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VERBALE CONFERENZA DEI COMUNI, COMUNITA MONTANE, ENTI GESTORI AREE PROTETTE DELLA PROVINCIA DI BRESCIA

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Brescia, VERBALE CONFERENZA DEI COMUNI, COMUNITA MONTANE, ENTI GESTORI AREE PROTETTE DELLA PROVINCIA PROVINCIA In data 29/09/2006 si è svolta, presso la sede dell Istituto per geometri Tartaglia,
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Brescia, VERBALE CONFERENZA DEI COMUNI, COMUNITA MONTANE, ENTI GESTORI AREE PROTETTE DELLA PROVINCIA PROVINCIA In data 29/09/2006 si è svolta, presso la sede dell Istituto per geometri Tartaglia, la Conferenza dei Comuni, Comunità Montane, Enti gestori aree protette della Provincia di Brescia con il seguente ordine del giorno: 1. illustrazione del Sistema Informativo Territoriale a cura dell Ing. Raffaele Gareri Direttore dell Area Innovazione e Territorio della Provincia di Brescia; 2. informativa circa la Valutazione Ambientale Strategica dello Schema di Piano Territoriale d Area per l Aeroporto G. D Annunzio di Montichiari a cura dell Arch. Stefano Castiglioni; 3. comunicazione dell Assessore provinciale Ariste Peli circa l avvio del procedimento di adeguamento del PTCP alla LR 12/05; 4. comunicazione del Presidente Diego Peli e dell Assessore provinciale Aristide Peli circa lo stato di attuazione della LR 12/05; 5. varie ed eventuali. Erano presenti per la Provincia di Brescia : L Assessore Provinciale Aristide Peli, l Assessore Provinciale Mauro Parolini, il Dirigente del Settore Assetto Territoriale arch. Umberto Ferrari, il Direttore dell Area Innovazione e Territorio Ing. Raffaele Gareri; il Dirigente del Settore Trasporti Dott. Massimo Lazzarini; La seduta inizia in seconda convocazione alle ore Presidente Diego Peli: Buongiorno a tutti, abbiamo raggiunto il numero legale per l assemblea possiamo quindi procedere immediatamente. Al primo punto dell ordine del giorno il Sistema Informativo Territoriale a cura dell Ing. Raffaele Gareri Direttore dell Area Innovazione e Territorio della Provincia di Brescia. Quarantasei comuni non hanno aderito a questa iniziativa: chiediamo a questi di ripensarci vista l importanza dell iniziativa. Assessore Aristide Peli: Al primo punto all ordine del giorno c è la presentazione del SIT che la Provincia di Brescia vuole mettere in atto all interno del Centro Servizi Territoriale. L obiettivo è quello di raccogliere dati tra la Provincia e la Regione per creare una banca dati per metterli a disposizione delle Amministrazioni locali e per i cittadini; questi ultimi hanno la possibilità di accedere a tutte le informazioni disponibili per esempio vincoli delle proprie aree,destinazione urbanistica costo I.C.I. per aree fabbricabili. E fondamentale che tutti i comuni aderiscano in modo da poter parlare tutti la stessa lingua informatica e dare a tutti i cittadini le stesse possibilità di informazione,obbiettivo lodevole per una amministrazione pubblica. Ing. Raffaele Gareri: Il SIT è uno strumento telematico che via internet può essere utilizzato dai comuni per accedere a banche dati. Il Sistema Informativo Territoriale è uno dei servizi della Provincia all interno del Centro Servizi Pagina 1 di 12 Territoriale. Centocinquanta comuni hanno aderito a questa iniziativa che è di supporto per avviare processi di ammodernamento e di snellimento nelle pratiche. Il Datawarehouse della Provincia di Brescia ha come obbiettivo la raccolta trasversale di dati provenienti sia dai comuni che da altri enti. Ultimamente la complessità delle attività ha fatto in modo che nascesse la necessità di informatizzare, anche attraverso GIS, ogni informazione. I Comuni hanno avviato questa informatizzazione dei dati (PRG Regolamenti) anche a livelli diversi di digitalizzazione. I Comuni saranno liberi di proseguire ma noi proponiamo di creare un contenitore all interno del quale saranno i Comuni stessi a decidere cosa inserire; questi dati si integreranno con altre banche dati per esempio di tutti i settori della Provincia. Le banche dati provinciali sono più legate ad informazioni nazionali per esempio catastali che potrebbero essere consultabili direttamente senza dover passare dall Agenzia del Territorio. Le banche dati potrebbero essere anche regionali e per questo ci sono già stati contatti con la Regione Lombardia. Il SIT può far dialogare banche dati comunali, banche dati delle Comunità Montane, banche dati catastali e banche dati provinciali. Lo strumento facilita lo snellimento dei procedimenti per esempio nella stesura di un PGT e nella richiesta di compatibilità al PTCP dello stesso. Al contenitore possono accedere a diversi livelli i Comuni le Provincie altri Enti e i cittadini. Questa situazione è compatibile con la Carta Nazionale dei Servizi. Diverse le tipologie dei cittadini e diversi i livelli di informazioni accessibili: ciò per questioni di sicurezza. Ing. Deligios: servizi del CST sono erogati tramite internet senza installare particolari browser. Sarà possibile attraverso i portali della Provincia e dei Comuni previa verifica dei dati accessibili al singolo cittadino. Viene mostrato l esempio del Comune di Monticelli Brusati e delle banche dati catastale e cartografica; attraverso il portale si arriva ad accedere a dati anagrafici, catastali elenchi dei proprietari e planimetrie catastali corrispondenti nonché localizzazione planimetrica. E possibile arrivare anche alla generazione di certificati come per esempio quello di destinazione d uso. Presidente Diego Peli: La sommatoria dei dati è a disposizione di tutti,, Sono necessari chiarimenti? Ing. Filosi Comune di Pisogne: E possibile verificare le reti tecnologiche? Ing. Raffaele Gareri: Se il dato è disponibile nel programma. Assessore Aristide Peli: Nell adeguamento del PTCP chiederemo a tutti gli Enti Gestori indicazioni sulle infrastrutture sovracomunali in modo tale da inserirle nelle cartografie. Ing. Filosi Comune di Pisogne: E un sistema economico? Ing. Raffaele Gareri: I servizi base per la consultazione devono essere del Comune. La Provincia si fa carico per il coordinamento del CST. E necessaria una quota associativa per avere una base dei servizi e una quota a seconda dell uso che ne viene fatto. E sicuramente competitivo. Ass. Senesi Comune di Lumezzane: E possibile l integrazione di differenti linguaggi. Ing. Deligios: Sarà definito un linguaggio neutro. Presidente Diego Peli: Passiamo al secondo punto dell ordine del giorno informativa circa la Valutazione Ambientale Strategica dell aeroporto Gabriele D Annunzio. Assessore Aristide Peli: Oltre ai quattro comuni territorialmente interessati spero che tutti siano andati a vedere sul sito della Provincia ( lo Schema di Piano Territoriale per l aeroporto che comprende procedure sulla VAS, (delibera di avvio del procedimento per la VAS, determina di specificazione del percorso metodologico,resoconto della prima conferenza di valutazione tenutasi presso la Provincia di Brescia). A luglio è stato dato avvio alla VAS del PTAM e nella delibera sono state individuate anche gli enti, Pagina 2 di 12 le associazioni e i soggetti interessati alla VAS. L Autorità procedente è la Provincia con delega Regionale l ente preposto alla approvazione del PTAM è la Regione. La VAS prevista dal regolamento europeo 2001/42 è stata introdotta nella normativa nazionale con il DLgs 152 e in Regione dalla LR 12/2005. PROVINCIA La delega regionale per la predisposizione del piano risale al 2002, quando la VAS non era prevista dalle normative,la VAS quindi è stata fatta successivamente ma già il PTAM contiene le valutazioni ambientali. La VAS nel caso specifico di questo piano ha il compito di approfondire questi ultimi è di renderli leggibili da tutti con un testo semplificato e coerente con le procedure della valutazione ambientale. L autorità responsabile della Valutazione Ambientale è individuata nel Dirigente del Settore Assetto territoriale parchi e VIA della Provincia di Brescia, coordinatore del tavolo tecnico costituito dal settore Assetto Territoriale, Parchi, V.I.A., e con la collaborazione dei settori Trasporti Pubblici, Ambiente e LL.PP sempre della Provincia con la collaborazione dell arch. Stefano Castiglioni. E istituita la Conferenza di Valutazione, volta alla valutazione ambientale del piano e del rapporto ambientale, costituita dai soggetti chiamati a parteciparvi tra cui : Enti territorialmente competenti: Regione Lombardia (nelle Direzioni Territorio e Urbanistica, Infrastruttura e Trasporti, Qualità dell Ambiente) ARPA Lombardia Soprintendenza ai beni culturali Autorità di Bacino Comune di Montichiari Comune di Montirone Comune di Ghedi Comune di Castenedolo Enti funzionalmente interessati: RFI/TAV Esercito Italiano Aeronautica Militare ENAC/ ENAV Ente Gestore dell Aeroporto Consorzio irriguo La Provincia attiverà una fase di informazione/partecipazione degli Enti Locali, del pubblico e per garantire la massima partecipazione, vengono utilizzati i mezzi di comunicazione ritenuti più idonei,uno degli incontri programmati è quello che stiamo svolgendo ora, è previsto un altro incontro pubblico con le associazione ambientaliste,di categoria,rappresentanti dei lavoratori,associazione di cittadini varie, singoli cittadini, in un assemblea pubblica prevista per venerdì 06/10/06, sempre in questa sede. Presentazione del PTAM da parte dell assessore. L ambito oggetto del Piano Territoriale d Area è costituito dalle parti del territorio dei Comuni di Castenedolo, Ghedi e Montichiari e Montirone interessate dal sedime aeroportuale, dal poligono di salvaguardia prima citato e dalle eventuali curve isofoniche con LVA superiore a i 60 db. Di tale ambito si prevede la possibilità di ampliamento in caso di necessità. Il poligono di salvaguardia è definito dal PTCP della Provincia di Brescia: ad esso si fa riferimento nelle determinazioni più squisitamente progettuali del piano territoriale d area e verrà di seguito indicato come ambito. Il poligono (di circa 49 Kmq) è delimitato: a nord, da poligonale indicata dalla Regione in sede di approvazione del P.T.C.P. che segue grossomodo il piede della collina di Castenedolo; ad est, dalla S.P. ex S.S. 236 Goitese ; a sud, dalla S.P. ex S.S. 668 Lenese ; a ovest, dalla linea ferroviaria Brescia-Parma. Pagina 3 di 12 L ambito interessa parzialmente il territorio di quattro comuni: Castenedolo, Montichiari, Ghedi e Montirone. Nel documento sono contenute proposte, considerazioni, valutazioni e disposizioni riferite ad ambiti disciplinari e spaziali diversificati. Per analogia e nell ottica degli studi di impatto ambientale la trattazione è sistematizzata in quadri: programmatico, progettuale, ambientale preceduti dalle descrizioni di carattere generale e seguiti da una trattazione degli atti consequenziali. Il documento è composto da: Tavola di assetto strategico di medio-lungo periodo ( ); Norme Tecniche di Attuazione; Relazione contenente altresì le tavole esplicative e di inquadramento; Relazione sull impatto socio economico dell insediamento aeroportuale di Montichiari sul sistema produttivo provinciale. L insieme delle opere infrastrutturali previste dai vari documenti di programmazone strategica offrono un quadro complessivo coerente del quale è anche prevedibile l attivazione nel tempo attraverso i programmi realizzativi dei vari soggetti interessati. Gli interventi di cui appare palese l urgenza e quindi attesi a breve termine, sono il potenziamento della tangenziale sud di Brescia e il completamento della S.P. 19 che ha il compito di collegamento esterno rispetto alla città della viabilità che attualmente gravita a raggiera attorno ad essa, comprese le autostrade. Sulla S.P. 19 è logico si inserisca il previsto raccordo autostradale della Valtrompia. La logica del sistema così configurato è che il traffico interno all anello della S.P. 19, (consistente in gran parte con la zona critica di Brescia per quanto riguarda le disposizioni normative circa la qualità dell aria), assuma carattere urbano, tranne ovviamente le tratte autostradali esistenti. Ovvio che nella S.P. 19 debbano essere creati centri di interscambio per favorire il passaggio tra la modalità del mezzo privato (all esterno) al mezzo pubblico (all interno). Rispetto a questa logica è giusto entri in sinergia il trasporto pubblico urbano sia in estensione della linea di metropolitana leggera attualmente in costruzione, sia con un uso urbano dei tratti ferroviari Brescia - Ghedi e Brescia Ospitaletto che potrebbero già ora, con treni cadenzati, svolgere funzioni metropolitane (linea suburbana). La realizzazione della ferrovia ad alta capacità potrebbe inoltre creare riserve di capacità sulla linea storica Milano Venezia, riserve da assegnare a un più frequente servizio regionale. Per quanto riguarda i collegamenti verso sud, visto lo stato di sofferenza della S.P. ex S.S.236 appare assolutamente prioritario, assieme allo sviluppo delle opere aeroportuali, risolvere il problema potenziando la S.P. 37 o prevedendone un ulteriore e nuovo tracciato. L innesto di questo ultimo sulla S.P.668 dovrà essere l occasione per allontanare questa dai centri abitati di Ghedi e di Rò di Montichiari ora lambiti o attraversati. La S.P. 668 sarà potenziata come asse di distribuzione est ovest, incentivando in ciò l installarsi di attività industriali nella Bassa bresciana in funzione equilibratrice rispetto alla fascia pedemontana. Il piano d area conferma le previsioni del PTCP e del piano viario provinciale nell ambito vasto. Nell ambito ristretto proprone l utilizzo dell attuale SP 37 per il collegamento dell attuale aerostazione alla rete stradale primaria e principale e la realizzazione di una variante alla SP 37 a est dell aeroporto per non creare conflitti con possibili espansioni a ovest del sedime aeroportuale. La nuova SP 37 ha funzione di distribuzione alle stazioni ferroviarie, autobus e aeroportuali oltre che di sgravio alla SP ex SS 236. Per la ferrovia locale è proposto il collegamento della stazione AC alla Brescia Parma e il prolungamento, oltre la stazione AC, in direzione sud in modo da servire il centro merci e la fiera di Montichiari. Il PTAM individua tre possibili scenari: Pagina 4 di 12 Scenario a breve termine: Nello scenario di breve termine (fino a 5 anni) saranno realizzati il raccordo autostradale lungo la S.P. 19 ad opera di Centro Padane e la direttissima Brescia Milano interconnessa al raccordo citato. Inoltre prenderanno avvio le realizzazioni del raccordo autostradale Cremona Mantova che collegherà l autostrada Brescia Piacenza all Autobrennero e la cosiddetta TIBRE che collegherà Parma con Nogarole Rocca e quindi si definirà una rete autostradale più stretta e più prossima all aeroporto di quella attuale. In quest arco di tempo l aeroporto dovrà dimostrare la capacità di acquisire nuove quote di mercato (ricordiamo che l aeroporto movimenta nel 2005 circa passeggeri/anno e tonnellate di merci equivalenti a passeggeri) per collocarsi in una posizione prossima agli scali di media dimensione del Nord Italia (Bergamo 3,3 ml pass./anno, Verona 2,6 ml). In tale scenario risulta indispensabile la definizione di un piano di sviluppo aeroportuale condiviso con gli attori pubblici di riferimento, che consenta la realizzazione di tutti gli interventi legati alle esigenze contingenti. Tali interventi corrispondono in gran parte con quelli elencati nella programmazione dell attuale ente gestore dell aeroporto. Scenario a medio termine: Nello scenario di medio termine (5-10 anni) sarà realizzata la tratta Milano Verona della linea ferroviaria AC/AV Lisbona- Kiev con l attivazione della fermata lungo la linea AC/AV. La stazione dell AC/AV, in corrispondenza della quale si insedierà l aerostazione, caratterizzerà lo scalo di Montichiari rendendolo complementare a quello di Malpensa (Montichiari disterà 29 minuti da Milano) e competitivo con lo scalo di Venezia (l aeroporto disterà poco più di 1 ora da Venezia) e gli scali dell Emilia Romagna, vista la propria collocazione baricentrica nella Pianura Padana. Grazie a questa configurazione l aeroporto potrebbe arrivare a movimentare circa 10 ml di passeggeri/merci all anno con previsione di poter effettuare il check-in di accesso all aeroporto anche presso la stazione AC/AV. Per fare un esempio significativo in ambito europeo, si pensi all aeroporto di Lione che movimenta 6 ml di passeggeri/anno ed è dotato di una stazione dedicata all alta velocità (TGV) esterna alla città. I passeggeri e gli addetti verranno trasportati ai terminal tramite un sistema di trasporto pubblico (people mover) su gomma o in sede propria, o su nastro trasportatore in base agli step di accrescimento dell aeroporto e alle configurazioni degli edifici più avanti descritti. Già in questa fase dovrà essere realizzata una connessione ferroviaria a cadenza metropolitana fra la stazione AC/AV di Montichiari e la stazione di Brescia, che rappresenterà una valida ed efficiente alternativa al mezzo di trasporto privato per la porzione più densamente popolata ed infrastrutturata della Provincia, attuando uno dei principali obiettivi del PTCP, cioè quello di incrementare la qualità del servizio ferroviario. Quanto al cargo è prevedibile la realizzazione di un centro logistico per le merci che utilizzano il mezzo aereo, in funzione della quantità che sarà possibile reperire sul mercato. Scenario a lungo termine: Nello scenario di lungo termine (10-20 anni), dovrà essere valutata con la Società concessionaria, le Autorità militari, gli attori pubblici la possibilità di realizzare una seconda pista prevedibilmente posizionata a sud-ovest di quella attuale e parallela ad essa. La seconda pista (eventuale )ha la funzione di : a) ridurre l impatto acustico distribuendolo su un area piu vasta e rendendo possibile la piena operativita dell aereoporto. Pagina 5 di 12 b) migliorare la capacita operativa di gestione dei velivoli in arrivo e partenza riducendo la congestione (e i tempi di rullaggio) e innalzando la qualita. PROVINCIA Art AMBITO DI INSEDIAMENTO DELLE FUNZIONI AEROPORTUALI E DELLE FUNZIONI COMPLEMENTARI (Rosso) Gli obiettivi proposti sono: riservare un estensione di area sufficiente alla realizzazione nel tempo di ampliamenti e adeguamenti della infrastruttura aeroportuale garantendo l ulteriore crescita su carichi dell ordine di mil di passeggeri (lungo periodo e oltre) e alla realizzazione delle strutture attinenti alle attività complementari a quella aeroportuale tenendo presente le potenzialità di estensione dell aeroporto ad ovest e del suo collegamento con quello di Ghedi. Gli indirizzi sono: specifiche pianificazioni di settore attuative del presente piano, stabiliranno l organizzazione tecnica riferita alla possibile capacità a lungo periodo, e saranno rivolte alle opere pertinenti alle destinazioni aeroportuali e alle destinazioni complementari all aeroporto, oltrechè alla compensazione con opportuni spazi a trattamento naturalistico, trattati con continuità in modo da inserirsi come trama locale nell ambito delle reti ecologiche principali del fiume Chiese e delle colline di Castenedolo e saranno relazionate alle fasi di crescita dell aeroporto. Con esclusione della residenza e dei servizi pubblici previsti ai sensi di legge nella CLASSE I aree particolarmente protette nell allegato tabella A del D.P.C.M. 14/11/97. Prescrizioni: l area deve ritenersi di salvaguardia per gli eventuali nuovi insediamenti aeroportuali e delle funzioni complementari; fino alla efficacia urbanistica delle specifiche pianificazioni di settore è consentita la destinazione agricola. Potranno essere previsti strumenti di pianificazione che consentano: nuova edificazione e interventi urbanistici per destinazioni: prioritariamente complementari (Destinazioni complementari: sono quelle connesse alla funzione aeroportuale, aperte all utenza esterna, sia per quanto riguarda la logistica, che per quanto riguarda i servizi (centri fieristici, ospitalità, commercio, centri d affari, ristorazione, funzionamento e manutenzione mezzi di trasporto esterni, aree e attrezzature ricreative, sportive, spettacolari, ecc.). Tali destinazioni dovranno concorrere in termini urbanizzativi ed economici, tramite la perequazione e compensazione, alla realizzazione e al miglior funzionamento delle opere infrastrutturali e alla rete ecologica; secondariamente sinergiche (Destinazioni sinergiche: sono le a
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