Please download to get full document.

View again

of 19
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.

Turismo e Fondi strutturali in una regione a ritardo di sviluppo: alcune evidenze empiriche

Category:

Instruction manuals

Publish on:

Views: 13 | Pages: 19

Extension: PDF | Download: 0

Share
Related documents
Description
Turismo e Fondi strutturali in una regione a ritardo di sviluppo: alcune evidenze empiriche di Francesco Aiello e Valeria Pupo* 1. Introduzione Le attività economiche legate al turismo hanno registrato
Transcript
Turismo e Fondi strutturali in una regione a ritardo di sviluppo: alcune evidenze empiriche di Francesco Aiello e Valeria Pupo* 1. Introduzione Le attività economiche legate al turismo hanno registrato nell ultimo ventennio elevati tassi di crescita. A metà degli anni 90, il World Travel and Tourism Council (1996) stimava che più del 10% della forza lavoro mondiale fosse legata direttamente o indirettamente al turismo e che il settore contribuisse per più del 10% alla determinazione del PIL mondiale. Anche in Italia il contributo del settore alla formazione del reddito nazionale e al sostegno dell occupazione è importante: nel 2001, il valore aggiunto attivato direttamente e indirettamente dai consumi turistici è di milioni di euro, pari al 5,7% del valore aggiunto nazionale, mentre l occupazione turistica diretta e indiretta è pari al 9,4% del totale nazionale. In termini assoluti, il comparto turistico occupa complessivamente unità di lavoro (Mercury, 2002). In tale contesto di crescita sostenuta dell economia turistica, è utile interrogarsi sul ruolo che questo settore può svolgere in regioni a ritardo di sviluppo e sulle ragioni che giustificano l intervento pubblico. L importanza del turismo come fonte di crescita di aree arretrate dipende dal fatto che fa uso intensivo del lavoro, i servizi che offre sono facilmente differenziabili e presenta basse barriere all entrata. Queste caratteristiche facilitano la creazione di un si- Sebbene l articolo sia frutto del lavoro comune degli autori, la stesura dei parr. 2, 4.4 e 5 è da attribuire a Francesco Aiello, mentre quella dei parr. 1, 3, 4.1, 4.2 e 4.3 a Valeria Pupo. L articolo è stato realizzato nell ambito del Progetto di ricerca «Secondo rapporto di ricerca sulla valutazione degli effetti occupazionali del programma Operativo della Calabria» finanziato dalla Regione Calabria e coordinato da Francesco Aiello (www.ecostat.unical.it/por). * Università della Calabria, Dipartimento di Economia e Statistica. Rivista economica del Mezzogiorno / a. XIX, 2005, n stema imprenditoriale di piccole imprese familiari, che stimola in loco l offerta di servizi complementari. La Calabria è un area a ritardo di sviluppo con bassi livelli di competitività, alta disoccupazione (pari al 23,4% della media italiana) e basso reddito pro capite (64,3%) (SVIMEZ, 2004). Al contempo, dispone di ampia dotazione di risorse naturali ed artistiche che rendono il turismo uno dei settori in cui la regione gode di un vantaggio comparato. Tuttavia, tale vantaggio è solo potenziale, poiché l offerta di servizi turistici contribuisce ancora poco alla composizione del PIL regionale. Tale evidenza giustifica la necessità di interventi pubblici che, essendo rivolti ad attività produttive a mercato nazionale o internazionale, evitano lo spiazzamento che si osserva quando si sostengono attività a mercato locale (Aquino et al., 2003). Diverse sono state le politiche pubbliche attivate per stimolare il settore e, in questo ambito, un ruolo importante esercitano i fondi comunitari. Infatti, nei tre cicli di programmazione finora attuati la crescita del settore turistico è stato considerato uno dei principali obiettivi della strategia di sviluppo della regione Calabria 1. L obiettivo di questo articolo è quello di verificare empiricamente l impatto di un intervento a sostegno del settore turistico in Calabria. Si tratta della Misura 3.1 del Programma Operativo Plurifondo (Regione Calabria, 1995a) che è finalizzata alla qualificazione dell offerta ricettiva 2. La scelta è dipesa da due ragione. Innanzi tutto, si tratta di una politica conclusa e, quindi, è possibile valutarne l impatto complessivo. Inoltre, è la Misura più importante all interno di un quadro di intervento che considera lo sviluppo del settore turistico uno degli obiettivi principali 3. La valutazione dell efficacia della Misura 3.1 è basata sulla rea- 1 Aiuti agli investimenti sono pervenuti anche dalle politiche d incentivazione attivate a livello nazionale, direttamente o indirettamente rivolte al settore turistico. L esempio più importante è la legge n. 488/92 Agevolazioni alle attività del settore turistico-alberghiero nelle aree depresse del Paese che, solo nel periodo , ha agevolato domande al Sud (il 77,8% del totale) per un ammontare di agevolazioni pari a 1.347,1 milioni di euro (l 88,9% del totale) (SVIMEZ, 2003). Per un analisi più generale sul ruolo dei fondi comunitari si rimanda a Pupo (2003). 2 Tale Misura rientra nel sottoprogramma 3 «Turismo» che, oltre alla Misura 3.1, comprende altre misure che identificano gli obiettivi specifici del sottoprogramma (Misura 3.2 Infrastrutture produttive; Misura 3.3 Termalismo; Misura 3.4 Beni culturali; Misura 3.5 Infrastrutture ricreative e sportive; Misura 3.6 Interventi a sostegno della promozione e commercializzazione dell offerta turistica; Misura 3.7 Servizi a sostegno). 3 Al settore turistico è destinato il 30% dell intera dotazione finanziaria del POP Calabria Le risorse disponibili per la Misura 3.1 sono circa 227 milioni di euro, equivalenti al 58% dei fondi dedicati al turismo. 226 lizzazione di un indagine diretta attraverso la somministrazione di un questionario semi-strutturato ad un campione di 265 imprese. Il campione è composto da 119 imprese beneficiarie dei contributi previsti dalla Misura 3.1 e da 146 imprese non finanziate da questa Misura. Il lavoro è strutturato come segue. Il par. 2 descrive il campione utilizzato. Il par. 3 propone una valutazione preliminare della Misura attraverso l analisi degli obiettivi e della sua attuazione finanziaria. I paragrafi successivi considerano i risultati relativi all efficacia dell intervento, proponendo due diversi approcci. Il primo, di tipo qualitativo, si basa sull opinione dei beneficiari e sull analisi dell impatto diretto della Misura (par. 4). Il secondo, è un approccio quali-quantitativo che utilizza i risultati dell indagine diretta per valutare gli effetti della Misura sull occupazione e sulle presenze turistiche (par. 5). Seguono alcune considerazioni conclusive (par. 6). 2. Descrizione del campione La valutazione dell efficacia della Misura 3.1 si basa sui risultati dell indagine diretta che, nel periodo febbraio-maggio 2004, ha interessato 265 imprese del settore turistico-ricettivo calabrese. L indagine è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario semi-strutturato finalizzato a raccogliere un insieme di informazioni quali-quantitative sulle caratteristiche strutturali delle imprese, sulla tipologia degli investimenti effettuati nel periodo di riferimento ( ), sulle fonti di finanziamento degli investimenti e sul giudizio dei beneficiari in merito all efficacia della Misura Il campione delle imprese intervistate è composto da 119 strutture ricettive beneficiarie della Misura e da 146 imprese non 4 Il questionario è suddiviso in quattro sezioni. La prima sezione considera aspetti di carattere generale relativi alla forma giuridica dell impresa, all anno di costituzione, alla tipologia ricettiva e al fatturato. La seconda indaga sull efficacia delle politiche a sostegno del settore turistico calabrese, nonché sul ruolo degli investimenti privati nel settore. La terza sezione focalizza l attenzione sulle forze di lavoro. L ultima sezione del questionario analizza le caratteristiche del mercato turistico calabrese. 5 L elenco del gruppo di imprese finanziate dalla Regione Calabria è stato fornito dal NVVIP della Regione Calabria. Tale elenco include 214 progetti rendicontati e interessa 198 strutture ricettive. Di queste, le interviste realizzate sono 119. Le mancate interviste sono da attribuire alla non disponibilità ad essere intervistati e alla cessazione temporanea o definitiva dell attività. 227 finanziate da questa Misura. Questo ultimo gruppo di imprese funge da gruppo di controllo 6. Da un punto di vista metodologico, l utilizzo di un gruppo di controllo riduce il problema delle «variabili omesse», poiché è ragionevole supporre che entrambi i gruppi siano ugualmente esposti all influenza di un insieme comune di variabili esogene (congiuntura economica, assetto politico-istituzionale, ecc.). Un secondo aspetto da considerare è quello relativo all auto-selezione del gruppo dei beneficiari, poiché si tratta di un campione che non è estratto casualmente da una popolazione, ma è un sottoinsieme delle imprese che hanno concorso per l attribuzione del contributo. Se da un lato, quindi, è verosimile pensare che i risultati aziendali di questo gruppo di imprese possano dipendere dalle loro specifiche caratteristiche, dall altro lato bisogna evidenziare che i due gruppi di imprese hanno caratteristiche simili, per esempio, in termini di dimensione, di localizzazione e di mercati di sbocco. Inoltre, l analisi dei dati relativi al solo insieme di imprese finanziate e l auto-valutazione dei beneficiari sull efficacia della politica rappresentano dei tentativi per limitare ulteriormente il problema dell auto-selezione del campione. La verifica della tipologia delle strutture ricettive indica che il campione è prevalentemente costituito da esercizi alberghieri, che sono pari all 89,9% delle imprese finanziate e al 65,1% delle non finanziate. Si tratta, in entrambi i gruppi, di alberghi a 3 stelle o a 4 stelle, mentre poco significativa è la presenza di alberghi di categoria più bassa. Nel campione delle imprese non finanziate è più diffusa la presenza di alberghi a 5 stelle, pari al 15,8% del totale. Gli esercizi extra-alberghieri inclusi nell indagine diretta sono per lo più camping, villaggi turistici ed aziende agrituristiche. La distribuzione delle imprese per localizzazione geografica mostra che l area più rappresentata è quella costiera, con un uniforme distribuzione delle strutture ricettive tra il litorale tirrenico e quello ionico, mentre meno frequente (13% del totale) è la presenza di imprese localizzate nell entroterra calabrese. 6 La popolazione di riferimento delle imprese turistiche non finanziate con la Misura 3.1 è composta dalle unità produttive estratte dagli archivi di InfoCamere comprendenti le imprese attive e regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. Le imprese sono state classificate in base al tipo di attività svolta (alberghiera, non alberghiera) e alla localizzazione geografica (entroterra, litorale ionico, litorale tirrenico). In tal modo, la popolazione è stata partizionata in sei strati, da cui, dopo aver imposto la stessa frazione di campionamento per strato, sono state estratte casualmente le imprese oggetto dell indagine diretta. 228 Il campione di imprese intervistate conferma il dato nazionale secondo cui il settore turistico è caratterizzato dalla presenza di imprese di piccole dimensioni economiche. Infatti, la quota di imprese con un numero di addetti inferiore a 20 unità è pari al 67,3% nel caso delle imprese finanziate e all 80,1% nel gruppo delle imprese non finanziate. Queste percentuali aumentano all 85,8% e al 92,5% quando si considera la consistenza delle imprese con un numero di addetti inferiore a 50 unità lavorative. Anche i dati del fatturato suggeriscono che le imprese intervistate sono molto piccole. Infatti, il volume di affari del 2003 di tre imprese su quattro è inferiore a 200 mila euro e, nello stesso anno, il fatturato di quattro imprese su dieci è inferiore a 50 mila euro. La dimensione delle strutture ricettive calabresi si riflette nella forma giuridica d impresa e nelle relazioni delle imprese con il mercato del lavoro. La quota di imprese organizzate sotto forma di ditte individuali è pari al 37,8% delle imprese finanziate, e al 52,7% delle imprese non finanziate. Quando la forma giuridica è quella societaria, le società di persone sono quelle più frequenti (34,5% nel gruppo delle finanziate e 24,7% nel gruppo delle non finanziate), mentre le società di capitali sono il 27,7% del campione delle finanziate e il 22,6% nel caso delle non finanziate 7. Le relazioni delle imprese con il mercato del lavoro risentono della predominante presenza di ditte individuali. In primo luogo, si osserva che la forma di conduzione familiare è quella più ricorrente, poiché il 17,1% delle aziende del campione è «a completa gestione familiare», mentre per il 31,2% delle strutture ricettive più della metà della forza lavoro è costituita dal titolare e dai suoi familiari. Inoltre, la cultura del «fai da te» è presente anche e soprattutto nelle modalità di reperimento del personale: per il 53,5% dei casi l imprenditore-conduttore dell impresa seleziona il personale da assumere dopo averlo contattato in base alle proprie conoscenze personali; il 37,1% affianca al precedente canale la ricerca tramite scuole alberghiere, mentre residuale è la presenza di imprese che si avvalgono di agenzie esterne specializzate nella selezione del personale (9,4%). Dall analisi del livello di istruzione degli occupati si registra una maggior presenza di addetti in possesso del diploma di scuola 7 Le imprese di dimensioni medio-grandi (oltre 1,5 milioni di euro di fatturato nel 2003) sono quelle in cui è maggiormente più ricorrente la forma giuridica delle società di capitale: l 86% delle grandi imprese si costituiscono sotto forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata. 229 media superiore e del diploma di scuola media inferiore, mentre marginale è la presenza sia di addetti con laurea, sia di quelli con licenza elementare. Accanto al grado di scolarizzazione degli occupati è interessante considerare i fabbisogni formativi delle imprese, le quali se, da una parte, domandano più professionalità, dall altra, investono relativamente poco in capitale umano: solo nel 13,6% delle strutture intervistate i lavoratori hanno partecipato, nell ultimo anno, a corsi di formazione interni o presso altre aziende. Per quanto riguarda le dinamiche occupazionali, dall indagine emerge che esiste un alta mobilità: circa il 70% degli occupati cambia posizione lavorativa all interno dello stesso settore. Il risultato è in linea con quanto osservato in altri paesi ed è, in parte, giustificato dal fatto che gli addetti sono giovani ed alla prima esperienza lavorativa. Infine, il 77% degli occupati è residente nella regione, l 8,4% proviene dalle altre regioni italiane, mentre residuale è l apporto di lavoratori stranieri Una valutazione preliminare della politica 3.1. Obiettivi della Misura L analisi degli obiettivi della Misura utilizza come base informativa la documentazione ufficiale, ossia il Programma Operativo, che contiene la strategia di sviluppo del settore, e i bandi di gara pubblicati per potere accedere al contributo pubblico, che contengono le modalità di attuazione di tale strategia. Il policy maker (Regione Calabria, 1995b) ha identificato quali destinatari della Misura gli enti pubblici, gli enti privati, le associazioni e gli imprenditori che esercitano attività di interesse turistico. I progetti ammessi a contributo hanno interessato due tipologie di intervento: a) opere di costruzione, ampliamento, ristrutturazione, trasformazione, ammodernamento, arredamento e rinnovo dell arredamento di strutture ricettive (escluso esercizi di affittacamere, case, appartamenti per vacanza), aziende termali, impianti congressuali, 8 Questo ultimo risultato può essere interpretato facendo riferimento sia all elevato tasso di disoccupazione regionale che rende la Calabria meno attraente per la forza lavoro proveniente da altri paesi, sia ad errori di rilevazione della forza lavoro a causa dell elevata presenza del lavoro sommerso che caratterizza il settore dei servizi in generale e, ancora di più, quello turistico. 230 impianti nautici o atti a favorire il turismo nautico, impianti sportivi e ricreativi complementari alle strutture turistiche. b) opere di adattamento, ristrutturazione, arredamento o rinnovo di arredamento di edifici pubblici e privati da utilizzare come ostelli per la gioventù ed alberghi riservati al turismo scolastico e sociale; aziende della ristorazione, sale da ballo e discoteche; strutture rivolte all utilizzo del tempo libero. La copertura delle spese doveva essere pari al 45% della spesa riconosciuta ammissibile, mentre il restante 55% era a carico dei privati. I contributi erano cumulabili con altro aiuto pubblico e l erogazione poteva avvenire sia in corso d opera (in proporzione alle opere eseguite) sia ad intervento completamente realizzato. I risultati attesi della Misura 3.1 riguardavano l aumento di circa posti letto che avrebbe dovuto comportare a regime un incremento occupazionale di circa 700 unità di mano d opera; l aumento dei livelli occupazionali sia nella fase di realizzazione dell intervento sia a regime, con un incremento di occupazione qualificata nel settore Turismo di 200 unità; l aumento della produzione e commercializzazione dei prodotti complementari al turismo; il prolungamento della stagione turistica (Regione Calabria, 1995a). I bandi per la presentazione delle domande di contributo sono stati due, il primo relativo alle annualità (Regione Calabria, 1995b) e il secondo relativo al periodo (Regione Calabria, 1996c) 9. Se si considerano le prime due annualità di finanziamento (1994 e 1995), il bando prevedeva che la maggior parte (65%) del contributo fosse rivolto alla realizzazione di opere in favore delle strutture ricettive e la parte residua fosse distribuita, per il 30%, tra le altre tipologie di intervento indicate al precedente punto a) e, per il 5%, alle opere previste nel precedente punto b) Relativamente ai bandi è utile analizzarne il grado di pubblicizzazione, poiché i dati dell indagine diretta mostrano difficoltà di accesso alle informazioni da parte degli operatori del settore. Limitando l analisi alle sole imprese finanziate, il bando è risultato per il 30,95% degli operatori non adeguatamente diffuso, per il 41,67% sufficientemente pubblicizzato, mentre per meno di un terzo del campione (27,38%) la divulgazione è apparsa positiva. Il parere degli imprenditori non finanziati è, evidentemente, più critico (per il 9,1% il bando è stato diffuso in modo sistematico, per il 45,45% la pubblicizzazione è stata scarsa e per il restante 45,45% è stata sufficiente). 10 Le spese ammissibili riguardavano sia le spese generali e tecniche relative alla progettazione e direzione lavori (nella misura massima del 10% delle spese ammissibili), sia il costo delle opere, impianti, arredamento e attrezzature. Era prevista, altresì, una spesa massima ammissibile in relazione alle tipologie di intervento previste, alla categoria della struttura ricettiva e a seconda se il progetto prevede l aumento di posti letto. 231 Relativamente ai criteri per la formazione delle graduatorie di accesso al contributo pubblico, il bando (Regione Calabria, 1995b) utilizzava criteri di ammissibilità e criteri di priorità per definire il punteggio da attribuire a ciascuna tipologia di intervento. Tra i criteri di priorità 11 quello con maggior punteggio riguardava l immediata realizzabilità del progetto (cantierabilità, disponibilità del progetto esecutivo, fattibilità urbanistica). Ciò fa pensare che il policy maker fosse più interessato ad esigenze amministrative legate a necessità di rendicontazione e non alla politica di sviluppo, poiché non si è finanziata un idea progettuale, bensì un progetto per il quale si era già nella fase, se pur preliminare, di realizzazione. Questa interpretazione sembra suggerire che la realizzazione dell intervento non fosse legata al successo della selezione e induce a interrogarsi sul grado di «sostituibilità» di questi contributi pubblici. Un altro criterio di priorità utilizzato riguarda la distribuzione territoriale degli interventi, poiché sono stati premiati i progetti realizzati in comuni ricadenti negli ambiti turistici 12 (cfr. nota 11). L idea guida di tale scelta era quella di concentrare gli investimenti nelle località tradizionalmente vocate al turismo, secondo un modello di sviluppo regionale basato sulla v
Similar documents
View more...
Search Related
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks