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STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, BOLOGNA ITALY TEL. (+39) FAX (+39) Bologna, 11 febbraio PDF

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DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 11 febbraio 2014 Oggetto: Circolare n. 1/2015 del 11 febbraio
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DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 11 febbraio 2014 Oggetto: Circolare n. 1/2015 del 11 febbraio 2015 Egregi Signori, trasmettiamo la circolare in oggetto. Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti. Studio Servidio Pagina 2 di 10 SOMMARIO LA COMUNICAZIONE DATI IVA ENTRO IL LE REGOLE PER LA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA 2014 LA CERTIFICAZIONE UNICA ENTRO IL Pagina 3 di 10 OGGETTO: La Comunicazione dati Iva entro il Come ogni anno i soggetti Iva devono presentare entro il mese di febbraio la Comunicazione dati Iva nella quale andranno indicate le liquidazioni periodiche relative all anno precedente, al fine di determinare l Iva a debito o a credito. La scadenza per quest anno è il 28 febbraio L Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del , ha aggiornato le istruzioni per adeguarle alla vigente normativa, che prevede, dal , l obbligo di fatturazione per le operazioni di cui all art. 21, c. 6-bis, del D.P.R. 633/1972, quando non soggette all imposta per carenza del presupposto territoriale, ai sensi degli articoli da 7 a 7-septies del D.P.R. 633/1972. Rispetto agli anni precedenti, invece, il modello è rimasto invariato. Si ricorda che la natura e gli effetti dell adempimento non sono quelli propri della dichiarazione IVA, ma quelli riferibili alle comunicazioni di dati e notizie. Attraverso questa comunicazione il contribuente non procede, infatti, alla definitiva autodeterminazione dell imposta dovuta, che avverrà, invece, mediante lo strumento della dichiarazione annuale. COMUNICAZIONE DATI IVA PERIODO D IMPOSTA 2014 CONTRIBUENTI OBBLIGATI Con la Comunicazione annuale dati Iva, il contribuente comunica i dati contabili riepilogativi delle operazioni effettuate nell anno solare precedente a quello di presentazione. Sono obbligati alla presentazione della comunicazione annuale dati IVA, in linea generale, tutti i titolari di partita IVA tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA, indipendentemente dal fatto che nel 2014: abbiano effettuato o meno operazioni imponibili; ovvero fossero tenuti alla liquidazione periodica dell imposta. CONTRIBUENTI ESONERATI I contribuenti che nel 2014: hanno registrato esclusivamente operazioni esenti ex art. 10, DPR n. 633/72; sono dispensati dagli adempimenti IVA ex art. 36-bis, DPR n. 633/72 e hanno effettuato soltanto operazioni esenti; ancorché siano tenuti alla presentazione del mod. IVA 2015 per effettuare la rettifica ex art. 19-bis2, DPR n. 633/72. Non sono esonerati i soggetti che hanno registrato operazioni intraue ex art. 48, comma 2, DL n. 331/93 ovvero che hanno effettuato acquisti per i quali l IVA è dovuta dall acquirente (ad esempio, acquisti di oro e argento puro, rottami, ecc.); I produttori agricoli che nel 2013 hanno realizzato un volume d affari non superiore a Euro, quindi in regime di esonero ex art. 34 comma 6 del D.p.r. 633/72; Gli esercenti attività di intrattenimento, organizzazione giochi, ed altre Pagina 4 di 10 attività di cui alla tariffa allegata al DPR n. 640/72, esonerati dagli adempimenti IVA ex art. 74, comma 6 e che non hanno optato per l applicazione dell IVA nei modi ordinari; Le imprese individuali che hanno dato in affitto l unica azienda e che nel 2014 non hanno esercitato altra attività rilevante ai fini IVA; I soggetti passivi UE che nel 2014 nell ipotesi ex art. 44, comma 3, secondo periodo, DL n. 331/93, hanno effettuato in Italia solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell IVA; I soggetti che hanno esercitato l opzione per l applicazione delle disposizioni recate dalla L. 398/1991 (regime speciale delle associazioni sportive dilettantistiche) esonerati da tutti gli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali; I soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini IVA in Italia per l assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro; I soggetti di cui all art. 74 del TUIR, ossia: gli organi e le amministrazioni dello Stato; i comuni; i consorzi tra enti locali; le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi; le comunità montane; le province e le regioni; gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali; gli enti privati di previdenza obbligatoria che svolgono attività previdenziali e assistenziali; I soggetti sottoposti a procedure concorsuali; Le persone fisiche che nel 2013 hanno avuto un volume d affari Euro anche se tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale; I contribuenti che si avvalgono del nuovo regime dei minimi ex art. 27 commi 1 e 2 del DL n. 98/2011 I contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il 28 febbraio. Pagina 5 di 10 Il modello di Comunicazione è formato da 3 sezioni, oltre allo spazio riservato alla firma e all impegno alla presentazione telematica. Nella sezione I, denominata Dati Generali, devono essere esposti: l anno solare cui si riferisce la comunicazione; il numero di partita Iva del soggetto d imposta; il codice attività del soggetto d imposta, svolto in via prevalente e desunto dalla classificazione delle attività economiche Ateco 2007, vigente al momento della presentazione del modello. L ultima parte della prima sezione deve essere compilata solo nel caso in cui il dichiarante, e quindi colui che sottoscrive la dichiarazione, sia un soggetto diverso dal contribuente cui si riferisce la comunicazione. Nella sezione II, Dati relativi alle operazioni effettuate, va riportato l ammontare delle operazioni effettuate nel 2014, al netto dell Iva, soggette a registrazione, indipendentemente dalle modalità di liquidazione. In corrispondenza del rigo CD1 si indica: CONTENUTO DEL MODELLO al campo 1 il totale delle operazioni attive, al netto dell Iva, interne, intracomunitarie e di esportazione comprese le operazioni ad esigibilità differita, rilevanti ai fini IV), annotate nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione, ad esclusione di quelle esenti, per le quali il contribuente abbia optato per la dispensa dagli adempimenti ai sensi dell art. 36-bis. Devono essere comprese in questo campo anche le operazioni non soggette ad Iva per carenza del presupposto territoriale di cui agli articoli da 7 a 7-septies del d.p.r. n. 633 del 1972 per le quali è obbligatoria l emissione della fattura in base alle disposizioni contenute nell art. 21, comma 6-bis, D.p.r. 633/72. al campo 2 gli importi relativi ad operazioni non imponibili ex artt. 8, 8-bis, 9 ecc già incluse al campo 1; al campo 3 gli importi relativi ad operazioni esenti già incluse al campo 1; al campo 4 le cessioni UE di beni ex art. 41 del D.l. 331/93 già incluse al campo 1, mentre non devono essere indicati gli acquisti intracomunitari; al campo 5 le cessioni di beni strumentali già ricomprese nei campi precedenti. Al rigo CD2 vanno riportate le operazioni passive, e in particolare: al campo 1 il totale, al netto dell Iva, acquisti e delle importazioni, rilevanti ai fini dell imposta, compresi gli acquisti ad esigibilità differita, relativi a beni e servizi risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di importazione, annotate o soggette a registrazione nell anno di riferimento sul registro degli acquisti (di cui all art. 25 del DPR 633/72) o su altri registri previsti dalle disposizioni riguardanti particolari regimi al campo 2 gli acquisti non imponibili già compresi nel campo 1, esclusi gli acquisti intracomunitari non imponibili che vanno indicati al campo 4; Pagina 6 di 10 al campo 3 gli acquisti esenti, le importazioni non soggette ad Iva e le importazioni di oro da investimenti, già indicati al campo 1. Non vanno esposti gli acquisti intracomunitari esenti, che vanno indicati al campo 4; al campo 4 gli acquisti intracomunitari di beni già compresi nel campo 1; al campo 5 gli acquisti di beni strumentali già indicati nei campi precedenti. Al rigo CD3 va indicato l ammontare delle importazioni per le quali l Iva non è stata versata in Dogana, ma assolta con l annotazione della bolletta doganale nel registro delle fatture emesse/corrispettivi nonché in quello degli acquisti (importazioni di materiale d oro, semilavorati in oro e argento puro, rottami e altri materiali di recupero). Nella sezione III intitolata Determinazione dell Iva dovuta o a credito, si indicano: al rigo CD4 l Iva esigibile relativa alle operazioni effettuate nel periodo d imposta di riferimento, per le quali si è verificata l esigibilità, ovvero relativa alle operazioni effettuate in precedenza per le quali l imposta è divenuta esigibile nel periodo di competenza; al rigo CD5 l Iva detraibile relativa agli acquisti registrati per i quali viene esercitato il diritto alla detrazione nel periodo di riferimento; al rigo CD6 l Iva dovuta (campo 1) risultante dalla differenza tra gli importi indicati ai righi CD4 e CD5, o a credito (campo 2) risultante dalla differenza tra gli importi indicati ai righi CD5 e CD4. Gli importi da riportare nel modello di Comunicazione devono essere espressi in unità di euro, arrotondando l importo per eccesso, se la frazione decimale è a 50 centesimi, o per difetto in caso contrario. TERMINI PER L INVIO La comunicazione annuale dati IVA 2015 relativa al periodo d imposta 2014 deve essere inviata telematicamente entro il : direttamente dal contribuente attraverso il servizio: Entratel; Fisconline; tramite intermediari abilitati. È esclusa ogni altra modalità di presentazione. SANZIONI Non avendo natura dichiarativa l omissione della comunicazione ovvero l invio della stessa con dati incompleti o errati, comporta l applicazione della sanzione da 258 a In caso di dati incompleti o inesatti riportati nella comunicazione IVA, non è possibile la loro integrazione o rettifica ricorrendo all istituto del ravvedimento operoso: i dati corretti dovranno essere riportati in sede di dichiarazione annuale IVA. Pagina 7 di 10 rilasciare al dichiarante, contestualmente alla ricezione della comunicazione o dell assunzione dell incarico per la sua predisposizione, l impegno a presentare in via telematica, all Agenzia delle Entrate, i dati in essa contenuti, precisando se la comunicazione gli è stata consegnata già compilata o sarà da lui predisposta. Tale impegno deve essere datato e sottoscritto dall intermediario e dovrà essere riportato, insieme alla personale sottoscrizione ed all indicazione del proprio codice fiscale, nello specifico riquadro Impegno alla presentazione telematica, posto nel frontespizio della comunicazione; OBBLIGHI PER L'INTERMEDIARIO rilasciare al dichiarante, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione in via telematica, l originale del modello di comunicazione dati IVA, i cui dati sono stati trasmessi in via telematica, unitamente a copia della comunicazione dell Agenzia delle Entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. La comunicazione di avvenuta presentazione telematica costituisce, per il dichiarante, prova di presentazione della comunicazione dati IVA; conservare copia delle comunicazioni trasmesse, anche su supporti informatici, per il periodo previsto dall art. 43 D.P.R. 600/1973, ai fini dell eventuale esibizione all Agenzia delle Entrate in sede di controllo. Pagina 8 di 10 OGGETTO: Le regole per la compensazione del credito Iva 2014 Con l inizio del nuovo anno le imprese possono utilizzare in compensazione i crediti scaturenti dalle dichiarazioni annuali. In particolare, il credito Iva maturato al potrà essere utilizzato senza problemi fino al raggiungimento della soglia di Euro, mentre per importi superiori bisognerà attendere il 16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione Iva E' importante, quindi, valutare la convenienza a presentare il mod. Iva 2015 in forma autonoma, anziché unificata. LE REGOLE SULLA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA 2014 LIMITE MASSIMO PER LA COMPENSAZIONE ORIZZONTALE La compensazione orizzontale dei crediti incontra un primo limite massimo al suo utilizzo, pari a , così modificato dall'art. 9 comma 2 del D.l. 35/2013, al posto del precedente di ,90. Si ricorda che costituisce compensazione orizzontale la compensazione che necessariamente deve essere esposta nel mod. F24, ossia la compensazione del credito IVA con imposte, contributi, premi o altri versamenti diversi dall IVA dovuta a saldo, acconto e versamento periodico. La compensazione del credito Iva 2014 può essere effettuata: PER IMPORTI dal 1 giorno del periodo successivo a quello in cui la dichiarazione si riferisce e fino alla data di presentazione della dichiarazione successiva. Quindi, ad esempio, il credito IVA 2014, di importo pari a 5.000, può essere compensato a partire dall LIMITI ALLA COMPENSAZIONE CHE DIPENDONO DALL'AMMONTARE DI UTILIZZO DEL CREDITO PER IMPORTI dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Ad esempio il credito IVA 2014, di importo pari a , può essere compensato senza necessità di attendere la dichiarazione annuale fino all'ammontare di Raggiunto questo limite, ogni ulteriore compensazione può avvenire solo a partire dal 16 del mese successivo a quello di presentazione del mod. Iva È con la presentazione della dichiarazione Iva, infatti, che matura la certezza della presenza del credito. Per la compensazione del credito Iva di importo superiore a è necessario utilizzare i servizi telematici Entratel o Fisconline; il modello F24 va inviato all'agenzia almeno 10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione. Pagina 9 di 10 PER IMPORTI È necessario il visto di conformità. Le limitazioni sopra indicate si riferiscono all'importo del credito Iva 2014 utilizzato in compensazione, non all'ammontare complessivo risultante dalla dichiarazione annuale. Ciò significa che se, ad esempio, il credito Iva 2014 è di , di cui destinato alla compensazione orizzontale, in tal caso non vi sono limitazioni e non è richiesta la preventiva presentazione della dichiarazione Iva. SANZIONI In merito al regime sanzionatorio, è applicabile la sanzione del 30% del credito indebitamente compensato, prevista nel caso di omesso versamento ex art. 13, D.Lgs. n. 471/97, alle seguenti fattispecie: compensazione di crediti di ammontare superiore a 5.000, senza che sia stata presentata preventivamente la dichiarazione IVA annuale; compensazione di crediti di ammontare superiore a , senza che sia stato apposto il visto di conformità sulla dichiarazione. IL VANTAGGIO DELLA DICHIARAZIONE IVA AUTONOMA La dichiarazione Iva annuale, in forma autonoma o unificata deve essere comunque presentata entro il 30 settembre Se il contribuente intende utilizzare in compensazione, o chiedere a rimborso, il credito risultante dalla dichiarazione stessa, può decidere di presentare la dichiarazione già dal 1 febbraio Questo, infatti, potrebbe costituire un doppio vantaggio in quanto: con la preventiva presentazione della dichiarazione annuale Iva in forma autonoma, anziché unificata, a partire dal 1º febbraio di ciascun anno, il contribuente si riserva la possibilità di compensare il credito annuale (per importi superiori a ) già dal mese di marzo; presentando la dichiarazione Iva entro febbraio, si è esonerati dall obbligo di presentazione della comunicazione dati IVA (art. 8-bis co. 2 del DPR 322/98, come modificato dall art. 10 co. 1 lett. a) n. 2.4 del D.L. 78/2009) indipendentemente dalla presenza di un credito o di un debito annuale. Pagina 10 di 10 OGGETTO: LA CERTIFICAZIONE UNICA ENTRO IL A partire dal 2015, per il periodo d'imposta 2014, i sostituti d'imposta dovranno trasmettere in via telematica all'agenzia dell'entrate, entro il 7 marzo, (il 9 marzo perché il giorno 7 cade di sabato) le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi assimilati, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, che dovranno essere già state consegnate ai percettori entro il 28 febbraio su apposito modello approvato in data 15/01/2015. Si ricorda che tutta la vecchia modulistica usata fino allo scorso anno non sarà più valida. Il sostituto d imposta può inviare separatamente, le certificazioni dei dati di lavoro dipendente e assimilati da quelli di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Tutte le certificazioni uniche rilasciate dai sostituti d'imposta devono essere inviate all'agenzia dell'entrate, anche qualora attestassero tipologie reddituali per le quali non è prevista la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata (es. le ritenute operate nei confronti di soggetti con Partita Iva).
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