovani, che possono disporre di redditi medio bassi e non raramente derivanti da occupazioni precarie, per le quali l offerta di abitazioni del capoluogo e/o dei comuni immediatamente contermini risulta di fatto inaccessibile. Sul fenomeno, tuttavia, un effetto non trascurabile finisce per avere la qualità urbanistico-ambientale complessiva dei centri interessati, meno compromessa rispetto a quella dei comuni che negli ultimi decenni sono stati interessati a fenomeni di sviluppo violento e quasi sempre poco attento alla salvaguardia dei valori identitari originari. Il grafo sopra riportato fornisce un immagine estremamente chiara delle conseguenze che le dinamiche appena illustrate hanno avuto sulla popolazione residente negli ambiti Plus che insistono sull area vasta del capoluogo. Nel trentennio compreso tra i censimenti del 1981 e del 2011 l ambito Cagliari ha perso una quota rilevante (il 25%) della propria consistenza demografica. Nello stesso periodo, i tre ambiti che gli fanno da corona hanno registrato incrementi di popolazione straordinariamente elevati, con valori medi per decennio che vanno da un minimo del +12% dell Ambito Area Ovest ad un massimo del +15% per l Ambito Quartu Parteolla. Il forte e prolungato calo demografico ha generato, nel capoluogo, un altrettanto forte invecchiamento della struttura della popolazione residente. Percentuale di popolazione delle fasce d'età 0-14 anni e 75 anni ed oltre residente nei grandi centri della Sardegna al censimento del ,9% Cagliari 12,3% 12,4% Sassari 8,7% 13,1% Quartu Sant'Elena 6,0% 12,8% Nuoro 8,0% Meno di 15 anni 10,3% 10,9% Carbonia Oristano 9,6% 10,1% 75 anni ed oltre 15,1% Olbia 5,5% 10,8% Iglesias 9,5% 16,7% Sestu 4,8% Elaborazione su dati Istat 6 Al censimento del 2011, la quota di bambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni è risultata pari al 9,9%, valore inferiore di oltre 2,5 punti percentuali rispetto a quello misurato per Sassari e di oltre 5 rispetto a quello calcolato per Olbia. Per contro, la percentuale di anziani censiti nel capoluogo regionale si attesta sul 12,3%, valore molto più elevato rispetto a quello misurato per tutti gli altri centri considerati. Altrettanto interessante risulta il confronto della struttura demografica di Cagliari con quella dei comuni della conurbazione, confronto per il quale sono state scelte le due fasce d età centrali della piramide demografica. Per la fascia d età anni, nella quale si concentra la popolazione in età riproduttiva (nonché una quota rilevante della popolazione in età produttiva ), il valore registrato per Cagliari risulta il più basso (29,3%) fra tutti. Per contro, il capoluogo ha la quota più elevata di popolazione della fascia d età anni. I dati fino ad ora presentati mostrano come la progressiva contrazione della popolazione residente abbia generato un corrispondente progressivo invecchiamento della struttura demografica. Più avanti si avrà modo di analizzare il fenomeno in dettaglio, con riferimento alle varie zone della città. Al momento appare molto significativo l accostamento tra il trend demografico e la variazione dell indice di vecchiaia, misurati per gli anni compresi tra il dicembre del 2002 ed il dicembre del L immagine mostra con grande evidenza la forte correlazione che esiste tra due fenomeni che procedono secondo una linea di tendenza straordinariamente somigliante. Percentuale di popolazione delle fasce d'età anni e anni residente nei comuni dell'area vasta al censimento del 2011 Comuni anni anni Comuni anni anni Cagliari 29,3% 28,6% Serdiana 34,8% 23,7% Monserrato 31,6% 27,9% Settimo s. P. 35,2% 25,0% Selargius 33,0% 27,5% Maracalagonis 35,5% 22,5% Pula 33,2% 27,7% Assemini 36,2% 24,1% Quartu s. E. 33,3% 27,0% Decimomannu 36,2% 24,0% Soleminis 33,5% 23,7% Quartucciu 36,5% 23,5% Dolianova 34,5% 24,2% Villaspeciosa 38,0% 21,8% Capoterra 34,7% 25,3% Sestu 41,2% 19,1% Fonte: elaborazione su dati Istat 7 Cagliari. Variazione della popolazione residente e indice di vecchiaia per gli anni compresi tra il 2002 ed il ,0% 98,7% Popolazione residente (anno 2002 = 100,0) 97,3% 95,8% 94,5% 94,6% Indice di vecchiaia 244,3 248,2 187,5 193,6 210,7 226, Elaborazione su dati Istat Nel valutare le indicazioni che derivano dall analisi svolta fino ad ora occorre tener conto, peraltro, del fatto che sulla vitalità demografica di un centro esercita un influenza determinante il cosidetto tasso di fecondità specifico, quoziente che esprime la capacità di una comunità di mettere al mondo nuovi nati indipendentemente dal maggiore o minore grado di invecchiamento della comunità medesima. Tasso specifico di fecondità per alcune età della madre. Anno 2011 Confronto tra provincia di Cagliari, Sardegna e Italia Territorio Età della madre 21 anni 24 anni 27 anni 30 anni 33 anni 36 anni Italia 26,4 46,1 71,3 93,4 92,6 72,7 Sardegna 20,3 29,2 50,8 63,2 76,3 66,7 Provincia di Cagliari 20,2 29,5 48,8 57,8 72,4 61,2 Il tasso specifico di fecondità per l età x è il rapporto tra i nati vivi da donne in età x e le donne del medesimo anno d età (media nell anno) per 1000 Fonte: Istat I valori presentati nella tavola forniscono un quadro molto espressivo della situazione della natalità per la provincia di Cagliari, nella quale i quozienti misurati per le diverse età risultano lontanissimi da quelli calcolati per la media Italia e quasi sempre più contenuti degli analoghi valori, pure molto bassi, riferiti alla media 8 Sardegna. Colpiscono, in particolare, le differenze fra i valori che l indicatore assume per le età centrali (dai 27 ai 33 anni), età che possono essere considerate strategiche per lo sviluppo demografico di una comunità. Nel valutare questi dati occorre tener presente il fatto che, in Sardegna, l età media delle mamme e dei padri alla nascita del primo figlio è più elevata di circa un anno rispetto ai valori medi nazionali. Età media delle madri al parto. Anno ,3 31,4 31,5 31,8 31,0 Sardegna Italia Nord Centro Mezzogiorno Età media dei padri alla nascita del figlio. Anno ,1 35,1 35,2 35,4 34,7 Sardegna Italia Nord Centro Mezzogiorno Elaborazione su dati Istat Peraltro, sia per i tassi specifici di fecondità e sia per i valori dell età media alla nascita del primo figlio occorre tener presente che l Italia (e ancora di più la Sardegna e la provincia di Cagliari) sono collocate nella parte bassa delle graduatorie stilate per i Paesi dell Unione europea 3. Il risultato di sintesi delle considerazioni fino ad ora esposte è leggibile nella tavola che segue che contiene i dati relativi al tasso di fecondità totale, ovvero al numero di figli per donna feconda calcolati, oltre che per la provincia di Cagliari, la Sardegna e la media Italia, anche per alcuni Paesi dell Unione europea. La provincia di Cagliari risulta avere un non invidiabile primato negativo, con un numero di figli per donna feconda di poco superiore all unità, valore molto lontano da quello calcolato per la media Italia e ancora di più dagli analoghi valori calcolati per la maggior parte degli Stati che fanno parte dell Unione europea. Siamo in presenza di un fenomeno molto allarmante, soprattutto se visto in prospettiva, e che peraltro non si presta ad un interpretazione univoca, perché legato ad un insieme di motivi di carattere culturale, sociale ed economico. 3 Nel 2011 l età media delle madri al primo parto per i Paesi dell UE 27 è risultata pari a 29,9 anni. Per i padri, in assenza di un dato ufficiale, l età media dell UE 27 alla nascita del primo figlio si può stimare intorno ai 32 anni. 9 Tasso di fecondità totale. Confronto con alcuni Paesi dell'unione Europea Anno 2011 Territorio Tasso Territorio Tasso Provincia di Cagliari 1,11 Italia 1,39 Sardegna 1,14 Ue27 (a) 1,59 Provincia di Sassari 1,15 Regno Unito 1,98 Provincia di Nuoro 1,28 Svezia 1,98 Spagna 1,38 Francia 2,03 Germania 1,39 Irlanda 2,07 Il tasso di fecondità totale corrisponde al numero di figli per donna feconda (15-49 anni) Fonte: Is tat Fenomeno allarmante, si è detto, perché non si può ignorare che, per una comunità, il punto di equilibrio della propria struttura demografica si colloca intorno ad un valore del 2,0% del tasso di fecondità totale. Valori molto più bassi portano, nel tempo, ad uno sbilanciamento sempre più marcato fra le diverse fasce d età, con fenomeni tendenzialmente irreversibili di invecchiamento e di calo demografico. Se si sposta l attenzione su Cagliari, le considerazioni appena svolte acquistano un significato ancora più pregnante, in considerazione del fatto che già al momento la sua struttura demografica mostra i segni di un rapido e molto sostenuto processo di invecchiamento. Processo che, peraltro, va letto tenendo conto del fatto che i demografi dell Istat prevedono, per la Sardegna, un incremento progressivo della popolazione anziana, la cui incidenza sulla popolazione complessiva dovrebbe raddoppiarsi (rispetto al valore calcolato per il 2011) intorno all anno Percentuale di popolazione di 75 anni e più residente in Sardegna al 2011, 2021, 2031, 2041 e ,3% 25,1% 9,2% 11,9% 15,5% Anno 2011 Anno 2021 Anno 2031 Anno 2041 Anno 2051 Fonte: elaborazione su dati Istat Se il trend stimato per la Sardegna fosse applicato tout court alla struttura demografica del capoluogo, la quota di cagliaritani ultrasettanciquenni calcolata per il 2031 risulterebbe non inferiore al 20 per cento del totale della popolazione residente a quella data. 10 1.2 Cagliari e i suoi quartieri L analisi svolta fino ad ora ha consentito di contestualizzare la struttura e le dinamiche demografiche di Cagliari nel tempo e nello spazio. Vale la pena, a questo punto di andare in profondità, spostando l attenzione verso le diverse zone della città, che, come si avrà modo di vedere, costituiscono le tessere di un mosaico demografico e sociale complesso ed articolato. Per questo fine, si è fatto un ampio uso dei dati provvisori del censimento della popolazione del 2011 pubblicati dal Servizio Informatica e Statistica del Comune con riferimento a ciascuno dei 31 quartieri della città. Partendo da questa ricca base informativa sono state individuate 14 zone, costituite da quartieri contigui, per quanto possibile omogenee dal punto di vista della composizione sociale. Il primo quadro presentato, che da conto della distribuzione per zona delle famiglie e della popolazione residenti a Cagliari al censimento del 2011, fornisce le prime indicazioni interessanti per l analisi delle caratteristiche sociodemografiche delle diverse aree della città. Famiglie e popolazione residenti a Cagliari al censimento del 2011 per zona Quartiere Famiglie Popola zione Ampiezza media famiglie Quartiere Famiglie Popola zione Ampiezza media famiglie Centro storico ,97 Genneruxi, Monte Urpinu ,15 Fonsarda, Sant'Alenixedda, CEP ,12 Tuvixeddu, Sant'Avendrace, Santa Gilla ,19 Monte Mixi, Bonaria ,13 Mulinu Becciu, San Michele ,44 Is Mirrionis, Is Bingias ,21 Quartiere Europeo, Monteleone, Santa Rosalia ,28 San Benedetto ,05 Poetto, Quartiere del sole ,27 San Giuseppe, Santa Teresa, Parteolla ,40 Barracca manna, Is Campus, Is Corrias ,66 Monreale, Villa Doloretta ,21 La Palma, Borgo Sant'Elia, Nuovo Borgo Sant'Elia ,81 Elaborazione su dati del censimento della popolazione del 2011 diffusi dal Servizio Informatica e Statistica del Comune di Cagliari Nel Centro storico, che comprende i quartieri di Castello, Marina, Stampace, Villanova e La Vega, risiedono le famiglie mediamente meno ampie, conseguenza diretta dell elevata incidenza di famiglie unipersonali che, come si vedrà in dettaglio più avanti, sono poco meno della metà dei nuclei residenti. Il valore dell indicatore è 11 molto contenuto anche in molti dei quartieri che, ancora agli inizi degli anni novanta del secolo scorso, erano abitati, in larga prevalenza, da famiglie grandi e medio grandi (San Benedetto, Fonsarda, CEP, Bonaria). Variazione della popolazione residente nelle diverse zone di Cagliari tra i censimenti del 2001 e del 2011 e indice di femminilità per zona Zona variazione % Indice di sul 2001 femminilità Centro storico -6,0% 115,3 Fonsarda, Sant'Alenixedda, CEP -9,8% 129,9 Tuvixeddu, Sant'Avendrace, Santa Gilla -9,5% 115,9 Is Mirrionis, Is Bingias -14,4% 118,1 San Benedetto -6,1% 131,1 San Giuseppe, Santa Teresa, Parteolla -0,1% 107,9 Monreale, Villa Doloretta -1,4% 112,1 Barracca manna, Is Campus, Is Corrias 26,0% 97,9 Mulinu Becciu, San Michele -12,8% 112,8 Monte Mixi, Bonaria -10,8% 121,3 Quartiere Europeo, Monteleone, Santa Rosalia -7,7% 116,5 Poetto, Quartiere del sole -7,3% 113,5 Genneruxi, Monte Urpinu -8,5% 124,3 La Palma, Borgo Sant'Elia, Nuovo Borgo Sant'Elia -9,9% 104,9 Elaborazione su dati del censimento della popolazione del 2011 diffusi dal Servizio informatica e statistica del Comune di Cagliari Da allora, come si è già avuto modo di dire, la città ha subito un calo demografico intenso
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