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Scheda di sicurezza TINTE RAFFAELLO SPRAY

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Scheda di sicurezza del 3/3/2014, revisione 1 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Identificazione della miscela: Nome commerciale:
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Scheda di sicurezza del 3/3/2014, revisione 1 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Identificazione della miscela: Nome commerciale: Codice commerciale: /TR 1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Uso raccomandato: Pittura spray decorativa per usi domestici, industriali e professionali 1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza Fornitore: ARECO ITALIA SPA Via Dell'Industria 72/ Vigano di Gaggiano (MI) Centro Antiveleni - Ospedale di Niguarda - Milano - Tel Persona competente responsabile della scheda di dati di sicurezza: 1.4. Numero telefonico di emergenza Centro Antiveleni - Ospedale di Niguarda - Milano - Tel SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli 2.1. Classificazione della sostanza o della miscela Criteri delle Direttive 67/548/CE, 99/45/CE e successivi emendamenti: Proprietà / Simboli: F+ Estremamente infiammabile Xi Irritante Frasi R: R12 Estremamente infiammabile. R36 Irritante per gli occhi. R66 L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle. R67 L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. Criteri Regolamento CE 1272/2008 (CLP): Pericolo, Flam. Aerosol 1, Aerosol altamente infiammabile. Attenzione, Skin Irrit. 2, Provoca irritazione cutanea. Attenzione, Eye Irrit. 2, Provoca grave irritazione oculare. Attenzione, STOT SE 3, Può provocare sonnolenza o vertigini. Effetti fisico-chimici dannosi alla salute umana e all ambiente: Nessun altro pericolo 2.2. Elementi dell etichetta Simboli: Pagina n. 1 di 11 Pericolo Indicazioni di Pericolo: H222 Aerosol altamente infiammabile. H315 Provoca irritazione cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. Consigli Di Prudenza: P210 Tenere lontano da fonti di calore/scintille/fiamme libere/superfici riscaldate. Non fumare. P211 Non vaporizzare su una fiamma libera o altra fonte di accensione. P251 Recipiente sotto pressione: non perforare né bruciare, neppure dopo l uso. P271 Utilizzare soltanto all aperto o in luogo ben ventilato. P312 In caso di malessere, contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. P410+P412 Proteggere dai raggi solari. Non esporre a temperature superiori a 50 C/122 F. P501 Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alla regolamentazione. Disposizioni speciali: AEROSOL Recipiente sotto pressione. Proteggere dai raggi solari e non esporre ad una temperatura superiore a 50 C. Non perforare né bruciare neppure dopo l'uso. PRUDAEROSOL1 Aerosol altamente infiammabile. Non vaporizzare su una fiamma o su un corpo incandescente. Conservare al riparo da qualsiasi fonte di combustione - Non fumare. Conservare fuori dalla portata dei bambini. Contiene: acetato di metile Disposizioni speciali in base all'allegato XVII del REACH e successivi adeguamenti: Nessuna Altri pericoli Sostanze vpvb: Nessuna - Sostanze PBT: Nessuna Altri pericoli: Nessun altro pericolo SEZIONE 3: Composizione/informazioni sugli ingredienti 3.1. Sostanze 3.2. Miscele Componenti pericolosi ai sensi della Direttiva CEE 67/548 e del Regolamento CLP e relativa classificazione: = 25% - 30% acetato di metile REACH No.: XXXX, Numero Index: X, CAS: , EC: F,Xi; R /2 Flam. Liq. 2 H /2 Eye Irrit. 2 H /3 STOT SE 3 H336 Pagina n. 2 di 11 = 15% - 20% Propano Numero Index: , CAS: , EC: F+; R12; sostanza con un limite comunitario di esposizione sul posto di lavoro 2.2/1 Flam. Gas 1 H220 = 15% - 20% xilene Numero Index: , CAS: , EC: Xn,Xi; R10-20/ /3 Flam. Liq. 3 H /4/Dermal Acute Tox. 4 H /4/Inhal Acute Tox. 4 H /2 Skin Irrit. 2 H315 = 7% - 10% Butano Numero Index: , CAS: , EC: F+; R12; sostanza con un limite comunitario di esposizione sul posto di lavoro 2.2/1 Flam. Gas 1 H220 = 3% - 5% Isobutano Numero Index: , CAS: , EC: F+; R12; sostanza con un limite comunitario di esposizione sul posto di lavoro 2.2/1 Flam. Gas 1 H220 = 1% - 3% metanolo; alcool metilico REACH No.: XXXX, Numero Index: X, CAS: , EC: F,T; R11-23/24/25-39/23/24/25 2.6/2 Flam. Liq. 2 H /3/Dermal Acute Tox. 3 H /3/Inhal Acute Tox. 3 H /3/Oral Acute Tox. 3 H /1 STOT SE 1 H370 = 1% - 3% 2-butossietanolo REACH No.: XXXX, Numero Index: , CAS: , EC: Xn,Xi; R20/21/22-36/38 3.1/4/Dermal Acute Tox. 4 H /4/Inhal Acute Tox. 4 H332 Pagina n. 3 di 11 3.1/4/Oral Acute Tox. 4 H /2 Skin Irrit. 2 H /2 Eye Irrit. 2 H319 SEZIONE 4: Misure di primo soccorso 4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso In caso di contatto con la pelle: Togliere di dosso immediatamente gli indumenti contaminati. Lavare immediatamente con abbondante acqua corrente ed eventualmente sapone le aree del corpo che sono venute a contatto con il prodotto, anche se solo sospette. Lavare completamente il corpo (doccia o bagno). Togliere immediatamente gli indumenti contaminati ed eliminarli in modo sicuro. In caso di contatto con la pelle lavare immediatamente con acqua abbondante e sapone. In caso di contatto con gli occhi: In caso di contatto con gli occhi risciacquarli con acqua per un intervallo di tempo adeguato e tenendo aperte le palpebre, quindi consultare immediatamente un oftalmologo. Proteggere l occhio illeso. In caso di ingestione: Non provocare assolutamente vomito. RICORRERE IMMEDIATAMENTE A VISITA MEDICA. In caso di inalazione: Portare l infortunato all aria aperta e tenerlo al caldo e a riposo Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati 4.3. Indicazione della eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti speciali In caso d incidente o malessere consultare immediatamente un medico (se possibile mostrare le istruzioni per l uso o la scheda di sicurezza). Trattamento: SEZIONE 5: Misure antincendio 5.1. Mezzi di estinzione Mezzi di estinzione idonei: In caso di incendio usare acqua nebulizzata o schiuma. Mezzi di estinzione che non devono essere utilizzati per ragioni di sicurezza: in particolare Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela Non inalare i gas prodotti dall esplosione e dalla combustione. La combustione produce fumo pesante Raccomandazioni per gli addetti all estinzione degli incendi Impiegare apparecchiature respiratorie adeguate. Raccogliere separatamente l acqua contaminata utilizzata per estinguere l incendio. Non scaricarla nella rete fognaria. Pagina n. 4 di 11 Se fattibile sotto il profilo della sicurezza, spostare dall area di immediato pericolo i contenitori non danneggiati. SEZIONE 6: Misure in caso di rilascio accidentale 6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza Indossare i dispositivi di protezione individuale. Rimuovere ogni sorgente di accensione. Spostare le persone in luogo sicuro. Consultare le misure protettive esposte al punto 7 e Precauzioni ambientali Impedire la penetrazione nel suolo/sottosuolo. Impedire il deflusso nelle acque superficiali o nella rete fognaria. Trattenere l acqua di lavaggio contaminata ed eliminarla. In caso di fuga di gas o penetrazione in corsi d acqua, suolo o sistema fognario informare le autorità responsabili. Materiale idoneo alla raccolta: materiale assorbente, organico, sabbia 6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica Lavare con abbondante acqua Riferimento ad altre sezioni Vedi anche paragrafo 8 e 13 SEZIONE 7: Manipolazione e immagazzinamento 7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura Evitare il contatto con la pelle e gli occhi, l inalazione di vapori e nebbie. Non utilizzare contenitori vuoti prima che siano stati puliti. Prima delle operazioni di trasferimento assicurarsi che nei contenitori non vi siano materiali incompatibili residui. Gli indumenti contaminati devono essere sostituiti prima di accedere alle aree da pranzo. Durante il lavoro non mangiare né bere. Si rimanda anche al paragrafo 8 per i dispositivi di protezione raccomandati Condizioni per l immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità Conservare in ambienti sempre ben aerati. Tenere lontano da fiamme libere, scintille e sorgenti di calore. Evitare l'esposizione diretta al sole. Tenere lontano da cibi, bevande e mangimi. Materie incompatibili: Nessuna in particolare. Si veda anche il successivo paragrafo 10. Indicazione per i locali: Freschi ed adeguatamente aerati Usi finali specifici Nessun uso particolare SEZIONE 8: Controllo dell esposizione/protezione individuale 8.1. Parametri di controllo acetato di metile - CAS: ACGIH, 200 ppm, 250 ppm Propano - CAS: TLV TWA ppm - 0 mg/m3 VLE short ppm xilene - CAS: ACGIH, 100 ppm, 150 ppm - Note: Skin Pagina n. 5 di 11 UE - LTE(8h): 221 mg/m3, 50 ppm - STE(15 min): 442 mg/m3, 100 ppm - Note: Skin Butano - CAS: TLV TWA ppm Isobutano - CAS: TLV TWA ppm - 0 mg/m3 VLE short ppm metanolo; alcool metilico - CAS: ACGIH, 200 ppm, 250 ppm - Note: SKIN VLE 8h - ppm 200 mg/m3 260,Skin 2-butossietanolo - CAS: ACGIH, 20 ppm - Note: SKIN UE - LTE(8h): 98 mg/m3, 20 ppm - STE(15 min): 246 mg/m3, 50 ppm - Note: SKIN Valori limite di esposizione DNEL Valori limite di esposizione PNEC 8.2. Controlli dell esposizione Protezione degli occhi: Utilizzare visiere di sicurezza chiuse, non usare lenti oculari. Protezione della pelle: Non è richiesta l adozione di alcuna precauzione speciale per l uso normale. Protezione delle mani: Utilizzare guanti protettivi che garantiscano una protezione totale, es. in PVC, neoprene o gomma. Protezione respiratoria: Impiegare un adeguato dispositivo di protezione delle vie respiratorie. Rischi termici: Controlli dell esposizione ambientale: SEZIONE 9: Proprietà fisiche e chimiche 9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali Aspetto e colore: Aspetto liquido (sotto pressione), colore vario. Odore: Caratteristico di solvente Soglia di odore: ph: Punto di fusione/congelamento: Punto di ebollizione iniziale e intervallo di ebollizione: Infiammabilità solidi/gas: Estremamente infiammabile Limite superiore/inferiore d infiammabilità o esplosione: Densità dei vapori: Punto di infiammabilità: Inf. 0 C Velocità di evaporazione: Pressione di vapore: a 20 C - 4,0 bar a 50 C - 8,0 bar Densità relativa: 0,75-0,80 g/ml Idrosolubilità: NO Solubilità in olio: SI Coefficiente di ripartizione (n-ottanolo/acqua): Temperatura di autoaccensione: Temperatura di decomposizione: Viscosità: Pagina n. 6 di 11 Proprietà esplosive: Proprietà comburenti: 9.2. Altre informazioni Miscibilità: Liposolubilità: Conducibilità: Proprietà caratteristiche dei gruppi di sostanze SEZIONE 10: Stabilità e reattività Reattività Stabile in condizioni normali Stabilità chimica Stabile in condizioni normali Possibilità di reazioni pericolose Condizioni da evitare Stabile in condizioni normali Materiali incompatibili Evitare il contatto con materie comburenti. Il prodotto potrebbe infiammarsi Prodotti di decomposizione pericolosi. SEZIONE 11: Informazioni tossicologiche Informazioni sugli effetti tossicologici Informazioni tossicologiche riguardanti la miscela: Informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nella miscela: acetato di metile - CAS: LD50 (RABBIT) ORAL: 3705 MG/KG xilene - CAS: LD50 (RAT) ORAL: 5000 MG/KG metanolo; alcool metilico - CAS: LD50 (RAT) ORAL SINGLE DOSE: 5628 MG/KG LD50 (RABBIT) SKINSINGLE DOSE: MG/KG 2-butossietanolo - CAS: LD50 (RABBIT) ORAL: 320 MG/KG Se non diversamente specificati, i dati richiesti dal Regolamento 453/2010/CE sotto indicati sono da intendersi : a) tossicità acuta; b) corrosione/irritazione cutanea; c) lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi; d) sensibilizzazione respiratoria o cutanea; e) mutagenicità delle cellule germinali; f) cancerogenicità; g) tossicità per la riproduzione; h) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) esposizione singola; i) tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) esposizione ripetuta; Pagina n. 7 di 11 j) pericolo in caso di aspirazione. SEZIONE 12: Informazioni ecologiche Tossicità Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell'ambiente Persistenza e degradabilità Potenziale di bioaccumulo Mobilità nel suolo Risultati della valutazione PBT e vpvb Sostanze vpvb: Nessuna - Sostanze PBT: Nessuna Altri effetti avversi SEZIONE 13: Considerazioni sullo smaltimento Metodi di trattamento dei rifiuti Recuperare se possibile. Inviare ad impianti di smaltimento autorizzati o ad incenerimento in condizioni controllate. Operare secondo le vigenti disposizioni locali e nazionali. SEZIONE 14: Informazioni sul trasporto Numero ONU Merce non pericolosa ai sensi delle norme sul trasporto. ADR-Numero ONU: 1950 IATA-Numero ONU: 1950 IMDG-Numero ONU: Nome di spedizione dell ONU ADR-Shipping Name: AEROSOL IATA-Technical name: AEROSOL IMDG-Technical name: AEROSOL Classi di pericolo connesso al trasporto ADR-Classe: 2 5F IATA-Classe: 2.1 IATA-Label: 2.1 IMDG-Classe: Gruppo d imballaggio ADR-Packing Group: - IATA-Packing group: - IMDG-Packing group: Pericoli per l ambiente Marine pollutant: Marine pollutant Precauzioni speciali per gli utilizzatori IATA-Passenger Aircraft: ---- IATA-Cargo Aircraft: 203 Pagina n. 8 di 11 IMDG-Technical name: AEROSOL IMDG-Page: F-D, S-U Trasporto di rinfuse secondo l allegato II di MARPOL 73/78 ed il codice IBC SEZIONE 15: Informazioni sulla regolamentazione Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela D.Lgs. 3/2/1997 n. 52 (Classificazione, imballaggio ed etichettatura sostanze pericolose) D.Lgs 14/3/2003 n. 65 (Classificazione, imballaggio ed etichettatura preparati pericolosi) D.Lgs. 9/4/2008 n. 81 D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali) D.M. 03/04/2007 (Attuazione della direttiva n. 2006/8/CE) Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) Regolamento (CE) n. 790/2009 (ATP 1 CLP) e (UE) n. 758/2013 Regolamento (UE) n. 453/2010 (Allegato I) Regolamento (UE) n. 286/2011 (ATP 2 CLP) Regolamento (UE) n. 618/2012 (ATP 3 CLP) Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute in base all'allegato XVII del Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH) e successivi adeguamenti: Nessuna Composti Organici Volatili - COV = g/l Sostanze CMR volatili = 0.00 % Sostanze alogenate volatili con R40 = 0.00 % Carbonio organico - C = 0.01 Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative: Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche). D.Lgs. 21 settembre 2005 n. 238 (Direttiva Seveso Ter) Regolamento CE n. 648/2004 (Detergenti). D.L. 3/4/2006 n. 152 Norme in materia ambientale Valutazione della sicurezza chimica No SEZIONE 16: Altre informazioni Testo delle frasi utilizzate nel paragrafo 3: R10 Infiammabile. R11 Facilmente infiammabile. R12 Estremamente infiammabile. R20/21 Nocivo per inalazione e contatto con la pelle. R20/21/22 Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione. R23/24/25 Tossico per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione. R36 Irritante per gli occhi. R36/38 Irritante per gli occhi e la pelle. R38 Irritante per la pelle. R39/23/24/25 Tossico: pericolo di effetti irreversibili molto gravi per inalazione, a contatto con la pelle e per ingestione. R66 L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle. R67 L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. Pagina n. 9 di 11 H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H319 Provoca grave irritazione oculare. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. H220 Gas altamente infiammabile. H226 Liquido e vapori infiammabili. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H332 Nocivo se inalato. H315 Provoca irritazione cutanea. H311 Tossico per contatto con la pelle. H331 Tossico se inalato. H301 Tossico se ingerito. H370 Provoca danni agli organi. H302 Nocivo se ingerito. La presente scheda è stata rivista in tutte le sue sezioni in conformità del Regolamento 453/2010/UE. Questo documento e' stato redatto da un tecnico competente in materia di SDS e che ha ricevuto formazione adeguata. Principali fonti bibliografiche: ECDIN - Environmental Chemicals Data and Information Network - Joint Research Centre, Commission of the European Communities SAX's DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS - Eight Edition - Van Nostrand Reinold CCNL - Allegato 1 Istituto Superiore di Sanità - Inventario Nazionale Sostanze Chimiche Le informazioni ivi contenute si basano sulle nostre conoscenze alla data sopra riportata. Sono riferite unicamente al prodotto indicato e non costituiscono garanzia di particolari qualità. L'utilizzatore è tenuto ad assicurarsi della idoneità e completezza di tali informazioni in relazione all'utilizzo specifico che ne deve fare. Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente. ADR: CAS: CLP: DNEL: EINECS: GefStoffVO: GHS: IATA: IATA-DGR: ICAO: ICAO-TI: IMDG: INCI: KSt: LC50: LD50: LTE: PNEC: Accordo europeo relativo al trasporto internazionale stradale di merci pericolose. Chemical Abstracts Service (divisione della American Chemical Society). Classificazione, Etichettatura, Imballaggio. Livello derivato senza effetto. Inventario europeo delle sostanze chimiche europee esistenti in commercio. Ordinanza sulle sostanze pericolose in Germania. Sistema globale armonizzato di classificazione e di etichettatura dei prodotti chimici. Associazione per il trasporto aereo internazionale. Regolamento sulle merci pericolose della Associazione per il trasporto aereo internazionale (IATA). Organizzazione internazionale per l'aviazione civile. Istruzioni tecniche della Organizzazione internazionale per l'aviazione civile (ICAO). Codice marittimo internazionale per le merci pericolose. Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici. Coefficiente d'esplosione. Concentrazione letale per il 50 per cento della popolazione di test. Dose letale per il 50 per cento della popolazione di test. Esposizione a lungo termine. Concentrazione prevista senza effetto. Pagina n. 10 di 11 RID: STE: STEL: STOT: TLV: TWATLV: WGK: Regolamento riguardante il trasporto internazionale di merci pericolose per via ferroviaria. Esposizione a breve termine. Limite d'esposizione a corto termine. Tossicità organo-specifica. Valore limite di soglia. Valore limite di soglia per la media pesata su 8 ore. (ACGIH Standard). Classe di pericolo per le acque (Germania). Pagina n. 11 di 11
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