Please download to get full document.

View again

of 16
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.

Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani ITALIA. ELEZIONI PARLAMENTARI 13 e 14 aprile PDF

Category:

Data & Analytics

Publish on:

Views: 10 | Pages: 16

Extension: PDF | Download: 0

Share
Related documents
Description
Unofficial translation Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani ITALIA ELEZIONI PARLAMENTARI 13 e 14 aprile 2008 Rapporto della Missione di Valutazione delle elezioni dell OSCE/ODIHR Varsavia
Transcript
Unofficial translation Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani ITALIA ELEZIONI PARLAMENTARI 13 e 14 aprile 2008 Rapporto della Missione di Valutazione delle elezioni dell OSCE/ODIHR Varsavia 5 settembre 2008 INDICE I. SOMMARIO ESECUTIVO... 1 II. INTRODUZIONE E RICONOSCIMENTI... 2 III. SCENARIO POLITICO... 3 A. CONTESTO... 3 B. PARTITI E LISTE... 3 IV. CORNICE LEGALE... 4 A. SISTEMA ELETTORALE Contesto generale Voto all estero... 6 B. CONTESTO... 6 C. DIRITTO DI VOTO ATTIVO... 7 D. DIRITTO DI VOTO PASSIVO... 7 E. FINANZIAMENTO E SPESE DELLA CAMPAGNA... 8 V. AMMINISTRAZIONE ELETTORALE... 9 A. ORGANI GIUDIZIARI E SEGGI ELETTORALI B. MINISTERO DEGLI INTERNI C. LISTE ELETTORALI D. REGISTRAZIONE DEI PARTITI E DEI CANDIDATI E. PREPARATIVI PRE-ELETTORALI F. FORMAZIONE DEGLI ELETTORI E DEI FUNZIONARI ELETTORALI G. VOTO ALL ESTERO VI. LA CAMPAGNA A. PARTITI POLITICI B. TEMI DELLA CAMPAGNA VII. I MEDIA A. PANORAMA DEI MEDIA B. QUADRO LEGALE E REGOLATORIO C. MONITORAGGIO DEI MEDIA Canali della TV pubblica Canali della TV privata VIII. RECLAMI E APPELLI A. LE GIUNTE PARLAMENTARI DELLE ELEZIONI B. APPELLI PRE-ELETTORALI C. RECLAMI RELATIVI AI RISULTATI ELETTORALI IX. OSSERVATORI ELETTORALI X. PARTICIPAZIONE DELLE DONNE XI. PARTECIPAZIONE DI MINORANZE NAZIONALI XII. GIORNATE ELETTORALI A. IL VOTO B. CONTEGGIO C. RECLAMI E APPELLI DELLE GIORNATE ELETTORALI ANNESSO: RISULTATI UFFICIALI INFORMAZIONI SULL OSCE/ODIHR... 33 ITALIA ELEZIONI PARLAMENTARI 13 e 14 aprile 2008 Rapporto della missione di valutazione delle elezioni dell OSCE/ODIHR I. SOMMARIO ESECUTIVO A seguito di un invito 1 della Missione Permanente dell Italia presso l Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani dell Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE/ODIHR), è stata organizzata una Missione di Valutazione (MdV) al fine di osservare le elezioni parlamentari anticipate del 13 e 14 aprile 2008 in Italia. La Missione ha cominciato la sua attività dal 26 marzo 2. Il Parlamento italiano è una struttura bicamerale che comprende la Camera dei Deputati (camera bassa) di 630 membri e il Senato (camera alta) di 315 senatori. I membri di Camera e Senato sono eletti a suffragio popolare negli stessi giorni, sulla base di differenti sistemi di rappresentanza proporzionale regionale. Tuttavia il Senato include anche un numero limitato di Senatori nominati a vita. L Italia ha una tradizione di elezioni democratiche caratterizzate da un elevato tasso di partecipazione. Le elezioni parlamentari anticipate del aprile si sono svolte complessivamente in linea con questa tradizione. La partecipazione al voto è stata superiore al 80 per cento. Le elezioni sono state condotte dall amministrazione elettorale in maniera efficiente e professionale; tuttavia, secondo quanto riportato dai mass media, i presidenti e gli scrutatori di alcuni seggi elettorali non si sono presentati ai loro posti nelle giornate elettorali. Nonostante l alta partecipazione, candidati ed elettori hanno comunicato alla MdV dell OSCE/ODIHR un malcontento riguardo la complessità della legge elettorale: hanno infatti sottolineato come con il corrente sistema elettorale non sia più possibile esprimere la preferenza per i singoli candidati, favorendo dunque una certa mancanza di fiducia nel sistema stesso. Le elezioni sono state condotte sulla base della stessa legislazione in vigore per le elezioni parlamentari del 2006, le quali furono parimenti osservate da una MdV dell OSCE/ODIHR. La MdV del 2006 avanzò alcune raccomandazioni che, a oggi, sembrano aver ricevuto una limitata attenzione. In particolare le raccomandazioni toccano alcuni aspetti chiave della struttura legale, tra cui la cruciale questione relativa ai reclami elettorali per cui il neo-eletto parlamento rappresenta l ultima istanza d appello. Questo problema è stato esemplificato nelle elezioni del 2008 dal caso del partito della Democrazia Cristiana, il quale non ha avuto la possibilità, prima delle elezioni, di appellarsi contro la decisione del Ministero degli Interni di non approvare il suo simbolo e perciò il Ministero non ha mutato la sua decisione iniziale di non registrare la lista di candidati di questo partito. Un nuovo decreto è stato adottato dal Governo il 15 febbraio 2008 e approvato dal Parlamento il 29 febbraio al fine di regolare un ristretto numero di aspetti tecnici. Tra questi, una più facile 1 2 Lettera all Ambasciatore Christian Strohal, direttore dell OSCE/ODIHR, da parte dell Ambasciatore Francesco Bascone, Capo della Rappresentanza Permanente d Italia presso l OSCE, del 14 Febbraio La MdV dell OSCE/ODIHR ha cominciato il monitoraggio dei canali TV selezionati dal 19 Marzo. Italia pag. 2 registrazione dei candidati, l organizzazione di elezioni amministrative locali parziali contemporaneamente a quelle parlamentari, la possibilità per gli osservatori dell OSCE di monitorare le elezioni parlamentari e l introduzione di alcune nuove regole per il voto all estero. In particolare, la regolamentazione per il voto all estero ora distingue tra le procedure applicate ai cittadini italiani residenti permanentemente all estero e quelle per gli italiani domiciliati all estero con incarichi ufficiali o con residenza temporanea. La campagna è stata pluralistica, competitiva e condotta in un atmosfera generalmente calma. La libertà d espressione e la libertà d assemblea sono state rispettate ed è stata offerta agli elettori una scelta autentica fra differenti alternative politiche. I candidati hanno tenuto comizi e presentato le loro piattaforme elettorali in un ambiente rispettoso dei diritti civili e politici. La campagna e i mass media si sono principalmente concentrati sui due principali contendenti, Silvio Berlusconi della coalizione di centro-destra Popolo della Libertà (PdL) e Walter Veltroni della coalizione di centro-sinistra Partito Democratico (PD); altri partiti minori hanno lamentato la poca attenzione riservata alle loro campagne elettorali. Le emittenti radiotelevisive nazionali e la stampa hanno seguito le elezioni diffusamente e i canali della TV pubblica hanno dato equo accesso ai programmi elettorali di tutti i partiti. Una linea editoriale favorevole alla coalizione PdL si è manifestata in maniera evidente in due dei canali posseduti da Mediaset. In generale, relativamente poche donne sono state elette nel nuovo Parlamento. Esse rappresentano il 21 per cento dei seggi alla Camera e il 17 per cento dei seggi al Senato. Inoltre, le donne generalmente non sono rappresentate nelle posizioni chiave o di leadership dei partiti politici. II. INTRODUZIONE E RICONOSCIMENTI A seguito di un invito del Ministero degli Affari Esteri (MAE) italiano del 14 febbraio e di una Missione di esplorazione intrapresa dall OSCE/ODIHR dal 20 al 22 febbraio, l ODIHR ha organizzato una Missione di Valutazione delle elezioni (MdV) dal 26 marzo al 18 aprile Si è trattato del secondo invito ricevuto dall OSCE/ODIHR per osservare le elezioni parlamentari in Italia. Questo rapporto dovrebbe essere letto congiuntamente al rapporto dell OSCE/ODIHR sulle elezioni parlamentari in Italia del La missione dell OSCE/ODIHR era presieduta dall ambasciatore Audrey Glover ed era composta da altri nove esperti provenienti rispettivamente da nove Stati Partecipanti all OSCE. La MdV dell OSCE/ODIHR ha monitorato i sette principali canali televisivi italiani. Oltre agli incontri avuti a Roma, la MdV dell OSCE/ODIHR ha visitato Bari, Bologna, Firenze, Torino, Aosta, Bolzano, Trento, Milano, Napoli e Palermo per incontrare funzionari elettorali, partiti politici e società civile. Conformemente alle pratiche standard dell OSCE/ODIHR per le missioni di valutazione delle elezioni, la MdV dell OSCE/ODIHR non ha condotto un osservazione sistematica e completa delle procedure di voto e scrutinio, per quanto rappresentanti della MdV abbiano visitato alcuni seggi elettorali a Roma, Palermo, Trieste e Perugia durante le due giornate elettorali. 3 Questo rapporto è disponibile alla pagina web Italia pag. 3 L OSCE/ODIHR esprime il suo ringraziamento alle autorità italiane, specialmente al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero degli Interni, per il loro sostegno e la loro collaborazione durante la missione. La MdV dell OSCE/ODIHR è inoltre grata per la collaborazione ricevuta dall Ufficio Elettorale Centrale Nazionale (UECN) presso la Corte di Cassazione, dalle Giunte parlamentari delle elezioni, così come dai funzionari regionali e locali, dagli amministratori elettorali a ogni livello, dai partiti politici e dai rappresentanti dei mass media e della società civile. III. SCENARIO POLITICO A. CONTESTO Le elezioni parlamentari del 2006 furono vinte dalla coalizione di centro-sinistra, guidata da Romano Prodi, con un ridotto margine di voti alla Camera dei Deputati e con uno scarto di due seggi al Senato 4. La coalizione di governo uscente, guidata dal Primo Ministro Romano Prodi, perse il sostegno parlamentare nel gennaio 2008, quando il piccolo partito Popolari UDEUR si ritirò dalla coalizione 5 e votò contro l esecutivo in occasione di un voto di fiducia. Dopo aver provato, senza successo, a formare un nuovo governo il Presidente della Repubblica decise, il 6 febbraio, di sciogliere le camere e convocare nuove elezioni. B. PARTITI E LISTE I candidati possono partecipare alle elezioni o sostenuti dall iniziativa di un gruppo di cittadini, o in una lista di partito (con un simbolo) o in una coalizione di liste (con più di un simbolo e ogni simbolo con la propria lista). Centocinquantotto (158) partiti hanno registrato il proprio simbolo per partecipare 6 ; in tutto 292 liste sono state registrate per competere per il Senato e 433 per la Camera dei Deputati 7. Nel centro-sinistra, il Partito Democratico (PD), fondato nel 2007, si è presentato in coalizione con il partito Italia dei Valori, guidato dall ex giudice Antonio Di Pietro. Dopo aver tenuto elezioni primarie nell ottobre del 2007, il candidato Primo Ministro Walter Veltroni, ex sindaco di Roma dimessosi per candidarsi, è stato nominato alla guida del il PD, Il Primo Ministro uscente, Romano Prodi, ha sostenuto il PD. Nel centro-destra Alleanza Nazionale e Forza Italia si sono accordate in una nuova lista unitaria chiamata Popolo della Libertà (PdL) guidata dall ex Primo Ministro Silvio Berlusconi. Il PdL si è presentato in coalizione con la Lega Nord al nord e con il Movimento Per l Autonomia Alleanza per il Sud nel sud d Italia. Partiti minori che erano membri di una delle due grandi coalizioni nel 2006 si sono presentati o da soli o hanno formato numerose coalizioni più piccole. Sul versante sinistro dello spettro La coalizione di centro-sinistra poteva contare su 348 seggi alla Camera e su 159 al Senato se si includevano anche i seggi dell Associazione Italiani in Sud America, il cui voto di fiducia andò alla coalizione di centro-sinistra. La coalizione guidata dalla Casa delle Libertà (centro-destra) vinse 156 seggi al Senato. Il partito Popolari UDEUR ricevette circa l un per cento dei voti nelle elezioni del 2006 e ottenne solo tre seggi al Senato ma questo fu sufficiente per essere decisivo nel Senato a 315 seggi, nel quale il governo Prodi aveva una maggioranza di soli due seggi. Tuttavia, la maggioranza di questi partiti non ha successivamente sottoposto le liste dei candidati per la registrazione o le loro liste non sono state registrate dal Ministero degli Interni a causa di un numero di firme insufficiente o di altri vizi. Incluse 26 liste in corsa per il Senato all estero e 27 liste in corsa per la Camera dei Deputati all estero. Italia pag. 4 politico La Sinistra L Arcobaleno ha riunito due partiti comunisti, 8 i Verdi e la Sinistra Democratica. 9 Sul versante destro, La Destra ha presentato candidati del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ed ex membri di Alleanza Nazionale. 10 Alcuni partiti hanno deciso di presentarsi all interno delle liste delle due coalizioni principali piuttosto che partecipare da soli. Questo è stato il caso del partito di Alessandra Mussolini, Azione Sociale, che ha schierato due candidati nelle liste del PdL, e dei Radicali che hanno presentato nove candidati nelle liste del PD. Sul versante di centro-destra, l Unione di Centro (UdC), guidata da Pier Ferdinando Casini, ha corso da sola. IV. CORNICE LEGALE A. SISTEMA ELETTORALE La legislazione elettorale italiana prevede non meno di cinque sistemi elettorali per l elezione del Parlamento: un sistema proporzionale con liste chiuse in circoscrizioni plurinominali, sbarramento nazionale e bonus di maggioranza per la Camera; un sistema proporzionale con liste chiuse in circoscrizioni plurinominali con sbarramento nella circoscrizione e bonus di maggioranza per il Senato in 18 delle regioni; un sistema uninominale a maggioranza semplice per l elezione del Senato in Valle d Aosta e per sei circoscrizioni uninominali in Trentino Alto Adige, 11 così come per l elezione di un deputato alla Camera e di un senatore nelle zone Nord e Centro America e Africa, Asia, Oceania e Antartide nella circoscrizione estero. Un sistema proporzionale con liste aperte in una circoscrizione plurinominale è stato usato (per il Senato e per la Camera) per le rimanenti zone della circoscrizione estero. 1. Contesto generale Il parlamento bicamerale dell Italia consiste di una Camera dei Deputati (Camera) con 630 membri e di un Senato con 315 membri eletti con mandato di cinque anni. Gli ex presidenti della Repubblica sono senatori a vita così come un numero limitato di cittadini con meriti speciali, nominati dal Presidente della Repubblica. 12 Per l elezione della Camera dei Deputati il paese è diviso in 27 circoscrizioni, la maggior parte delle quali coincide con le regioni amministrative, le regioni più popolate sono divise in due o tre circoscrizioni. Tutte le circoscrizioni, eccetto la Valle d Aosta, sono circoscrizioni plurinominali. Il numero di seggi eletto in ogni distretto è proporzionale al numero di abitanti secondo l ultimo censimento (2001). In totale 617 seggi nella Camera dei Deputati sono ripartiti su 26 distretti con un sistema proporzionale, mentre la Valle d Aosta elegge un deputato con il sistema a maggioranza semplice. I dodici deputati rimanenti sono eletti dal voto degli italiani residenti all estero Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI); questi ultimi separatisi dai primi nel Alcuni dei membri fondatori del partito Sinistra Democratica, che è stato creato nel maggio 2007, appartenevano all ex partito dei Democratici di Sinistra (DS). Come Daniela Santanchè, capolista, o Francesco Storace. Un ulteriore senatore viene eletto in Trentino Alto Adige sulla base dei risultati dei candidati perdenti nei sei collegi uninominali. Attualmente ci sono sette senatori nominati a vita. Ogni Presidente della Repubblica può nominare fino a cinque senatori a vita. Italia pag. 5 Per l elezione del Senato l Italia è divisa in 20 circoscrizioni che coincidono con le regioni amministrative. Il numero di senatori eletto in sei delle regioni è fissato in conformità con l Articolo 57(2) della Costituzione, 13 mentre nel resto delle regioni il numero di seggi è proporzionale alla popolazione in conformità con l ultimo censimento. In 18 delle regioni, 301 seggi sono assegnati con il sistema proporzionale. Nel collegio uninominale della Valle d Aosta, un senatore è eletto con il sistema a maggioranza semplice. Nella regione del Trentino-Alto Adige il medesimo sistema è usato per l elezione di sei senatori in sei circoscrizioni uninominali, mentre un ulteriore senatore è eletto in base ai voti ottenuti, in queste circoscrizioni, dai candidati sconfitti provenienti dal partito che ha ottenuto la maggioranza dei voti nella regione. Come precedentemente segnalato, la Costituzione stabilisce un minimo di seggi in alcune regioni per il Senato, creando così un certo squilibrio in merito all equità del suffragio. 14 La deviazione dal numero medio di residenti votanti per un seggio raggiunge circa il 54 per cento in Basilicata, dove sono eletti 7 senatori in rappresentanza di una popolazione di residenti. Esiste una significativa discrepanza nel valore di ogni voto per le elezioni del Senat;, andrebbe dunque considerato un ulteriore consolidamento delle misure a garanzia dell equità di suffragio per l elezione dei senatori. I partiti e le coalizioni competevano nelle circoscrizioni plurinominali (distretti per l elezione della Camera dei Deputati e regioni per l elezione del Senato) con liste chiuse aventi un numero di candidati non superiore al numero dei seggi assegnati nella circoscrizione e non inferiore a un terzo di questo numero. Per partecipare alla ripartizione dei mandati le coalizioni, i partiti nelle coalizioni e i partiti concorrenti singolarmente, devono soddisfare alcuni requisiti d ingresso che sono differenti per la Camera e per il Senato. Per la Camera esistono sbarramenti nazionali mentre per il Senato gli sbarramenti sono a livello regionale. Esistono sbarramenti speciali per liste rappresentanti minoranze linguistiche, esclusivamente nelle regioni a statuto speciale. Il sistema elettorale incoraggia la creazione di coalizioni pre-elettorali o la presentazione di liste comuni e sfavorisce i partiti minori che partecipano individualmente. I seggi sono distribuiti fra i partiti e le coalizioni che superano le soglie di sbarramento secondo il principio del maggiore resto. Per la Camera la legge prevede una distribuzione proporzionale dei seggi a livello nazionale, ossia basata sul numero di voti ottenuto dai partiti sul territorio nazionale. Inizialmente viene effettuata a livello nazionale una distribuzione proporzionale dei seggi tra le coalizioni e i partiti che partecipano singolarmente. In seguito viene attuata in ogni circoscrizione una distribuzione proporzionale preliminare dei seggi, tra le coalizioni e i partiti che partecipano singolarmente, seguita da una complicata procedura di aggiustamento con lo scopo di uguagliare il numero totale di seggi assegnati a ogni coalizione e partito singolo per circoscrizione col numero totale di mandati che gli stessi hanno diritto di ricevere a livello nazionale. Infine, seguendo lo stesso procedimento in due fasi, viene stabilito il numero di seggi assegnato a ogni partito all interno di una coalizione La Valle d Aosta elegge 1 senatore, il Molise elegge 2 senatori mentre Friuli Venezia Giulia, Umbria, Basilicata e Trentino Alto Adige eleggono 7 senatori ciascuno. L equità nel potere del voto fa comunemente riferimento alla demarcazione dei confini delle circoscrizioni elettorali. La massima differenza in potere di voto non dovrebbe superare il per cento. (Vedi Venice Commission, Code of Good Practice in Electoral Matters, 2002, p. 17; vedi HRC, General Comment No25, 1996, para 2.1; vedi anche OSCE/ODIHR, Existing Commitments for Democratic Elections in OSCE Participating States, 2003, page 13-14). Italia pag. 6 Per garantire un certo grado di stabilità al governo il sistema prevede un premio di maggioranza. Al partito o coalizione che riceve il maggior numero di voti a livello nazionale nell elezione della Camera, è garantito un minimo di 340 seggi alla Camera stessa, pari al 54 per cento dei seggi. I seggi rimanenti vengono distribuiti tra gli altri partiti e coalizioni che superano la soglia di sbarramento. Un premio simile, che garantisce il 55 per cento dei seggi in una singola regione, è previsto per l elezione del Senato. Tuttavia, poiché il premio viene concesso a livello regionale, dove i risultati possono differire considerevolmente da quelli nazionali, il risultato complessivo può produrre maggioranze diverse alla Camera dei Deputati e al Senato, contraddicendo in questo modo lo scopo prefisso dal premio di maggioranza al Senato Voto all estero Una legge differente regola le elezioni nella circoscrizione estero. Questa circoscrizione è divisa in quattro zone 16, sia per l elezione della Camera, sia per quella del Senato,
Similar documents
View more...
Search Related
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks